Le analisi di Cristian Brocchi per la 6ᵃ giornata di Serie A

Dopo la sosta Inter, Roma e Lazio hanno 13 punti e il Milan 11. La sesta giornata di Serie A 2026/27 li mette alla prova: l’Inter ospita il Parma di Gilardino, la Roma va a Como con Malen in dubbio, la Lazio affronta il Monza e il Milan gioca a Sassuolo.

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Inter-Parma

Dopo un anno difficile, Bastoni ha segnato con la Turchia e poi con la Francia, rubando palla a Da Cunha per l’1-1 di Saint-Denis. A prescindere da tutto, è un grandissimo difensore. I due gol con la maglia azzurra gli avranno dato grande entusiasmo e grande forza, ma credo che lui le abbia sempre avute: ha sempre reagito alle difficoltà e ai momenti negativi con grande professionalità e con il carattere che ha contraddistinto la sua carriera fino a oggi. Forse la gente ha avuto più bisogno dei suoi gol per «ripulire» un po’ il pensiero che aveva nei suoi confronti, ma lui ha sempre dimostrato di essere un giocatore di alto livello.

A Bursa e a Bologna la Turchia ha incassato i gol di Pio Esposito, che è a 6 reti in 11 presenze in azzurro, e Mancini ha lanciato nove esordienti, fra cui Kayode, anche lui a segno: i ragazzi hanno retto il confronto con i veterani. Credo che in Italia ci siano tanti giovani forti e che il commissario tecnico abbia il dovere di scovarli e di portare in Nazionale quelli che hanno ancora tanto da dare e che potranno diventare titolari per i prossimi quattro anni. Penso e spero che continui su questa strada e che ogni partita sia utile per provarli, per dargli continuità, per fargli vivere esperienze importanti che ci ritroveremo quando affronteremo un Europeo o un Mondiale. Esposito è il capitano di questi giovani, ma abbiamo visto Kayode, abbiamo visto Romano e ne potremmo vedere tanti altri. Sono dell’idea che in Italia i talenti ci siano: bisogna avere la voglia e la volontà di metterli in campo e di dargli la possibilità di far vedere quello che valgono.

Il Parma ha cambiato allenatore dopo cinque giornate e quattro punti: via Cuesta, dentro Gilardino, che esordisce proprio a San Siro. Credo che sia stato scelto per due motivi: uno perché la piazza lo rispetta e gli vuole bene, visto che da giocatore è stato uno degli idoli di Parma; due perché le sue caratteristiche di allenatore potevano essere in linea con i pensieri della società. Non è la prima volta che subentra in corsa e trova una squadra con caratteristiche giuste per il suo modo di vedere il calcio. È vero che non ha avuto tantissimo tempo, ma a volte, quando si subentra, il tempo per preparare l’esordio è comunque poco. Non sarà facile e il compito è arduo, ma ritengo che abbia tutte le carte in regola per potercela fare.

L’Inter ha avuto dodici giocatori convocati dalle nazionali, il Parma cinque, e gli azzurri hanno giocato quattro partite in undici giorni. Penso che l’impiego dei giocatori in Nazionale sia stato giusto e gestito bene dai vari allenatori. Più giochi, meglio stai: potrebbero avere qualche difficoltà di ritmo, semmai, quelli che hanno «staccato la spina» e devono riaccenderla al momento giusto. Il campionato è importante: tutti i giocatori che rientreranno dalla Nazionale e quelli che hanno lavorato in questi giorni per farsi trovare pronti alla ripresa avranno il livello necessario e la mentalità giusta per ripartire. Quindi non credo che ci siano vantaggi o svantaggi. Se proprio devo scegliere, preferisco quelli che hanno giocato a quelli che si sono fermati.

