Guida alle scommesse Vuelta 2019: scatta in salita verso la maglia rossa

In questa pagina vi presenteremo la guida più completa alle scommesse sulla Vuelta a España, la terza grande corsa a tappe di ciclismo dopo Giro e Tour. L’Alto de Angliru, la Bola del Mundo e le altre terribili salite vedranno impegnati campioni Vuelta come Nibali, Valverde, Yates, Froome e via dicendo. Nel corso dei prossimi paragrafi scoprirete tutti i dettagli per scommettere sulla gara spagnola, a cominciare dalla selezione dei migliori bookmaker. Affronteremo poi argomenti come mercati e statistiche, payout e quote, promozioni dedicate alla corsa, giocate live e streaming, oltre a fornire tanti dati utili sul percorso e i protagonisti di questa affascinante competizione. Nel box qui sotto trovate i principali temi della recensione: potete cliccare su quello che preferite oppure continuare la lettura nel prossimo paragrafo.

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Vuelta a España
I bookies per la Vuelta a España

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Scegliere i bookies per la Vuelta

Si No

Vincitore di tappa, Testa a testa

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La Vuelta ai raggi X

Bike rider

Da Valverde a Yates

Degree

Maglia rossa e scommesse

FAQ

Le vostre domande

Scommettere sulla Vuelta a España significa immergersi in un mondo fatto di salite con pendenze incredibili, caldo torrido anche a settembre, paesaggi mozzafiato e pubblico ai limiti della “torcida”. I corridori di casa sono sempre gli uomini da battere, fin dai tempi dei vari Delgado, Olano e Heras per arrivare a Contador e Valverde, anche se oggi più che mai i ciclisti britannici come Froome e Yates la fanno da padroni. Seguiteci fino alla fine e scoprirete queste e altre storie affascinanti sulla Vuelta!

I migliori bookmaker Vuelta per puntare in Italia

Quando si decide di piazzare una scommessa sulla Vuelta, è importante affidarsi nelle mani giuste. I bookmaker non sono tutti uguali: tutti hanno delle offerte più o meno soddisfacenti per puntare sul calcio, ma per quanto riguarda il ciclismo la musica cambia. Nel lavoro di analisi che abbiamo svolto per scrivere questa guida siamo arrivati a selezionare cinque operatori che a nostro parere hanno la migliore offerta se si tratta di giocare sulla corsa a tappe spagnola. Nel box che trovate qui sotto trovate le nostre scelte top 5 per salire subito in sella e puntare fin da adesso sulla Vuelta!

I migliori 5 bookmaker online per il Vuelta a España
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Scegliere un sito scommesse Vuelta: i criteri da considerare

Dopo avervi presentato gli operatori che abbiamo scelto, è arrivato il momento di spiegare quali fattori abbiamo preso in considerazione per effettuare la selezione. Al netto delle preferenze di ogni scommettitore per questo o quell’aspetto del gioco, esistono alcuni criteri obiettivi da tenere presenti, quantificabili numericamente. I quattro più importanti tra questi li trovate nel riquadro qui sotto, insieme al trofeo assegnato al vincitore della Vuelta.

Al primo posto trovate i payout: abbiamo scelto di privilegiare questo aspetto perché ci dice quanto sono buone le quote e quindi quanti soldi possiamo vincere con una scommessa sulla Vuelta. Seguono poi le promozioni dedicate alla corsa spagnola, il valore della sezione live con livescore e streaming e la quantità e la qualità dei mercati. Nei prossimi paragrafi entreremo nei dettagli di ciascuno di questi aspetti.

Payout e quote: l’importanza di monetizzare le giocate

Come abbiamo detto in precedenza, il primo aspetto che abbiamo guardato nella nostra disamina è il valore dei payout. Queste percentuali indicano infatti la parte che i bookmaker Vuelta restituiscono agli scommettitori al netto del margine di commissione. Nella home page abbiamo spiegato come calcolare i payout, e non ci vogliamo per tanto dilungare qui su questo argomento, visto che abbiamo già provveduto noi a effettuare questo calcolo. Nella tabella che segue trovate i numeri che indicano i payout minimi e massimi registrati durante la Vuelta dello scorso anno. Come si può vedere, le cifre sono decisamente buone e le percentuali più alte arrivano a sfiorare la fatidica quota 95%, mentre quelle più basse non scendono mai sotto il 90%.

