Le analisi di Cristian Brocchi per la 9ᵃ giornata di Serie A
La nona giornata di Serie A 2026/27 si gioca in tre giorni, da martedì 27 a giovedì 29 ottobre. Dopo il 3-3 dello scontro diretto, Roma e Napoli affrontano rispettivamente Cagliari e Monza. L’Inter, che ha battuto 2-1 la Fiorentina, gioca a Venezia.
Sassuolo-Lazio
La Lazio è rimasta da sola in testa alla classifica fino al 2-1 dell’Inter sulla Fiorentina, e Gattuso, senza impegni europei, può preparare le partite a distanza di una settimana. Il fatto di non avere le coppe incide in maniera positiva per due aspetti: puoi lavorare bene durante la settimana e avere il tempo di preparare nei dettagli la partita che andrai ad affrontare, e puoi recuperare i giocatori, permettendoti di fare meno turnover, soprattutto in un momento in cui la Lazio ha delle defezioni. Chi deve giocare più partite ha così il tempo giusto di recupero e affronta la gara successiva con un benessere fisico e atletico migliore.
Contro il Sassuolo, che al Mapei Stadium punta sulle transizioni rapide, la Lazio può scegliere fra una partita di possesso e aggressione o lasciare il pallino ai neroverdi. Penso che in questo momento sia brava a fare entrambe le cose: è una squadra che vuole giocare e tenere la palla, e la partita con il Parma è stata emblematica, con una chiara dominanza nel possesso. È stata anche ben studiata: sul lato sinistro la Lazio creava con la superiorità numerica esterna, isolando invece sul lato destro Isaksen, che, supportato da Floriani, riusciva ad andare nell’1 contro 1 e nel 2 contro 2. Credo che proverà a fare la stessa partita. È normale che il Sassuolo, quando recupera palla, abbia secondo me molta più qualità ed efficacia del Parma: arriva a transizioni positive importanti, e la Lazio dovrà stare molto attenta a non concedere questi spazi a una squadra che le sa fare molto bene.
Il momento di sabato sera, con l’abbraccio di Rino prima di un’intervista, ha significato molto per me. Quando mi ha definito un fratello ha detto una grande verità, perché abbiamo condiviso i momenti più belli della nostra carriera, in maniera pura, sincera e leale. Non ci vedevamo da un po’ per varie esigenze: lui ha lavorato molto all’estero e, quando c’era lui, non c’ero io. L’abbraccio è stato il frutto di un’amicizia, di una fratellanza che, nonostante il tempo e le dinamiche lavorative o di città, esiste ed esisterà tutta la vita. Credo che siano queste le cose che hanno portato il nostro Milan a vincere tanto, perché alla base dei successi di una squadra c’è il rapporto che si crea dentro lo spogliatoio. Lui lo sa e nei suoi spogliatoi vuole questo: sta lavorando con i suoi ragazzi per creare armonia e fratellanza, che ti permettono di venire fuori nelle partite più difficili e di goderti a pieno i successi.
Il Sassuolo ha perso 2-0 a Como, la terza sconfitta nelle ultime quattro partite, e resta da capire se il problema sia di mentalità o di energie. A mio avviso dipende dalla squadra che ha affrontato: il Como lo reputo in questo momento superiore al Sassuolo, come a tante altre squadre. A volte si valuta solo la prestazione di chi non riesce a esprimere un calcio di livello, ma bisogna tener conto anche degli avversari. Secondo me è difficile che il Sassuolo perda un’altra partita, anche perché la Lazio, pur essendo in salute, potrebbe risentire delle tante partite e del poco ricambio che ha.
Roma-Cagliari
Dopo il 3-3 di Napoli, Gasperini ha detto di avere avuto la sensazione di poter competere ad alti livelli nei tre big match con Inter, Como e Napoli, chiusi però con tre pareggi. Per me a questa Roma manca pochissimo, perché è uno step importante e lo ha già fatto. Gioca sempre alla stessa maniera, pur cambiando a volte gli interpreti, è una squadra che ha forza, che vince, che recupera anche da situazioni di svantaggio. Penso che resti l’antagonista dell’Inter per questo scudetto.
Gollini, portiere classe 1995, ha sostituito Svilar e non lo sta facendo rimpiangere. È un portiere che ha la fiducia dell’allenatore, bravo, che ha fatto la scelta di non essere titolare ma è sicuramente affidabile. Quando un allenatore ha un secondo portiere così, può dormire sonni tranquilli, e anche i giocatori della Roma sanno di poter contare su di lui: affidabilità piena ed esperienza giusta.
