Le analisi di Cristian Brocchi per la 8ᵃ giornata di Serie A

L’ottava giornata di Serie A 2026/27 si gioca con Inter e Lazio in testa a 19 punti, il Napoli reduce da cinque sconfitte nelle prime nove partite tra campionato e Champions e la Juventus in cerca di una reazione dopo il 3-0 subito dalla Lazio a Torino.

Logo Siti scommesse, Cristian Brocchi, analisi settimanali

Como-Sassuolo

Nico Paz è tornato a segnare proprio mentre arrivavano le prime critiche, e il Como ha vinto. In Italia siamo abituati a criticare presto. Paz è un giocatore meraviglioso, che ha fatto una scelta importante: quella di rimanere a Como. Il Real Madrid, infatti, potrebbe non essere ancora in grado di garantirgli il ruolo che potrà avere in un secondo momento. Per me i giocatori forti sono determinanti in qualsiasi squadra vadano a giocare, e lui è di grande qualità e ci farà vedere qualcosa di importante per tanti anni, anche se dovesse tornare al Real Madrid.

Fabregas ha fatto riposare Douvikas e Da Cunha in Champions League per averli contro la Fiorentina in campionato. Per me i grandi allenatori e le grandi squadre sono quelli che preparano la partita successiva con la voglia e la volontà di vincere. È normale che la Champions League abbia un fascino particolare, ma è anche giusto e doveroso, per le squadre che hanno obiettivi importanti, puntare ad arrivare al quarto posto, che ha una valenza economica molto importante e può garantire continuità. Allo stesso tempo, bisogna cercare di andare il più avanti possibile in Champions League. Penso che il Como lo sappia benissimo, quindi il turnover è giusto. L’allenatore lo sta gestendo molto bene e credo che continuerà a farlo.

Il Sassuolo ha battuto la Juventus alla quarta giornata e ha perso 4-2 a Frosinone, con la tripletta di Raimondo: in sette partite ha segnato 12 gol e ne ha subiti 14. Secondo me è un’ottima squadra, che ha l’obiettivo di raggiungere una salvezza tranquilla e di mettere in risalto ogni anno giocatori che poi possono essere ceduti a squadre, non dico più importanti, ma sicuramente con obiettivi diversi. Anche quest’anno penso che farà bene, ma probabilmente avrà qualche alto e basso, non a livello di rendimento ma a livello di risultati. Vedo il Como favorito sul Sassuolo.

Pronostico Il Como, favorito, ha giocatori determinanti e parte avanti sul Sassuolo 2-1

Napoli-Roma

Dopo la sconfitta di Venezia Allegri ha detto che «deve girare l’episodio dalla nostra parte», e il Napoli ha perso cinque delle prime nove partite stagionali tra campionato e Champions. Per me, nell’ultima partita contro il Venezia sono stati sicuramente gli episodi a influire sul risultato negativo della squadra. È anche vero, però, che arrivava da una serie di sconfitte e di partite giocate non bene. Faccio eccezione per quella contro il Frosinone, in cui ha comunque meritato la vittoria.

Penso che in questo momento il Napoli abbia dei problemi, soprattutto per quanto riguarda la costruzione della squadra. Non si sa ancora bene come giochi, con quale sistema e con quali giocatori. Inoltre, ci sono infortuni importanti che hanno condizionato il lavoro di Allegri. La cosa più importante che non si sta vedendo, però, è un gioco chiaro a tutti e, soprattutto, quella serenità nello spogliatoio che serve per raggiungere determinati obiettivi.

Secondo una lettura diffusa il Napoli delle passate stagioni era una squadra di poche individualità ma basata sul gruppo, mentre quest’anno sarebbe l’opposto: la qualità di pochi a volte fa la differenza ma non sempre basta. Sono d’accordo: l’anno scorso il Napoli lavorava da gruppo, nonostante avesse comunque dei problemi con i vari giocatori. Le questioni legate a Lang, De Bruyne e McTominay c’erano anche l’anno scorso, ma sembrava che la squadra, quando scendeva in campo, avesse comunque un obiettivo comune e lavorasse insieme. Quest’anno, invece, mi sembra che si basi spesso sulle individualità, perché non c’è ancora un’idea di gioco chiara. Inoltre, le troppe lamentele stanno condizionando anche l’umore della squadra.

