L’NCAA basket: il campionato universitario americano

Benvenuti nella guida alle scommesse sull’NCAA basket, la pallacanestro a livello universitario. Nel sistema sportivo americano non esistono retrocessioni o promozioni e sono inoltre assenti i settori giovanili. La crescita dei giocatori è affidata alle high school prima e alle università poi. La NCAA (National Collegiate Athletic Association) riunisce 1.200 college e organizza i tornei universitari, tra i quali quello di pallacanestro.

Il funzionamento del college basket

Il campionato di basket NCAA più seguito dagli appassionati, e che viene proposto dai migliori siti di scommesse italiani per la pallacanestro, è quello della Division I, la categoria più importante e che comprende più di 300 college. Esistono infatti altre due divisioni meno rilevanti denominate Division II e Division III. Di seguito analizziamo nello specifico il funzionamento del basketball universitario negli USA.

NCAAB: Division I

Il logo dei Villanova Wildcats e il trofeo NCAABDella Division I fanno parte più di 300 atenei americani. Fornire una cifra esatta è impossibile, poiché in ogni stagione possono venire accettate nuove università, così come per altre può scattare la mancata conferma. Tali scelte non si basano su meriti sportivi, ma tenendo conto di altre caratteristiche come il prestigio, il potere economico o la qualità delle strutture di un istituto.

Le squadre ammesse alla divisione più alta si accordano tra di loro formando 32 leghe composte da un numero variabile di team (solitamente mai più di 16). Ogni anno, le formazioni delle varie conference si scontrano tra loro e le vincitrici di ognuna di esse ottengono il diritto a partecipare al torneo NCAA conosciuto come March Madness, “Follia di Marzo”, che si svolge dal 1939 in tre weekend tra marzo e aprile.

Oltre ai campioni delle varie leghe, vengono invitate al torneo altre formazioni che si sono distinte durante l’anno. La decisione spetta ad un consiglio incaricato di selezionare il meglio del basket universitario durante una domenica precedente all’inizio della competizione, la “Selection Sunday”. A prendere parte alla fase finale sono una sessantina di squadre che si sfidano in gare ad eliminazione diretta in campo neutro. Nel fine settimana conclusivo si tengono le Final Four dalle quali uscirà il team campione.

NCAAB: Division II, III e campionato femminile

Dal 1957, la NCAA ha introdotto il campionato Division II, la cui unica differenza rispetto alla Division I (che rende il torneo unico anche rispetto alla Division III) è che nel weekend finale si tengono le Final Eight e non le Final Four. La terza divisione è stata creata nel 1975 e la fase conclusiva si tiene da più di vent’anni a Salem, in Virginia.

Molto più di recente, nel 1981, ha preso vita la Division I femminile, la WNCAA basket. Difficilmente, le partite di questi tornei vengono quotate, a differenza di quanto avviene per altri tornei e campionati di basket.

Tipologie di scommessa

I mercati proposti dai bookie sulle partite di basket universitario americano sono di numero inferiore rispetto a quelli offerti su NBA o di quelli presenti sui siti scommesse Euroleague. Si può scegliere il vincitore della gara ed è possibile anche applicare un handicap a una squadra o dare un vantaggio all’altra quando la differenza tecnica tra le due contendenti è troppo alta, come visto nella pagina dedicata alle tipologie di scommesse sul basket.

Il logo dell'NCAAB e una schedina
  • Il top per le giocate sull’NCAAB
  • Payout medi intorno al 94.6%
  • Palinsesto molto ampio
Thawte 18+ Licenza: ADM Gioco legale e responsabile

Ad esse vanno aggiunti il Margine di vittoria e il Pari/Dispari. Detto questo, sottolineiamo che la maggior parte degli operatori si limita solamente alle scommesse sul vincitore, per quanto riguarda le partite di NCAA basket: tenetene conto, nell’adozione della vostra strategia scommesse su basket. Le quote su questo torneo sono buone, con payout che oscillano tra il 93.0% e il 95.5% a seconda dell’incontro e dell’allibratore.

Il basket NCAA a confronto con l’NBA

Tra la pallacanestro universitaria americana e il campionato NBA ci sono alcune differenze di regolamento da sapere prima di scommettere sull’NCAA. Tra i professionisti le azioni di attacco devono concludersi entro 24 secondi, mentre nei tornei studenteschi il limite è di 30 secondi (fino a pochi anni fa addirittura di 35). Le azioni hanno dunque uno svolgimento più lento. Inoltre, la linea del tiro da tre punti per LeBron James e compagni è lontana dal canestro 7.25 metri. Quella dei parquet battuti dalle giovani promesse è a 6.30 metri.

Un'immagine con le differenze tra il college basket e l'NBA

Molto importante è anche sottolineare come nell’NBA la partita duri 48 minuti, divisi in quattro quarti da 12 minuti ciascuno. Una gara dell’NCAAB è composta da due tempi da 20 minuti. Di minore importanza è il fatto che ogni singolo giocatore che calca i parquet della massima lega di pallacanestro americana può commettere cinque falli personali per poi venire espulso al sesto. Nei college questo accade dopo cinque infrazioni. I coach universitari hanno infine a disposizione solo 4 time-out a partita contro i tre per quarto dei loro colleghi della National Basket Association.

