Le analisi di Cristian Brocchi per la 2ᵃ giornata di Serie A
La seconda giornata di Serie A 2026/27 si gioca a mercato ancora aperto, con le trattative che pesano sugli spogliatoi: il caso Lautaro in casa Inter, Esposito che chiede di lasciare il Cagliari, l’infortunio di Yildiz alla Juventus. Napoli-Como e Atalanta-Bologna sono i primi banchi di prova per i nuovi allenatori.
Milan-Venezia
Chukwueze, da esterno, ha fatto un ottimo primo tempo e ha giocato molto bene anche nel precampionato. È un giocatore affidabile dal punto di vista tattico, e Amorim lo sa. Potrebbe ricoprire questo ruolo in diverse partite durante la stagione, ma non dimentichiamoci che sia lui che Saelemaekers possono alternarsi sulla corsia di destra, o anche in una posizione più offensiva sotto la punta. Amorim avrà la possibilità di cambiare e scegliere a ogni partita.
Cissé ha dimostrato di essere quel giocatore che Amorim aveva elogiato nella conferenza stampa prima di Torino-Milan. Le risposte sono arrivate: ha fatto un gol bellissimo, segno di un ragazzo che arriva dalla Serie B ma che ha nelle sue corde talento, personalità e voglia di migliorarsi. Giocare a San Siro contro squadre che si chiudono non sarà semplice, ma la sua imprevedibilità, la sua qualità e anche il fatto di essere un giovane un po’ “incosciente”, con la voglia e la volontà di mettersi in mostra, potranno aiutarlo anche in quelle partite.
Il gol preso dopo quindici secondi pesa molto sul Venezia, perché aveva giocato benissimo nei primi quarantacinque minuti e meritava magari anche di passare in vantaggio. La Serie A però è questa: il Venezia lo sa e Stroppa, che è un ottimo allenatore, conosce bene la differenza tra i due campionati. Al primo episodio vieni punito. Andare a San Siro adesso non sarà semplice per loro perché partiranno da sfavoriti, ma allo stesso tempo, quando non hai nulla da perdere puoi tirare fuori una prestazione importante.
Juventus-Parma
Le parole di Spalletti su Kolo Muani non sono state “al miele”, ma il tecnico sa benissimo come affrontare giocatori di grande qualità e spessore. Ha voluto punzecchiare Kolo Muani, cercato con forza dalla società e accolto con entusiasmo dai compagni al suo arrivo. Il giocatore però ha un peso sulle spalle molto importante: è l’attaccante della Juventus, e giocare in bianconero non è come giocare altrove. Spalletti l’ha subito voluto mettere in chiaro, ma sono sicuro che quelle parole avranno un seguito nel rapporto tra i due, con l’attaccante che avrà la voglia e la volontà di far vedere al proprio allenatore di poter contare su di lui.
L’infortunio di Yildiz è una doccia fredda per la Juventus, perché è un giocatore troppo importante e allo stesso tempo ti mette un po’ in crisi sul mercato: un investimento davvero alto su un top player potrebbe poi creare dei problemi nel momento in cui il turco dovesse tornare a disposizione. Bisognerà quindi capire i veri tempi di recupero e analizzare bene pro e contro prima di intervenire.
Per il Parma, squadra che deve salvarsi, andare a Torino dopo aver perso l’esordio in casa non sarà semplice. Però l’anno scorso i ducali hanno dimostrato di trovarsi a proprio agio quando devono difendere e chiudere gli spazi alla squadra avversaria: a volte hanno fatto meglio lasciando la partita agli altri, piuttosto che giocarla per vincerla contro un avversario di livello inferiore. Nonostante questo, penso che battere la Juventus e portare a casa punti da Torino resti un’impresa complicata.
Napoli-Como
Il Napoli è partito molto bene, portando a casa una vittoria sul campo del Genoa, che non sarà semplice per nessuno. Non è però ancora in perfette condizioni fisiche, come altre squadre: deve ingranare. Giocare in casa col Como non sarà semplice, perché è una squadra che tiene palla e che fa del possesso la sua arma vincente. Bisognerà vedere se avrà la condizione atletica per poter essere aggressivo per tutti i 90 minuti. È una partita che metterà alla prova anche le idee di Allegri sul come affrontare una squadra come il Como dal punto di vista tattico.
De Bruyne e Vergara sono entrati molto bene e hanno deciso la partita, ma non sono convinto che quando entri e decidi una gara, obbligatoriamente devi essere un titolare. Credo che De Bruyne e Vergara siano due titolari del Napoli, come lo sono gli altri che sono scesi in campo dal primo minuto. Il Napoli avrà il campionato, la Champions League e la Coppa Italia: quando giochi in una grande squadra hai sempre il tuo spazio e le occasioni per metterti in mostra. Non li definisco due “riserve”, ma due giocatori veramente importanti per questa squadra.