Le promozioni più allettanti sulla corsa a tappe spagnola

I bookmaker ci offrono però un altro modo per aumentare le nostre vincite con il betting Vuelta, ovvero le promozioni dedicate espressamente a questa corsa. Trattandosi di una delle gare di ciclismo più importanti, i siti di scommesse fanno a gara, a settembre, a chi offre la promo più golosa e allettante. Fare una carrellata non è semplice. Troviamo infatti promo rimborso, in pratica delle assicurazioni sulle puntate perdenti sulla corsa spagnola, con dei massimali che possono andare dai 10 ai 30 euro a seconda dell’operatore. Esistono anche dei bonus multipla in modalità Testa a testa, che premiano con delle succose maggiorazioni gli scommettitori che inseriscono in un moltiplicatore solo eventi di questo mercato. Ricordiamo infine che i bonus di benvenuto offerti dagli operatori possono essere giocati senza limitazioni sulla corsa a tappe spagnola.

Puntare live sulla Vuelta: occhio alle fughe

Da quando gli operatori online hanno cominciato ad offrire la possibilità di scommettere sulla Vuelta live, le giocate sulla corsa spagnola hanno tutto un altro sapore. Le scommesse live sono infatti appassionanti e si adattano perfettamente ad uno sport come il ciclismo, nel quale la tattica è parte fondamentale e quindi chi è bravo a “leggere” la corsa può predire in qualche modo l’esito finale. Ma come si riconosce se una pagina live di scommesse sulla Vuelta è di qualità o meno? I criteri da considerare sono il numero di mercati in tempo reale, la loro varietà, le quote in-play, la velocità di aggiornamento, il layout della sezione, che deve essere intuitivo e facile da giocare, e infine la presenza di alcuni accessori molto utili come il livescore, le statistiche e la diretta streaming della corsa spagnola. In base a tutti questi elementi i bookmaker che abbiamo voluto premiare come top per il live sono quelli che trovate nel box qui sotto.

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Un laptop, uno smartphone e un tablet connessi ad un sito di scommesse con live streaming di ciclismo

Quantità e qualità dei mercati a disposizione

L’ultima macrocategoria presa in esame nella nostra analisi è quella relativa ai mercati sul ciclismo. Con mercati intendiamo tutti i tipi di scommessa che un bookmaker offre agli scommettitori su un determinato evento. Sono lontani quei tempi in cui si poteva puntare solo sul vincente di una corsa. Oramai, con le scommesse sulla Vuelta 2019 si può giocare su tanti diversi aspetti della competizione. Nella nostra recensione abbiamo quindi voluto premiare quegli operatori che hanno lavorato di più sulla varietà delle tipologie di giocata, offrendo in questo modo più possibilità ai loro utenti, magari riproponendo gli stessi mercati anche nella versione per app mobile.

Le tipologie di giocata sulla Vuelta spiegate bene

Conoscere bene i tipi di scommessa sui quali si può giocare è fondamentale per poter vincere scommesse sulla Vuelta. Nei prossimi paragrafi passeremo in rassegna i principali mercati offerti dai bookmaker sulla corsa spagnola, suddivisi in due categorie, ovvero mercati sulle singole frazioni e mercati antepost. Per ciascuno di essi forniremo anche qualche dettaglio statistico utile a capire meglio come orientare le proprie puntate.

Le scommesse sulle singole tappe

A differenza di competizioni come la Serie A di calcio o l’Eurolega di basket, nella Vuelta a España le giocate sulle singole tappe si svolgono tutti i giorni ma in un lasso ristretto di tempo, ovvero poco più di tre settimane. Per ogni singola frazione i migliori siti scommesse come quelli compresi in questa pagina, offrono numerosi diversi tipi di giocata. Nei prossimi paragrafi analizzeremo i due più importanti, ovvero Vincitore di Tappa e Testa a testa, non prima però di avervi presentato il migliore bookmaker per il betting Vuelta sulle singole tappe.

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Il mercato Vincitore di tappa: sprint tra Castiglia e Asturia

Si tratta del mercato in assoluto prediletto da chi ama scommettere sulla Vuelta. Per aggiudicarsi la scommessa bisogna indicare quale atleta sarà in grado di arrivare per primo sul traguardo di giornata. Non è facile indovinare questo tipo di pronostico perché bisogna tenere in considerazione tutte le variabili possibili, dalle fughe bidone all’altimetria del percorso. Come si può vedere dall’immagine che segue, che presenta le difficoltà altimetriche della Vuelta 2019, il tracciato non è affatto semplice.

