Gioco fisico, riordino in arrivo: meno punti, più controlli e nuove concessioni
Il riordino del gioco fisico torna al centro dell’agenda normativa. Il viceministro Maurizio Leo ha confermato che il MEF sta lavorando alle nuove regole destinate a ridisegnare concessioni, distribuzione territoriale e standard tecnici della rete fisica italiana.
Le dichiarazioni di Leo arrivano con una scadenza precisa alle spalle: la delega fiscale approvata con la legge 111 del 2023 fissa al 29 agosto 2026 il termine per l’adozione dei decreti delegati sul gioco. Un margine stretto, considerata la complessità del dossier e la necessità di coinvolgere Regioni ed enti locali nel processo.
Il testo che il MEF sta mettendo a punto dovrà definire la riduzione del numero di punti fisici e apparecchi, le distanze minime dai luoghi sensibili e le condizioni per accedere alle nuove concessioni. Secondo le ultime indiscrezioni, una bozza sarebbe attesa alla Conferenza Stato-Regioni entro il mese di aprile.
Uno dei nodi più discussi resta la distribuzione territoriale delle AWP e delle VLT. Le Regioni spingono per una riduzione più drastica rispetto a quanto proposto dal MEF, mentre gli operatori chiedono regole chiare sul numero massimo di apparecchi autorizzabili per tipologia di esercizio e fascia oraria di funzionamento.
Il quadro normativo di riferimento si inserisce nella più ampia riforma tributaria: sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono già pubblicati i decreti legislativi attuativi della delega fiscale, tra cui il d.lgs. 41/2024 che ha avviato il riordino del gioco online. Il fisico attende ora lo stesso percorso.
Per gli operatori del settore fisico, la lunga fase di stallo normativo ha significato un blocco di investimenti e rinnovi. La richiesta principale delle associazioni di categoria è quella di ottenere regole certe e durature su concessioni, canoni e gare. Per comprendere quali siano gli scenari sul tavolo, è possibile approfondire le proposte MEF e le tempistiche del riordino del gioco fisico nel nostro articolo dedicato.
La direzione sembra ormai tracciata: meno punti fisici, più controllo e nuove concessioni con requisiti più stringenti. Restano aperti i nodi sul rapporto tra normativa nazionale e regolamenti locali, sulla tassazione e sui tempi di transizione. Agosto 2026 si avvicina: quello che il settore aspetta da anni potrebbe finalmente prendere forma.
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