La Champions League per il Como era un obiettivo magari inaspettato, però l’hanno conquistata attraverso mentalità, gioco, identità, voglia di lottare e di conseguire risultati importanti. Quest’anno sarà la ciliegina sulla torta di un lavoro molto profondo e darà modo a tutti i giocatori di crescere, migliorarsi e diventare ancora più forti. Non credo che la coppa possa distogliere i giocatori del Como dall’obiettivo campionato, quello di doversi riconfermare. Penso anzi che la rosa sarà creata e portata avanti nella maniera migliore da Fabregas, per poter far bene e farsi conoscere in Champions League e magari confermare quanto di buono è stato fatto in Italia.
Io penso che Nico Paz sia stato il primo vero giocatore sul quale il Como ha costruito il suo progetto tecnico, ma poi ci sono gli altri: giocatori che stanno crescendo o che sono già cresciuti, che hanno una forza incredibile, una grandissima qualità e che mettono in campo le idee di Fabregas. Anche se alla fine di questa stagione dovesse rientrare al Real Madrid, credo che il Como, con tutto il lavoro che sta facendo e con la mentalità che sta entrando dentro l’ambiente, non snaturerebbe la sua idea di calcio. Anzi potrebbe comunque portarla avanti e continuare questo progetto meraviglioso, iniziato qualche anno fa.
Cagliari-Inter
Il primo tempo dell’Inter non è stato uno dei migliori e Chivu lo sa: ha parlato di “ruggine”, ma è normale, perché la prima giornata di campionato non è mai semplice per nessuno. Credo che alla fine, con la forza dei singoli, con il grande gruppo che ha e con le certezze ormai consolidate, i nerazzurri abbiano portato a casa una vittoria che darà non solo morale, ma anche solidità per affrontare una partita come quella di Cagliari, in cui influirà il pensiero sul mercato. Lautaro è al centro di queste voci e Chivu è infastidito, come tutti gli allenatori quando si parla di mercato. Vedremo la reazione del giocatore di fronte a un momento non facile, perché quando si parla di certe cose non arriva solo il fastidio, ma anche la consapevolezza che un fondo di verità ci possa essere.
Il campo del Cagliari è sempre stato difficile per l’Inter, che negli ultimi anni ha lasciato qualche punto, ma allo stesso tempo la forza della squadra di Chivu avrà la meglio su un avversario che ha iniziato molto bene la stagione e che in casa ha sempre dato fastidio a tutti. Continuerà a farlo per tutto il campionato, perché è una squadra ben strutturata, capace di creare problemi a chiunque, soprattutto tra le mura amiche.
Sebastiano Esposito è la nota dolente di questo inizio di stagione del Cagliari: se ne sono dette tante e chi non è dentro la situazione fa fatica a farsi un’idea della realtà. Ci sono state diverse voci, sono volati stracci e la verità la sanno solo gli interpreti. Non penso che possa rientrare nel Cagliari senza pagare un po’ le conseguenze di tutto quello che è successo. Non è nelle mie corde esprimermi su chi ha torto e chi ha ragione, perché non posso sapere come sono andate davvero le cose.
Lecce-Roma
La Roma ha iniziato benissimo la stagione con una vittoria altisonante per 4-0 contro la Fiorentina. Ora andrà ad affrontare un Lecce che è partito molto bene e che, sulla scia della salvezza dell’anno scorso, ha vinto il primo scontro diretto stagionale. Nonostante questo, vedo una squadra giallorossa forte, ben assortita e con dei giocatori che in questo momento hanno già una condizione fisica e mentale molto elevata.
La Roma, a prescindere dai nomi, ha bisogno di essere completata dal punto di vista numerico. Gasperini sa benissimo quali giocatori vuole, e una società che sceglie di puntare su di lui deve sapere che sono quelli i profili da prendere. Ha dimostrato coi fatti, negli anni, che quando la dirigenza lo ascolta i risultati arrivano. Il club quindi cercherà di completargli la rosa perché, tra campionato e Champions League, servirà anche numericamente la possibilità di fare cambi e di avere soluzioni diverse in ogni gara.
È vero che le copertine sono tutte per Malen, ma è anche vero che quando hai un Dybala così di fianco, tutto risulta molto più semplice. Può essere sicuramente uno degli attaccanti in grado di ambire al titolo di capocannoniere in questa stagione, sia per le sue qualità, sia per quelle dei compagni, ma anche per le modalità di gioco espresse dalla Roma di Gasperini. Sappiamo tutti che gli attaccanti con Gasperini hanno sempre fatto tanti gol.
