Gioco Online: arriva il Registro Unico delle Autoesclusioni

Una misura volta a proteggere lo “scommettitore eccessivo” da sé stesso, tale da impedire che un divertimento si trasformi in un vizio rovinoso. È in sintesi questo il fine del Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), iniziativa promossa dai Monopoli di Stato a tutela dei cosiddetti giocatori patologici, coloro che non riescono a controllare l’impulso del gioco.

In cosa consiste il RUA

Il simbolo di divieto e dei dadi da gioco

Ecco il Registro Unico delle Autoesclusioni, uno strumento per “uscire dal vizio”. ©shutterstock.com

Prima dell’adozione del Registro Unico delle Autoesclusioni lo scommettitore incallito, resosi conto di essere diventato schiavo del gambling, poteva “autoescludersi” dal gioco sul sito in cui aveva aperto il suo conto. Questa autoesclusione aveva però effetto sul solo sito in cui lo scommettitore “pentito” aveva effettivamente un conto attivo. In questo modo l’autoesclusione poteva essere facilmente aggirata iscrivendosi sul sito di un altro operatore.

Con l’adozione del RUA invece viene coperta questa importante falla, in quanto la nuova procedura di è trasversale e impedisce al giocatore di registrarsi su ogni operatore presente sul suolo nazionale.

Con l’adozione di questa misura, una volta che lo scommettitore decide di sospendere la sua attività per un tempo predeterminato (o in maniera definitiva), comunica tale decisione al proprio sito di riferimento. A quel punto l’operatore provvede a chiudere il suo conto e, allo stesso tempo, notifica la richiesta al RUA. Da quel momento in poi al giocatore sarà impedito di aprire un nuovo conto presso altri siti, per un periodo prefissato dal giocatore stesso di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato. In quest’ultimo caso, la riattivazione del conto non può avvenire prima dei sei mesi.

Registro Unico Autoesclusioni: le opinioni degli addetti ai lavori

Intervenuto durante la presentazione dell’Osservatorio sul Gioco Online, Moreno Marasco, presidente di Logico (associazione che rappresenta le aziende del settore in Italia), ha sottolineatocome il RUA sia una misura utile ma che deve essere comunicata in maniera tale da raggiungere più persone.

Credo sia necessario alzare il livello di comunicazione sulle misure di tutela già presenti nell’ordinamento italiano, quali sospensione dei conti, limiti di deposito e divieto del gioco minorile. Il RUA è un meccanismo utile, uno strumento che colma un vuoto. Questo va però comunicata meglio in modo da avere una diffusione più ampia, la maggior parte del pubblico non conosce le forme di tutela già esistenti. Moreno Marasco, presidente di Logico.

Marasco aggiunge poi: “Ci vuole l’impegno di tutta la filiera del Gioco, dai Monopoli ai concessionari, per dare al gioco la corretta immagine. Occorre colmare i vuoti di conoscenza che hanno dato un’immagine sbagliata e causato diverse controversie al nostro settore”.

Sulla questione è intervenuto anche Maurizio Castaldo, General Manager di Microgame:

Il RUA è un’ottima iniziativa, una misura ormai imprescindibile. L’autoesclusione, così come concepita finora non aveva senso, perché un giocatore che si autoescludeva da un sito poi poteva aprire il conto su un altro. Ora abbiamo uno strumento efficace messoci a disposizione, sta a noi operatori adeguarci alle procedure stabilite dai Monopoli.aurizio Castaldo, General Manager di Microgame.

A margine del suo intervento Castaldo ha aggiunto poi come ci sia la necessità di linee guida univoche sul tema del gioco responsabile da parte dei Monopoli: “Gli operatori hanno varato iniziative autonome su questo tema, quello che serve è un parametro unico. Il RUA è proprio un primo passo verso questa direzione”.

L’autoesclusione: i dati del 2017 in Italia

Per quanto poco dibattuta e poco conosciuta al “grande pubblico”, l’autoesclusione è una pratica tutt’altro che inutilizzata dagli scommettitori online. I dati indicano infatti che nel 2017, in Italia, sono state 56mila le persone che hanno chiesto di autoescludersi dal gioco. Rispetto al 2016 questo dato registra un aumento di oltre sei punti percentuali, per un totale del 3% dei giocatori online coinvolti.

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