Le analisi di Cristian Brocchi per la 10ᵃ giornata di Serie A

La decima giornata di Serie A 2026/27 si gioca tra le assenze: il Milan prepara il derby con l’Inter cercando di recuperare giocatori chiave dopo il 2-4 con il Bologna, la Roma va a Udine senza Svilar, Koné, Dybala e Pellegrini, il Napoli sfida la Juventus senza Allegri in panchina ancora squalificato.

Udinese-Roma

Contro il Parma l’Udinese ha pareggiato grazie a un rigore parato da Okoye, ma ha 9 gol fatti e 18 subiti. Per me l’Udinese è un grosso punto di domanda: a inizio stagione pensavo che potesse fare uno step in più rispetto alla passata stagione e giocarsi un posto europeo, perché la rosa è composta da giocatori forti, e invece è entrata in un loop assolutamente negativo. Non riesce più a mettere in risalto la sua caratteristica dell’anno scorso, la fase difensiva: è sempre stata una squadra granitica, difficile da affrontare, e continua a perdere. Il punto con il Parma è importante, ma arriva contro una squadra che sta cercando la sua identità dopo l’arrivo di Gilardino. Per questo penso che l’Udinese debba ripartire più che altro dalla fase difensiva, quella che l’aveva resa difficile da affrontare nella passata stagione.

Quanto alla continuità della Roma ad alti livelli, per me è già a quei livelli: l’ho definita l’unica squadra che poteva essere l’anti Inter. In realtà adesso si è inserita la Lazio, che sta facendo qualcosa di incredibilmente grande, ma penso che la Roma abbia le capacità per stare là in alto fino alla fine. Molto dipenderà dalla Champions League e dagli infortuni, ma è una squadra già ben attrezzata. Qualche punto perso ci sta, un pareggio a Napoli ci può stare: è anche una questione di calendario.

Gasperini ha detto che con Svilar, Koné, Dybala e Pellegrini fuori è costretto a far giocare sempre gli stessi e che contro il Cagliari si sono sentite le scorie di Napoli. Le squadre che hanno anche l’impegno europeo hanno bisogno di una rosa più allargata per dare respiro a qualche giocatore, ed è una grandissima verità. Il calcio di Gasperini è molto bello ma altrettanto dispendioso, di testa e di gambe, e a Udine affronta una squadra fisica: sarà una partita in cui la qualità non basterà e dovrà mettere in campo i giocatori che gli danno più garanzie sotto questo aspetto. Il recupero degli assenti diventa fondamentale.

In una Roma che ruota sempre sugli stessi, Rodrigo Mora è stato tra i protagonisti della partita con il Cagliari, eppure Gasperini non lo schiera ancora titolare. Credo però che lo consideri già all’altezza di un titolare: è un ragazzo giovane, con ampi margini di miglioramento. La gestione di Gasperini, soprattutto in quei ruoli, è sempre stata fatta con tutti gli interpreti a disposizione, non sempre con continuità di partite, anche per le caratteristiche di giocatori che sono più bravi di altri a subentrare. Secondo me lo sta utilizzando così perché sa benissimo che può dargli qualcosa di importante sia dall’inizio sia a gara in corso.

Pronostico La Roma può farcela a Udine, ma dovrà recuperare i giocatori chiave 0-1

Milan-Inter

Il Milan stava vincendo nei primi 45 minuti con il Bologna, poi ha giocato un secondo tempo da dimenticare. Per resettare la squadra dopo quel crollo, un derby non ha bisogno dell’intervento dell’allenatore: ci sono partite che si preparano da sole dal punto di vista emotivo e nervoso, e questa è una di quelle. Il lavoro degli allenatori pesa soprattutto quando le partite richiedono un’attenzione e una preparazione diverse, quindi sul piano mentale non sarà un problema. La cosa più importante sarà capire se il Milan riuscirà a recuperare qualche giocatore importante: nel secondo tempo con il Bologna il problema è stato proprio non poter contare su alcuni giocatori chiave nello scacchiere di Amorim, che in un momento di difficoltà avrebbero permesso di venirne fuori in maniera diversa.