Pronostico A San Siro Gilardino parte con poco tempo alle spalle e l’Inter potrebbe approfittarne 2-0

Napoli-Frosinone

De Bruyne ha segnato una doppietta al 10′ e al 59′ nel 3-0 del Belgio alla Turchia, con una serpentina e un tunnel prima di un gol, mentre al Napoli ha un gol e un assist in cinque partite di campionato. È un grandissimo giocatore che non è più nel suo prime, ma ha ancora qualità e una buona condizione atletica. Giocare il campionato italiano è molto più complicato, per gli spazi e per le modalità di gioco delle squadre avversarie che affrontano il Napoli, ma continuo a considerarlo un valore aggiunto per la squadra e non un problema. Per questo Allegri avrà sicuramente bisogno di lui.

Højlund ha segnato di testa con la Danimarca nel 2-2 con la Norvegia, mentre Allegri dopo Firenze ha detto che «si è intestardito su alcune scelte» e ha fatto notare che Lucca è entrato bene. Tra i due, a me Højlund piace tantissimo: è un attaccante completo, che sa giocare con la squadra, attacca la profondità e riempie l’area di rigore. La Nazionale gli ha fatto bene, perché con il Napoli era un po’ in difficoltà, ma secondo me sul suo rendimento iniziale possono avere influito il cambio di allenatore e le richieste diverse. Il Napoli è andato a fasi alterne in questo inizio di stagione e lui ne ha pagato le conseguenze. Che Allegri lo metta in competizione con Lucca è, a mio avviso, una risorsa in più per entrambi. In questo momento è normale che lui parta avvantaggiato.

Il Frosinone ha dieci punti e ha perso solo all’esordio con la Juventus: ha fatto un avvio di campionato bellissimo, figlio di una squadra che ha mantenuto il suo zoccolo duro dopo la vittoria della Serie B. Ha giocatori magari poco conosciuti da tutti, ma con grandissime qualità. La storia della Serie A, però, ci insegna che altre squadre sono partite fortissimo e poi non sono riuscite a mantenere questa costanza di risultati. Gioca un bel calcio, con una mentalità offensiva nonostante sia una squadra piccola, e credo che per arrivare agli obiettivi si debba provare a vincere le partite piuttosto che a non perderle: il Frosinone ha questa mentalità. Allegri non deve guardare tanto la classifica, ma la forza di questa squadra, l’imprevedibilità e soprattutto lo spirito di gruppo che fino a oggi ha fatto la differenza. Dovrà quindi prepararla molto bene dal punto di vista psicologico, oltre che tecnico-tattico.

Alvini ha guidato il Frosinone alla promozione ed è stato premiato come miglior allenatore di agosto-settembre. Il suo merito, secondo me, è aver mantenuto la sua mentalità anche in Serie A: pur allenando una squadra piccola e neopromossa, non ha cambiato le richieste che faceva ai suoi giocatori. Sono dell’idea che le squadre, per arrivare agli obiettivi, debbano puntare a vincere e non a non perdere, e lui ha questa mentalità. Lo ha dimostrato nelle categorie inferiori e sta portando avanti il suo modo di pensare il calcio anche in Serie A.

Pronostico Il Frosinone chiede al Napoli una preparazione psicologica oltre che tecnico-tattica 2-1

Como-Roma

Malen ha segnato sei gol in cinque partite, poi il ginocchio sinistro lo ha fermato e gli ha fatto saltare le partite dell’Olanda: è un giocatore fortissimo, imprescindibile per la Roma. Credo che sia rimasto ad allenarsi e a curare anche questo ginocchio, che probabilmente gli dava un po’ fastidio, ma a quanto si è detto non dovrebbe essere una cosa così grave. Se è nelle condizioni di scendere in campo, io lo farei giocare sempre, e quindi anche in questa partita.

Dopo il 2-2 con l’Inter all’Olimpico, la Roma resta la squadra che, insieme ad altre due o tre, mi ha impressionato in questo inizio di stagione: la vedo molto più compatta, più matura, più dentro nelle idee di gioco di mister Gasperini. È vero che con l’Inter vinceva 2-0 e si è fatta raggiungere, ma affrontava anche una squadra forte, la favorita per lo scudetto, e ci può stare che alla fine i valori vengano fuori e l’Inter recuperi una partita che si era messa molto bene per la Roma. Questo non significa che la Roma non sia all’altezza della situazione e non possa essere l’antagonista dell’Inter per tutto il campionato.

