TalkBet Podcast, speciale Fantacalcio 2026-27 con M. Vitiello

In questa puntata esclusiva di TalkBet – Il podcast di Siti scommesse, Michele Vitiello (Fantagoal) ci accompagna dentro il Fantacalcio 2026/27 a mercato appena chiuso e ci spiega cosa fare di una rosa già vecchia: nuove regole, nomi da riparazione e strategie d’asta.

In questa intervista esclusiva del podcast, il content creator ed esperto di Fantacalcio Michele Vitiello (Fantagoal), ex arbitro, spiega cosa resta di un’asta chiusa a metà agosto: Leão pagato il 10% e ceduto, Kean finito al Como accanto a Douvikas, Kolo Muani con Woltemade davanti. Per ognuno di questi casi c’è una scelta da fare entro l’asta di riparazione, tra chi conviene svincolare, chi tenere almeno fino alla decima giornata e chi provare a scambiare, oltre ai nomi arrivati negli ultimi giorni di mercato su cui pochi stanno puntando.

Come potete leggere anche nell’articolo di approfondimento, nella seconda parte si entra nel regolamento, con le novità di quest’anno passate al setaccio: nuove regole sui tempi di gioco, Fair Play factor, modificatore di modulo e aggiornamento dei ruoli Mantra, per capire quali cambiano davvero il conto di bonus e malus e quali resteranno sulla carta. Chiudono la puntata la strategia di costruzione della rosa attorno al modificatore di difesa, la lista dei fuori ruolo del listone, i rigoristi che valgono la spesa e il momento giusto per schierare la formazione.

Il mercato ha chiuso il 1 settembre, molte aste si sono chiuse a metà agosto. Quanto vale oggi una rosa costruita su informazioni vecchie di due settimane, bisogna tirare già fuori il fazzoletto per asciugare qualche lacrima?

Di lacrime da asciugare ce ne sono tante, per chi ha fatto l’asta verso metà agosto o prima. Io ne ho fatta una il 6 agosto e sono cambiate tante dinamiche: giocatori che erano titolarissimi sono diventati riserve o sono andati all’estero, e ci sono squadre che hanno cambiato metà dell’organico titolare nelle ultime due settimane. È difficilissimo giostrarsi. Si spera che chi ha fatto l’asta molto presto abbia previsto una mini asta di riparazione a mercato chiuso.

Un nome solo: chi è il giocatore pagato tanto ad agosto che oggi, a mercato chiuso, si capisce non essere stato un affare?

Chi è andato a prendere Leão, che si pagava sul 10% e poi è andato via: ti lascia un buco che ti porti dietro tutta la stagione, perché ti manca un secondo slot in attacco.

Le nuove regole sui tempi, dai 10 secondi per uscire al minuto fuori dopo le cure, portano più ammonizioni per perdita di tempo e quindi più malus: ci aspettiamo una stagione con più cartellini o meno?

Con le nuove regole, più che più malus, in realtà puoi avere più bonus, perché hai più tempo di gioco: una decina di minuti effettivi in più rispetto agli anni scorsi, quindi quasi un 10% di possibilità in più di trovare bonus che altrimenti non avresti avuto. Nelle prime due giornate ho poi notato che sembra sia arrivata l’indicazione di usare meno il VAR: si sta usando pochissimo, e usandolo meno hai meno rigori contro e meno cartellini. Sinceramente non mi aspetto più malus.

Il Fair Play factor premia chi schiera giocatori che non prendono cartellini: esiste già una lista di “puliti” o è un bonus che nessuno riuscirà a pianificare?

Intanto non è un bonus molto utilizzato: io l’ho messo solo un paio di volte nelle mie leghe, è una variabile impazzita che aggiungi per rendere il gioco più imprevedibile. Per la lista di “puliti” basta studiare chi negli anni scorsi ha preso pochi cartellini: di solito punti i giocatori delle big, perché storicamente le difese migliori vengono ammonite meno. Lo pianifichi però fino a un certo punto: se ti va bene puoi schierare metà difesa con titolari di una big contro un attacco molto scarso e sperare di non beccare cartellini, ma poi bisogna vedere come sono messi gli altri due.

Modificatore di modulo: se il 4-4-2 è la base e i moduli offensivi prendono malus, questa regola non riscrive il valore dei centrocampisti offensivi rispetto agli attaccanti?