Dopo il 2-4 con il Bologna Amorim ha detto di aver sentito mancare energia e lucidità fin dal primo minuto. Per me è vero che il Bologna è partito meglio: è stato più incisivo e ha messo in difficoltà il Milan in alcune zone di campo. Poi però il Milan ha avuto una grande reazione di squadra, quella che chiedeva Amorim: appena i giocatori hanno iniziato ad aggredire il Bologna nella sua metà campo, con il pressing ultra offensivo richiesto, hanno ribaltato la partita. Le due indicazioni tattiche, quelle sul posizionamento di alcuni giocatori, hanno portato dei risultati. Il problema c’è stato nel secondo tempo, quando il Milan non è più riuscito ad aggredire e si è abbassato, sia per la bravura del Bologna sia per la poca freschezza atletica di un paio di giocatori, che nei primi minuti hanno faticato ad andare ad aggredire in avanti. Il Bologna ha preso il sopravvento e, nel momento in cui Amorim ha fatto un cambio tattico, il Milan ha preso il gol dell’1-1, pochi minuti dopo quello del 2-2 e poi quello del 3-2. Quella modifica tattica non ha fatto quasi in tempo a farsi notare, perché è arrivato un uno-due terrificante, e Amorim ha cambiato subito di nuovo, tornando a un sistema di gioco diverso, con interpreti più offensivi, che però non sono più riusciti a cambiare le sorti della gara.

Dall’altra parte l’Inter schiera un reparto offensivo con Lautaro, Thuram, Bonny e Pio Esposito, che per me è il più forte della Serie A: sono giocatori fortissimi. In campo ci deve sempre essere almeno un attaccante, ma se ce ne sono due è molto meglio: mi piacciono le squadre che giocano con due attaccanti, perché mettono in apprensione e in difficoltà le difese avversarie. L’Inter ha quattro giocatori fortissimi e i due più titolari sono Lautaro e Thuram. Pio Esposito lo considero un altro titolare e Bonny è il meno titolare di tutti, ma quando sta bene fa male: è un reparto che crea problemi alle squadre avversarie.

Prima del derby nessuna delle due squadre è al meglio: Chivu ha detto che l’Inter con il Venezia non gli è piaciuta e che avrebbe cambiato tutti, mentre il Milan è crollato con il Bologna proprio quando sembrava aver trovato uomini e gioco. Le due squadre arrivano però con situazioni diverse: l’Inter ha uno zoccolo duro che gioca insieme da tempo, con giocate che ormai vengono in maniera semplice perché la squadra si conosce e non è un cantiere aperto. Il Milan invece ha cambiato radicalmente il suo modo di giocare e allenatore, ha tanti infortuni e, nel momento in cui ha fatto uno step in avanti, ha subìto questa battuta d’arresto. Questa differenza, però, non cambierà l’approccio: penso che né Amorim snaturi il suo modo di fare calcio né, tanto meno, Chivu. Sarà quindi una partita non chiusa, in cui qualche gol verrà fuori.

Il derby si gioca ancora a San Siro, destinato a lasciare il posto al nuovo stadio di cui è stato presentato il progetto, e io ci ho giocato da giocatore e da allenatore. Giocare a San Siro è per un giocatore la cosa più bella in assoluto: è uno stadio meraviglioso, che emoziona e ha regalato al calcio pezzi di storia. È molto difficile lasciarlo, soprattutto per quelli come me o come quelli prima di me, che hanno vissuto qualcosa di estremamente grande. È altrettanto vero però che il calcio va avanti: le dinamiche finanziarie incidono in maniera esponenziale e, se non si sta al passo con i tempi, si rimane troppo indietro. In Italia, ahimè, per colpa degli stadi siamo già tanto indietro, a differenza di altri paesi in cui le strutture di allenamento e gli stadi portano introiti molto importanti.

Pronostico Un derby aperto, in cui possono arrivare gol da entrambe le parti 2-2

Como-Venezia

Due stagioni fa il Como ha fatto 18 punti nel girone di andata e 31 in quello di ritorno, nella scorsa 33 e 38, e in questa ha già 4 punti in più rispetto allo stesso momento del campionato scorso. Se potrà migliorare ancora nel girone di ritorno, o dovrà aspettarsi una flessione, lo dicono anche i numeri: le flessioni nell’arco di una stagione ce le hanno tutte le squadre, quindi ne arriverà una anche per il Como. La differenza tra una squadra e l’altra sta nel saper venire fuori dai momenti più difficili, quelli in cui si è meno brillanti e le giocate che di solito riescono con semplicità non escono, portando comunque a casa punti importanti o qualche vittoria magari meno meritata di altre. In questo momento però il Como è una macchina quasi perfetta, anche se la perfezione non esiste mai: penso che tutti gli interpreti sappiano benissimo cosa fare, sono entrati nella mentalità di Fabregas ed è una squadra che mi piace molto e ha sempre ampi margini di miglioramento, perché più partite gioca e vince, più consapevolezza prende.