Dopo quella sconfitta sono tornate le nubi su Allegri, e c’è anche la rottura tra le curve e il presidente De Laurentiis. Penso che, in questo momento, l’unico allenatore con la personalità e l’esperienza per reggere le pressioni e le lamentele di una piazza importante come Napoli sia proprio lui, che ormai è abituato a queste situazioni e ha le spalle larghe.

È normale che la voglia e la volontà di tutti siano quelle di uscire da questo momento negativo, ma soprattutto di non ripetere quanto accaduto qualche anno fa, dopo il secondo scudetto. Sarebbe davvero negativo per tutti. Il tecnico dovrebbe avere l’esperienza giusta per riuscire a portare la squadra almeno fuori da questa situazione.

Gasperini ha detto che mercoledì in Champions League la Roma «strameritava di vincere» e che se l’è complicata in sette minuti, mentre in campionato ha subito appena 3 gol in sette partite. In Champions League la Roma meritava assolutamente di vincere. Ha preso tre gol su calcio piazzato. È vero che negli ultimi 20-25 minuti è venuto fuori il Real Madrid, che ha giocatori meravigliosi, ma la Roma ha perso su tre calci d’angolo, non perché il Real fosse riuscito a schiacciarla e a creare qualcosa di veramente importante dal punto di vista tecnico e tattico. Sono quindi dell’idea che la Roma sia la vera antagonista dell’Inter e che in Champions League possa recitare comunque un ruolo importante.

La Roma ha battuto il Genoa con una squadra giovanissima, decisa dallo scavetto di Castro e dal gol di Lulli, e con la Champions League in calendario un turn over darebbe spazio ai giovani. Penso che i giovani abbiano bisogno di un allenatore bravo, che abbia fiducia in loro, e soprattutto di giocare. Quest’anno, a differenza di altre stagioni, se ne stanno vedendo di più e gli allenatori stanno dando loro un po’ più di fiducia. Gasperini è molto bravo a lavorare con i giovani. Non dimentichiamoci che l’Atalanta di Gasperini ha iniziato a esistere nel momento in cui ha messo da parte qualche senatore e ha cominciato a puntare sui ragazzi. Credo che la gestione che sta portando avanti fino a questo momento abbia dato buoni frutti e continuerà su questa strada, perché non può affrontare il doppio impegno sempre con gli stessi interpreti, soprattutto con quelli più esperti. La Roma dovrebbe vincere, ma potrebbe esserci anche il rischio di un pareggio.

Pronostico Al Maradona la Roma può farsi valere, ma non escludo una doppia chance X2 1-2

Lazio-Parma

Dopo il 3-0 rifilato alla Juventus la Lazio è in testa con l’Inter a 19 punti, e l’allenatore Gattuso frena: «Non siamo abituati a stare lì sopra». Sta vivendo un momento meraviglioso. Gattuso ha fatto un lavoro importantissimo dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche per la consapevolezza che è riuscito a trasmettere ai ragazzi, facendo capire loro di poter disputare una stagione importante.

Adesso, con la vittoria sulla Juventus, non si può più dire che i risultati siano dovuti soltanto al calendario favorevole di questo periodo. È vero che le prime partite erano state in parte favorevoli ai biancocelesti, ma il pareggio contro il Milan e la vittoria a Torino contro la Juventus chiudono anche questo discorso.

Penso che la Lazio debba giocarsi le proprie carte con entusiasmo, spirito di gruppo, impegno, lavoro e sudore. Dire che possa giocarsela con l’Inter mi sembra un po’ complicato, perché a mio avviso l’unica squadra che abbia un livello paragonabile a quello dell’Inter in questo momento sia la Roma. Credo, però, che l’obiettivo sia tornare in Europa. La cosa più bella sarebbe riuscirci attraverso uno dei primi quattro posti, ma l’importante è comunque tornare nelle competizioni europee. Se poi dovesse arrivare tra le prime quattro, diventerebbe qualcosa di incredibilmente importante.