L’altimetria della Vuelta a España 2019

A differenza di Giro d’Italia e Tour de France, il percorso della più importante corsa a tappe spagnola presenta salite meno lunghe, ma spesso e volentieri con pendenze quasi impossibili, che sfiorano il 30%, e in grande quantità dalla prima all’ultima tappa. Occhio quindi agli scalatori e ai finisseur dotati di spunto in salita, soprattutto a quelli di nazionalità spagnola. Non mancano però le tappe pianeggianti, appannaggio dei velocisti puri, anche se sono di numero inferiore rispetto a quelle della corsa a tappe francese, e le cronometro.

Il mercato Testa a testa: i duelli faccia a faccia della Vuelta

Il mercato Testa a testa nel ciclismo funziona circa allo stesso modo di quello con lo stesso nome relativo alla Formula 1 o alla MotoGP. Il bookmaker sceglie due ciclisti, spesso con caratteristiche simili, e chiede di indovinare quale dei due taglierà per primo il traguardo di giornata. Si tratta di una giocata affascinante, che riecheggia le grandi sfide del passato, come quelle tra Merckx e Luis Ocaña, tra Rominger e Zülle, o per arrivare a tempi più recenti, la rivalità tra i due campioni iberici Alberto Contador e Alejandro Valverde, che abbiamo riportato con i dettagli nell’immagine che segue.

La rivalità più importante della storia della Vuelta a España, con i dettagli delle vittorie nella corsa spagnola: Alberto Contador, 3 vittorie della classifica finale e 6 vittorie di tappa, e Alejandro Valverde, 1 vittoria della classifica finale e 12 vittorie di tappa

Il betting sulla Vuelta antepost

Le scommesse sulla Vuelta relative alle singole tappe non sono le sole possibili. I bookmaker offrono infatti anche giocate di tipo antepost, che richiedono cioè di pronosticare l’esito finale delle diverse classifiche al termine delle 21 tappe previste dalla corsa spagnola. Nei prossimi riquadri vediamo le giocate più importanti di questo tipo.

  •  La maglia rossa della Vuelta a España

    Il vincitore della classifica generale

    La giocata antepost più diffusa è quella che richiede di pronosticare il vincitore della classifica generale sul traguardo finale della classica passerella Madrid. Il leader della generale viene contraddistinto dalla maglia rossa. La maglia simbolo del primato non è però sempre stata “roja”: fino al 2009 il colore del leader era infatti l’oro, amarillo in spagnolo. I pretendenti a questa classifica sono tanti e negli ultimi anni sempre più internazionali

  •  La maglia a pois blu della Vuelta a España

    Il leader della classifica degli scalatori

    La maglia a pois blu contraddistingue alla Vuelta il leader della classifica degli scalatori. Fino al 2008 il simbolo del primato dei grimpeur era il colore arancione, ma in passato fu anche verde e granata. Gli spagnoli sono un popolo di scalatori, occhio quindi agli specialisti iberici per questa speciale classifica, anche se negli ultimi anni dopo Luis Leon Sanchez e Omar Fraile, abbiamo avuto anche un italiano, Davide Vilella, in maglia a pois a Madrid.

  • La maglia verde della Vuelta a España

    Il leader della classifica a punti

    La maglia verde, proprio come al Tour de France, contrassegna il vincitore della classifica a punti, anche se fino al 2008 il simbolo del primato di questa graduatoria è di colore azzurro. A differenza degli altri grandi giri, i punti assegnati ad ogni tappa sono sempre gli stessi, che si tratti di frazioni di montagna, pianura o cronometro. Ne consegue che non sono sempre i velocisti ad aggiudicarsi questa classifica, che in anni recenti è andata infatti a Froome e Valverde (4 volte).

  • La maglia bianca della Vuelta a España

    Il vincitore della classifica combinata

    A differenza di del Tour e del Giro, dove la maglia bianca è il riconoscimento che va al miglior giovane under 25 della corsa, alla Vuelta questa maglia viene assegnata in base a una graduatoria che tiene conto delle altre tre principali classifiche. Quasi sempre il vincitore di questo riconoscimento risulta essere primo anche in almeno una delle altre tre classifiche, spesso proprio della generale. Non viene invece assegnato enssun riconoscimento al miglior giovane della competizione.