Quella flessione la mette in conto anche Fabregas, che ha detto «se giochiamo sempre a questo ritmo, a gennaio siamo morti»: nel girone di ritorno il calendario fra campionato e coppe pesa su tutte le squadre. Per me però non rimescolerà la parte alta della classifica, perché credo che i primi due posti, quelli di Inter e Lazio, siano già quasi sicuri. Ci sarà quindi una lotta tra le squadre che si contenderanno i due posti disponibili in Champions e gli altri posti europei: coinvolgerà sei o sette squadre e sarà quella lotta a definire la griglia finale.

Il Venezia sembra vittima di un sortilegio: contro l’Inter ha fatto l’ennesima buona prestazione, con due gol annullati per fuorigioco e due autoreti che hanno fatto vincere i nerazzurri, e Nicola ha dichiarato che hanno tutti i mezzi per salvarsi. Non so se ci riuscirà, ma credo alle parole di Nicola: il Venezia prima o poi metterà insieme un paio di vittorie di fila che gli ridaranno vita e sarà una squadra che si batterà per la salvezza fino alla fine.

In quella stessa partita con l’Inter erano in campo i due figli di Stankovic: Aleksandar, al debutto da titolare nell’Inter, e Filip, portiere del Venezia. Per me un cognome così è un peso specifico importantissimo, soprattutto perché il paragone con il padre è sempre dietro l’angolo. I figli d’arte devono emergere soprattutto nel settore giovanile, perché poi, quando arrivi nelle prime squadre, devi essere nettamente superiore all’altro ragazzino che gioca nel tuo ruolo: se sei uguale in qualità, gioca sempre l’altro, perché a parità di livello l’allenatore fa più fatica a mettere dentro il figlio d’arte, altrimenti cominciano a dirgli che è raccomandato e che non è capace. Questo ha condizionato il percorso di tanti figli d’arte che non erano abbastanza pronti per essere più forti dei compagni, e ne ha interrotto la crescita, mentre quelli che hanno obiettivamente qualcosa in più, come gli Stankovic o i Thuram, ce la fanno. Non tutti possono essere così bravi, ci sono anche le vie di mezzo, ma vi assicuro che il cognome conta e incide anche sulle scelte.

Tra i figli d’arte della Serie A il mio preferito è Conceição: mi piacciono i giocatori che vanno nell’1 contro 1, che ti puntano sempre e creano superiorità numerica. Quando vado allo stadio ho voglia di vedere squadre che giocano bene e anche le giocate dei singoli che entusiasmano la gente. Lo dico da sempre: il calcio è prima di tutto spettacolo, lo sport più bello del mondo per noi, perché in altri paesi ci sono sport che per loro sono molto più belli. Se devo andare allo stadio e addormentarmi perché vedo due squadre che non superano la metà campo o che si difendono davanti all’area per 90 minuti, vi dico la verità: mi annoio, e quello per me non è più spettacolo. Lo spettacolo è fatto di duelli di uno contro uno e di una squadra che gioca in maniera corale, esprimendo qualità nel gioco, e deve essere il primo obiettivo del calcio.

Pronostico La macchina quasi perfetta del Como può avere la meglio su un Venezia battagliero 2-0

Lazio-Cagliari

Con la Lazio ho vinto due Coppe Italia e nella prima, quella del 2008-2009, avevo compagni come Pandev, Zarate e Mauri. Questa Lazio ha 25 punti in 9 partite, ma si dice che non abbia nomi di quel livello: non sono d’accordo, perché un giocatore non va giudicato dalla carriera che ha prima di arrivare in una squadra. Quando sono arrivati alla Lazio Pandev e Zarate non erano ancora Pandev e Zarate, lo sono diventati passando per la Lazio, e quindi bisogna guardare anche le varie annate. Per me questa Lazio ha dentro giocatori forti: Tavares è devastante, Taylor è incredibile e in questo momento è in stato di grazia, Zaccagni è da nazionale e Isaksen è un nazionale, quando sta bene si vede. Di fianco a loro ci sono giocatori che hanno meno nome, ma che l’esperienza ha fatto crescere in maniera esponenziale: mi riferisco a Floriani, che sta facendo qualcosa di incredibile.

