Le analisi di Cristian Brocchi per la 3ᵃ giornata di Serie A
L’Inter arriva alla terza giornata di Serie A 2026/27 a punteggio pieno e ospita a San Siro un Napoli reduce dal ko con il Como. All’Olimpico Gasperini ritrova l’Atalanta, la Juventus deve fare a meno di Yildiz contro il Milan e la Fiorentina cerca i primi punti dopo due sconfitte.
Fiorentina-Torino
La Fiorentina arriva da due giornate senza punti, zero gol segnati e sette subiti. In panchina c’è Fabio Grosso.
È ancora un cantiere aperto: ha cambiato molto, inserendo tanti giocatori nuovi e nomi di qualità. Qualcuno deve ancora trovare la condizione atletica, altri capire le richieste dell’allenatore. Però io penso che, alla fine, la qualità della rosa emergerà.
Grosso potrebbe già essere nel mirino di qualche tifoso, perché sappiamo benissimo come quella di Firenze sia una piazza calda, bellissima, ma con tanta voglia di primeggiare. Credo che quello che bisogna fare in questo momento sia sostenere il lavoro dell’allenatore, cosa che soprattutto deve fare la società. Quando cambi tanto, hai bisogno di un po’ di tempo in più rispetto ad altri che magari hanno un lavoro più semplice da fare. Ma reputo Grosso un bravissimo allenatore e penso che, con l’andare delle partite, la Fiorentina troverà la quadra, la squadra titolare e anche le strategie per portare avanti una grande stagione.
Sull’altra panchina siede Abate, che in Serie A non aveva mai allenato. Non è però alla prima esperienza tra i grandi: viene da un percorso passato attraverso i settori giovanili. L’ultima stagione tra le prime squadre l’ha fatta alla Juve Stabia in Serie B, ed è stata un’ottima annata. Quest’anno ha l’opportunità di allenare per la prima volta in Serie A, in una piazza gloriosa come quella del Torino, dove il pubblico vuole vedere una squadra aggressiva, feroce e combattiva. Lui sicuramente cercherà di inserire tutto questo nella mentalità del gruppo.
A Sassuolo ha messo insieme i primi otto minuti stagionali anche Zapata, 35 anni. È rientrato dall’infortunio già l’anno scorso e ha dimostrato di essere comunque un giocatore importante. È normale che in questo momento Simeone o Adams, che hanno qualcosa in più dal punto di vista dell’età, della fisicità e della freschezza atletica, possano partire davanti a lui nelle gerarchie. Però io penso che resti un giocatore forte e che darà una grossa mano alla squadra.
Inter-Napoli
Allegri ha detto che la sfida con l’Inter e il debutto in Champions con l’Arsenal non saranno decisivi.
Sicuramente il ko col Como ha fatto male, perché si presentava per la prima volta davanti ai suoi tifosi. Le aspettative verso questa squadra sono molto alte e a Napoli non puoi pensare di fare un campionato anonimo, né di esserlo in una competizione bella ed esaltante come la Champions League. Ha cercato di dare meno importanza alle prossime due partite solo ed esclusivamente perché, come ripete in tutte le conferenze stampa, i campionati si decidono a marzo e aprile, e la Champions League anche. Però io penso che in una piazza come Napoli bisogna sempre dare risposte in campo, e che dopo la sconfitta col Como gli azzurri non possano permettersi di perdere altre partite ravvicinate.
Quella partita ha riacceso anche la polemica tra Allegri e Adani. Il pensiero dell’opinione pubblica e quello dei giornalisti ha un peso specifico, perché i giocatori leggono, guardano e ascoltano. Però la bravura dell’allenatore sta proprio nel tutelare la propria squadra, nel mettersi a scudo del gruppo. Allegri ha dimostrato da tanti anni di essere molto bravo a fare questo.
L’Inter ha punteggio pieno, ma nell’ultima giornata a Cagliari non ha convinto del tutto. Ha sempre fatto un po’ di fatica su quel campo, e non ha avuto problemi solo nell’ultima partita. Quello resta comunque un campo complicato: ci sono squadre e stadi che, per storia, mettono sempre un po’ in difficoltà. Ma io ritengo che l’Inter sia la squadra più forte del campionato.
Calhanoglu è in scadenza e nelle prime due giornate è andato a segno entrambe le volte, senza che dalla società sia arrivato un segnale. Io penso che il club sappia benissimo che potrebbe essere questo il suo ultimo anno. Se la proposta di rinnovo non è ancora arrivata, è perché tra società e giocatore le idee sul futuro sono già abbastanza chiare. Quindi o in un caso o nell’altro, non ci saranno problemi tra le parti.
A pochi giorni da San Siro, sia l’Inter sia il Napoli esordiscono in Champions League. Per me c’è una differenza tra le due competizioni: se perdi in campionato non influisce sull’Europa; se perdi in Champions, un po’ di influenza sul campionato ci può essere.