Il Parma, a mio avviso, avrà probabilmente bisogno di qualche rinforzo a centrocampo, ma dirlo adesso è un po’ difficile, perché c’è bisogno di capire come Gilardino vorrà veramente giocarsela. Bisogna valutare quali interpreti, che magari con il precedente allenatore avevano meno spazio, potranno averne di più con lui, o viceversa. Servono ancora due o tre partite per capire in quali reparti intervenire, ma sicuramente il club farà qualcosa.

Pronostico Entusiasmo e spirito di gruppo possono permettere a una Lazio favorita di superare il Parma 2-1

Inter-Fiorentina

A Bologna l’Inter è andata sotto per la sesta volta in stagione, la quarta in campionato, e ha vinto 3-1. L’Inter è la squadra più forte in assoluto. A volte ha dei momenti di disattenzione, secondo me, perché quando ti senti così forte pensi sempre che il compagno possa aiutarti a risolvere la situazione. Non penso, però, che dipenda da un problema energetico, perché la rosa ha una completezza incredibile.

Con Bonny decisivo ogni volta che entra, si discute se Pio Esposito abbia il posto a rischio. Bonny è sicuramente un attaccante forte, che sta crescendo. L’anno scorso ha già avuto diverse possibilità per mettersi in mostra e quest’anno le sta sfruttando bene. Penso, però, che i due titolari siano comunque Lautaro e Thuram e che il terzo attaccante sia Esposito.

Il futuro di Carlos Augusto passa dal rinnovo con l’Inter, dopo le ultime prestazioni. È un giocatore forte. Ho avuto la fortuna di essere il primo allenatore ad allenarlo in Italia e ho visto la sua crescita esponenziale. Adesso è diventato bravissimo anche in fase difensiva. Penso che l’Inter non si lascerà sfuggire un giocatore del genere. Si sta conquistando il rinnovo non soltanto con le ultime prestazioni, ma con il lavoro svolto fin dal primo giorno in cui è arrivato all’Inter. Secondo me, rinnoverà.

La Fiorentina ha perso ancora e ha una classifica che si sta già facendo difficile. Rischia grosso, perché dopo la passata stagione tutti si aspettavano di vivere un’annata molto più tranquilla, che potesse portarla a giocarsi un posto in Europa. Invece, si ritrova più o meno nella stessa situazione dell’anno scorso. La piazza è in fermento, perché merita di giocarsi qualcosa di diverso. Dopo un’ulteriore sconfitta, andare a Milano contro l’Inter non sarà quello che l’allenatore Vanoli sperava. Sarà una partita complicata e, se la Fiorentina dovesse uscire da San Siro senza punti, si riaprirebbero sicuramente delle ferite che erano state rimarginate l’anno scorso, ma che potrebbero tornare a far male. Il lavoro potrebbe tornare in salita, per l’ennesima volta.

I viola, poi, nella scorsa giornata, hanno protestato per un presunto fallo di Kempf su Gonçalves prima dell’1-0 del Como, e il gol del pari di Pongracic è stato annullato per fuorigioco dopo una lunga revisione al VAR. Penso che gli errori arbitrali possano incidere nei momenti di difficoltà, perché quando si perde una partita e magari un episodio arbitrale sfavorevole ha condizionato il risultato, si ha la sensazione che tutto vada storto. La Fiorentina però deve guardare soprattutto alla forza del proprio gruppo, che a mio avviso può fare meglio di quanto stia facendo. Inoltre, è allenata da un tecnico che conosce molto bene la piazza e i suoi momenti delicati. È un grande lavoratore e dovrà concentrarsi su questi aspetti.