Malen è in dubbio e Gasperini ha parlato di un problema al ginocchio di Cristante. Per me, però, le partite non sono ancora decisive per il campionato. Questa è comunque una partita di grande valore per entrambe, perché sono due squadre che vogliono stare nelle prime posizioni in classifica e hanno dimostrato sul campo di valere molto e di avere obiettivi ben precisi. L’assenza di qualche giocatore, secondo me, non cambierà le richieste dell’allenatore né il valore della squadra, perché entrambe hanno sostituti all’altezza.

Il Como ha mandato quindici giocatori nelle varie nazionali, più di Inter e Roma, e Fàbregas li ritrova a pochi giorni dalla partita. È una squadra che è diventata grande ed è obbligata a esserlo: per Fàbregas è la prima volta che deve fare i conti con una preparazione alle partite diversa da tutte le altre. Da una parte c’è il merito, che va dato all’allenatore e alla società, di aver puntato su questi giocatori. Dall’altra preparare una partita così importante in pochi giorni, con tanti giocatori fuori, non sarà facile. Sono curioso di vedere come andrà, perché il Como quest’anno gioca campionato, Champions League e Coppa Italia e ha anche tanti nazionali. Se vuoi essere grande, devi passare attraverso queste cose.

All’esordio in Champions il Como ha battuto 4-1 il Lipsia con i gol di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone. Non mi stupisce che su quattro gol abbiano segnato quattro giocatori diversi, perché la squadra gioca un calcio totale, in cui tutti possono arrivare alla conclusione, inserirsi e diventare determinanti per il gruppo. È normale che Baturina sia salito sugli scudi: è un giocatore meraviglioso, fortissimo, ma io sono un amante anche di Perrone, che secondo me l’anno scorso ha fatto una stagione incredibile. Quest’anno ha trovato forse meno spazio dall’inizio, ma sono sicuro che nel corso della stagione sarà una pedina fondamentale del Como.

Pronostico Con sostituti all’altezza da entrambe le parti, Como e Roma possono dividersi i punti 2-2

Sassuolo-Milan

Dopo il 2-1 di Monza, Aquilani ha detto che nel primo tempo il Sassuolo doveva essere più cattivo per andare in vantaggio. Per me è un’ottima squadra: ha perso a Monza, ma il risultato poteva anche essere diverso per quello che ha messo in campo, senza togliere i grandi meriti al Monza. Ha un’idea di calcio ben precisa: gioca un calcio offensivo, ma quando si difende è molto brava ad aiutarsi, a lavorare insieme e a fare una fase difensiva importante. Quando recupera palla è incisiva ed efficace nel riportarla nella metà campo avversaria: se può, va a fare gol in due o tre tocchi, altrimenti gestisce molto bene il possesso. Questo ne fa una squadra matura, che sa benissimo cosa deve fare, allenata secondo me da un ottimo allenatore.

Modric ha segnato con la Croazia contro la Repubblica Ceca, stabilendo un record di età per la sua nazionale, mentre Cristiano Ronaldo, a 41 anni, ha lasciato il ritiro del Portogallo dopo aver passato in panchina la partita con la Norvegia e ha scritto che spiegherà le sue ragioni a tempo debito. Nel Milan ho condiviso lo spogliatoio con campioni di primo piano e credo che per giocatori così arrivare alla fine della carriera sia sempre molto complicato. Sono due figure diverse: Modric è ancora un titolare del Milan e della sua Nazionale, ha fatto un gol importante e lo vedo molto più consapevole del fatto che la fine della sua immensa carriera sta arrivando e che sarà lui a decidere quando. Per Ronaldo il discorso è un altro: è un grandissimo campione, uno dei più forti giocatori della storia del calcio, riconosciuto a livello mondiale, ma caratterialmente è un po’ differente. Ha un obiettivo, arrivare ai 1000 gol, che molti definiscono un egoismo. Mi sarebbe piaciuto che un giocatore così importante riuscisse, insieme alla sua Federazione e al suo allenatore, a fare qualcosa di diverso per non sporcare un’immagine che non merita di essere sporcata, per quello che ha fatto per il suo popolo, per la sua Nazionale e per il calcio mondiale.