Roma-Atalanta
Dopo due giornate la Roma ha segnato otto gol senza subirne nessuno. Già nella seconda parte della scorsa stagione mi aveva impressionato per come stava iniziando a seguire l’idea di calcio di Gasperini. Quest’anno ha inserito uomini che si avvicinano ancora di più al suo modo di pensare, e altri sono cresciuti. Quindi, secondo me, sarà una delle due o tre squadre che potranno impensierire l’Inter per la vittoria finale.
All’Olimpico ritrova l’Atalanta. Gasperini non ha mai cambiato il suo modo di allenare né il suo credo calcistico. È molto forte nelle sue idee, e lo dimostrano tutte le operazioni di mercato, che devono assolutamente passare da lui: la sua mentalità è sempre quella, il Gasperini di Roma è uguale a quello di Bergamo.
Dopo dieci anni a Bergamo, De Roon si è trasferito proprio alla Roma. È un giocatore che ha segnato l’era di Gasperini all’Atalanta. Adesso non avrebbe più avuto un ruolo chiave in maglia nerazzurra, e il suo mentore ha colto l’occasione: con la doppia competizione che ci sarà, l’olandese si ritaglierà comunque un ruolo importante in questa Roma.
L’Atalanta ha invece ritrovato Kessie, tornato a Bergamo dopo nove anni. È un giocatore fortissimo, che probabilmente adesso dovrà trovare la giusta condizione, ma io penso che sia un acquisto top da parte dell’Atalanta, perché avere in mezzo al campo gli uomini che si ritrova può far fare un salto di qualità alla squadra. Sarà subito utile, anche se il top della forma secondo me lo raggiungerà dopo la sosta.
Juventus-Milan
Prima di scegliere l’Atalanta, Kessie aveva detto no alla Juventus. Io non penso che la sua scelta sia dovuta a una mancanza di appeal nei confronti della Juventus, perché giocare in un club del genere è l’ambizione di ogni calciatore. Credo piuttosto che sia una decisione legata al suo passato: ritornare in un posto che l’aveva consacrato, nel quale si è trovato bene. Ha fatto probabilmente una scelta di cuore.
Yildiz resterà fuori per almeno tre mesi e la sua assenza peserà molto sul potenziale offensivo della Juventus, ma come abbiamo visto anche in queste prime partite Boga e Conceição sono alternative valide, in grado di sopperire nei primi mesi alla mancanza di un campione del genere.
Leao ha lasciato il Milan e in molti hanno sostenuto che i rossoneri, senza di lui, siano più forti. Nell’ultimo anno e mezzo purtroppo non è riuscito a ripetere le prestazioni che lo avevano portato a essere determinante nello scudetto del Milan. Credo che nella scorsa stagione abbia giocato fuori ruolo e in condizioni fisiche non ideali. Non era diventato un problema di gestione, perché è un bravo ragazzo ed era sempre sorridente, ma condizionava molto l’opinione pubblica e l’umore dei tifosi. Io penso che, per il bene di tutti, sia stata la scelta più giusta, nonostante la forza che secondo me questo giocatore ha.
Rabiot è il grande ex della partita e a Torino partirà dalla trequarti, sul centro-destra. È un giocatore chiave del Milan, come lo è stato in tutte le squadre in cui ha militato. È un profilo di grandissimo spessore a livello mondiale: ha corsa, fisicità, gol e posizionamento in campo. Io non penso che una posizione inedita sia per lui difficile, perché quando c’è da giocare basso si abbassa e quando deve attaccare l’area di rigore, come ha fatto in occasione del primo gol in campionato contro il Torino, non si tira mai indietro. È un ruolo che potrà occupare senza nessun tipo di problema.
Secondo me, in questa partita i giocatori che più possono incidere però sono Conceição da una parte e Gonçalo Ramos dall’altra.
Udinese-Lazio
La Lazio ha prima ceduto per rientrare nei parametri sul costo del lavoro, con Gila al Milan e Provedel all’Inter, e solo dopo è andata a comprare. Sta facendo un mercato di necessità e virtù: cerca di inserire giocatori che possano aiutare il lavoro di Gattuso e che abbiano le caratteristiche giuste per far girare la squadra. Secondo me non è una rosa scarsa, anzi: è una buonissima squadra, che potrà ambire comunque a un posto europeo, magari meno nobile.
Nonostante l’uscita dalla Coppa Italia e le cessioni, la Lazio ha vinto le prime due giornate. L’ambiente laziale è meraviglioso. Quel popolo ti spinge, ti carica e ti dà qualcosa di veramente importante. Tant’è vero che in trasferta, quando c’è la sua gente, anche i giocatori riescono a dare di più. In casa lo si è visto nella passata stagione, nella partita contro il Milan: il popolo biancoceleste ha inciso in maniera forte. Logicamente è una situazione molto difficile, ma allo stesso tempo ti permette di mettere qualcosa in più in campo, perché la speranza del giocatore è che i risultati portati a casa possano cambiare le cose, magari con la gente allo stadio, anche se così non sarà.