Pronostico A San Siro la completezza della rosa interista può fare la differenza con la Fiorentina 2-1

Atalanta-Frosinone

Sarri contro il Milan aveva 8 indisponibili, ma i primi 66 minuti dell’Atalanta non hanno convinto. È vero che le assenze erano diverse, ma penso che il Milan abbia giocato una grande partita e sia stato superiore all’Atalanta. Nel momento in cui il Milan ha abbassato un pochino il livello di concentrazione, però, l’Atalanta è stata molto brava a venire fuori e a riaprire la partita. È il segno di una squadra che ha voglia di fare bene, sta bene, non si abbatte e sta cercando di migliorare partita dopo partita per arrivare a giocare il calcio che il suo allenatore ha in mente.

L’Atalanta ha perso tre partite con il 4-3-3 e ha vinto con il 4-2-3-1 contro il Venezia e il Pafos. Sarri, da quando allena, utilizza il 4-3-3. È un sistema di gioco collaudato, nel quale crede fortemente, come nel proprio lavoro e nelle proprie idee. Per questo difficilmente vuole cambiare modulo e lo fa quando è obbligato. Se non è costretto a farlo, va avanti con le proprie convinzioni e con ciò che gli ha sempre dato risultati nel corso della carriera.

Il protagonista dell’ultima giornata è stato Raimondo, ma anche Calò sta andando forte. Sta dimostrando di essere un giocatore importante, ha aumentato la propria autostima e la consapevolezza delle sue qualità dopo la passata stagione e quest’anno sta riuscendo a far valere il proprio valore in un campionato più complicato come la Serie A.

In Serie A ho giocato accanto a tanti attaccanti ed è difficile dire a chi assomigli Raimondo, perché si muove molto bene. Nel Frosinone magari non viene spesso incontro per legare il gioco, ma questo dipende soprattutto dalle richieste dell’allenatore, che sono diverse rispetto a quelle di altri tecnici, i quali chiedono agli attaccanti di venire incontro e partecipare maggiormente alla costruzione. Raimondo, invece, è molto diretto, furbo in area di rigore, legge bene dove potrebbe arrivare il pallone e ha un ottimo istinto. Per i movimenti in area di rigore mi ricorda Pippo Inzaghi; fuori dall’area, invece, ha caratteristiche diverse.

Il Frosinone ha battuto 4-2 il Sassuolo nell’ultimo turno e i punti di forza della squadra sono molto chiari: entusiasmo, aggressione alta, riconquista della palla, verticalizzazioni dirette e ripartenze molto rapide e aggressive per cercare di segnare nel più breve tempo possibile. Può migliorare quando affronta un avversario che si chiude nella propria metà campo. Quando deve difendere davanti all’area di rigore va maggiormente in difficoltà, perché, secondo me, non è particolarmente brava a difendersi in quella zona del campo.

Pronostico Aggressione alta e ripartenze del Frosinone possono far soffrire un’Atalanta ancora in costruzione. Considero possibile anche un pareggio. 1-2

Lecce-Juventus

Alla Juventus viene accostato il Manchester United, club di storia che oggi, tra cambi di panchina e acquisti non sempre azzeccati, fatica a ritrovare la propria identità. Secondo me i problemi della Juventus, a differenza dello United, sono stati causati dai troppi cambi di allenatore. Quando hai una squadra importante e cambi spesso guida tecnica, finisci per cambiare anche tanti giocatori. Alcuni calciatori che piacciono a un allenatore magari non piacciono a quello che arriva dopo, ma hanno contratti importanti e quindi non puoi sostituirli tutti ogni volta.