La partita con il Cagliari sulla carta è alla portata della Roma così come le prossime di campionato, mentre in Champions League affronta United, PSG e Sporting. Secondo me la Roma ha una rosa abbastanza completa: manca qualcosina, ma è completa. Lo ha dimostrato nella partita con il Genoa, in cui ha cambiato 6 o 7 giocatori e ha vinto comunque. Credo che la Champions League inciderà molto dal punto di vista emotivo, ma una squadra che vuole fare quello step deve abituarsi, e la Roma per me si sta già abituando.
Il Cagliari è reduce dalla sconfitta per 2-0 a Bologna. Penso che stia arrivando alla sua dimensione in questo campionato, quella di una squadra che deve lottare per la salvezza, che l’anno scorso è riuscita a ottenere abbastanza bene. Quest’anno è partita molto forte e le aspettative sulla squadra erano più alte, ma in realtà deve lavorare umilmente e combattere partita per partita per arrivare all’obiettivo, chiaro e dichiarato, di rimanere in Serie A. Ci sta perdere delle partite: l’importante è non entrare in un loop negativo.
Torino-Como
Il Torino arriva alla sfida con il Como dopo il 3-2 sul Monza. Sono convinto che quest’anno possa alzare il livello, perché è una squadra ben strutturata, ben allenata, e la piazza è molto bella e importante: quando le cose vanno bene ti aiuta e ti spinge.
Contro il Como il Torino, che con il Monza ha segnato tre gol ma ne ha presi due, affronta una squadra di livello superiore. Non sarà una partita semplice e l’avversario, per le caratteristiche che ha, potrebbe metterlo in difficoltà. Compattezza difensiva e lavoro di squadra fanno spesso parte del DNA del Torino, che cerca di essere una squadra quadrata: su queste basi proverà a difendersi da un Como che fa del gioco offensivo e coinvolgente un dogma. Sarà molto complicato, ma ci proverà.
Il Como gioca su due fronti, campionato e Champions League, e Fabregas ha detto di non guardare la classifica. Tra le 2 competizioni, non si sceglie mai: si gioca ogni partita per vincerla. Questa è la mentalità vincente che Fabregas sta trasferendo al Como.
In campo questa mentalità passa anche da Nico Paz e Douvikas, due giocatori che Fabregas descrive come opposti. Sono totalmente diversi e proprio per questo riescono a giocare nel modo migliore insieme: i movimenti che fanno e il modo in cui si trovano sono quelli di due giocatori che sanno giocare a calcio, che leggono le situazioni e che sono perfetti per l’idea di calcio del tecnico spagnolo.
Monza-Napoli
Il Napoli ha subito 7 gol in Champions League e già 10 in Serie A, e dopo il 3-3 con la Roma Allegri ha scherzato sul fatto che metterebbe in campo anche quattro attaccanti. Penso che in questo momento le caratteristiche dei giocatori e la voglia di recuperare terreno in campionato spingano la squadra a essere un po’ più offensiva rispetto a quella granitica che Allegri ha sempre cercato di costruire, e questo può costare qualche gol in più. Il Napoli ha però i giocatori e la rosa giusta per vincere ogni partita, e proprio per questo le sue prestazioni sono sicuramente inferiori alle sue possibilità: con una rosa di primo livello, secondo me, doveva avere qualche punto in più per restare attaccato a Inter e Roma.
A fine partita, Allegri si è anche lasciato andare a frasi molto dirette sulla società giallorossa. Penso che siano frasi dettate dal nervosismo di fine partita, per una gara che il Napoli poteva vincere e che invece ha pareggiato all’ultimo: poteva essere una vittoria molto importante. A volte un allenatore dopo la partita non ha ancora la lucidità, non è riuscito a smaltire la rabbia, che ti porta a dire anche frasi non giuste. Quanto alla Roma, l’anno scorso non ha rubato la Champions al Milan: è il Milan che l’ha persa.