Le università più importanti

Fare un esame esaustivo di tutte le squadre di college basket americane richiederebbe uno studio intensivo. Per gli amanti delle scommesse sull’NCAA crediamo sia importante sapere almeno i team con la tradizione più importante. Per primi i Bruins di UCLA, l’università con più titoli NCAAB in bacheca, anche se l’ultimo risale al 1995. Da Los Angeles sono usciti campioni come Kareem Abdul-Jabbar, Kevin Love, Reggie Miller e Russell Westbrook. L’ultima vittoria dei Kentucky Wildcats, la seconda squadra con più titoli, risale al 2012. La squadra di pallacanestro dell’università di Lexington vanta otto titoli NCAA e dal suo campus sono fioriti talenti come DeMarcus Cousins o Rajon Rondo.

Le università più prestigiose del basket USA per le scommesse sulla NCAA
Università Nickname squadra Sede del team Lega di appartenenza Stadio di gioco Titoli vinti
UCLA Bruins Los Angeles, California Pac-12 Pauley Pavilion 11
Kentucky Wildcats Lexington, Kentucky Southeastern Conference Rupp Arena 8
North Carolina Tar Heels Chapel Hill, North Carolina Atlantic Coast Conference Dean Smith Center 6
Duke Blue Devils Durham, North Carolina Atlantic Coast Conference Cameron Indoor Stadium 5
Indiana Hoosiers Bloomington, Indiana Big Ten Conference Bloomington Assembly Hall 5
UConn Huskies Storrs, Connecticut American Athletic Conference XL Center 4
Kansas Jayhawks Lawrence, Kansas Big 12 Conference Allen Fieldhouse 3
Louisville Cardinals Louisville, Kentucky Atlantic Coast Conference KFC Yum! Center 3
Villanova Wildcats Villanova, Pennsylvania Big East Conference The Pavilion 3
Michigan State Spartans East Lansing, Michigan Big Ten Conference Breslin Student Events Center 2

Scorrendo l’albo d’oro troviamo con sei titoli i Tar Heels e con cinque i Duke Blue Devils, entrambi del North Carolina. I primi si sono laureati campioni per l’ultima volta nel 2017, i secondi nel 2015. A Duke ha giocato tra gli altri Kyrie Irving. I Tar Heels hanno invece visto crescere Vince Carter, nonché una delle più grandi leggende del passato, Michael Jordan. Obbligatorio poi citare i Villanova Wildcats, vincitori nel 2018. Da Villanova è uscito il playmaker Kyle Lowry. Nel 2019, il titolo è andato per la prima volta ai Virginia Cavaliers, mentre nel 2020 il torneo NCAA non è stato disputato a causa dell’emergenza-coronavirus.

NCAA e draft NBA

Il logo NBA con la scritta draft vicinoGiocare in una squadra universitaria di basket rappresenta il trampolino di lancio migliore per sperare in un futuro nella NBA. Nonostante le franchigie della pallacanestro professionistica USA possano selezionare anche atleti provenienti da campionati esteri, la maggior parte delle scelte al draft cadono su giocatori cresciuti nei college del Nord America. I migliori siti scommesse NBA spesso quotano proprio la squadra cui passeranno gli atleti più quotati del draft.

Senza soffermarci troppo sul funzionamento del draft NBA, diciamo che per venire ingaggiati da uno dei 30 team appartenenti alla miglior lega mondiale della palla a spicchi è necessario avere terminato il college. Se si vuol tentare di venire chiamati prima di tale momento è necessario dichiararsi eleggibili e provare a convincere i team durante dei camp pre-draft. Fino ad una settimana prima delle scelte, le giovani promesse possono decidere di ritirarsi dalla lista dei selezionabili e continuare a giocare nella squadra della propria università.

In caso contrario non è consentito tornare sui propri passi e se nessuna franchigia sceglie di puntare su di loro non sarà più possibile ripresentarsi sui parquet della pallacanestro universitaria. Stessa cosa accade quando un atleta ingaggia un agente. Da qualche tempo, anche alcuni giovani italiani provano l’avventura nei college USA per avere più chances di entrare tra i pro del campionato a stelle e strisce.

Tra essi, Pierfrancesco Oliva e Federico Mussini dei St. John’s Red Storm di New York e Giovanni De Nicolao, approdato nel 2016 all’University Texas San Antonio. Inoltre, Mattia Da Campo e Scott Ulaneo a Seattle, Roberto Vercellino alla Northern Colorado, Nicola Akele con la maglia dei Rhode Island Rams e Giacomo Zilli, che con UNC Asheville ha già disputato la March Madness.

FAQ

Siamo giunti al termine di questa nostra recensione sulle scommesse sul basket NCAA college. Vi suggeriamo di scriverci all’indirizzo mail info@sitiscommesse.com in caso di dubbi o richieste di chiarimenti.

⚖️ Scommettere sul basket di college è legale in Italia?

Sì, le scommesse sul basket di college sono legali in Italia, dove è vietato solamente puntare su eventi ai quali partecipano atleti minori di 18 anni, ma a differenza della NBA, le tipologie di giocata sulla NCAA offerte dai bookmaker sono inferiori di numero.

♀️ Si può scommettere sul basket NCAA femminile?

Sì, anche in Italia è possibile scommettere sulla WNCAA, il basket di college femminile americano, ma solo sui portali degli operatori che offrono questa lega.

❓ Come si leggono le quote del basket di college?

Le quote della NCAA a confronto con la NBA sono più variabili, visto che sui giocatori e sulle squadre di college esistono meno dati statistici rispetto a quelli che sono invece disponibili sul basket professionista.

🆚 Cosa si intende con Testa a testa nel basket di college?

Con il termine Testa a testa riferito alle scommesse sul basket di college si intende il mercato Vincente incontro, ovvero quello che nelle tipologie di scommessa NCAA chiede di pronosticare l’12.