Guida alle scommesse sul Giro d’Italia 2026 e ai migliori siti
| Sito scommesse Giro d’Italia | Bonus | Mercati | Payout medio | Più info | |
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| ⭐ Lottomatica | Fino a 2.050€sul 1° deposito | 10+ | 90.5% | Visita il sito | |
| ⭐ SNAI | Fino a 1.000€ + 500€ extra | 10+ | 90.6% | Visita il sito | |
| ⭐ bwin | Fino a 3.000€ + 10€ extra | 5+ | 90.4% | Visita il sito | |
| ⭐ Betsson | Fino a 1.000€ + 100€ gratis | 10+ | 90.5% | Visita il sito | |
| ⭐ Eurobet | Fino a 3.000€ + 7€ extra | 10+ | 90.5% | Visita il sito | |
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La Corsa Rosa è senza alcun dubbio l’appuntamento più atteso da chi ama scommettere sul ciclismo in Italia. Parliamo del resto di uno dei tre “grandi Giri” storici del calendario UCI World Tour, una corsa a tappe che ogni anno regala grandissime emozioni e sul quale è importante poter scommettere al meglio utilizzando il bookmaker ideale.
Migliori siti scommesse Giro d’Italia
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Se volete scommettere sul Giro d’Italia farete bene a prendere in considerazione gli operatori che abbiamo elencato in apertura. Sono infatti stati selezionati attraverso un’accurata analisi di tutti gli elementi fondamentali per puntare al meglio sul ciclismo e su questa prestigiosa corsa a tappe in particolare. Di seguito elenchiamo per ognuno il principale punto di forza.
| Top bookmaker Giro d’Italia 2026 | Planetwin365 |
| Numero mercati Giro d’Italia | Sisal |
| Per le scommesse live sul Giro | bwin |
| Mercati Testa a testa tappa | GoldBet |
| Quote al top sul Giro | Betsson |
| Mercati maglie al Giro d’Italia | SNAI |
| Promo e bonus Giro d’Italia | Eurobet |
| Ottima app per scommettere | Lottomatica |
| Per scommettere sugli sfavoriti | BetFlag |
| Servizio clienti al top | Domusbet |
In base alle vostre abitudini di scommessa potrete facilmente individuare il bookmaker più adatto alle vostre esigenze. È importante però specificare che si tratta in ogni caso di operatori eccellenti sotto ogni punto di vista, che offrono incentivi interessanti e soprattutto garantiscono protezione e sicurezza grazie alla fondamentale presenza della licenza ADM.
Scommettere sul Giro d’Italia: la scelta dei bookies
Quali criteri bisogna prendere in considerazione quando si sceglie il sito giusto per le scommesse sul Giro d’Italia 2026? Le variabili da considerare sono tante: è necessario fare attenzione anche ai minimi dettagli, quelli che possono fare la differenza, visto l’alto livello che hanno raggiunto i bookmaker italiani negli ultimi anni. Di seguito vi presentiamo una breve lista con i principali fattori che possono farci da guida in questo processo di selezione.
- Le percentuali dei payout e le quote.
- La presenza di promozioni dedicate al Giro.
- La qualità e il palinsesto delle scommesse live.
- Il numero e la varietà delle tipologie di scommessa.

I criteri riportati qui sopra sono gli stessi che abbiamo seguito anche noi e che hanno guidato la nostra disamina. Si tratta di dati quantificabili, per ciò stesso molto importanti anche al fine di redigere una graduatoria oggettiva. Payout e quote, golose promozioni dedicate al Giro, numero di tipologie di scommessa e possibilità di puntare live e da app mobile sulle tappe sono dati dai quali uno scommettitore, oggi come oggi, non può proprio prescindere. Nei prossimi paragrafi analizzeremo uno per uno tuti questi fattori, cercando di scendere nei dettagli.
Il valore dei payout e delle quote
Tutti noi speriamo di scommettere per vincere interessanti somme di denaro, oltre che per divertirci. Per questo motivo abbiamo inserito i payout e le quote in cima alla lista delle cose a cui prestare attenzione. Nella home page spieghiamo come calcolare i payout, qui ci limitiamo a dire che più si avvicinano a quota 100%, più alta sarà la vincita. Di seguito abbiamo compilato una tabella che ci indica le percentuali dei migliori bookmaker sul Giro d’Italia.
| Planetwin365 | |
| GoldBet | |
| Sisal | |
| BetFlag | |
| Lottomatica | |
| Payout (%) | |
Un breve riassunto per i non addetti ai lavori: i payout sono delle percentuali che si ricavano dalle quote e indicano il ritorno economico dello scommettitore. Il calcolo è stato effettuato sulle quote del vincitore di tappa nel corso dell’ultima edizione, e anche se i risultati possono oscillare forniscono comunque informazioni abbastanza attendibili sulla “generosità” dei vari bookmaker, risultando inoltre in linea con la media abituale per il betting sul ciclismo.