Con questi giocatori la Lazio è a pari punti con l’Inter e il pericolo, quando una squadra va alla grande, è l’euforia. Mi sembra di rivivere un po’ la settimana prima della partita con il Parma: è come se tutti si aspettassero sempre il passo falso della squadra. La mentalità vincente è un’altra, quella di chi pensa che ogni volta che affronta una squadra più piccola sulla carta è lì che può perdere. Con Gattuso, nel post-gara, abbiamo parlato proprio della partita con il Parma, la classica partita trappola: ci si aspettava un Parma che arrivasse all’Olimpico dopo due sconfitte con Gilardino e portasse a casa qualche punto, e invece la Lazio ha dimostrato di essere squadra. È stato uno step importante. Poi è andata a Sassuolo, dove ci si aspettava che il Sassuolo non continuasse a perdere, e anche lì ha dimostrato carattere e uno stato fisico importante. Voglio pensare che la mentalità di questi ragazzi stia diventando una mentalità vincente e per questo credo che la Lazio non sbaglierà la partita sotto questo aspetto. Il rischio appagamento può esserci, ma è ancora presto: a fine campionato forse, adesso sinceramente no.

Il Cagliari, avversario della Lazio, è decimo in classifica con solo 8 gol segnati, mentre il Monza, sedicesimo, ne ha segnati 16. Eppure non credo che nel calcio di oggi basti difendersi: ti può portare un risultato immediato in una singola partita, ma nell’arco di un campionato difenderti e basta non porta grandi risultati. Il Parma dell’anno scorso mi sconfessa, perché si è difeso per tutta la stagione e ha ottenuto una salvezza meritata. Penso però che, anche per una neopromossa o per le squadre più piccole, affrontare la gara in maniera diversa sia la strada giusta, visti i tre punti a disposizione. Le squadre devono puntare a vincere e non a perdere, come fa il Frosinone.

Pronostico Una Lazio dalla mentalità vincente può imporsi senza cali di tensione 2-0

Juventus-Napoli

Dopo il tracollo con il Genoa, Di Canio ha detto di vedere in questa Juventus solo caos. Io ne parlo più da ex giocatore che ha vissuto momenti come questi: in questi momenti non ti va bene niente e non trovi le distanze. Il rimpallo è sempre a favore degli avversari, la palla arriva sempre nel posto sbagliato, ti sembra che tutto ti giri contro. Le squadre che vivono queste difficoltà devono fare un passo indietro anche sulle richieste tecnico-tattiche e trovare compattezza, e secondo me la Juventus oggi non è compatta a livello tattico: ci sono tanti spazi e tante situazioni che nei momenti di difficoltà non riesci a gestire. Per questo trovare compattezza negli spazi diventa fondamentale.

In conferenza stampa Spalletti aveva dichiarato che la squadra era sul pezzo, ma con il Genoa è stata dominata, soprattutto nel primo tempo. Per me Spalletti aveva fatto un ottimo lavoro l’anno scorso e, se avesse avuto Vlahovic, sarebbe arrivato in Champions League; quest’anno doveva essere l’anno della Juventus, come anti Inter o comunque come squadra capace di restare da subito nelle prime posizioni. Hanno inciso in maniera esponenziale gli infortuni, non solo dal punto di vista tecnico ma anche caratteriale: la Juventus sta giocando senza idee, senza Locatelli, che amato o odiato per me è un giocatore importantissimo e forte, che manca tanto, e senza Yildiz e Thuram. Potrei fare l’elenco di altri, ma già questi sono giocatori con personalità e qualità e, quando a una grande squadra li togli tutti, diventa difficile. Pensa a un’Inter senza Thuram, Lautaro, Barella e Bastoni: cambia radicalmente tutto. Purtroppo, quando succede come è successo a Spalletti, si parla sempre delle brutte prestazioni e dei risultati e si mettono da parte questi infortuni, che in realtà sono molto pesanti.

