Riordino gioco fisico: nuovo decreto tra gare e distanziometri

Il governo italiano sta lavorando a un decreto legislativo per riordinare il gioco fisico dopo oltre dieci anni di proroghe. Il provvedimento riguarda slot, VLT, sale scommesse e sale bingo, con nuove gare di concessione previste entro il 2027.

Scritta Riordino gioco fisico

Decreto riordino gioco fisico tra gare e distanziometri

l testo in preparazione prevede una proroga tecnica delle concessioni del gioco fisico in scadenza il 31 dicembre 2026, in attesa dell’avvio delle nuove gare. Le procedure di assegnazione scatterebbero entro un anno dall’approvazione del decreto, che copre tre categorie: apparecchi AWP e VLT, punti di raccolta scommesse e sale bingo. I nuovi titoli avranno una durata di nove anni.

Le procedure di gara dovrebbero garantire allo Stato entrate non inferiori a due miliardi di euro. Sul fronte tecnico, il decreto prevede che i nuovi apparecchi siano dotati di chip e software più sicuri, con l’obiettivo di contrastare le manomissioni. La riforma eviterebbe anche l’apertura di procedure di infrazione europee, già sollecitate dalla Commissione Europea sulle proroghe ripetute.

Il testo affronta anche il tema della distribuzione territoriale dei punti vendita, prevedendo l’introduzione di una distanza minima nazionale tra esercizi di gioco e luoghi sensibili, tra cui scuole, ospedali e centri giovanili. La proposta fisserebbe la soglia a 100 metri per i punti specializzati certificati e a 200 metri per quelli generalisti.

La misura sostituirebbe le regole tuttora frammentate tra Regioni e Comuni, uniformando su scala nazionale le distanze dai luoghi sensibili. Il criterio nazionale dovrebbe risolvere una delle principali criticità del settore: la disomogeneità delle normative locali, che ha portato a regimi molto diversi tra una città e l’altra negli ultimi anni.

Il decreto non ha ancora ottenuto il via libera della Presidenza del Consiglio. Il principale ostacolo riguarda la questione dei distanziometri: la soluzione proposta dal Ministero dell’Economia non ha raggiunto un accordo in seno all’esecutivo. Regioni e Comuni si sono dichiarati contrari a qualsiasi allentamento delle attuali regole.

Il 24 giugno 2026 il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha dichiarato che il governo non modificherà le regole sulle distanze tra i punti vendita e i luoghi frequentati dai giovani. L’intervento è avvenuto in occasione della presentazione della relazione parlamentare annuale sui fenomeni da dipendenza, senza riferimenti diretti al testo del decreto.

Il Ministero dell’Economia ha assunto una posizione tecnica diversa, sostenendo che una revisione delle distanze sarebbe necessaria per avviare le nuove procedure di gara e riorganizzare la rete su scala nazionale. La divergenza interna all’esecutivo tra la Presidenza del Consiglio e il MEF rappresenta il principale nodo politico da sciogliere prima dell’approvazione del provvedimento.

In assenza di un accordo politico, prende corpo l’ipotesi di una nuova proroga delle concessioni esistenti, che eviterebbe vuoti normativi ma rinvierebbe ancora la riforma. L’applicazione delle nuove distanze comporterebbe una perdita di gettito di oltre 1,2 miliardi di euro, come emerge da un emendamento depositato in Senato. Le mancate entrate dalle gare ammonterebbero ad almeno due miliardi.

Alberto Lattuada
Alberto Lattuada

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