Il Monza ha 7 punti in campionato, ma Varela è primo nella classifica dei capocannonieri con 7 gol, insieme a Raimondo del Frosinone, e circolano voci di un suo possibile acquisto da parte del Napoli a gennaio. Esistono giovani che hanno talento nel calcio, a cui bisogna dare la possibilità di giocare, e quando trovano allenatori bravi che non guardano la carta d’identità ci danno delle soddisfazioni: questo è l’esempio esatto. Per il Napoli può essere l’acquisto giusto, ma penso che per ogni giocatore, soprattutto per quelli che hanno ancora poca esperienza, la cosa migliore sarebbe concludere la stagione dove sta giocando.
Il Monza ha perso 3-2 a Torino nell’ultimo turno, ma resta una squadra coriacea, giovane, piena di entusiasmo. Le partite con il Monza non sono mai chiuse, perché lo spirito che Juric ha messo dentro la squadra la sta portando a fare cose buone.
Venezia-Inter
L’Inter ha battuto 2-1 la Fiorentina in rimonta, e si è tornati a discutere dell’approccio di una squadra che parte spesso in salita. Con la Fiorentina non è stato un problema di approccio né un problema iniziale: secondo me l’Inter stava comunque dominando la partita, e i numeri a fine gara lo fanno vedere, se si guarda quante volte ha tirato in porta. La Fiorentina è andata in vantaggio, poi l’Inter ha avuto ancora quello strapotere fisico e mentale per ribaltare la partita: è solo la qualità di una squadra che ha qualche difetto, ma era più forte.
Nella stessa partita con la Fiorentina Pio Esposito è partito dall’inizio ed è stato sostituito dopo circa un’ora, ma non per questo va criticato. In attacco è quasi impossibile che venga venduto uno tra Thuram e Lautaro, e lui sta facendo qualcosa di incredibilmente grande: è un giocatore forte, titolare della nazionale italiana. Quando giochi nell’Inter, nel Milan, nella Juventus, nelle grandi squadre, è normale avere concorrenza, ma Esposito va considerato un titolare dell’Inter, pur avendo davanti Thuram e Lautaro.
Chivu, dopo il rigore negato per il contatto su Thuram, ha detto che sugli errori arbitrali non si piange, si reagisce, lo stesso messaggio di Gattuso sabato sera. Sono d’accordo con le loro parole, perché quest’anno il gioco è migliore, si gioca di più, si lasciano correre episodi che l’anno scorso si fischiavano in continuazione e annoiavano il pubblico e anche gli allenatori che guardavano le partite. Ci sono poche perdite di tempo, ed è una cosa molto bella: il calcio deve andare in questa direzione, e gli allenatori che vogliono vedere questo calcio accettano di più qualche errore tecnico da parte degli arbitri, perché la partita è più piacevole.
Il Venezia ha perso 1-0 con il Genoa, restando a mani vuote. È una situazione molto complicata, ora, perché subentra la paura di non riuscire a risalire la classifica. Quando poi devi affrontare in casa l’Inter, di certo non ti aiuta, a livello mentale, pensare di dover fare tre punti contro la squadra più forte del campionato. Il Venezia però li ha già fatti contro il Napoli, e il sogno di fare lo sgambetto alla prima della classe può essere uno stimolo.
Fiorentina-Atalanta
L’Atalanta ha pareggiato 4-4 con il Frosinone e la squadra di Sarri, allenatore molto attento alla fase difensiva, ha subito molti gol. Secondo me il calcio in questo momento sta cambiando: molti allenatori giocano un calcio più offensivo e quindi rischiano maggiormente. Ci sono stati molti più gol e più azioni che portano alla conclusione. Penso che la partita e le modalità di gioco di alcune squadre ti portino a concedere di più, ed è quello che è successo nella partita con il Frosinone, che sta facendo cose meravigliose.
A fine gara, Sarri è stato anche fischiato dai tifosi dell’Atalanta e non so quanto tempo gli verrà concesso ancora, è difficile da dire. Penso che la società abbia fatto su Sarri un investimento importante per cambiare, per chiudere un capitolo: dopo l’addio di Gasperini ha visto Juric e Palladino non riuscire a rifare quello che aveva fatto il loro predecessore, e quindi ha cambiato radicalmente. Il problema è che quando cambi radicalmente devi cambiare anche tanti giocatori, e l’Atalanta si ritrova secondo me con giocatori abituati a richieste completamente diverse da quelle di Sarri. Per questo il percorso deve essere più lungo e il tempo da dare all’allenatore deve essere sicuramente maggiore rispetto ad altri che pensano il calcio nella stessa maniera.