Le promozioni dedicate al Giro più amato dagli italiani
Nelle tre settimane in cui va in scena ogni anno il Giro d’Italia calamita l’attenzione di migliaia di appassionati e scommettitori. Logico quindi che i bookmaker specializzati dedichino ampio spazio all’evento, istituendo in molti casi alcune promozioni dedicate di qualità. L’operatore che segue è uno dei più attivi in questo senso.
- Promo quotidiane
- Bonus compatibili
- Depositi immediati
Il periodo della Corsa Rosa può essere un buon momento per valutare un nuovo operatore: molti bonus benvenuto scommesse sono infatti di norma compatibili con il Giro. Gli utenti di lunga data possono comunque contare su numerose promozioni generiche: con le loro quote generalmente superiori a 3.00 le tappe possono contribuire a soddisfare condizioni di rigioco anche molto impegnative.
Bookmaker Giro d’Italia: puntare live sulle tappe
Le scommesse in tempo reale non sono ancora così diffuse sugli operatori ADM quando parliamo di ciclismo, ma in occasione del Giro d’Italia e in particolare di alcune tappe iconiche questa modalità è presente su un buon numero di bookmaker. L’andamento della frazione può influenzare notevolmente le quote, offrendo buone occasioni a chi dimostra di avere particolarmente occhio per la corsa.
Tra i mercati live sul Giro d’Italia più diffusi non abbiamo solo il Vincitore di tappa, ma anche pronostici sul podio, sulla maglia rosa al termine della giornata e su Testa a Testa tra ciclisti con caratteristiche simili. Lo streaming live è in esclusiva del broadcaster che ne detiene i diritti, ma spesso la corsa è trasmessa in chiaro ed è dunque accessibile a moltissimi utenti.
Le tipologie di giocata sul Giro: più qualità che quantità
Il mondo delle scommesse è bello anche perché diventa ogni anno sempre più vario e le possibili tipologie di giocata permettono allo scommettitore di giocare anche con la fantasia. Per questo motivo abbiamo deciso di premiare i bookmaker che offrono un ventaglio di scommesse di ciclismo sul Giro d’Italia più ampio.
Non si tratta infatti solo di pronosticare il vincitore di tappa: i siti scommesse ciclismo offrono sempre più mercati e gli operatori presenti in questa guida fanno a gara a inventarne sempre di nuovi. Abbiamo quindi ritenuto che anche questo fattore fosse da inserire tra i criteri che hanno guidato la nostra analisi.
I principali mercati scommessa e le loro statistiche
Come abbiamo appena visto, esistono tanti mercati diversi per scommettere sulla Corsa Rosa. Nei prossimi paragrafi abbiamo deciso di conoscerli un po’ più a fondo, spiegando il funzionamento di quelli più diffusi e giocati da chi ama scommettere sul Giro d’Italia. Abbiamo deciso quindi di suddividerli in due grandi categorie: le tipologie di giocata sulle singole tappe e quelle invece cosiddette antepost, ovvero le giocate sulla classifica finale.
I mercati sulle singole tappe
Le tappe sono le frazioni nelle quali è suddiviso ogni Giro d’Italia: generalmente ne vengono disputate 21, la cui somma dei tempi costituisce poi la classifica finale della corsa. È possibile scommettere su ogni singola tappa per un grande numero di mercati diversi, che vanno dal vincitore di giornata, al podio, ai testa a testa e via dicendo. Nei prossimi paragrafi passeremo in rassegna i mercati principali sulle singole frazioni, snocciolando anche qualche interessante statistica che riguarda le edizioni passate della corsa rosa.
- Il migliore sulle singole tappe
- Tanti mercati diversi
- Quote di buon livello
Vincitore di tappa: chi alzerà le braccia al cielo sul traguardo di giornata?
Una corsa a tappe come il Giro d’Italia 2026 vi permette di piazzare ogni giorno una puntata sul vincitore di una frazione, con quote che si rinnovano in base all’altimetria e agli equilibri di classifica. Non è una scommessa banale: condizione del momento, tattica di squadra e fughe da lontano pesano molto, e gli outsider restano una variabile concreta. Studiate sempre il libretto di tappa prima di puntare.