Le strategie per scommettere sulla Vuelta

Ogni bravo scommettitore dovrebbe impostare una strategia di scommessa prima di affrontare un evento come la Vuelta di Spagna. Qua e là nel corso di questa disamina abbiamo già voluto dare qualche suggerimento per affrontare la corsa a tappe spagnola da vincenti. Vediamo ora di scendere nei dettagli con quattro interessanti consigli da utilizzare, diversi ad esempio dalle strategie che consigliamo sul basket.

  • Studia il percorso e l’altimetria

    Il percorso della Vuelta a España è diverso da quello di Giro e Tour, pur essendo tutte e tre corse a tappe di tre settimane. Nella competizione iberica non ci sono le lunghe salite presenti nelle altre due gare: le asperità sono più brevi, ma con pendenze durissime come l’Alto de Angliru, Lagos de Covadonga o la Bola del Mundo. In tappe con queste difficoltà la differenza che gli scalatori puri possono fare è molta: la Vuelta 2019 prevede 7 arrivi in salita. Il tracciato della corsa spagnola è inoltre meno lineare e prevede molti trasferimenti, spesso senza giorno di riposo: occhio quindi a corridori che potrebbero pagare dazio per via della stanchezza.

  • Scopri lo stato di forma dei protagonisti

    Prima del via della Vuelta è importantissimo sincerarsi, leggendo articoli e forum specializzati, delle condizioni di forma dei protagonisti della corsa. Non è detto infatti che un ciclista che ha fatto molto bene al Tour de France e che prende parte alla Vuelta possa ripetere i successi in terra iberica. Questo perché mantenere costantemente alta la condizione per più di un mese e mezzo due non è possibile. Il Froome che ha dominato al Tour non ha sempre vinto a mani basse anche in terra iberica. Alcuni corridori poi partecipano alla corsa a tappe spagnola unicamente con l’intento di preparare la gamba per il mondiale di ciclismo che si tiene poco dopo la fine della Vuelta e potrebbero non avere intenzione di fare classifica.

  • Segui le gare di preparazione alla Vuelta

    Per sapere quali corridori arrivano alla partenza della vuelta con la gamba migliore e più brillante esiste un metodo, ovvero quello di seguire le gare che precedono di poco la partenza della corsa spagnola, soprattutto quelle in terra iberica, con percorso simile in alcuni tratti alla Vuelta. Se il BrickBank Tour (ex Giro dei Paesi Bassi), che si corre in Olanda a metà agosto e fa parte dell’UCI World Tour, non ha un’altimetria troppo difficile, così come il Giro di Polonia, la mitica Clasica di San Sebastian, che si tiene sempre nel mese di agosto, può dare indicazioni molto interessanti in merito.

  • Tieni d’occhio gli spagnoli

    La Vuelta a España è la corsa ciclistica più seguita di Spagna e, proprio come avviene in Italia per il Giro, sono i corridori iberici a sentire una motivazione particolare a fare bene in questa competizione. Fate dunque particolare attenzione ai nomi spagnoli della starting list. Qualcuno di essi potrebbe non essere molto conosciuto dalle nostre parti ma nel corso della gara potrebbe riservare interessanti sorprese. Proprio come avvenne ad esempio nell’edizione 2018 della corsa a tappe spagnola, nella quale il giovane Enric Mas, oltre ad aver vinto una tappa, diede battaglia fino alla fine a Yates per il successo finale, classificandosi secondo.

La carta d’Identità della Vuelta a España

La Vuelta a España in breve
Il percorso della Vuelta a España 2019
Nome: Vuelta a España
Prima edizione: 1935
Tappe: 21
Categoria: Uomini Elite, UCI World Tour
Sito web: www.lavuelta.es
Organizzatore: Unipublic (ASO)
Direttore di corsa: Javier Guillén
Partecipanti: 176
Squadre: 22
Periodo dell’anno: Agosto-settembre

Da quando fu disputata per la prima volta nel 1935, la Vuelta a España ne ha fatta tanta di strada. Terzo grande giro ciclistico per data di nascita, nei primi suoi vent’anni di storia subì vicende travagliate, per via degli avvenimenti del tempo, con la Guerra civile spagnola e la Seconda guerra mondiale che costrinsero a della pause forzate l’organizzazione. La prima edizione, che prevedeva 14 tappe, fu vinta dal belga Gustav Deelor. Fu solo a partire dal 1955 che fu possibile organizzare la corsa su base annuale. A partire dagli anni ‘60 cominciarono a partecipare alla corsa e a vincere anche i più grandi campioni del panorama internazionale, a partire dal successo del 1963 di Anquetil, passando poi per Gimondi, Merckx, Hinault e Zoetemelk.