Il Milan ha undici punti dopo il 3-0 al Lecce, a due da Roma, Inter e Lazio. Penso che sia ancora troppo presto per definire chi sarà in corsa per lo scudetto e chi no. Il Milan ha però il dovere di vincere queste partite, perché quando sei il Milan devi avere la mentalità vincente, quella che ti permette di andare a vincere su tutti i campi, in casa come in trasferta. Queste partite danno un segnale forte alle avversarie: ci siamo anche noi. E per il Milan è un’opportunità che non può lasciarsi scappare.

Pronostico Il Milan ha il dovere di vincere, ma il Sassuolo ha un’idea di calcio precisa 1-2

Cagliari-Juventus

Daniel Maldini ha deciso con un gol la partita di Udine ed è stato convocato dall’Italia; con suo padre Paolo ho giocato nel Milan. È molto difficile dire che cosa ritrovo di Paolo in Daniel, perché sono due giocatori completamente diversi, a partire dal ruolo. Trovo un ragazzo pulito, educato, che anche in campo dimostra, con le sue abilità tecniche e la sua personalità, di poter fare sempre qualcosa di importante per la sua squadra all’interno della gara. Mentre Paolo doveva pensare a non far prendere gol, lui deve pensare a farli. Credo però che li accomuni l’educazione in campo, il rispetto che hanno sempre per gli avversari e la voglia di vincere.

Conceição ha aperto il 2-0 all’Atalanta e con il Portogallo contro la Norvegia è stato espulso all’86’ per due gialli in dieci secondi, per proteste. Per me il carattere è un punto di forza: i giocatori devono averlo forte, anche se non devono commettere gli errori che ha commesso lui in Nazionale, perché farsi espellere in quella maniera è molto, molto evitabile. Penso che Spalletti sappia benissimo di avere un giocatore forte, troppo importante per la Juventus. Questa sarà la sua stagione, quella in cui, oltre alle grandi prestazioni, se riesce a fare anche qualche gol in più può diventare devastante per i risultati della formazione bianconera.

Dopo l’Atalanta Spalletti ha detto di Kolo Muani: «Sarà l’acquisto di ottobre». In Serie A non ha ancora segnato e si è operato a un dito per una frattura riportata nel primo tempo, ma contro il Cagliari dovrebbe esserci. È un giocatore forte, ben voluto da tutti i compagni, e nelle ultime due partite ha dimostrato qualità incredibili, però non bisogna fare l’errore di pensare che sia un bomber. Non lo è: è un attaccante che può fare gol importanti, ma anche lavorare per aprire gli spazi che permettono ai compagni di arrivare alla conclusione. Lo reputo un giocatore importante nello scacchiere di Spalletti. Deve solo trovare la fiducia necessaria, che gli verrà dalle prestazioni. Sono sicuro che i gol arriveranno, ma non credo che sarà mai un attaccante da 20 gol a stagione.

Pronostico La Juventus può fare la differenza a Cagliari. Non escludo gol di qualche giocatore tanto atteso. 0-2

Lazio-Monza

La Lazio di Gattuso è partita fortissimo in campionato e ha 13 punti, come Inter e Roma. Mi aspettavo che Rino Gattuso potesse dare alla squadra una disposizione tattica importante e un carattere forte, e che la Lazio potesse subito far bene, anche perché dal mio punto di vista è stata aiutata dal calendario iniziale, che le ha permesso di imporre il suo gioco, prendere fiducia e vincere partite che l’hanno proiettata ai vertici della classifica. Il campionato però sarà lungo e nasconderà insidie. In questo momento è una squadra che ha fiducia nei propri mezzi e che può togliersi delle soddisfazioni in questa stagione, arrivando magari a una posizione europea.