È una novità di quest’anno e nessuno me ne ha mai chiesto: tra le centinaia di domande che ricevo ogni giorno, su questa regola zero, probabilmente perché non verrà usata tanto. È un controsenso: punisce chi usa più attaccanti invece di favorire chi usa più difensori, è un modificatore di difesa al contrario, ed è un bonus fisso legato al modulo. A me non piace. Se dovessi usarlo converrebbe quasi schierare il 4-5-1, che dà il bonus massimo, ma dovrei costruire la squadra solo di centrocampisti offensivi: una punta per forza top, tutto lo stipendio su Malen, poi Pulisic, Orsolini e un altro paio di centrocampisti molto offensivi. Diventa un calcolo completamente diverso. È come il fattore casa che ti dà un punto: al Fantacalcio casa e trasferta non esistono, sono regole inventate per animare il gioco.

Un’altra novità è l’aggiornamento dei ruoli Mantra, previsto per il 2 settembre: in cosa consiste?

A me questa novità piace. Il 2 settembre fanno l’aggiornamento massivo di tutti i ruoli Mantra, ma con la regola che non possono togliere ruoli, solo aggiungerli: alla fine è un vantaggio, perché su un giocatore che ne aveva due magari me ne trovo un terzo e ho una possibilità di scelta in più. Diverso il Classic, dove da quest’anno fanno i cambi in corsa, per esempio Cisse è passato da attaccante a centrocampista: se devi ancora fare l’asta lo prendi da centrocampista ed è un vantaggio, ma se lo avevi già in rosa diventa un problema.

È accettabile che una lega spenda 500 crediti su una rosa e poi si veda cambiare le carte in tavola?

Sul Mantra per me è accettabile, perché è solo un aggiornamento espansivo dei ruoli. Sul Classic è peggio: lì c’è la facoltà dell’admin di non cambiare i ruoli o di sceglierli lui, e volendo potrebbe pareggiare le cose, ma il buco te lo lascia. Se un paio di giocatori presi da attaccanti mi passano a centrocampisti e ho un regolamento rigido, con otto difensori, otto centrocampisti e sei attaccanti, mi ritrovo con quattro attaccanti e dieci centrocampisti: quello è un problema da aggiustare. Nota a margine sui ruoli Mantra: il braccetto, introdotto due anni fa, sta andando in disuso, i braccetti titolari sono meno di dieci.

Il Milan perde Leão: chi eredita davvero i suoi bonus tra Pulisic, Gonçalo Ramos e Moreira?

Il più votato a prendere i suoi bonus secondo me è Pulisic, per posizione e rendimento. Quest’anno è stato criticato, ma ha chiuso con otto gol e quattro assist; negli anni precedenti era andato meglio, undici gol e nove assist in una stagione, dodici gol e otto assist in quella prima. Leão è sempre stato tra i sette e i nove gol e sui sei o sette assist, quindi Pulisic porterà più o meno quei numeri. C’è anche Moreira, da verificare se lo provano sulla trequarti, ma per ora non è andato a voto né lui né Pulisic, quindi non ci sono indicazioni. Pulisic dà più garanzie e tra l’altro si è svalutato tanto.

Kean lascia la Fiorentina per il Como all’ultimo giorno e centinaia di migliaia di rose restano senza il primo attaccante: cosa si fa concretamente il 2 settembre?

Kean è stato difficile da gestire già nelle aste precedenti: fino al 15-20 agosto tutti lo davano come attaccante titolare della Fiorentina e si arrivava a spendere quasi il 20%. Con le voci sul Como si è svalutato. Chi ce l’ha adesso se lo ritrova in una squadra con due attaccanti forti, lui e Douvikas, senza sapere chi sarà il titolare fisso, e c’è anche il turnover per la Champions. Ci ha guadagnato chi, al momento delle voci, si è preso Pellegrino: anche se è arrivato Beto, credo che Pellegrino resti il titolare della Fiorentina. Al momento hai due scelte: dare via Kean, ma ci vai in rimessa, oppure prendere anche l’altro attaccante del Como. Se no stai fermo, perché il prezzo è diventato troppo alto.

Kolo Muani, alla Juventus con l’arrivo di Woltemade: chi l’ha preso lo deve trattare da titolare o come un jolly da panchina?

Aspetti e speri: con i giocatori pagati tanto ti tocca fare così, ed è il problema di cui dicevamo, perché se spendi tanto su uno poi quel reparto ha altre lacune. Kolo Muani in media andava via sul 17%. Io credo che in Serie A sia un attaccante da una dozzina di gol, perché dietro ha trequartisti che gli buttano palloni, e nel primo anno alla Juve aveva avuto bei numeri. Il dubbio arriva se vedi che Spalletti non è contento e fa giocare Woltemade: a quel punto hai speso un botto per un panchinaro. La cosa più sicura sarebbe prendere anche Woltemade, se ce la fai; altrimenti la scelta più saggia sarebbe dare Kolo Muani a chi prenderà Woltemade in cambio di un titolare forte, ma bisogna vedere cosa ti offrono. Alla fine probabilmente ti converrà tenerlo almeno fino alla decima giornata, per capire se è un bidone o no.

