Più tasse su gioco online in UK, allarme BGC: settore a rischio?
La patria del gioco d’azzardo sta in qualche modo rinnegando la propria storia. Le misure fiscali del governo britannico rischiano di minare la sostenibilità del settore, come sottolinea l’allarme lanciato dal Betting and Gaming Council.
Fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe mai potuto immaginare uno scenario come quello che si sta delineando in Gran Bretagna. Quella universalmente riconosciuta come la patria del gioco d’azzardo sta improvvisamente ripensando se stessa, in parte rinnegando la propria storia. Il governo britannico, guidato dal laburista Keir Starmer da circa un anno e mezzo, ha varato misure fiscali pesantissime.In base a quanto stabilito dall’Autumn Budget, il corrispondente della nostra manovra finanziaria, le tasse sul gioco online subiranno un sostanziale raddoppio entro la fine del 2026, passando dal 21 al 40%. Una misura specifica è prevista anche per il comparto delle scommesse sportive, sul quale le tasse aumenteranno dal 15 al 27%, in questo caso entro l’anno 2027.
Vengono esentate da questi aumenti le scommesse ippiche, poiché il governo Starmer ha dichiarato di voler tutelare il settore delle corse dei cavalli. Tuttavia, secondo il Betting and Gaming Council (BGC), tale tutela sarebbe quasi di certo controproducente, perché il comparto ippico è legato a doppio filo con i destini del settore del gaming, compreso il gioco online.
Le misure adottate, davvero “lacrime e sangue”, non si spiegano ovviamente solo con l’obiettivo del rilancio del settore ippico. La vera ragione è una forte crisi economica dell’intera Gran Bretagna. Con il Regno Unito frenato nella crescita a 10 anni dalla Breixt il debito pubblico è schizzato alle stelle, e il governo Starmer era chiamato a trovare con urgenza 30 miliardi di sterline per contenerlo.
Detto del contesto in cui queste misure sono state decise, rimane l’estrema gravità delle stesse e soprattutto delle possibili conseguenze su tutto il settore del gioco. L’allarme lo ha lanciato lo stesso Betting and Gaming Council, che ha anche quantificato alcune ricadute, economiche e occupazionali. Secondo il BGC, sono a rischio almeno 15.000 posti di lavoro solo per il comparto online e tech, ma il numero potrebbe crescere fino a 17.000.
BGC ritiene probabile la chiusura di moltissimi punti di scommessa fisici, ma l’allarme più grosso rimane la sostenibilità del settore. Le nuove misure fiscali comporterebbero quote meno competitive, e rischiano di tramutarsi in un assist al gioco illegale già in costante crescita in tutta Europa. Questo sarebbe sostanzialmente l’unico beneficiario degli aumenti di tasse previsti, con miliardi di sterline che si trasferirebbero sui siti off-shore. Contestualmente, anche le politiche di tutela per il giocatore verrebbero fortemente vanificate.
Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

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