MetLife Stadium, tutto sullo stadio della finale dei Mondiali 2026

Il New York New Jersey Stadium, usualmente conosciuto come MetLife Stadium, è la casa dei colossi NFL Jets e Giants, in prestito al calcio durante queste settimane di torneo. Ecco tutti i segreti di un impianto pazzesco che ospiterà la finale dei Mondiali 2026.

Costi e storia del MetLife Stadium

Terzo stadio più costoso al mondo, alle spalle del SoFi Stadium (sette su dieci fra i più cari mai costruiti sono negli Stati Uniti) il MetLife Stadium, ribattezzato in occasione della coppa del mondo come New York New Jersey Stadium, è l’impianto scelto dalla FIFA per la finale della coppa del mondo di calcio maschile 2026.

Stiamo parlando, e non è certo una sorpresa, di una struttura davvero stupefacente, uno degli impianti più incredibili al mondo per servizi, accessibilità e visibilità. In questo mondiale ha già ospitato sette partite: cinque della fase a gironi, il sedicesimo Francia-Svezia e l’ottavo fra Brasile e Norvegia. Ma manca ancora la partita più importante: la finale.

MetLife Stadium New York

MetLife Stadium, tutto pronto per la finale dei Mondiali 2026

Lo stadio di East Rutherford, il comune del New Jersey da 10.000 abitanti sul cui territorio municipale ha sede l’impianto è distante una ventina di chilometri dal centro di New York, ma si raggiunge comodamente da Manhattan in circa un’ora con il treno NJ Transit. Di solito il biglietto costa 15 dollari ma per i mondiali il prezzo è salito a 98 dollari: per coprire i costi di gestione della rete, dicono.

In quanto a costi, come si scriveva in apertura, questo è uno degli stadi più costosi mai costruiti sul pianeta Terra. Parliamo di 1,7 miliardi di dollari per 82.500 spettatori nella sua capienza massima e che si contraddistingue per cambiare setup (dai Jets ai Giants, le due squadre NFL che ci giocano), in una manciata di ore.

Il nuovo stadio è stato costruito sulle ceneri di Meadowlands, cioè a dire lo storico Giants Stadium, un impianto nel quale, per dire tra il 1977 e il 1984 si giocavano i match dei mitici New York Cosmos di Beckenbauer, Chinaglia e Pelé e che già durante i Mondiali di USA 94 ospitò sette partite, e nel 2003, la finale di Supercoppa Italiana fra Milan e Juventus.

Il MetLife Stadium è una delle opere di ingegneria sportiva più imponenti al mondo, progettata da 360 Architecture, EwingCole, Rockwell Group e Bruce Mau Design. Oltre 195.000 metri quadrati, più di 130.000 tonnellate di acciaio, una facciata esterna ricoperta da 50 chilometri lineari di alette in alluminio e pietra calcarea. 28.000 posti auto, 4 maxischermi negli angoli dello stadio da 9 x 36 metri ciascuno, più un tabellone a nastro a 360 gradi.

Per la coppa del mondo 2026 lo stadio ha dovuto apportare una serie di modifiche importanti. Innanzitutto, è stato sostituito il manto, originariamente in sintetico FieldTurf CORE, con un terreno in erba naturale, supportato da un complesso sistema sotterraneo di irrigazione, ventilazione e riscaldamento, e molto criticato da Deschamps, Rabiot e Vinícius Jr per la sua durezza.

Inoltre, è stato necessario allargare il campo, per raggiungere le dimensioni ufficiali FIFA 105 x 68 metri. Infine, per fare spazio alle curve d’angolo richieste dal calcio, è stato necessario rimuovere oltre 1.700 seggiolini fissi, sostituiti da sistemi di sedute modulari in acciaio retrattili.

MetLife Stadium, tutto pronto per la finale

In vista dell’atto conclusivo di questi Mondiali, domenica 19 luglio alle 21 (saranno le 15 di New York), la FIFA ha previsto una trasformazione sostanziale delle aree media e autorità. Parliamo, d’altronde, di un evento che sarà trasmesso in ogni angolo del mondo e al quale assisteranno in diretta miliardi di persone.

Per questo, le tribune stampa sono state triplicate in termini di postazioni cablate rispetto a una normale partita della NFL, mentre è stata completamente modificata la struttura interna delle zone miste, per creare aree interviste molto più grandi e percorsi separati e sicuri per giocatori, arbitri e delegati.

Anche le aree Hospitality e VIP si rifaranno il look per la finale del 19 luglio. Gli oltre 215 box destinati da Giants e Jets ai propri partner sono infatti stati trasformati in spazi esclusivi per gli sponsor globali FIFA, mentre dal punto di vista della sicurezza, oltre alle misure standard, verranno utilizzati dei cani robotici hi-tech della Boston Dynamics, programmati per il rilevamento di minacce e il monitoraggio continuo di qualsiasi profilo di rischio.

Fra gli elementi da considerare per la finale di coppa del mondo infatti c’è anche quello della presenza di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti, secondo quanto trapelato, consegnerà la Coppa del Mondo insieme a Gianni Infantino, e la sua presenza al New York New Jersey Stadium porterà gli standard di sicurezza ai livelli di massima allerta.

Inoltre, con la Spagna qualificata per la finale bisognerà considerare anche la presenza del re di Spagna, Felipe VI, che volerà a NY per sostenere la squadra. Più improbabile la presenza del premier Sanchez, che da protocollo attenderà quasi certamente la nazionale spagnola a Madrid e che, peraltro, è alle prese con numerosi problemi politici.

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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