Contro il Monza Lobotka è uscito in barella e salta questo big match. Il Napoli perde sicuramente gestione palla, perché Lobotka è un geometra: fa girare molto il pallone, alza e abbassa i ritmi a seconda della partita e fa anche filtro in mezzo al campo. Allegri se ne era già privato, magari preferendogli De Bruyne in quella posizione. Con De Bruyne il filtro in fase difensiva è diverso, perché ne fa meno di Lobotka, ma si acquisisce più verticalità: Lobotka è un gestore di palla che smista e gioca anche in maniera orizzontale, proprio per velocizzare o abbassare i ritmi della partita, mentre De Bruyne a ogni pallone che prende cerca più verticalità e manda i compagni in profondità.

Allegri deve ancora scontare la squalifica e non sarà in panchina in questo big match. Per me l’allenatore in panchina ha un’importanza rilevante. Ho sempre detto, e lo penso veramente, che un allenatore può essere nervoso, focoso, perché la partita porta tensioni incredibili che hai dentro, ma reputo l’espulsione di un allenatore come lo sbagliare un gol a porta vuota al 90° per un attaccante che deve dare la vittoria alla propria squadra. L’allenatore deve esserci e averlo in panchina per me è fondamentale.

Napoli e Juventus hanno 14 punti a testa. Hanno tutte e due da perdere: se una delle due uscisse sconfitta da questo confronto sarebbe grave, perché una sconfitta vorrebbe dire molto sotto tanti punti di vista.

Pronostico Juventus e Napoli hanno entrambe troppo da perdere e per questo possono equivalersi 1-1

Frosinone-Torino

Il Frosinone ha giocato giovedì e torna in campo domenica, il Torino ha giocato martedì sera. Un giorno di riposo in più può fare la differenza, soprattutto per i ritmi a cui sta andando il Frosinone, che sta andando fortissimo. È una squadra che sta deliziando tutti e che amo in maniera profonda: le squadre coraggiose, giovani, costruite da gente che sa di calcio mi piacciono molto, e il Frosinone ha avuto il coraggio di giocarsi la Serie A con gli stessi ideali che hanno contraddistinto la vittoria del campionato di Serie B, cosa che porta a quello che sta succedendo. Non è facile andare sempre così forte, anche con turni infrasettimanali e un gioco veramente dispendioso, per di più contro un Torino che è cresciuto molto, ha individualità importanti ed è bravo a difendersi ma anche ad attaccare.

Il Torino è andato in vantaggio con il Como e poi ha preso 3 gol in 11 minuti, pur giocando un’ottima partita. Per me ci si difende attaccando, ma dipende dalla mentalità degli allenatori: ogni allenatore ha la sua modalità e il suo pensiero, e a volte si è costretti a difendersi non perché lo si vuole come allenatore, ma perché la squadra avversaria ti sta mettendo alle corde. Se lo fai per scelta, per me è sbagliato; se lo fai perché l’avversario prende il sopravvento in un momento della gara, allora devi saper gestire quelle modalità difensive.

Il Frosinone è l’esempio di una squadra che si difende attaccando: il 5-1 al Lecce è arrivato dopo il pirotecnico 4-4 con l’Atalanta. Questi risultati raccontano di una squadra giovane e coraggiosa, in fiducia, allenata bene e costruita bene dal direttore sportivo: è l’esatta risposta a tutti quelli che dicono che per salvarsi in Serie A bisogna avere esperienza, difendersi, avere umiltà. Per me il Frosinone ha umiltà, ma è quella di andare ad aggredire il più in alto possibile tutte le squadre.

Quello che il Frosinone sta dimostrando al calcio italiano è che in Serie A possono giocare giovani italiani, perché abbiamo giovani italiani forti. Su questo match però dico un risultato a sorpresa: penso che la sbornia per il 5-1 con il Lecce possa portare qualche difficoltà in più nel ripartire, e il Torino è una squadra ostica.