Gattuso ha definito il Monza un avversario «da prendere con le pinze». Il Monza l’ho allenato fino al maggio 2021 e credo che abbia detto bene: è una squadra che non ha paura, perché l’allenatore cerca di dare fiducia ai propri giocatori e di affrontare ogni gara nella stessa maniera, a prescindere dall’avversario che ha di fronte. Corre, lotta, attacca e sa anche difendersi. Servono però quell’attenzione in più e quell’esperienza che ti portano a capire che in Serie A le partite si vincono e si perdono nei singoli episodi. Contro il Sassuolo è arrivata la prima vittoria, con la doppietta di Varela, che ha dato un po’ di tranquillità in più alla squadra, ma, secondo me, per ambire alla salvezza, che è l’obiettivo del Monza, deve solo trovare continuità di risultati e magari portare a casa punti anche quando la partita diventa difficile e viene decisa da un singolo episodio.

Gudmundsson si è fatto male alla spalla con la sua nazionale e Cataldi ha un problema al quadricipite: restano fermi fino alla seconda metà di ottobre. Noslin, a segno a Venezia, è un giocatore che va a corrente alternata: ci sono partite in cui entra o gioca dall’inizio e ha un peso specifico importante, altre in cui sembra un po’ fuori dal contesto di gioco. Secondo me il margine di miglioramento più grande è trovare quella continuità di rendimento che non ha avuto nella sua esperienza alla Lazio. Le qualità le ha: starà a lui ritagliarsi un posto importante, perché in questo momento, nelle gerarchie, non è un titolare.

Pronostico La Lazio ha fiducia, ma contro un Monza senza paura l’esito resta aperto 1-1

Atalanta-Venezia

I lagunari sono a zero punti dopo cinque sconfitte e la società, dopo aver valutato altre strade, ha confermato Stroppa. Ho visto il Venezia più volte quest’anno e, purtroppo, non è riuscito a portare a casa dei punti che avrebbe anche meritato. È quindi normale che la posizione dell’allenatore sia un po’ in dubbio, ma credo che la dirigenza abbia valutato le prestazioni della squadra e il fatto di aver perso molti punti per episodi che hanno condizionato l’andamento della gara. Come ho già detto in altre occasioni, in Serie A gli episodi fanno la differenza: forse lo step in più che il Venezia deve fare è proprio questo, pensare che ogni pallone sia quello della vittoria o della sconfitta.

Contro la Lazio il Venezia ha fallito un rigore e poi ha perso. Non credo che in una squadra ci sia un leader in grado di fare la differenza da solo: il gruppo, alla fine, è quello che più di tutti può aiutare a raggiungere un obiettivo. Non si vince mai da singolo giocatore, ma sempre da squadra. È normale che ci siano singoli giocatori bravi, ma per arrivare a una salvezza bisogna puntare esclusivamente sulla forza del gruppo.

Dopo la terza sconfitta di fila Sarri ha detto che alla sua squadra mancano coraggio e iniziativa, e che nel secondo tempo contro la Juventus si è sfilacciata dopo il 2-0: i punti sono sei in cinque partite. Penso che l’Atalanta sia un cantiere aperto. Ha lavorato per tantissimi anni con richieste tattiche diverse e molti giocatori che avevano intrapreso quel percorso anni fa stanno facendo fatica a capire le richieste di Sarri, completamente diverse da quelle di Gasperini, di Juric o di Palladino. A differenza di altre squadre, quindi, ha bisogno di più tempo per mettere in campo le idee dell’allenatore. È normale che adesso inizi un nuovo campionato e che tutti si aspettino un’Atalanta che dopo la sosta riparta con un piglio diverso e magari con qualche sicurezza in più, dettata dagli allenamenti e dal tempo passato dall’arrivo di Sarri.