Kessie ha detto no alla Juventus e sì al ritorno all’Atalanta: cambia qualcosa per chi ha in rosa Ederson e Gaetano?

Secondo me sì. Kessie ha fatto un ottimo Mondiale, poi è rimasto fermo un po’, quindi ci vorranno due o tre settimane per il pieno ritmo partita. A perderci qualcosa può essere soprattutto Gaetano, che vedo un po’ più centrale nei piani dell’allenatore e quindi più esposto a perdere minuti.

Il Como ha chiuso Kean per 40 milioni dopo aver preso Ricci, e Douvikas ha segnato al Maradona: con Nico Paz e Da Cunha rigorista alle spalle del centravanti, quale Como compriamo al fanta, quello dei gol della punta o quello dei bonus dei trequartisti?

Possono essere tutti interessanti, perché è una squadra che porta tanti bonus e fa un bel gioco. La sicurezza maggiore è Paz: ha chiuso a dodici gol e sei assist e penso farà un’annata simile. Sotto di lui metto Baturina, sei gol l’anno scorso, che secondo me quest’anno può arrivare a otto o nove gol più qualche assist. Poi c’è da capire a chi ruberà il posto Ricci: Da Cunha potrebbe giocare meno, anche se al momento è rigorista. In attacco Douvikas, per quello che ha fatto, parte un pelino sopra Kean come titolarità, ma con le coppe si gireranno. Se prima dall’attaccante del Como ti aspettavi una quindicina di gol, essendocene due si scende a una dozzina, perché ognuno ruba il posto all’altro. Prenderli insieme costa troppo e non conviene: meglio costruire la coppia altrove, tipo Scamacca-Krstović, e su questi non buttare grandi soldi, piuttosto vado su un titolare di un’altra squadra.

Il Monza ha pescato due volte dal Napoli e ha aggiunto Zeballos dal Boca: una neopromossa che si rinforza nell’ultima settimana è dove si trovano gli affari da 1 credito o dove si perdono i soldi?

Devi capire in quali settori la squadra è forte e quali sono le gerarchie. Zeballos, per esempio, non lo prenderei: in passato non ha portato grandi bonus, va in una neopromossa in un campionato nuovo, è un rischio. Ha invece senso il giocatore preso a un credito per farti il titolare di una piccola, come tappabuchi. Il Monza negli ultimi giorni ha rivoluzionato l’organico, mentre squadre come Frosinone o Venezia hanno rose già più leggibili, dove rischi meno e sai dove puntare. Se prendo da una piccola, però, il giocatore deve essere come minimo titolare.

Quattro nomi, uno per reparto, per cui vale la pena fare una follia.

Sono nomi scontati, ma sono quelli che ti svoltano il Fantacalcio, perché appartengono a un’altra categoria. Te li dico per come hanno chiuso l’anno scorso. In porta dico Butez, anche se sarei indeciso con Svilar, perché con la propulsione offensiva della Roma eviti di subire attacchi: tengono l’avversario schiacciato nella propria metà campo. In difesa Dimarco, che è come avere un attaccante dietro, visti i bonus che porta. A centrocampo Paz, il migliore che ci sia, perché con una dozzina di gol fai fatica. E in attacco Malen, che ha fatto cinque gol in due partite: non ne hai altri che reggano il confronto. Su un Dimarco c’è gente che va a spendere quasi il 20%, in un’asta a cui ho partecipato l’ho visto pagare il 18%: se ti porta i bonus di un attaccante ma ce l’hai in difesa, spendere tanto ci sta.

Tre nomi arrivati negli ultimi giorni di mercato: quello che a dicembre saremo pentiti di non aver preso, quello che verrà svincolato entro ottobre e quello di cui non parlerà nessuno fino a gennaio.

