ICE Barcelona 2026: 400 regolatori contro il gioco illegale
Record di partecipazione istituzionale a ICE Barcelona 2026. Il World Regulatory Briefing ha riunito oltre 400 delegati provenienti da ogni giurisdizione attiva per affrontare la minaccia del mercato illegale, che oggi gestisce volumi stimati in 5,1 trilioni di dollari a livello globale.
20 miliardi di mancato gettito fiscale in Europa
Le sessioni del WRB si sono concentrate sul divario competitivo tra operatori legali e siti non licenziati. I primi sostengono costi di compliance crescenti tra tasse, tecnologie di monitoraggio AML e personale dedicato alla prevenzione. I secondi reinvestono il vantaggio economico strutturale in quote più alte e bonus aggressivi.
I dati presentati dalla European Casino Association e dalla società di intelligence Yield Sec quantificano il danno. L’illegalità costa agli Stati membri dell’Unione Europea circa 20 miliardi di euro in mancato gettito fiscale ogni anno. Il report descrive il mercato nero come una struttura corporativa parallela dotata di dipartimenti marketing, supporto clienti e innovazione tecnologica, spesso finanziata dalla criminalità organizzata transnazionale.
Andrew Rhodes, CEO della UK Gambling Commission, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di colpire le terze parti che facilitano l’illegalità: fornitori di software, processori di pagamento e piattaforme pubblicitarie. Il concetto di «responsabilità di filiera» impone agli operatori legali di auditare l’intera catena del valore. Il mercato britannico ha raggiunto un Gross Gambling Yield record di 15,6 miliardi di sterline.
Il caso tedesco è stato citato come esempio dell’effetto delle politiche fiscali restrittive. L’introduzione di una tassa sul turnover del 5,3%, combinata con limiti di deposito rigidi, ha determinato una contrazione del mercato legale. Le associazioni di categoria stimano che il mercato nero abbia raggiunto una quota del 20% in Germania.
Italia: concessioni a 7 milioni e nuovi controlli ADM
Il mercato italiano, secondo in Europa per importanza, affronta il riordino normativo previsto dal D.Lgs. 41/2024. La misura principale riguarda l’introduzione di un costo una tantum di 7 milioni di euro per ogni concessione di gioco online, con durata di 9 anni non rinnovabile. Nel 2018 il costo era di 200.000 euro, un incremento del 3.400%. Il numero di operatori è sceso da circa 90 a 52 concessionari.
Sul fronte delle tutele, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha introdotto controlli più stringenti per la sicurezza dei giocatori. Il nuovo protocollo PGDA 3.0 prevede che all’apertura del conto il giocatore debba obbligatoriamente impostare limiti di spesa e di tempo. Il sistema impedisce tecnicamente di giocare se questi limiti non sono fissati.
Meccanismi di reality check interrompono il gioco con pop-up obbligatori al raggiungimento di soglie prestabilite. I nuovi protocolli impongono la gestione degli indirizzi IPV6, migliorando la capacità di geolocalizzazione e tracciabilità e rendendo più difficile l’uso di VPN per mascherare la provenienza.
La riforma dei Punti Vendita Ricariche introduce l’Albo dei PVR presso l’ADM e un limite di 100 euro settimanali per le ricariche in contanti. Il concessionario è ora direttamente responsabile dell’operato dei propri PVR contrattualizzati: in caso di illeciti, rischia la revoca della concessione madre. Questa misura ha già portato i grandi gruppi a rescindere migliaia di contratti con punti vendita considerati a rischio.
Associazioni come LOGICO e l’EGBA hanno segnalato che la barriera all’ingresso da 7 milioni di euro potrebbe ridurre innovazione e concorrenza nel mercato legale. I dati Yield Sec indicano che in mercati con dinamiche simili, come il Brasile, l’illegalità potrebbe controllare il 72% delle scommesse entro fine 2026.
Redattore e betting strategist, porta oltre 15 anni di esperienza e massima affidabilità. Il suo metodo rigoroso, basato su numeri e analisi verificate, assicura notizie autorevoli e puntuali. Nessuna opinione, solo dati concreti.

2025, anno d’oro per le scommesse virtuali: spesa vola a +10,5%
Riordino del gioco fisico, è la volta buona? Tutte le novità
Manovra in Gazzetta Ufficiale: tutte le misure sul settore gioco
Più tasse su gioco online in UK, allarme BGC: settore a rischio?