La Fiorentina ha perso 2-1 a San Siro con l’Inter e ora ospita l’Atalanta. Essere stata in vantaggio a San Siro e avere messo in difficoltà la prima della classe può darle comunque qualcosa in più a livello emotivo e nervoso, perché sarà rimasta la rabbia di non essere riuscita a portare via punti, e questa rabbia agonistica la metterà in campo contro l’Atalanta.
Jimenez, di proprietà del Bournemouth, che ha segnato all’Inter, è un giocatore che mi è sempre piaciuto, anche dai tempi del Milan: è dinamico, ha personalità, è sempre coinvolgente durante la partita, nelle sue modalità. Il problema è che da un punto di vista caratteriale spesso è un po’ troppo caldo, e questo ne condiziona il rendimento all’interno della squadra.
Genoa-Juventus
Dopo il 2-0 di Lecce, Spalletti ha detto che con il centrocampo a tre, la Juventus ha trovato una quadratura, ma che il modulo lascia fuori le punte esterne, e in rosa ci sono nove infortunati. È sicuramente una soluzione d’emergenza, perché quando hai in rosa tanti giocatori offensivi è normale che fai fatica a tenerli fuori tutti. Penso però che in questo momento, con i giocatori che ha a disposizione, sia un’ottima soluzione.
La coppia formata da Kolo Muani e Woltemade, centravanti alto, fisico, che fa da sponda, non sta rendendo come si spererebbe. Penso però che resti una coppia ben assortita e che Kolo Muani abbia bisogno di un Woltemade di fianco, perché non è una prima punta: quando c’è Woltemade, riesce a occupare gli spazi che la sua presenza gli crea.
Prima di Lecce le voci di un possibile esonero di Spalletti erano insistenti, poi è arrivata la vittoria, e adesso la Juventus affronta il Genoa, il big match con il Napoli e l’AZ in Europa League. Quando alleni una squadra e non hai tanti punti, la panchina è sempre in bilico. Penso però che Spalletti abbia la personalità giusta per reggere queste voci e per andare avanti nel suo lavoro, e la società lo sa.
Il Genoa ha battuto 1-0 il Venezia, e De Rossi ha definito Osmajic, autore di tre gol finora, un giocatore da anni Novanta che interpreta il calcio come piace a lui. Osmajic è un centravanti forte, e finalmente nel calcio italiano si sta tornando a giocare con attaccanti che hanno presenza in area di rigore: il gioco del calcio implica avere degli attaccanti, e lui lo sta mettendo in risalto. Gli sta mancando anche un giocatore come Colombo, che per lui è importante. Penso che il Genoa quest’anno sia inferiore a quello di gennaio dello scorso anno, ma De Rossi sta facendo un grandissimo lavoro anche su questo attaccante, che può mettere in difficoltà chiunque, compresa la difesa della Juventus.
La Juventus è la prima tappa di un calendario difficile che il Genoa affronta fino alla prossima sosta, e mercoledì si gioca a Marassi. Soprattutto in questa fase si deve giocare una partita alla volta, perché se fai pensieri troppo in là rischi solo di farti male. I pensieri di questo genere si fanno nelle ultime sei o sette partite di campionato, non di certo adesso.
Milan-Bologna
Il Milan è ancora imbattuto in campionato e a Udine ha agganciato la Roma al terzo posto, ma in Europa ha incassato sconfitte pesanti. Penso che sia ancora un cantiere aperto: Amorim sta facendo un buonissimo lavoro, completamente diverso rispetto a quello del Milan della passata stagione, e quindi ha bisogno di tempo, che sta sfruttando bene. È normale però che quando cambi radicalmente ci sia un adattamento, che può portarti a fare grandi partite e magari a sbagliarne altre.
Dopo il 3-0 di Bournemouth Amorim ha perso per affaticamenti muscolari Gila, Rabiot e Moreira. Il Milan fa sicuramente fatica, perché gli manca qualcosa, e questi giocatori sono per me stratitolari: portano non solo qualcosa di tecnico ma anche di personalità, quindi ne pagherà in parte le conseguenze.
Con quelle assenze il Milan deve evitare di farsi schiacciare dal palleggio del Bologna di Palladino. Penso che abbia più palleggio, più qualità per tenere in mano il pallino del gioco, ed è una cosa che vuole fare Amorim. Il Bologna è una squadra che sa alternare momenti di palleggio a una difesa granitica: quando si abbassa aspetta l’avversario e ti chiude tutti gli spazi, quindi sarà una bella partita da vedere. Bisognerà vedere con quali giocatori e con quanti ne avrà a disposizione il Milan, ma lo vedo leggermente favorito.