Inizialmente si disputava nel mese di aprile e in pratica apriva il calendario delle grandi corse a tappe, ma in questo modo si trovava ad essere a ridosso del Giro d’Italia, cosa che le precludeva la partecipazione di tanti atleti competitivi nelle altre corse a tappe. Fu solo nel 1995 che avvenne lo spostamento a fine agosto/inizio settembre della corsa spagnola: questo cambiamento giovò enormemente alla Vuelta, perché la corsa diventava in questo modo allettante per tutti i grandi campioni che volevano preparare i mondiali, che si disputano tradizionalmente a fine settembre.

Come per gli altri grandi giri del calendario UCI World Tour, anche la Vuelta prevede 21 tappe per un totale di quasi 3500 chilometri percorsi. Alla competizione partecipano 22 squadre, delle quali 18 appartenenti al massimo circuito mondiale e 4 invece su invito dell’organizzazione della corsa. Ogni squadra può presentare al via 8 ciclisti, per un totale di 176 corridori ai nastri di partenza. Viene organizzata dall’agenzia organizzatrice di eventi Unipublic, di proprietà dell’Amaury Sport Organisation, la stessa società francese che si occupa di organizzare anche il Tour de France.

Il canale video ufficiale della Vuelta

Le tipologie di tappe previste

Conoscere i tipi di tappe previste in un grande giro è altrettanto importante che essere informato sulle difficoltà altimetriche della corsa. Esistono tre diverse tipologie di frazione nella Vuelta: le tappe in linea, le cronometro e le cronosquadre. Nei prossimi paragrafi scenderemo nei dettagli di ciascuna di esse.

  • Il gruppo durante una tappa della Vuelta a España

    Le tappe in linea

    Le tappe in linea corrispondono alla maggioranza delle frazioni che compongono una Vuelta. Nell’edizione 2019 le tappe con partenza di massa dei corridori sono infatti 19 su 21. Le tappe in linea della corsa spagnola, proprio come quelle degli altri grandi giri, si possono suddividere in frazioni di alta montagna, di media montagna e di pianura. A differenza però di Giro e Tour, il percorso della Vuelta è molto variabile e non prevede sempre le stesse difficoltà altimetriche ogni anno.

  • un ciclista impegnato in una cronometro individuale nel corso della Vuelta a España

    Le cronometro individuali

    Il Giro di Spagna prevede tradizionalmente meno chilometri di cronometro individuali rispetto al Tour de France. Queste prove, corse contro il tempo nelle quali i ciclisti partono singolarmente a distanza di uno o due minuti l’uno dall’altro, possono fare la differenza nell’economia di una Vuelta e decidere quale sarà il vincitore finale. Generalmente sono una o due per ogni edizione, di lunghezza variabile da 25 a 45 chilometri. Nell’edizione 2019 ne è prevista una sola, da 36 chilometri, con percorso pianeggiante e per veri specialisti.

  • Una squadra impegnata in una cronosquadre alla Vuelta a España

    Le cronosquadre

    L’ultima tipologia di tappa possibile è la cosiddetta cronosquadre. Si tratta di cronometro, alle quali però i corridori non partecipano singolarmente, ma con la squadra di appartenenza. Alla Vuelta spesso le cronosquadre sono previste come prologhi, in apertura cioè della prima settimana di corsa. Anche nell’edizione 2019 la cronosquadre ha questa collocazione e prevede 18 chilometri senza particolari asperità altimetriche, così come quella dell’edizione 2020, che avrà però una lunghezza di 23.7 chilometri e si svolgerà nei Paesi Bassi.

I grandi campioni della corsa spagnola di oggi e di ieri

Soprattutto a partire dagli anni ‘60 sulle strade spagnole hanno cominciato a farsi vedere i più forti ciclisti del mondo per quanto riguarda le corse a tappe. Il cambio di collocazione nella stagione ciclistica, avvenuto nel 1995, ha reso definitivamente appetibile la Vuelta per tutti i grandi campioni. Nei prossimi paragrafi andremo a conoscere meglio i migliori atleti del passato e del presente della corsa iberica.