Il primo è Gonçalves della Fiorentina: potrebbe essere in ballottaggio all’inizio, ma allo Sporting Lisbona portava tantissimi bonus ed è listato centrocampista. Ha chiuso una stagione con 13 gol e otto assist, nel ’23-’24 undici gol e dodici assist, l’anno prima 15 gol e dodici assist, e nel 2020-’21 23 gol e quattro assist. Se porta anche solo la metà di questi numeri in Serie A, con quello che costa, è ottimo. Da svincolare vedo Schmid del Frosinone: c’è stato un momento di hype, ma è già calato tanto ed è in discussione la titolarità, quindi da qui a un mese si capirà, e se diventa da cinque e mezzo di media in tanti lo daranno via. Quello di cui non parla nessuno è Belghali del Torino, arrivato dal Verona: è un fuori ruolo, era difensore e gioca a centrocampo a destra, di fatto prende il posto di Pedersen. Ha avuto qualche infortunio, ma quando sta bene marcia tanto e mette dentro tanti palloni: con Simeone e Vlasic può dare assist e sbocciare in inverno.

Tra tool basati sul machine learning, bot su WhatsApp e aste simulate con ChatGPT, un fantallenatore che usa l’AI ha un vantaggio vero o compra gli stessi nomi di tutti gli altri che usano l’AI?

Di tool non ne abbiamo mai avuti così tanti come quest’anno. Io stesso ho fatto un’app con una parte di aiuto basata sull’intelligenza artificiale e una parte curata dai content creator. Secondo me queste app sono valide per studiare prima di arrivare in asta, perché l’asta non è prevedibile neanche per un’intelligenza artificiale: ti dà un’indicazione sui prezzi, un’idea di squadra da costruire, un ballottaggio, ma poi devi scegliere tu, e se non hai studiato un minimo di nomi ci fai poco. Più pericoloso, semmai, è l’effetto collaterale delle aste a distanza: sono comode, ma ormai la maggior parte le fa così, in presenza si trova meno gente e si gioca d’anticipo. Quest’anno almeno il 70-75% ha fatto l’asta prima della chiusura del mercato, mentre una volta era circa metà e metà.

Il centrocampista che fa assist e quello che fa gol, a fine anno chi porta più punti?

È un calcolo matematico: un gol vale più 3, un assist più 1, quindi nove assist equivalgono a tre gol come bonus. Va però aggiunto che chi fa assist di solito prende almeno sette di voto, e questo lo porta sopra. Se devo scegliere tra chi in un anno mi fa tre gol e chi me ne fa sei o sette di assist, sulla carta il bonus di chi fa assist è inferiore, ma alla fine mi conviene di più, anche perché quei bonus me li spalma nell’arco della stagione. Poi è chiaro che punti su chi ti dà gol e assist insieme.

Chi sono i rigoristi che valgono la spesa?

I migliori sono quelli che danno più garanzie di titolarità e giocano in squadre che generano tanti rigori. Per me il primo da prendere è Calhanoglu, anche perché porta bonus pure quando non calcia dal dischetto. Poi ci metto Orsolini, che è anche un fuori ruolo, infortunio permettendo. Tra le piccole c’è Calò del Frosinone, molto interessante perché è listato centrocampista: il Frosinone non ti darà costanza di bonus, ma su di lui puoi sperare in almeno cinque gol all’anno. I rigoristi però sono un’arma a doppio taglio: Orsolini l’anno scorso ha sbagliato due rigori, e in quelle giornate lì rischi grosso.

I “bug del listone” come Dimarco, difensore che gioca da quinto e chiude con 7 gol e 17 assist: quanti ne esistono davvero ogni anno e chi sono in questa stagione?

Come Dimarco nessuno, perché quella quantità di bonus non ce l’ha nessun altro. Ma come bug di ruolo, sempre che non li cambino, e hanno facoltà di farlo fino a mercato chiuso, in Serie A ne trovo una trentina, divisi più o meno equamente tra difensori e centrocampisti. In difesa ci sono Wesley e Molina, gli esterni della Roma, e nell’Udinese Vojvoda e Kamara. Nel Milan ci sono Bartesaghi ed Estupiñán, anche se lì si rubano il posto a vicenda. Mi piacciono molto gli esterni del Monza, Birindelli, che in B aveva fatto un sacco di assist, e Mangas, partito molto bene. Anche il Venezia ha grandi esterni, difensori che però giocano a centrocampo, come Haps, Correia e Hainaut: sono tre e ne giocheranno due. A centrocampo i fuori ruolo più interessanti restano Orsolini e ovviamente Bernardeschi, e quest’anno può diventarlo anche Cambiaghi. Nella Lazio c’è Cancellieri, c’è il solito Zaccagni, che adesso è da valutare perché è arrivato anche Guðmundsson, e c’è Isaksen, che però non è sempre titolare. Dell’Atalanta mi interessa Elmas, anche se titolare non è neanche lui.

Il modificatore di difesa, diverso dal modificatore di modulo: conviene costruirci sopra la squadra o è la trappola che ti fa spendere troppo dietro?