Il Bologna ha vinto 2-0 a Cagliari con il colpo di testa di Casale e il rigore di Bernardeschi. Bernardeschi è l’uomo da cui ripartire, nel senso che è un giocatore che ha recuperato la piena vivacità e fisicità: la personalità e la qualità tecnica sono sempre state fuori discussione. Ha recuperato il ritmo della Serie A. È un giocatore importante per il Bologna e può essere decisivo in ogni partita, dentro e fuori dal campo.
A proposito di giocatori decisivi, il 26 ottobre si assegna il Pallone d’Oro e il Milan ha in rosa Luka Modric, che lo ha vinto nel 2018. Tra le caratteristiche che deve avere un giocatore di quella caratura c’è l’umiltà. Spesso, soprattutto nel mio Milan, in cui ho giocato con grandissimi campioni, l’umiltà era la cosa più importante, perché quando un giocatore si mette a disposizione della squadra e non fa la prima donna è un valore aggiunto. Modric fa parte di quella categoria e lo sta dimostrando ancora oggi. Per quanto riguarda questa edizione, è normale che i tre giocatori più in vista siano Yamal, Mbappé e Kane, che hanno numeri pazzeschi. Se le valutazioni si fanno su quanto hai inciso nelle vittorie della tua squadra, su quanto sei stato decisivo, dovremmo mettere dentro anche Kvaratskhelia, che ha fatto qualcosa di incredibilmente grande con il PSG. Penso che sarà una battaglia tra Yamal e Kane, ma il mio favorito è Yamal, perché mi piacciono i giocatori che entusiasmano le partite, che ti fanno divertire, che fanno giocate a effetto. Kane, con più di 70 gol, lo meriterebbe per i numeri che ha, però dico Yamal.
Le altre partite di giornata
Le due ulteriori partite di questa nona giornata mettono di fronte squadre in momenti diversi: il Parma cerca un gioco più vicino alle richieste di Gilardino e ospita un’Udinese in un periodo negativo, mentre il Frosinone, che affronta tutto a viso aperto, gioca contro un Lecce più consapevole dell’anno scorso.
Parma-Udinese
Il Parma ha giocato la prima partita vicina alle richieste di Gilardino: con la Lazio ha fatto un buon primo tempo e ha avuto anche la possibilità di andare in vantaggio, ma non ci è riuscito. L’Udinese invece è in un loop completamente negativo, ma a livello fisico è una squadra tosta da affrontare. Sono tutte e due in una situazione molto difficile, per questo mi viene da pensare a un pareggio.
Frosinone-Lecce
Il Frosinone è la squadra che mi piace più di tutti in questa Serie A dopo le big: affronta tutto a viso aperto, gioca un bel calcio, ha giocatori giovani. Il Lecce, dal canto suo, è migliore rispetto all’anno scorso perché ha una consapevolezza diversa. In questa partita, però, vedo ancora favorito il Frosinone.
Uno sguardo al futuro: le analisi di Cristian Brocchi sul calcio
Tornerò nel weekend con nuove analisi e nuovi pronostici sul calcio, quando sapremo se la Roma resta l’antagonista dell’Inter, se il Napoli ha ritrovato l’equilibrio e se il Milan di Amorim ha consolidato i suoi principi di gioco.
Ci ritroviamo qui ogni settimana con approfondimenti, letture tattiche e pronostici sul calcio, seguendo tutti i principali sviluppi della stagione, in esclusiva per Siti scommesse.
Collaboratore di sitiscommesse.com, Cristian Brocchi ha alle spalle oltre 15 anni da calciatore professionista tra Milan, Lazio, Inter e Fiorentina, con due Champions League, uno Scudetto e un Mondiale per Club in bacheca. Dopo il ritiro ha allenato Milan, Monza, Brescia e Vicenza, arrivando a una finale di Coppa Italia. Oggi è opinionista e commentatore per DAZN e Prime Video Sport, dove legge partite, tattiche e dinamiche di squadra con il punto di vista di chi il campo lo ha vissuto da protagonista.

Le analisi di Cristian Brocchi per la 8ᵃ giornata di Serie A
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