I vincitori delle ultime cinque edizioni

L’albo d’oro della Vuelta per quanto riguarda le ultime cinque edizioni della competizione contiene delle firme davvero eccellenti nel panorama mondiale. Sul podio sono finiti infatti i vari Froome, Yates, Quintana, Contador, Valverde e i nostri Nibali e Aru. Nella tabella che segue abbiamo riportato i primi tre classificati degli ultimi cinque anni con i relativi distacchi.

Anno Vincitore Distacco Secondo Distacco Terzo
2018 UK Simon Yates 01’46” Spain Enric Mas 02’04” Colombia Miguel Angel Lopez
2017 UK Chris Froome 02’15” Italia Vincenzo Nibali 02’51” Russia Il’nur Zacharin
2016 Colombia Nairo Quintana 01’23” UK Chris Froome 04’08” Colombia Esteban Chaves
2015 Italy Fabio Aru 00’57” Spain Joaquim Rodriguez 01’09” Poland Rafal Majka
2014 Spain Alberto Contador 01’10” UK Chris Froome 01’50” Spain Alejandro Valverde

I ciclisti più attesi della Vuelta del presente

Abbiamo visto chi ha scritto il suo nome nella storia di questa corsa a tappe negli ultimi 5 anni. Ma chi sono i corridori più attesi della prossima edizione? Vi presentiamo i cinque grandi nomi che ci aspettiamo di vedere dar battaglia sulle strade spagnole il prossimo settembre.

  • Il ciclista britannico Simon Yates

    Simon Yates alla difesa del trono

    Il britannico Simon Yates, gemello di Adam, cerca di difendere il titolo vinto nel 2018: potrebbe essere l’uomo del futuro per le corse a tappe.

  • Il ciclista spagnolo Enric Mas

    Uno spagnolo in cerca di conferme: Enric Mas

    Il giovane ciclista delle Baleari Enric Mas è uno dei prospetti più interessanti: riuscirà a migliorare il secondo posto dell’edizione 2018?

  • Il ciclista colombiano Miguel Angel Lopez

    Lopez, alla caccia del primo grande titolo

    Lo scalatore colombiano Miguel Angel Lopez, dopo numerosi piazzamenti a podio nei grandi giri, vuole provare a vincere la prima grande corsa della carriera.

  • Il ciclista spagonolo Alejandro Valverde

    Gli ultimi squilli del campione del mondo Valverde

    Alejandro Valverde ha vinto una Vuelta ed è arrivato altre cinque volte sul podio: in questo finale di carriera vuole lasciare ancora il segno per i suoi tanti tifosi.

  • Il ciclista slovacco Peter Sagan

    Sagan punta alla maglia verde

    Il tricampione del mondo Peter Sagan è arrivato secondo nella classifica a punti 2018: cerca successi di tappa e maglia verde da tenere fino a Madrid.

I campioni che hanno scritto la storia della corsa spagnola

La passerella di Madrid ha visto sfrecciare alcuni dei migliori interpreti della storia del ciclismo. In 73 edizioni si sono viste storie di coraggio, di sofferenza e di trionfo come solo questo sport sa regalare. Nei prossimi box andremo a conoscere meglio i campioni che hanno lasciato il segno più tangibile nella storia di questa corsa.

I campioni che hanno scritto la storia della Vuelta
  • Roberto Heras alla Vuelta 1/5 Roberto Heras Lo spagnolo Roberto Heras si è aggiudicato 4 edizioni della corsa spagnola tra il 2000 e il 2005, l’ultima delle quali però è rimasta sub judice per parecchi anni prima di venire definitivamente assegnata. SI è inoltre aggiudicato 10 tappe, tutte di alta montagna.
  • Alberto Contador alla Vuelta 2/5Alberto Contador Il Pistolero madrileno ha scritto pagine bellissime della storia recente della Vuelta. Oltre ad aver vinto tre edizioni della corsa (2008, 2012, 2014) e cinque tappe, ha dato vita a intensi duelli all’ultimo colpo di pedale con i suoi rivali storici Alejandro Valverde e Chris Froome.
  • Tony Rominger alla Vuelta 3/5 Tony RomingerLo svizzero Tony Rominger ha segnato un’era nella storia della corsa a tappe spagnola più importante. Specialista delle corse contro il tempo, si è aggiudicato 3 edizioni consecutive della Vuelta negli anni 1992, 1993, 1994. Nel 1996 fu terzo dietro a Zülle e Dufaux, in un podio tutto elvetico.
  • Alex Zülle alla Vuelta 4/5 Alex Zülle Fortissimo cronoman, lo svizzero Alex Zülle incarnava il vero spirito elvetico del ciclismo. Vincitore di due edizioni nel 1996 e nel 1997, arrivò secondo nel 1993 dietro al connazionale Rominger. Soffriva di miopia e pagava spesso dazio in discesa.
  • Pedro Delgado alla Vuelta 5/5 Pedro Delgado Pedro Delgado Fu il grande campione iberico che anticipò l’avvento di Miguel Indurain. Fu capace di aggiudicarsi due edizioni della Vuelta (1985 e 1989), completate da altre tre edizioni sul podio di Madrid: nel 1990 fu secondo, battuto soltanto dall’italiano Marco Giovannetti.