L’Udinese è alla trentaduesima stagione consecutiva in Serie A e ogni estate vende i suoi talenti migliori. Da tanti anni fa un lavoro importante e molto bello. È anche vero che, con la rosa che ha a disposizione, per me potrebbe alzare un po’ l’asticella e non puntare solo a una salvezza tranquilla, ma provare a prendersi un posto europeo. Forse non la Champions League, ma una Conference League potrebbe giocarsela. La società lavora bene, ha i conti a posto ed è il frutto di un modello che non va mai in eccesso, ma resta sempre in equilibrio per arrivare agli obiettivi prestabiliti.
Frosinone-Venezia
Si affrontano due neopromosse. Per me questa rimane sempre una sfida decisiva, perché saranno due squadre che si giocheranno la salvezza fino alla fine. Il Frosinone è partito meglio, perché quella di Firenze è comunque una vittoria importante ed è arrivata dopo aver già affrontato due squadre top del campionato. Il Venezia, a Milano contro il Milan, mi è piaciuto: ha un’idea di calcio ben chiara, è allenato molto bene e penso che possa comunque mettere in difficoltà il Frosinone, e viceversa. Sarà una partita abbastanza equilibrata.
A Firenze i due gol del Frosinone li ha segnati Antonio Raimondo, classe 2004, cresciuto nel Bologna e passato dai prestiti in Serie B. Ha fatto un percorso che adesso manca a tanti giovani italiani: fare esperienza nelle categorie inferiori porta il giocatore a crescere, a migliorarsi e a trovare la condizione giusta per esprimersi ai massimi livelli in Serie A. Ai miei tempi lo facevano tutti i ragazzi che a 17 o 18 anni non erano ancora pronti per la Serie A, ed era una strada giusta ed equilibrata. Adesso, purtroppo, questa opportunità la si dà a pochi. Io spero veramente che si torni a puntare sui giovani, perché sono convinto che di talenti in Italia ne abbiamo tanti.
Il Venezia ha fatto un po’ di sali e scendi, ma avere la forza di risalire dopo essere retrocessi non è da tutti. Adesso ha una società solida e ambiziosa, che lavora bene. La speranza per loro è ovviamente quella di mantenere la categoria e io penso che la volontà sia quella di avere una squadra che rimanga in pianta stabile nella massima serie.
Le altre partite di giornata
Quattro gare che raccontano momenti diversi dell’avvio di stagione: il Bologna comincia a riconoscersi nelle richieste del nuovo allenatore, il Cagliari esce a testa alta dal confronto con l’Inter, il Como ha già assimilato i concetti di Fàbregas e a Parma arriva un Monza reduce da un inizio complicato.
Bologna-Sassuolo
Vedo il Bologna favorito perché mi è piaciuta la sua prestazione nell’ultima partita contro l’Atalanta, in cui ha dimostrato di iniziare a capire ciò che chiede il nuovo allenatore.
Cagliari-Lecce
Il Cagliari parte leggermente favorito perché tra le mura amiche ha una marcia in più e viene da una buona prestazione contro l’Inter, seppur non sia arrivata la vittoria.
Genoa-Como
Nonostante il Genoa mi piaccia e sia sicuramente destinato a raggiungere l’obiettivo finale, vedo il Como favorito per i concetti del gioco di Fàbregas, ormai assimilati da tutto il gruppo.
Parma-Monza
Sono due squadre che vengono da un infelice inizio di campionato. La paura di perdere, trattandosi di uno scontro diretto, potrebbe influire sulla partita, con il risultato che rischia di rimanere inchiodato sul pareggio.
Uno sguardo al futuro: le analisi di Cristian Brocchi sul calcio
Tornerò la prossima settimana con nuove analisi, quando sapremo se il Napoli avrà retto il confronto di San Siro e se la Fiorentina avrà finalmente mosso la classifica. Restano da capire anche i primi verdetti degli scontri diretti, da Frosinone-Venezia a Parma-Monza.
Ci ritroviamo qui ogni settimana con approfondimenti, letture tattiche e pronostici sul calcio, seguendo tutti i principali sviluppi della stagione, in esclusiva per Siti scommesse.
Collaboratore di sitiscommesse.com, Cristian Brocchi ha alle spalle oltre 15 anni da calciatore professionista tra Milan, Lazio, Inter e Fiorentina, con due Champions League, uno Scudetto e un Mondiale per Club in bacheca. Dopo il ritiro ha allenato Milan, Monza, Brescia e Vicenza, arrivando a una finale di Coppa Italia. Oggi è opinionista e commentatore per DAZN e Prime Video Sport, dove legge partite, tattiche e dinamiche di squadra con il punto di vista di chi il campo lo ha vissuto da protagonista.

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