La distinzione principale resta tra tappe in linea e cronometro. Di seguito le caratteristiche di Piani di Pezzè, tappone dolomitico con circa 5.000 metri di dislivello negli ultimi 100 km e 19° appuntamento nella corsa rosa di quest’anno: in sequenza Passo Duran (max 14%), Coi (max 19%), Forcella Staulanza (max 10%), Passo Giau – Cima Coppi, max 14% – e Falzarego (max 10%). Finale di 5 km al 10% medio, punte del 15%, otto tornanti, ultimo chilometro all’11%.

È importante tenere presente che ogni frazione ha i suoi specialisti: le tappe pianeggianti sono appannaggio dei velocisti e dei loro treni, quelle di alta montagna terreno di caccia degli scalatori puri capaci di reggere pendenze in doppia cifra. I percorsi mossi, fatti di strappi brevi ma frequenti – il classico “mangia e bevi” del gergo ciclistico – premiano i finisseur, corridori con caratteristiche da classiche di un giorno.
A differenza del Tour de France, l’altimetria del Giro propone arrivi in salita già nella prima settimana, impostazione confermata anche nel 2026. Queste prime asperità raramente designano subito il vincitore della maglia rosa, ma operano una scrematura rapida e spietata: mettono in difficoltà chi non arriva al via con la condizione giusta e delineano il gruppo ristretto di uomini di classifica che si giocheranno la corsa fino all’ultimo.
Testa a Testa: metti i campioni gli uni contro gli altri
Se vi fosse capitato di aprire la pagina delle giocate di tappa di un bookmaker Giro d’Italia, avrete sicuramente notato il mercato Testa a testa. Con questo nome viene chiamata una tipologia di puntata molto diversa rispetto a quella con lo stesso nome che riguarda le scommesse sul basket. Aprendo il mercato, ci troviamo davanti a degli accoppiamenti di ciclisti: in pratica bisogna pronosticare quale tra i due ciclisti taglierà per primo il traguardo di giornata.
Il Giro è una corsa che ha sempre vissuto su grandi dualismi e per questo motivo troviamo il mercato Testa a testa particolarmente affascinante. I duelli Pantani-Tonkov, Saronni-Moser e, tornando indietro nel tempo, il miglior confronto diretto tra campioni, quello Coppi-Bartali, rivivono tutti in questo epico mercato.

Le giocate antepost sul Giro
Le scommesse sul vincitore del Giro d’Italia in modalità antepost chiedono di pronosticare prima dell’inizio della competizione, o anche durante il suo svolgimento, l’esito di alcune classifiche e di alcuni avvenimenti. Il più importante è, ovviamente, il pronostico su chi indosserà la maglia rosa al traguardo finale. Nei prossimi paragrafi vediamo una per una le classifiche su ci si può scommettere, ciascuna contrassegnata dalla maglia corrispondente.

Il vincitore della classifica generale
La maglia rosa è ormai diventata un simbolo nazionalpopolare italiano. Nel corso del Giro d’Italia contrassegna, a partire dall’edizione 1931, il leader della classifica generale all’interno del gruppo. Qualsiasi corridore sogna di indossarla e portarla sulle spalle fino al traguardo dell’ultima tappa. Di solito, il vincitore finale del Giro viene fuori da un lotto di cinque-sei corridori e difficilmente outsider riescono a prevalere. Attenzione però a variabili come cadute, crisi di fame o controlli antidoping, che possono mettere fuori causa anche i favoriti più sicuri.

Il leader della classifica degli scalatori
La maglia azzurra contraddistingue il leader della classifica della montagna, detta anche degli scalatori. Per conquistare questa maglia, che nel 2012 ha sostituito la storica casacca verde, bisogna conquistare punti transitando per primi, o piazzarsi, nei traguardi intermedi posti al termine delle salite della corsa. I Gran Premi della Montagna possono essere di quarta, terza, seconda o prima categoria, mentre la Cima Coppi, che contraddistingue il passaggio della corsa alla quota più alta, assegna il punteggio più alto di tutti. Sono ovviamente gli scalatori i principali indiziati a vincere questa classifica.

Il leader della classifica a punti
La maglia ciclamino è una delle più ambite dai “girini”, in quanto identifica il leader della classifica a punti. Per aggiudicarsi questo riconoscimento bisogna guadagnare punti sul traguardo finale di ogni tappa o nei traguardi volanti, posti in zone intermedie di ogni frazione. Non tutti i traguardi finali di tappa assegnano gli stessi punteggi: le frazioni pianeggianti danno più punti ai corridori rispetto a quelle di montagna. Ne consegue quindi che la maglia ciclamino viene, di norma, indossata dai migliori velocisti della corsa. Per chi scommette il problema risiede però nel pronosticare anche se il velocista in questione riuscirà a superare le tappe alpine senza ritirarsi o finire fuori tempo massimo.