De Ketelaere ha servito un assist nel 3-0 del Belgio alla Turchia, mentre con l’Atalanta contro la Juventus non ha inciso sulla partita; al Milan non è mai sbocciato, alla Dea è emerso man mano e sul suo conto i pareri sono spesso divisivi. Lo reputo un ottimo giocatore. Giocare nel Milan o nell’Atalanta è diverso, senza nulla togliere a una piazza meravigliosa come quella di Bergamo, con un pubblico fantastico, e lui ha bisogno di sentirsi titolare inamovibile, con la fiducia e la responsabilità sulle spalle, cosa che al Milan non aveva. Anche in Nazionale ha dimostrato grandissime qualità e credo che, quando troverà la posizione giusta in campo e capirà le richieste dell’allenatore, potrà essere incisivo all’Atalanta come lo è stato in altre stagioni.

Pronostico L’Atalanta può ripartire dal lavoro fatto in sosta contro un Venezia a zero punti 1-0

Le altre partite di giornata

Il Genoa di De Rossi viene da un periodo molto difficile e ritrova una Fiorentina più efficace dall’arrivo di Vanoli. Il Lecce, discontinuo nei risultati, ospita un Bologna che ha cambiato allenatore e ha avuto tempo per lavorare. Il Torino, che ha mostrato qualità e imprevedibilità, affronta un’Udinese molto fisica.

Genoa-Fiorentina

Il Genoa viene da un periodo molto, molto difficile. È una squadra che ha raccolto meno di quanto ha seminato, ma ha anche avuto grandi problemi. La sosta sarà servita a De Rossi per mettere nella squadra qualcosa in più rispetto a quello che stava facendo, ma il Genoa affronterà una Fiorentina che è partita molto male e che, dall’arrivo di Vanoli, è molto più quadrata e più efficace, con idee in campo più vicine all’allenatore di quanto ne avesse prima.

Pronostico De Rossi può aver sfruttato la sosta, ma la Fiorentina di Vanoli ha ritrovato equilibrio 1-1

Lecce-Bologna

Il Lecce va a corrente alternata: a volte bene, a volte male. A volte commette ingenuità difensive, a volte riesce a reggere come gruppo. Affronterà un Bologna che ha cambiato allenatore, ha pareggiato all’esordio e adesso ha avuto il tempo di mettere nella squadra qualche sua idea. Giocare a Lecce, però, non è mai facile per nessuno.

Pronostico Un Lecce altalenante e un Bologna con idee nuove possono equivalersi 1-1

Torino-Udinese

Il Torino mi è piaciuto in diverse occasioni: ha dimostrato di avere qualità, quantità e anche imprevedibilità, con giocatori che avevano bisogno di mettere minuti nelle gambe per arrivare a livelli importanti. L’Udinese è una squadra forte fisicamente, da Premier League, che interpreta il calcio in maniera diversa da tutte le altre. Sarà una partita equilibrata, secondo me, in cui il pareggio potrebbe venire fuori.

Pronostico Qualità e imprevedibilità del Torino contro un’Udinese fisica: sfida difficile da sbloccare 0-0

Uno sguardo al futuro: le analisi di Cristian Brocchi sul calcio

Tornerò la prossima settimana con nuove analisi, quando sapremo se il Parma di Gilardino ha retto a San Siro, se la Roma ha potuto contare su Malen a Como e se il Venezia di Stroppa ha sbloccato la sua classifica.

Ci ritroviamo qui ogni settimana con approfondimenti, letture tattiche e pronostici sul calcio, seguendo tutti i principali sviluppi della stagione, in esclusiva per Siti scommesse.

Cristian Brocchi
Cristian Brocchi

Collaboratore di sitiscommesse.com, Cristian Brocchi ha alle spalle oltre 15 anni da calciatore professionista tra Milan, Lazio, Inter e Fiorentina, con due Champions League, uno Scudetto e un Mondiale per Club in bacheca. Dopo il ritiro ha allenato Milan, Monza, Brescia e Vicenza, arrivando a una finale di Coppa Italia. Oggi è opinionista e commentatore per DAZN e Prime Video Sport, dove legge partite, tattiche e dinamiche di squadra con il punto di vista di chi il campo lo ha vissuto da protagonista.

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