Tutti i plurivincitori della Vuelta

Chi ha vinto più classifiche generali nell’albo d’oro della Vuelta? In solitaria in questa speciale classifica figura lo scalatore spagnolo Roberto Heras con quattro titoli. Heras Precede lo svizzero Rominger e l’iberico Contador, che si sono fermati a tre successi. Nell’elenco di vittorie per nazione comanda invece la Spagna, con 33 successi, seguita dalla Francia (9), dal Belgio (7) e dall’Italia (6).

Ciclista Nazionalità Vittorie Anni
Roberto Heras Francese 4 2000, 2003, 2004, 2005
Tony Rominger Svizzero 3 1992, 1993, 1994
Alberto Contador Spagnolo 3 2008, 2012, 2014
Gustaf Deloor Belga 2 1935, 1936
Julian Berrendero Spagnolo 2 1941, 1942
José Manuel Fuente Spagnolo 2 1972, 1974
Bernard Hinault Francese 2 1978, 1983
Pedro Delgado Spagnolo 2 1985, 1989
Alex Zülle Svizzero 2 1996, 1997

Gli altri grandi record della corsa a tappe iberica

Vi sono altri grandi campioni che sono passati alla storia della Vuelta, oltre a quelli che hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro della corsa spagnola. Nei prossimi box vi presentiamo i record più importanti di tutte le edizioni fin qui disputate.

  • Delio Rodriguez, un record che resiste da 70 anni

    Tra il 1941 e il 1947 il ciclista spagnolo mise a segno ben 39 vittorie di tappa. Anche se all’epoca alla Vuelta non partecipavano i più grandi interpreti delle corse a tappe del mondo, come i nostri Coppi e Bartali, si tratta di un record che è passato alla storia e che è ancora ben lungi dall’essere battuto.

  • Alex Zülle sinonimo di leader

    Lo svizzero Alex Zülle, grandissimo cronoman degli anni ‘90, dominò le edizioni della Vuelta 1996 e 1997. Grazie a queste due annate e alle maglie da leader collezionate anche nel 1993 e nel 2000, ha stabilito il record di giorni con indosso il simbolo del primato nella corsa a tappe spagnola: 48 giorni, 14 in più di Roberto Heras, secondo in questa classifica.

  • 1994: Rominger dal primo all’ultimo giorno

    Gli anni ‘90 furono terra di conquista svizzera in Spagna. Oltre a Zülle, si distinsero alla Vuelta anche Laurent Dufaux e soprattutto Tony Rominger. Quest’ultimo vinse tre edizioni consecutive, in una delle quali (1994) tenne la maglia amarillo dal cronoprologo alla passerella di Madrid, come solo Berrendero (1942) e Freddy Mertens (1977) seppero fare prima di lui.

  • I grandi faticatori: chi ha concluso più Vuelte?

    Concludere una Vuelta senza finire fuori tempo massimo, superando tutte le terribili salite della corsa spagnola non è un gioco da ragazzi. Due ciclisti ci sono riusciti ben 14 volte: José Vicente Garcia Acosta (tra il 1997 e il 2010) e Federico Echave (tra il 1982 e il 1995). Quest’ultimo consecutivamente, cogliendo un quarto posto come miglior risultato.

Vuelta e scommesse: una lunga storia

Anche se non è antica come il Giro e il Tour, la Vuelta a España può comunque essere annoverata tra le corse ciclistiche più antiche del mondo. La prima edizione si tenne nel 1935, come abbiamo visto, dopo un primo periodo pionieristico divenne un vero evento atteso da tutti nel mondo del ciclismo, soprattutto a partire dagli anni ‘60. La vittoria del campione francese Anquetil nel 1963 fece da trampolino di lancio per la corsa, che all’epoca si disputava in aprile. Lo spostamento della corsa nel calendario internazionale nei mesi di agosto-settembre diede nuova linfa alla competizione e la consacrò definitivamente all’attenzione di tutti i tifosi del mondo.