Conviene costruirci la squadra. L’anno scorso ho vinto un fanta proprio grazie al modificatore, senza avere un grande attacco: era tutto trainato da Davis dell’Udinese, che ha una regolarità molto sicura ed è buono anche per i rigori. Se costruisco la squadra per avere quattro difensori, a centrocampo avrò un titolare in meno, quindi spendo per quattro difensori di cui almeno due da bonus, non per forza un Dimarco ma magari un Cambiaso o un Miranda se prendono la stagione giusta, e gli altri due centrali sicuri di grandi squadre, che il sei e mezzo in pagella te lo portano. Avendo un centrocampista titolare in meno, i tre di centrocampo me li prendo iper offensivi, come attaccanti aggiunti. Con una rosa costruita bene, dove ho speso tanto anche sul portiere, che può arrivare al 10% e deve darti clean sheet e voto, spendo più a centrocampo che in attacco: con un 4-3-3 gli attaccanti li prendo tutti sui dieci gol, senza cercare il top, e ogni giornata ho almeno un punto di modificatore, che equivale a un assist in un altro punto del campo.

Meglio un titolare sicuro da 6 fisso o una riserva che se entra fa bonus?

Dipende dalla lega. Più è numerosa, da dieci in su e ancora di più a dodici, più avere qualcuno che va a voto sicuro e ti porta un sei tranquillo ogni giornata è una sicurezza che voglio avere. In leghe meno numerose puoi usare gli ultimi due slot per reparto, magari uno solo in attacco, per delle scommesse: lì non mi interessa il sei sicuro, mi interessa il bonus che possono portare quando li schiero. Se ho costruito bene la rosa e sono tranquillo dai titolari, preferisco la riserva da bonus, a patto di non rischiare di rimanere in dieci.

C’è un momento della settimana in cui le informazioni sono affidabili e si può davvero schierare la formazione migliore?

C’è gente che fa domande su chi schierare già di martedì per una partita di venerdì o sabato, mettendo giocatori le cui probabilità di titolarità cambieranno, magari per infortuni. Per me il momento migliore è sempre poco prima della prima partita del turno: hai qualche sicurezza in più, anche se la certezza su chi gioca non ce l’hai mai, e per le altre nove partite hai il vantaggio delle formazioni ufficiali della prima. Se si gioca il venerdì schiero il venerdì pomeriggio, e sul posticipo del lunedì vado al buio, ma almeno eviti tutti gli infortuni che al mercoledì non puoi conoscere.

Dopo quante giornate si può dire che un giocatore pagato caro è un errore?

L’anno scorso Baturina ha segnato alla dodicesima dopo aver giocato pochissimo, poi dalla dodicesima alla ventesima ha giochicchiato e dalla ventesima in poi ha dato bonus con continuità: in tanti l’hanno dato via a gennaio e si sono mangiati le mani. Per me il limite sono dieci giornate: se l’hai pagato poco e non ha reso, puoi già pensare di darlo via, anche prima. Se l’hai pagato tanto, invece, ti tocca aspettarlo.

Chi vince la lega è quello che ha fatto l’asta migliore o quello che ha gestito meglio la stagione?

Al fanta un buon 60-65% è fortuna, tra calendario, infortuni e giocatori venduti sul mercato. Il resto lo divido così: un 20% di abilità in fase d’asta e un 20% di abilità nello schierare la formazione ogni settimana, che viene sottovalutata. Se lascio bonus in panchina con continuità, vuol dire che non sono bravo a schierare.

È il 2 settembre e ti danno la possibilità di rifare una sola scelta della tua asta: quale sarebbe e perché?

La prima asta l’ho fatta il 6 agosto e avevo composto l’attacco puntando su giocatori che secondo me mi avrebbero dato continuità, sperando anche che restassero, visto che eravamo così presto. Per sbaglio ci ho messo dentro tre giocatori dell’Atalanta: avevo preso Scamacca-Krstović, che era la coppia che volevo fare, e per una serie di motivi mi sono ritrovato anche Raspadori. Raspadori penso di svincolarlo, anche per non avere il blocco Atalanta. La settimana prossima facciamo una mini asta di riparazione e penso di svincolarlo. Il resto dell’attacco però ho Lautaro, poi Rrahmani del Venezia, da cui mi aspettavo qualcosa in più, e avevo messo Ratkov come scommessa a un credito, ma è andato via. Ho metà attacco da rifare.

Arianna Venegoni, caporedattrice di sitiscommesse.com
Arianna Venegoni, Caporedattrice

Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

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