La sconfitta per 3-0 con la Lazio ha riaperto il discorso sulla panchina di Spalletti, fra continui cambi di modulo e di uomini. Pensavo che con il suo arrivo molte cose potessero sistemarsi: l’anno scorso stava facendo un ottimo lavoro e, se avesse avuto Vlahovic un mese prima, probabilmente la Juventus sarebbe andata in Champions League. Quest’anno, però, sono tornati gli stessi problemi. La squadra non ha un attaccante d’area di rigore davvero forte e deve fare i conti con assenze troppo importanti: la perdita di Yildiz e quella di Locatelli è molto dolorosa, e adesso ci sono problematiche che deve assolutamente risolvere. Non so se Spalletti possa essere a rischio, anche perché i continui cambi di allenatore non hanno portato la Juventus a ottenere risultati migliori. Credo che, in questa stagione, la società potrebbe decidere di dare continuità a un tecnico con grandissima esperienza, che sa far giocare bene le proprie squadre e ha le conoscenze necessarie per uscire da un momento difficile. È normale che cambiare continuamente modulo non porti sempre risultati, ma la sua esperienza lo aiuterà a fare le scelte migliori per la squadra.

Nel dopopartita Bremer è stato molto diretto: «io non posso prendere in braccio 16 giocatori», ha detto, sottolineando che alcuni compagni non sanno gestire certe situazioni. Sinceramente, non mi piace quando un giocatore, anche se è uno dei capitani o uno dei più esperti, mette i compagni nella condizione di sentirsi dire che non hanno personalità o tranquillità per giocare con una maglia pesante come quella della Juventus. Anche Bremer non è esente da colpe e, nella partita, avrebbe potuto fare meglio e commettere qualche errore in meno. Proprio lui, che sostiene di non soffrire la pressione, avrebbe dovuto dimostrarlo maggiormente. Penso che sia fondamentale la tranquillità che un allenatore riesce a trasmettere ai propri giocatori. La fiducia che percepisci da parte sua e della società può aiutare ogni singolo calciatore a superare i momenti più delicati.

Il Lecce era in un momento di crisi e domenica affronta una Juventus anch’essa in crisi. A Udine ha stupito tutti perché ha disputato, secondo me, una grandissima partita e ha meritato ampiamente la vittoria. Avrebbe potuto chiuderla anche molto prima. È normale che ogni partita faccia storia a sé. Affrontare la Juventus non sarà semplice, vista la differenza di qualità tra le due rose: sarà una squadra ferita, che avrà una partita prima di quella contro il Lecce e avrà quindi il tempo di sfogare la rabbia per la sconfitta contro la Lazio.

In mezzo al campo Coulibaly e Ngom hanno retto l’urto dell’Udinese, poi Coulibaly è uscito per un problema muscolare. È sicuramente un’assenza che potrebbe pesare, perché garantisce fisicità, presenza e personalità al centrocampo del Lecce. Se dovesse essere confermata, sarebbe una perdita molto importante.

Pronostico La Juventus, ferita dalla sconfitta con la Lazio, può e deve ritrovare la vittoria a Lecce 0-2

Udinese-Milan

Nel dopopartita con l’Atalanta Rabiot ha detto che il Milan si è rilassato troppo sul 3-0, pensando di avere già la vittoria in tasca, e che i giocatori che entrano devono fare meglio. Penso che abbia ragione. Ha parlato anche da leader, ma mi sarebbe piaciuto che si fosse fermato alla frase «ci siamo rilassati troppo», perché è una verità. Lo dico anche per lui: non mi piace quando un giocatore parla di altri compagni, soprattutto di quelli che entrano in campo e devono fare meglio. Di queste cose avrei parlato internamente, non pubblicamente. Sul fatto che non ci si possa rilassare, però, non ci sono dubbi. Il gioco di Amorim consuma molte energie, così come il calcio in generale: non è tanto una questione di quale sistema di gioco sia più dispendioso, quanto di mentalità, approccio e, soprattutto, concentrazione.

Sono dell’idea che vincere aiuti a vincere. A nessuno è piaciuto il fatto che, dopo essere andati in vantaggio per 3-0, si sia rischiato di pareggiare la partita. Le grandi squadre, però, fanno tesoro degli errori e cercano di non ripeterli nelle partite successive. Amorim avrà sicuramente insistito su questo aspetto, come è giusto che faccia un allenatore, soprattutto per evitare che la stessa situazione si ripeta in futuro.