Le tappe più importanti della storia della Vuelta a España e delle scommesse

Grazie alla liberalizzazione delle scommesse online avvenuta nel 2002, gli scommettitori italiani hanno potuto finalmente iniziare a piazzare giocate sulla corsa iberica comodamente da casa. Anche la Vuelta però non è stata immune da scandali doping nel periodo nero del ciclismo mondiale, ovvero il primo decennio del nuovo secolo. L’edizione 2005 si concluse con la vittoria di Roberto Heras su Denis Menchov. Lo spagnolo fu però privato del successo per via di un controllo antidoping nel quale era risultato positivo all’Epo. Fatto ricorso, dovette aspettare otto anni per vedersi riassegnare la Vuelta 2005. I bookmaker online tuttavia hanno deciso di pagare anche gli scommettitori che avevano puntato antepost sul russo.

Fate attenzione! Alcuni siti da non usare per scommettere sulla Vuelta

In questa recensione vi abbiamo detto quali sono i siti scommesse che preferiamo quando si tratta di betting sulla Vuelta e vi abbiamo raccontato anche perché. Esistono tuttavia molti altri bookmaker validi nel panorama .it per puntare sulla corsa spagnola. Alcuni però puntano di più su sport diversi dal ciclismo, come il calcio o il tennis, e sono quindi meno indicati per puntare sulla competizione descritta in questa pagina. Una cosa da evitare assolutamente è affidare le proprie scommesse a siti illegali. Come fare a distinguerli? Semplice: cercate nella home page il logo di ADM e il numero di concessione ministeriale. Se non li trovate, significa che non hanno la licenza per operare in Italia e affidare a loro i vostri soldi potrebbe non essere un’idea saggia.

Curiosità tra ciclismo e nacchere

Abbiamo parlato di imprese leggendarie e record passati alla storia. Prima di concludere vogliamo però ancora lasciarvi qualche chicca e curiosità in vista delle scommesse sulla Vuelta 2019.

Caritoux-Fernandez, il distacco minimo

L’edizione 1984 della corsa spagnola ha avuto un finale thriller che ha lasciato tutti i tifosi col fiato sospeso. Alla penultima tappa, una cronometro, Eric Caritoux si presenta in maglia da leader con 33 secondi di vantaggio su Albert Fernandez, cronoman di razza. Il francese riesce a gestire il vantaggio e arriva sul traguardo di Madrid con soli 6 secondi di vantaggio sul rivale spagnolo.

Nonno Horner il campione più anziano

In tempi recenti è stato scritto un primato che ha quasi dell’incredibile. Correva l’anno 2013: in Spagna Vincenzo Nibali arrivava con grandi ambizioni e puntava dritto alla maglia “roja” di Madrid. Ma il siciliano non aveva fatto i conti con un 42enne americano che rispondeva al nome di Chris Horner, il quale riuscì ad aggiudicarsi due tappe e la classifica generale, risultando il più anziano vincitore di un grande giro.

Quanto guadagnano i ciclisti alla Vuelta?

Anche se la Vuelta è il meno ricco dei tre grandi giri, il montepremi risulta comunque decisamente invitante e in continuo aumento: nel 2018 il totale dei premi ammontava a 1.120.000 di euro, dei quali più di 150mila spettavano al vincitore della classifica generale, con un aumento del budget complessivo del 15% rispetto all’annata precedente. Al vincitore di ogni tappa spettano invece 11.000 euro.

FAQ

Siamo arrivati al termine di questa lunga guida su scommesse e Vuelta. Per tutte le altre domande o curiosità che vi dovessero venire in mente, scriveteci al nostro indirizzo mail info@sitiscommesse.com.

Si possono inserire eventi della Vuelta in una scommessa a sistema?

Sì, inserire de pronostici della manifestazione ciclistica iberica in un sistema scommesse è consentito da tutti i bookmaker che trovate in questa guida.

Si può scommettere sulla Vuelta con Skrill?

Sì, esistono molti operatori tra quelli recensiti su questo sito che consentono di pagare le giocate sulla corsa spagnola con il portafoglio elettronico Skrill.

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