Pronostico Dopo tre partite intensissime in pochi giorni il Frosinone può calare, e il Torino ne può approfittare 1-2

Sassuolo-Fiorentina

Il Sassuolo ha perso 2-6 con la Lazio dopo essere rimasto in dieci a poco più di 30 minuti dall’inizio. In questo momento giocare contro questa Lazio in salute con un uomo in meno è difficile per qualsiasi squadra, quindi l’espulsione ha pesato tanto, anche se fino a quel momento la Lazio era stata per certi versi superiore. Il Sassuolo mi era piaciuto molto all’inizio, poi ha perso qualche partita, secondo me più perché si sente tranquillo: sa di essere migliore di altre squadre per l’obiettivo salvezza e di avere una rosa che può salvarsi con le modalità portate avanti da tempo da una società che lavora molto bene. Deve però stare attento, perché se ti trovi nelle zone basse ti confronti con squadre che ci stanno meglio di te, e l’ultima volta che il Sassuolo è stato in quelle zone non è riuscito a venirne fuori.

Il dato che più salta all’occhio, per un Sassuolo che rischia di ritrovarsi nelle zone basse, sono i gol subiti: ne ha presi 22 in 9 giornate. Non mi piace valutare singolarmente questo dato però, perché ne ha presi sei in una sola partita ed è un po’ sfalsato. Certo è che in altre partite ha preso gol evitabili e deve migliorare dal punto di vista della percezione del pericolo, che in questo momento è troppo bassa rispetto a quella che deve avere una squadra con l’obiettivo salvezza. Serve anche tempo: quando cambi tantissimi giocatori hai bisogno di molto tempo per costruire qualcosa di più dal punto di vista del gioco, delle conoscenze, dei tempi.

La rosa della Fiorentina sembra costruita per obiettivi europei, ma la classifica dice ben altro. Non sempre le rose composte da tanti giocatori bravi riescono subito a sortire l’effetto sperato. Avendo giocato nella Fiorentina, ricordo che nella nostra annata strepitosa avevamo quel sistema di gioco, avevamo i titolari e avevamo delle riserve che sapevano di essere importanti, ma ognuno di noi sapeva benissimo cosa fare. In questo momento i cambi e le situazioni ancora un po’ ibride non stanno dando alla Fiorentina le certezze che servono per essere performante ai massimi livelli: anche con l’Atalanta ha buttato via una vittoria che poteva portare a casa.

Sassuolo e Fiorentina sono due squadre in difficoltà. Secondo me ha più possibilità di invertire la rotta Vanoli, perché la rosa della Fiorentina è composta da giocatori di qualità alta. Può farlo anche il Sassuolo, che è una buonissima squadra allenata da un allenatore bravo. Per me questa è però la partita peggiore per il Sassuolo: non c’è partita peggiore per ripartire dopo una sconfitta così dolorosa come quella con la Lazio, e la Fiorentina ha altrettanto bisogno di vincere e di iniziare un percorso diverso. Sulla carta la rosa della Fiorentina ha giocatori che possono far male al Sassuolo.

Pronostico La qualità della rosa viola può pesare più della voglia di reagire del Sassuolo 1-2

Atalanta-Parma

Parma-Udinese era una sfida salvezza finita 0-0. Il Parma sta migliorando, sta mettendo in campo in ogni partita qualcosa in più rispetto alle richieste di Gilardino. Quando cambi allenatore cambi modo di lavorare e di stare in campo, e hai bisogno di tempo. Le prime tre partite del Parma sono state complicatissime: l’esordio a Milano con l’Inter, l’altra trasferta all’Olimpico con la Lazio e, in casa, il Torino, con un gol preso dopo pochissimi minuti. Il campionato del Parma è iniziato con il pareggio con l’Udinese: se avesse segnato su quel rigore, probabilmente sarebbe partito qualcosa di diverso, almeno dal punto di vista della consapevolezza. È sicuramente una squadra che ha i valori per giocarsi la salvezza insieme ad altre e non essere una di quelle che fra due mesi ha già mollato.

L’Atalanta ha pareggiato con una Fiorentina in difficoltà. Non è stata un’occasione persa, perché era in svantaggio ed è riuscita a recuperare in trasferta una partita che stava perdendo.

