Fantacalcio 2026/27, Vitiello: «Kolo Muani va tenuto fino alla decima giornata»
In questa intervista esclusiva, Michele Vitiello (Fantagoal), il nostro esperto di Fantacalcio ed ex arbitro, legge il Fanta a mercato chiuso: cosa fare delle rose costruite prima del 1 settembre e su quali nomi puntare per chi deve ancora battere l’asta.
L’intervista a Michele Vitiello, che potete ascoltare integralmente nell’episodio del podcast TalkBet, parte da un problema di calendario: il mercato ha chiuso il 1 settembre, ma la maggior parte delle leghe aveva già battuto l’asta. «Di lacrime da asciugare ce ne sono tante, per chi ha fatto l’asta verso metà agosto o prima», racconta. Lui stesso ne ha fatta una il 6 agosto e nel frattempo alcune squadre hanno cambiato metà dell’organico titolare: giocatori dati per titolarissimi sono diventati riserve o sono finiti all’estero. L’unica contromisura è quella che consiglia a chi ha giocato d’anticipo, cioè mettere in calendario una mini asta di riparazione a mercato chiuso.
Il caso simbolo è la cessione di Leão. In asta si pagava intorno al 10% del budget e il suo addio, spiega Vitiello, «ti lascia un buco che ti porti dietro tutta la stagione, perché ti manca un secondo slot in attacco». Sulla successione ai suoi bonus in casa Milan la sua indicazione è Pulisic, per posizione e rendimento: otto gol e quattro assist nell’ultima stagione, con annate precedenti da undici gol e nove assist e da dodici gol e otto assist. Leão, per confronto, ha sempre chiuso tra i sette e i nove gol e sui sei o sette assist. Resta l’incognita Moreira sulla trequarti, ma «per ora non è andato a voto né lui né Pulisic, quindi non ci sono indicazioni».
Discorso diverso per Kean, passato dalla Fiorentina al Como all’ultimo giorno. Fino al 15-20 agosto veniva considerato il centravanti titolare viola e in asta si arrivava a spendere quasi il 20% del budget: oggi divide il reparto con Douvikas, con il turnover di Champions da mettere in conto. Chi ce l’ha in rosa, secondo Vitiello, ha due sole strade: «dare via Kean, ma ci vai in rimessa, oppure prendere anche l’altro attaccante del Como». A guadagnarci è chi, alle prime voci di mercato, si è coperto con Pellegrino, che resta il favorito per la maglia da titolare della Fiorentina anche dopo l’arrivo di Beto.
Il terzo nodo è Kolo Muani, pagato in media il 17% e ora alle prese con l’arrivo di Woltemade alla Juventus. Vitiello lo considera comunque un attaccante da una dozzina di gol in Serie A, ma il rischio è evidente: «se vedi che Spalletti non è contento e fa giocare Woltemade, hai speso un botto per un panchinaro». La mossa più razionale sarebbe scambiarlo con chi ha preso il tedesco in cambio di un titolare forte; in alternativa, tenerlo almeno fino alla decima giornata per capire se è un errore d’asta o un investimento.
Sul fronte del regolamento del Fantacalcio , l’ex arbitro ribalta un’aspettativa diffusa. Le nuove disposizioni sui tempi di gioco, dai 10 secondi per uscire dal campo al minuto di attesa dopo le cure, non porteranno secondo lui più malus: «più che più malus, in realtà puoi avere più bonus, perché hai più tempo di gioco». Il conto è semplice, una decina di minuti effettivi in più a partita, cioè quasi il 10% di occasioni in più di trovare un bonus. A questo si aggiunge una tendenza rilevata nelle prime giornate, cioè un ricorso al VAR molto ridotto, che si traduce in meno rigori concessi e meno cartellini.
Fra le novità di quest’anno c’è anche il modificatore di modulo, che penalizza gli assetti più offensivi, e su cui Vitiello è netto: «è un controsenso, punisce chi usa più attaccanti invece di favorire chi usa più difensori». Tra l’altro, aggiunge, nessuno gliene ha mai chiesto conto in centinaia di domande ricevute ogni giorno. Promosso invece l’aggiornamento massivo dei ruoli Mantra del 2 settembre, che può solo aggiungere ruoli, mai toglierli. Il problema semmai è il Classic, dove i cambi di ruolo in corsa possono squilibrare una rosa vincolata a un regolamento rigido.
La strategia che consiglia di più resta invece quella costruita sul modificatore di difesa, con cui dice di aver vinto una lega l’anno scorso pur senza un grande attacco. Lo schema è preciso: quattro difensori di cui almeno due da bonus, gli altri due centrali di grandi squadre da sei e mezzo garantito, tre centrocampisti iper offensivi «come attaccanti aggiunti» e attaccanti da una decina di gol, senza inseguire il top player. In questa logica pesano i fuori ruolo del listone, che stima in una trentina: Wesley e Molina fra i più interessanti, insieme a Vojvoda e Kamara nell’Udinese, Bartesaghi ed Estupiñán nel Milan, Birindelli e Mangas nel Monza.
Chiude il capitolo tecnologia, con i tool basati sull’intelligenza artificiale ormai diffusi in fase d’asta. Per Vitiello servono a studiare, non a decidere: «l’asta non è prevedibile neanche per un’intelligenza artificiale». L’effetto collaterale che lo preoccupa di più è un altro, cioè lo spostamento delle aste online e quindi in anticipo sulla chiusura del mercato: quest’anno il 70-75% ha battuto l’asta prima, contro il 50% circa di qualche stagione fa. E sul peso reale della bravura è disincantato: al fantacalcio «un buon 60-65% è fortuna», il resto si divide fra abilità in asta e capacità di schierare la formazione ogni settimana.
Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

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