Per il Milan la sfida con l’Udinese, squadra in crisi, si inserisce dopo l’impegno di Europa League contro il Bournemouth. Penso che la partita di Bournemouth sarà molto dispendiosa dal punto di vista energetico, ma credo anche che Amorim effettuerà un turnover tra le due gare, permettendo ai giocatori di presentarsi in campo, sia in coppa sia in campionato, con una squadra fisicamente al top. L’allenatore dell’Udinese Runjaic deve sicuramente mettere in campo una squadra più simile a quella della scorsa stagione: fisica e compatta, che lasciava pochissimi spazi e faceva giocare male soprattutto le avversarie più forti. Secondo me, se dovesse perdere in casa contro il Milan, la sua posizione potrebbe essere davvero in bilico.

Pronostico Un’Udinese fisica e compatta può togliere spazio al Milan. Il possibile pareggio finale non è da escludersi. 1-2

Le altre partite di giornata

Tre partite chiudono il turno con squadre arrivate da percorsi diversi: Torino e Monza si ritrovano dopo la sfida di Coppa Italia vinta dai brianzoli, il Cagliari, che gioca bene, affronta un Bologna che ha acquisito fiducia e il Genoa riceve un Venezia reduce dalla vittoria sul Napoli.

Torino-Monza

Torino-Monza è una partita che si ripropone dopo la Coppa Italia, in cui il Monza ha vinto e ha superato il turno. Il Torino si ricorderà sicuramente di quella gara. Gioca in casa e sa benissimo che si tratta di uno scontro troppo importante per non affrontarlo al massimo delle proprie possibilità. Il Monza mi piace: è una squadra giovane, che corre e lotta.

Pronostico In casa il Torino ha la voglia di rivincita dopo la Coppa Italia 2-1

Cagliari-Bologna

Il Cagliari è una squadra che sta andando a mille, sta giocando bene e ha fatto notevoli passi in avanti rispetto alla passata stagione, anche dal punto di vista del gioco. Affronta, però, un Bologna che sta iniziando a capire le richieste di Palladino e ha acquisito fiducia. Potrebbe essere una partita molto equilibrata, segnata da un pareggio.

Pronostico Cagliari in forma e Bologna con più fiducia possono portare a una partita molto equilibrata 1-1

Genoa-Venezia

Genoa-Venezia è una partita molto delicata. Il Venezia arriva da una vittoria che ha esaltato tutta la squadra e lo staff, perché vincere contro il Napoli rappresenta sicuramente un’iniezione di fiducia importante. In altre partite il Venezia avrebbe probabilmente meritato di fare punti con l’allenatore Stroppa, ma non ci è riuscito. Questa volta, invece, gli episodi sono girati a suo favore. Penso, però, che in questa partita il Genoa sia leggermente favorito.

Pronostico Il Venezia è in fiducia dopo il Napoli, ma il Genoa ha qualcosa in più 1-0

Uno sguardo al futuro: le analisi di Cristian Brocchi sul calcio

Tornerò la prossima settimana con nuove analisi, quando sapremo se il Napoli ha trovato un’idea di gioco chiara, se la Juventus è tornata a vincere a Lecce e se la Lazio è ancora in testa con l’Inter.

Ci ritroviamo qui ogni settimana con approfondimenti, letture tattiche e pronostici sul calcio, seguendo tutti i principali sviluppi della stagione, in esclusiva per Siti scommesse.

Cristian Brocchi
Cristian Brocchi

Collaboratore di sitiscommesse.com, Cristian Brocchi ha alle spalle oltre 15 anni da calciatore professionista tra Milan, Lazio, Inter e Fiorentina, con due Champions League, uno Scudetto e un Mondiale per Club in bacheca. Dopo il ritiro ha allenato Milan, Monza, Brescia e Vicenza, arrivando a una finale di Coppa Italia. Oggi è opinionista e commentatore per DAZN e Prime Video Sport, dove legge partite, tattiche e dinamiche di squadra con il punto di vista di chi il campo lo ha vissuto da protagonista.

Articoli correlati
Articoli più letti
Back to Top