Riordino del gioco fisico, è la volta buona? Tutte le novità
Sono ormai anni che viene procastinata la legge sul riordino del gioco fisico, ma questa potrebbe davvero essere la volta buona. La possibile chiave è rappresentata da uno stanziamento presente nella Legge di Bilancio 2026.
Procrastinare, in politica, è un verbo che purtroppo si coniuga di frequente. In particolare nel caso della legge sul riordino del gioco fisico, per cui gli addetti ai lavori chiedono certezze sui tempi. I rinvii in serie sono stati a volte arbitrari, altre volte dettati da difficoltà oggettive. Si tratta, infatti, di una materia estremamente delicata.
Prima di indire una gara per le nuove concessioni per il gioco live, bisogna trovare un equilibrio definitivo tra il Governo e il MEF da un lato e le Regioni dall’altro. La Conferenza Stato-Regioni è in tal senso attiva da molto tempo, ma trovare un punto di equilibrio tra il rispetto delle distanze dai luoghi sensibili, la tutela del giocatore e anche la ripartizione del gettito.
L’obiettivo del Governo Meloni è apertamente quello di chiudere entro il prossimo mese di marzo almeno un accordo-quadro con le Regioni nella Conferenza Unificata, così da avere una base di partenza per il decreto legislativo dedicato al riordino del gioco live e avviare il percorso parlamentare. Tuttavia, l’Esecutivo Meloni e il MEF guidato da Giancarlo Giorgetti hanno forse trovato la chiave-giusta per sbloccare l’impasse.
Il fattore-chiave per la risoluzione della vicenda potrebbe essere un capoverso inserito nella Legge di Bilancio 2026 uscita in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre scorso. A titolo di incremento di un fondo per l’attuazione della Delega Fiscale, è stato previsto uno stanziamento di 80 milioni di euro per la “riorganizzazione della rete fisica”, sempre riguardante il settore giochi.
I destinatari di tale stanziamento sono proprio Regioni e Comuni, ovvero i soggetti che operano direttamente sul territorio e sono responsabili anche di questioni di sicurezza e tutela della salute. Questi 80 milioni proverrebbero dalle entrate di slot e VLT, ma ci sarebbe un altro incentivo proposto dal Governo: il 5% del gettito del settore giochi, da destinare alle casse delle Regioni.
Cosa può succedere adesso? Il denaro messo sul tavolo dal Governo sarà un ottimo argomento per favorire un accordo nella Conferenza Unificata. Quindi, nel caso in cui ci fosse il via libera, il target diventerebbe il 26 agosto 2026. Quel giorno, infatti, scade la delega fiscale. Per allora, il Governo potrebbe avviare le procedure per l’asta che assegnerà le concessioni per il gioco fisico.
Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

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