Il vincitore della graduatoria dei giovani
La maglia bianca, introdotta a partire dal 1976 fino al 1994 e poi ancora a partire dal 2007, contraddistingue il miglior ciclista under 25 della classifica generale della corsa rosa. A contare ai fini di questa graduatoria è quindi il tempo totale, proprio come per la maglia rosa, ma con la discriminante dell’età anagrafica. Indovinare questo mercato antepost può non essere semplice, visto i candidati a questo successo sono meno conosciuti di quelli che puntano al primo posto. Tuttavia, seguendo le gare di preparazione al Giro e visitando qualche forum specializzato, ci si può fare un’idea di quali giovani potranno dire la loro anche sulle strade della corsa rosa.
Le strategie per scommettere sul Giro d’Italia
Piazzare una scommessa sul Giro d’Italia richiede conoscenze di ciclismo approfondite e l’impiego di tattiche diverse rispetto alle classiche strategie sulle scommesse calcio. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare uno spazio ad alcune dritte che è importante tenere in considerazione quando si punta su una corsa a tappe come questa.
La prima cosa da fare è concentrarsi sul percorso e sui protagonisti della gara. Le tappe pianeggianti saranno molto probabilmente appannaggio dei velocisti: è importante scoprire quali sono i migliori sprinter del gruppo e tenere in considerazione le squadre che li piloteranno alla volata finale. Le tappe di montagna invece vanno studiate attentamente: se l’arrivo viene piazzato in cima a una salita, la vittoria della frazione andrà sicuramente ad uno scalatore puro, mentre se al termine dell’ultima ascesa c’è ancora da affrontare molta strada, è possibile che le carte in tavola cambino.
Per avere un’idea di quali ciclisti possono avere più chances in questo tipo di percorso, può, ad esempio, essere una buona idea studiare come sono andate le cose al Tour of the Alps, breve corsa a tappe che si corre poco prima della corsa rosa tra Trentino e Alto Adige, con salite durissime che spesso vengono affrontate anche durante il Giro. Anche la Tirreno-Adriatico è un ottimo banco di prova: attenzione però a non darle troppo peso, altrimenti si finisce a marcare a uomo Roglic come Nibali al Giro 2019.
Tenete poi sempre in considerazione altri elementi importanti, come la condizione fisica o le predisposizioni di ogni corridore. Un ciclista che in una tappa molto dura fa un’impresa, rimanendo in fuga a lungo, il giorno dopo probabilmente non sarebbe in grado di ripetere l’exploit, pagando la stanchezza. Alcuni corridori poi sono devi veri diesel, ed entrano in condizione nella settimana del Giro.
In ognuna delle 21 tappe (escluse, per ovvie ragioni quelle a cronometro) partono delle fughe. Alcune possono arrivare fino al traguardo, altre invece hanno probabilità di riuscita quasi nulla. Se volete scommettere sui vincitori di giornata, puntate sui velocisti nelle prime tappe completamente pianeggianti: il gruppo arriverà quasi di sicuro compatto al traguardo. Nelle tappe di montagna invece è più probabile che le fughe vadano in porto: la maglia rosa le lascerà partire, sapendo che queste ruberanno gli abbuoni ai suoi rivali.
Giro d’Italia e scommesse, storia di un grande amore
Quella del Giro d’Italia è una storia ultracentenaria, che si è però soltanto da poco intrecciata con quella delle nostre amate scommesse. La corsa rosa nacque nel lontano 1909 grazie ad un’idea del giornalista Tullo Morgagni, con un annuncio sulla Gazzetta dello Sport, giornale che organizza la manifestazione sin dalla sua prima edizione e che riuscì ad anticipare di poco un’iniziativa simile del Corriere della Sera.
Tra il 1915 e il 1918 la corsa conobbe un’interruzione a causa della Prima guerra mondiale, per poi riprendere con ancora più entusiasmo ed entrare finalmente nell’immaginario collettivo degli italiani, con le imprese di Girardengo e Binda prima e Coppi e Bartali poi. La Seconda guerra mondiale costrinse ad una seconda pausa la manifestazione, che da allora in poi si è disputata senza interruzioni. Nel 1950, Koblet è il primo straniero a scrivere il suo nome nell’albo d’oro del Giro d’Italia.