Il Lecce viene dato tra le potenziali candidate alla lotta per la retrocessione, perché si sa che l’obiettivo della società è mantenere la categoria. L’anno scorso i salentini sono rimasti meritatamente in Serie A e quest’anno avranno ancora più consapevolezza. È normale che la partita con la Roma sia un po’ proibitiva: gli ultimi precedenti non sono stati dalla loro parte, anche perché il gioco dei giallorossi e la qualità dei singoli hanno un qualcosa in più e li fanno partire favoriti.
Atalanta-Bologna
La vittoria sul Sassuolo ha portato il sorriso in casa Atalanta e, dopo l’era Gasperini, passando per Juric e Palladino, è arrivato Sarri, che ha cambiato in maniera considerevole il modo di giocare. La squadra è passata da una difesa a tre a una difesa a quattro, ma non è l’unico cambiamento richiesto, perché le modalità, la metodologia di lavoro e le richieste di Sarri sono completamente diverse rispetto a quelle degli ultimi tre allenatori bergamaschi. Servirà tempo per consolidare i suoi principi, e vincere aiuta a dare più consapevolezza e un credo maggiore ai componenti della squadra.
Il Bologna si ritrova a giocare un’unica competizione, Coppa Italia esclusa logicamente, e questo darà all’allenatore più tempo per lavorare con la propria squadra. È normale che non siano partiti bene e non li vedo ancora inquadrati nella maniera giusta. Quella con la Lazio è stata una gara giocata sottotono. Tedesco avrà bisogno ancora di un po’ di tempo per trasmettere le proprie idee alla squadra e soprattutto per inserire i nuovi, che saranno poi importanti.
Ferguson è sempre stato un giocatore molto importante del Bologna e ha dimostrato di essere un leader di questa squadra. È normale che adesso, con Tedesco, le richieste possano essere diverse: dovrà ancora trovare la sua posizione e il ruolo in campo che il tecnico sceglierà per lui. Dovrà soprattutto capire se l’idea di farlo muovere in determinate zone del campo possa coincidere con i suoi pensieri, dopo tante partite da punto di riferimento dei rossoblù.
Le altre partite di giornata
In queste quattro gare pesa soprattutto la testa: il Sassuolo vuole rispondere alla sconfitta con l’Atalanta, la Fiorentina deve rialzarsi dopo il 4-0 di Roma, il Monza riparte dal buon primo tempo con l’Inter e il Genoa si porta dietro i nervi di una settimana passata a protestare.
Sassuolo-Torino
Il Sassuolo viene da una sconfitta contro l’Atalanta che ha lasciato l’amaro in bocca e avrà voglia di rivalsa. Il Torino esce da una partita giocata in casa col Milan in cui ha dato dei buoni segnali.
Fiorentina-Frosinone
La Fiorentina viene da una brutta batosta subita in casa della Roma. La squadra si sta ancora formando con diversi nuovi acquisti, ma la qualità della rosa è molto alta. Il Frosinone da neopromossa ha avuto la prima battuta d’arresto contro la Juventus e adesso non sarà facile andare a giocare sul campo dei viola.
Monza-Udinese
Il Monza viene da una sconfitta rotonda con l’Inter, ma con un primo tempo giocato molto bene. L’Udinese arriva da un pareggio interno con il Como, in cui ha messo in difficoltà una squadra che l’anno scorso ha raggiunto la Champions League. L’entusiasmo dei brianzoli, sommato alla forza e alla fisicità dell’Udinese, potrebbe far venire fuori un pareggio.
Lazio-Genoa
La Lazio arriva da una vittoria molto importante sul campo del Bologna, ottenuta grazie alla propria bravura e a un pizzico di fortuna, mentre il Genoa viene da una sconfitta dolorosa contro il Napoli, che si è trascinata per tutta la settimana con le proteste dei rossoblù per un fallo sul primo gol dei partenopei. L’aspetto mentale, nervoso ed emotivo potrebbe far pendere la partita dalla parte del Genoa.
Uno sguardo al futuro: le analisi di Cristian Brocchi sul calcio
Tornerò la prossima settimana con nuove analisi, quando il mercato sarà chiuso e ogni allenatore saprà con quali uomini affrontare la stagione. Solo allora si capirà chi ha davvero completato la rosa e chi dovrà lavorare su quello che ha.
Ci ritroviamo qui ogni settimana con approfondimenti, letture tattiche e pronostici sul calcio, seguendo tutti i principali sviluppi della stagione, in esclusiva per Siti scommesse.
Collaboratore di sitiscommesse.com, Cristian Brocchi ha alle spalle oltre 15 anni da calciatore professionista tra Milan, Lazio, Inter e Fiorentina, con due Champions League, uno Scudetto e un Mondiale per Club in bacheca. Dopo il ritiro ha allenato Milan, Monza, Brescia e Vicenza, arrivando a una finale di Coppa Italia. Oggi è opinionista e commentatore per DAZN e Prime Video Sport, dove legge partite, tattiche e dinamiche di squadra con il punto di vista di chi il campo lo ha vissuto da protagonista.

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