Quel pareggio arriva però dopo il 4-4 con il Frosinone e conferma una squadra che non ha ancora trovato il suo equilibrio: l’Atalanta ha subito 17 gol e ha ampi margini di miglioramento. Sta facendo molta fatica a mettere in pratica le idee di Sarri, un allenatore che ha il suo modo di giocare e vuole che i giocatori facciano quello che dice lui come dice lui. I giocatori in questo momento stanno facendo fatica, quindi non è una di quelle squadre che esprimono un grandissimo livello di calcio. È passata a Sarri con giocatori che difendevano in maniera totalmente opposta a come lui chiede di difendere, e quindi ci sta che abbiano difficoltà. Adesso però i mezzi di lavoro iniziano a essere tanti e, sapendo come lavora Sarri, so benissimo che avrà dedicato tantissimo tempo ai difensori: mi aspettavo uno step in più già in questo periodo.

Il Parma ha il peggior attacco del campionato, con soli 5 gol segnati. Il rischio per l’Atalanta non sarà sottovalutarlo, perché deve fare anche lei qualcosa di diverso. Però l’Atalanta “mi fa paura”: in questo momento non mi dà l’affidabilità per dire che, sulla carta, gioca in casa con un Parma che non sta vivendo un grande momento e vincerà facile. Per me non sarà così: affronterà una squadra ostica e chiusa, che cercherà di metterla in difficoltà e ha davanti giocatori che alla prima occasione, con una ripartenza, potrebbero fare male. Il clima a Bergamo non sarebbe dei migliori e diventerebbe difficile anche da questo punto di vista.

Pronostico Il Parma può rivelarsi ostico per un’Atalanta ancora in fase di adattamento 0-1

Le altre partite di giornata

Bologna-Monza e Lecce-Genoa mettono di fronte quattro squadre in momenti opposti: il Bologna ha ritrovato entusiasmo con le ultime vittorie, il Monza è una squadra che corre e lotta, il Lecce viene da una pesante sconfitta e il Genoa da risultati che gli hanno dato una consapevolezza diversa nei propri mezzi.

Bologna-Monza

Palladino affronta il Monza, la squadra che gli ha dato la possibilità di diventare allenatore, e avrà sicuramente la voglia di vincere e di proseguire il suo momento magico: ha fatto vittorie molto importanti e gioca in casa davanti a un pubblico che finalmente è tornato a sorridere, perché quello di Bologna ha vissuto momenti un po’ difficili. Queste vittorie hanno ridato entusiasmo alla città e hanno riacceso il pensiero che il Bologna possa essere quella che darà fastidio a tutti e arrivare il più in alto possibile. Affronterà però un Monza coriaceo, che corre e lotta, ha Varela in splendida forma, concede spazi, ma può mettere in difficoltà i difensori del Bologna con la velocità dei suoi offensivi. Sarà una partita bella da seguire e non scontata.

Pronostico Il Bologna ha entusiasmo, ma il Monza può metterlo in difficoltà con la velocità 1-1

Lecce-Genoa

Il Lecce viene dalla pesante sconfitta per 5-1 con il Frosinone: quando gioca in casa riesce sempre a tirare fuori qualcosa in più, però affronterà un Genoa a cui le vittorie ottenute hanno dato una consapevolezza diversa, quella di poter fare qualcosa di più.

Pronostico Dopo la pesante sconfitta il Lecce rischia di restare a mani vuote contro un Genoa in fiducia 0-1

Uno sguardo al futuro: le analisi di Cristian Brocchi sul calcio

Tornerò la prossima settimana con nuove analisi e nuovi pronostici sul calcio, quando sapremo se il Milan di Amorim ha consolidato i suoi principi di gioco, se la Juventus ha trovato compattezza e se la Lazio ha confermato la sua mentalità vincente.

Ci ritroviamo qui ogni settimana con approfondimenti, letture tattiche e pronostici sul calcio, seguendo tutti i principali sviluppi della stagione, in esclusiva per Siti scommesse.

Cristian Brocchi
Cristian Brocchi

Collaboratore di sitiscommesse.com, Cristian Brocchi ha alle spalle oltre 15 anni da calciatore professionista tra Milan, Lazio, Inter e Fiorentina, con due Champions League, uno Scudetto e un Mondiale per Club in bacheca. Dopo il ritiro ha allenato Milan, Monza, Brescia e Vicenza, arrivando a una finale di Coppa Italia. Oggi è opinionista e commentatore per DAZN e Prime Video Sport, dove legge partite, tattiche e dinamiche di squadra con il punto di vista di chi il campo lo ha vissuto da protagonista.

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