Dopo di lui arriveranno tanti altri campioni stranieri, il dualismo Merckx-Gimondi tra anni ‘60 e ‘70 e quello Saronni-Moser, inframezzato dalle vittorie di Hinault. Gli anni ‘90 vedono i duelli di Bugno, Chiappucci e Indurain, ma è Marco Pantani a dare nuova linfa alla passione per la Corsa Rosa. Nel 1999 però a Madonna di Campiglio il Pirata viene escluso dal Giro a causa dell’ematocrito alto. Sospetti di un coinvolgimento delle puntate clandestine organizzate dalla malavita in questo fatto hanno forse spinto alla liberalizzazione delle scommesse sul Giro d’Italia, avvenuta di fatto nel 2002.
Alcuni siti da non usare per giocare sulla corsa rosa
Anche restando nell’ambito dei bookies legali, non sono tutti uguali se vogliamo puntare sulla nostra corsa a tappe preferita: alcuni operatori, pur essendo di qualità, preferiscono puntare su altri sport, come il tennis o sui mercati dei siti scommesse ippica, e trascurano un po’ il ciclismo. In questi casi potreste trovarvi con pochi mercati da utilizzare e quote non all’altezza delle aspettative.
La carta d’identità del Giro d’Italia
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|---|---|
| Nome: | Giro d’Italia |
| Prima edizione: | 1909 |
| Tappe: | 21 |
| Categoria: | Uomini Elite, UCI World Tour |
| Sito web: | www.giroditalia.it |
| Organizzatore: | RCS Sport |
| Partecipanti: | 184 |
| Squadre: | 23 |
| Periodo dell’anno: | Maggio |
Il Giro d’Italia è nato nel lontano 1909 ed è entrato ormai nell’immaginario collettivo del nostro Paese. Si tratta forse della seconda competizione sportiva organizzata in Italia per importanza dopo la Serie A di calcio. I campioni che l’hanno vinto, la terminologia, il lessico e i simboli che lo compongono, a cominciare dalla maglia rosa, hanno avuto un ruolo storico nel Novecento italiano e continuano a svolgerlo anche oggi.
Si tratta della seconda corsa a tappe più importante della stagione ciclistica dopo il Tour e l’unica insieme a questo e alla Vuelta a Espana a disputarsi su un arco di tre settimane. Generalmente vengono disputate 21 tappe, intervallate da 2 giorni di riposo in due momenti distinti della corsa: di queste tappe, tre sono di solito cronometro, delle quali una è un prologo della corsa.
L’organizzazione della corsa è gestita da RCS Sport, la casa editrice della Gazzetta dello Sport, storico giornale sportivo che ha gestito la corsa fin dalla sua fondazione. Dal 2012, il direttore della corsa è Mauro Vegni, subentrato ad Angelo Zomegnan. Possono partecipare al Giro d’Italia 23 squadre, ciascuna composta da 8 corridori (erano 9 fino al 2017), per un totale di 184 ciclisti al via della prima tappa. Di queste squadre, 18 sono quelle appartenenti all’Uci Pro Tour, mentre altre 5 ricevono delle apposite wild card da parte dell’organizzazione.
La corsa rosa parte di solito verso inizio maggio e si conclude verso fine mese, dopo che la carovana ha percorso la bellezza di quasi 3.500 chilometri. Nel 2020, il Giro d’Italia è stato corso in via eccezionale nel mese di ottobre, a causa del rinvio dovuto alla pandemia di Covid-19: la corsa, nonostante avversità metereologiche e sanitarie, è riuscita comunque a raggiungere il traguardo finale di Milano.
Le tipologie di tappe previste
Le singole frazioni che i ciclisti devono affrontare nel corso delle tre settimane di gara non sono tutte uguali e per piazzare scommesse sul vincitore del Giro d’Italia bisogna conoscerle a fondo. Oltre alla distinzione tra tappe di pianura, di media e alta montagna, possiamo distinguere altri tre generi di frazioni intermedie: le tappe in linea, le cronometro e le cronosquadre. Nei prossimi paragrafi vedremo per ciascuna di queste alcuni dettagli importanti.

Le tappe in linea
Le tappe in linea sono il tipo di frazione più diffuso nel corso di un Giro. Possono essere di lunghezza variabile, di solito intorno ai 170-180 chilometri, ma è capitato che superassero anche i 200. A livello altimetrico sono generalmente molto varie, tappe pianeggianti, che caratterizzano di solito la prima settimana e l’ultima tappa, la cosiddetta passerella finale, e tappe di media e alta montagna, che scollinano sui più suggestivi passi di Appennini e Alpi, concentrate nella seconda e terza settimana di gara, spesso in corrispondenza dei weekend.

Le cronometro individuali
Nel corso di un’edizione del Giro vengono affrontate sempre due o più cronometro individuali. La lunghezza di queste tappe è molto variabile: può andare dai 7-8 chilometri di un cronoprologo (la minicrono che di solito inaugura le tre settimane di corsa) o i 15 di una cronoscalata, il cui percorso è quasi interamente composto da salita, per arrivare a sfiorare i 50 chilometri delle classiche crono pianeggianti. In queste frazioni i ciclisti partono uno per volta a distanza di pochi minuti uno dall’altro. Sono queste frazioni, insieme alle tappe di alta montagna, a fare di solito la differenza nell’assegnazione della maglia rosa.

Le cronosquadre
Un altro genere di tappa che si può seguire durante un’edizione del Giro d’Italia è la cronometro a squadre. A differenza delle classiche corse contro il tempo, nelle cronosquadre i corridori gareggiano suddivisi per team di appartenenza. Per un corridore che punta alla classifica generale è quindi molto importante avere in squadra alcuni cronoman di qualità e anche questo fattore è da valutare nelle scommesse sul vincitore del Giro d’Italia. Non in tutti Giri si ha una tappa di questo tipo: tra il 1988 e il 2006 si ebbero addirittura 17 edizioni senza cronosquadre. A volte la corsa contro il tempo a squadre viene posta come prima tappa. In questi casi, è il ciclista di quel team che per primo ha tagliato il traguardo a indossare la maglia rosa.
I più grandi campioni del presente e del passato della corsa rosa
Il Giro d’Italia è una delle corse di ciclismo più importanti del mondo: sulle strade della nostra Penisola si sono da sempre sfidati i più grandi campioni su pedali della storia e ancora oggi possiamo ammirare dai nostri marciapiedi e dai nostri balconi il top a livello mondiale. In questo capitolo passeremo in rassegna i più forti corridori di oggi e di ieri a contendersi la maglia rosa.
I vincitori delle ultime cinque edizioni
Scorrere il recente albo d’oro del Giro d’Italia significa passare in rassegna il meglio del ciclismo internazionale a tappe. Nella tabella che segue trovate i vincitori delle ultime cinque edizioni con i distacchi dal secondo e terzo classificato: un quadro utile per cogliere la varietà di nazionalità sul podio e i margini, talvolta minimi, che hanno deciso le classifiche generali.
| Anno | Vincitore | Distacco | Secondo | Distacco | Terzo |
|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Regno Unito Simon Yates | 03’56” | MessicoIsaac Del Toro | 04’43” | Ecuador Richard Carapaz |
| 2024 | Slovenia Tadej Pogačar | 09’56” | Colombia Daniel Martinez | 10’24” | Regno Unito Geraint Thomas |
| 2023 | Slovenia Primož Roglič | 00’14” | Regno Unito Geraint Thomas | 01’18” | PortogalloJoão Almeida |
| 2022 | Australia Jai Hindley | 01’15” | Ecuador Richard Carapaz | 03’24” | Spagna Mikel Landa |
| 2021 | Colombia Egan Bernal | 01’29” | Italia Damiano Caruso | 04’15” | Regno Unito Simon Yates |
I ciclisti favoriti per il Giro
Ma chi sono i ciclisti più attesi della prossima edizione del Giro d’Italia? Nei cinque box che seguono abbiamo selezionato i cinque top rider che hanno le maggiori chances di essere protagonisti, sia per quanto riguarda la classifica generale, che per le tappe a cronometro e le grandi volate di gruppo.
Jonas Vingegaard
Con Pogačar ed Evenepoel orientati verso altri obiettivi, Jonas Vingegaard si presenta al Giro d’Italia 2026 come il grande nome da battere. Il danese ha già vinto Tour de France e Vuelta, e in Italia può completare la collezione dei tre Grandi Giri: per qualità in salita, solidità nelle corse di tre settimane e forza del team Visma, è il favorito principale per la maglia rosa.
Giulio Pellizzari
Il nome più atteso dal pubblico italiano è quello di Giulio Pellizzari, classe 2003 e ormai molto più di una semplice promessa. Dopo i segnali di crescita mostrati nelle ultime stagioni e l’esplosione al Tour of the Alps 2026, il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe arriva al Giro con ambizioni importanti. Battere Vingegaard resta complicato, ma può essere il primo sfidante del danese.
Felix Gall
Tra gli scalatori più pericolosi al via va inserito anche Felix Gall, corridore capace di esaltarsi quando la corsa diventa dura e selettiva. Il Giro d’Italia 2026 propone salite adatte alle sue caratteristiche, e il team Decathlon CMA CGM può proteggerlo nelle tappe chiave. Se limiterà i danni a cronometro, può restare in corsa per il podio fino all’ultima settimana.
Adam Yates
Adam Yates porta al Giro esperienza, continuità e una solidità ormai riconosciuta nelle grandi corse a tappe. Il britannico dell’UAE Team Emirates XRG non parte davanti a Vingegaard nelle previsioni, ma sa muoversi bene sulle salite lunghe e può sfruttare eventuali giornate difficili dei rivali. Per questo resta uno degli outsider più credibili nella lotta alla classifica generale.
Thymen Arensman
Thymen Arensman completa il gruppo dei favoriti grazie alle sue qualità da uomo da Grand Tour: resistenza, passo in salita e buona tenuta sulle tre settimane. Nel team Netcompany-Ineos potrebbe dividere responsabilità e strategie con altri uomini di classifica, ma proprio questa profondità può diventare un vantaggio. Non è il nome più appariscente, però ha il profilo giusto per sorprendere.
Le leggende del passato
La storia leggendaria del Giro è stata scritta anche dai campioni che si sono affrontati sulle strade di casa nostra nelle oltre cento edizioni della corsa. Vicende di sport, gesta eroiche e rivalità personali si sono intrecciate negli anni con la storia recente del nostro Paese. Nelle immagini a scorrimento che trovate qui sotto abbiamo voluto immortalare cinque campioni che tra tutti si sono distinti fino ad oggi.
Ne mancano tanti, anche importanti, che per ragioni di spazio non abbiamo potuto inserire, partendo da Girardengo, passando per Bartali, Magni, Gaul, Anquetil, Gimondi, Moser, Saronni, Hinault, Bugno, Indurain, per arrivare quasi ai giorni nostri con Simoni, Basso ed il compianto Scarponi.
I campioni che hanno vinto più volte la classifica finale
Anche se tra le grandi leggende del Giro figurano atleti che di corse ne hanno vinta solo una, come Marco Pantani, è innegabile che aver indossato la maglia rosa più volte sul traguardo finale aiuta di per sé a entrare nell’Olimpo di questa corsa. Abbiamo voluto allora riportare anche la classifica dei plurivincitori della gara a tappe di casa nostra.
In testa a questa speciale graduatoria troviamo i nomi di ciclisti senza tempo: con 5 vittorie finali primeggiano infatti Alfredo Binda, Fausto Coppi e il cannibale Eddy Merckx. Con tre vittorie troviamo invece un gruppo di ciclisti ben assortito, composto dagli italiani Galetti, Brunero, Bartali, Magni, Gimondi e dal francese Hinault, la cui ultima vittoria risale al 1985. Dopo di lui, nessuno è più riuscito a vincere il Giro d’Italia per più di due volte.
| Ciclista | Nazionalità | Vittorie | Anni |
|---|---|---|---|
| Alfredo Binda | Italiano | 5 | 1925, 1927, 1928, 1929, 1933 |
| Fausto Coppi | Italiano | 5 | 1940, 1947, 1949, 1952, 1953 |
| Eddy Merckx | Belga | 5 | 1968, 1970, 1972, 1973, 1974 |
| Carlo Galetti | Italiano | 3 | 1910, 1911, 1912 |
| Giovanni Brunero | Italiano | 3 | 1921, 1922, 1926 |
| Gino Bartali | Italiano | 3 | 1936, 1937, 1946 |
| Fiorenzo Magni | Italiano | 3 | 1948, 1951, 1955 |
| Felice Gimondi | Italiano | 3 | 1967, 1969, 1976 |
| Bernard Hinault | Francese | 3 | 1980, 1982, 1985 |
I più interessanti record dei ciclisti in rosa
Non sono solo le vittorie finali della corsa tra i record più interessanti della corsa rosa. A chi ama scommettere sul Giro d’Italia potrebbero infatti interessare numerose altre statistiche relative a successi di tappa, giorni in maglia rosa, partecipazioni alla competizione e via dicendo. Nei box informativi che seguono abbiamo raccolto i quattro primati che secondo noi sono i più significativi e unici nella storia ultracentenaria della corsa.
Mario Cipollini è stato tra i ciclisti italiani più amati a cavallo degli anni ‘90 e 2000 e lo deve, oltre che al suo carattere istrionico ed esuberante, anche alla capacità di entusiasmare con regali volate di gruppo. Lo sprinter di Lucca, oltre ad aver vinto in carriera anche un mondiale, una Milano-Sanremo e tre Gand-Wewelgem, detiene infatti il primato assoluto di successi di tappa al Giro. Sono 42 le tappe vinte dal Re Leone tra il 1989 e il 2003, col picco dell’edizione 2002, quando riuscì a vincere 6 volate di gruppo. Il record precedente apparteneva, fin dagli anni ‘30, ad Alfredo Binda, che si era fermato a 41 vittorie.
Eddy Merckx, ancora lui. Oltre a detenere il record di edizioni vinte (in coabitazione con Binda e Coppi), il cannibale belga si può fregiare di molti altri primati relativi alla corsa rosa. Tra questi quello più significativo riguarda i giorni totali passati con indosso l’ambito simbolo del primato. Su otto partecipazioni totali al Giro d’Italia tra il 1967 e il 1976, Merckx indossò la maglia rosa per un totale di 77 giorni, un primato quasi inavvicinabile per chiunque. Calcolatrice alla mano, significano quasi quattro edizioni complete della corsa passate da leader della carovana: mai soprannome fu più giustificato.
Vincere un Giro d’Italia è di per sé già un’impresa che proietta un corridore nella leggenda del ciclismo, ma portare la maglia rosa fino al traguardo finale, dopo averla indossata ininterrottamente dalla prima tappa in poi, è un gesto che ha quasi dell’eroico. È accaduto infatti solo 4 volte nella storia: protagonisti furono Girardengo (1919), Binda (1927), Merckx (1973) e Gianni Bugno (1990). Il ciclista brianzolo è stato l’ultimo ad avere per tre settimane tutti gli occhi del gruppo, della carovana, dei giornalisti e dei tifosi puntati addosso, in un’edizione in cui riuscì a vincere due tappe più il cronoprologo.
Più di 3.500 chilometri da affrontare in tre settimane, quasi 50.000 metri di dislivello totali da superare, oltre a caldo, freddo, pioggia, vento o addirittura neve, cadute, forature e chi più ne ha più ne metta. Anche solo portare a termine un Giro d’Italia, senza finire fuori tempo massimo, è un’impresa da eroi. C’è chi ci è riuscito addirittura 16 volte su un totale di 18 partecipazioni tra il 1967 e il 1985: stiamo parlando del varesino Wladimiro Panizza, scalatore puro, che corse contro Merckx, Gimondi, Hinault. Collezionò 8 piazzamenti tra i primi dieci in classifica generale, con l’acuto del secondo posto del 1980.
Curiosità in rosa
Siamo arrivati ormai davvero al termine di questa recensione, nella quale abbiamo passato sotto la lente di ingrandimento tutto quello che riguarda il Giro d’Italia e le scommesse. È il momento di lasciarci, non prima però di avervi raccontato ancora qualche aneddoto e curiosità che riguardano la mitica corsa organizzata dalla Gazzetta dello Sport.

Pantani, Madonna di Campiglio e quelle rivelazioni
La vicenda che lega il nome di Marco Pantani alla località di Madonna di Campiglio rappresenta una delle pagine più tristi della storia del Giro e di tutto il ciclismo. Il Pirata fu sospeso per ematocrito fuori norma quando era saldamente in testa alla corsa nel 1999. Recenti intercettazioni hanno ventilato l’ipotesi che dietro quella decisione potesse esserci la malavita, che voleva evitare di pagare le scommesse clandestine che vedevano Pantani campione.

Una donna tra gli uomini in rosa
Una donna ha mai partecipato al Giro riservato agli uomini? La risposta è sì. Protagonista di questa impresa fu Alfonsina Strada, che prese parte alla corsa nel 1924 (e la concluse) suscitando grande clamore mediatico. La decisione del direttore di corsa e dell’organizzazione di permettere ad una donna di partecipare alla competizione ricevette molte critiche, ma fu pionieristica nella parificazione tra sport maschile e femminile.

Magni-Cecchi: una vittoria per soli 11”
Il Giro vinto a sorpresa da Fiorenzo Magni nel 1948 è rimasto nella storia per il record relativo al minor distacco tra il primo e il secondo della classifica generale. Solo 11 secondi separarono infatti il Leone delle Fiandre da Cecchi sul traguardo di Milano, dove fu criticato per presunte irregolarità avvenute sul passo Pordoi. Al Giro del 1956 Magni si guadagnò comunque i favori del pubblico concludendo quell’edizione al secondo posto nonostante una spalla fratturata.
FAQ
In questa guida abbiamo cercato essere più esaustivi possibile e di fornire più dati e consigli che potevamo. Se ci fosse sfuggito qualcosa o se aveste ancora dubbi o domande da farci sulle scommesse sul Giro d’Italia 2026, scriveteci all’indirizzo info@sitiscommesse.com. Nel mentre, consultate la nostra sezione FAQ proprio qui sotto.
Arianna Venegoni
Simone Cola 



