Portogallo favorito ai Mondiali 2026: perché può puntare al titolo

In principio tutto ruotava intorno a Cristiano Ronaldo. Oggi, invece, la nazionale portoghese è una squadra solida, piena di talento e che può puntare molto in alto grazie alla profondità della sua rosa. Scopriamone i segreti in vista dei Mondiali 2026.

Nazionale portoghese, non solo CR7

2006, 2010, 2014, 2018, 2022, 2026: sono i Mondiali di calcio che, includendo quello che comincerà fra poche settimane in Canada, Messico e Stati Uniti, ha giocato in carriera Cristiano Ronaldo. Sei coppe del mondo consecutive, un record assoluto che condividerà con Messi e, molto probabilmente, con il mitico portiere messicano Ochoa.

Sarebbe sbagliato, però, ridurre la copertina della partecipazione del Portogallo alla Coppa del Mondo semplicemente al suo capitano, Cristiano Ronaldo. Questa squadra infatti, diversamente dal passato, è molto più del campione di Madeira, che al di là di una straordinaria carriera forse non è nemmeno, in questo momento, il giocatore tecnicamente più influente dei “Lusos”.

Roberto Martinez, logo Portogallo, logo Mondiali FIFA 2026

Portogallo, girone abbordabile e squadra solida

Il tecnico Roberto Martinez, arrivato sulla panchina del Portogallo dopo sei anni buoni, ma senza successi, ad allenare il Belgio, non ha riservato grandi sorprese nelle convocazioni. Fra i pochissimi nomi lasciati fuori che si sono veramente giocati una chance fino all’ultimo momento troviamo infatti soltanto quelli di João Palhinha, centrocampista del Tottenham, e di Rodrigo Moura, giovane numero 10 del Porto.

Per entrambi, però, la concorrenza era fortissima, in un reparto, il centrocampo, dove il Portogallo può contare, in differenti posizioni e con caratteristiche di grande versatilità, su Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Vitinha, Joao Neves, Ruben Neves, tutti calciatori pazzeschi, tutti concentrati nella stessa zona di campo.

A loro, si è aggiunta la chiamata di Samu Costa, onesto lavoratore di centrocampo in forza al Maiorca che, quasi certamente, il campo lo vedrà soltanto con il binocolo. Grandissima la varietà di soluzioni, come dicevamo, anche davanti.

Insieme a CR7 infatti troviamo grandissima varietà di soluzioni: sugli esterni la velocità di Leao, l’elettricità di Conceição, la tecnica di Pedro Neto. E poi la fantasia di Joao Felix e Francisco Trincão e le caratteristiche più da bomber di Guedes e Ramos.

Dietro ci sono l’esperienza di Ruben Dias, per molti il miglior centrale difensivo al mondo, la freschezza di Inacio (in procinto di essere venduto a un top club di Premier, dallo Sporting Lisbona, per almeno 60 milioni) e poi, ovviamente, la fisicità di Nuno Mendes, la corsa sugli esterni di Cancelo, Semedo, Dalot.

In porta il titolare sarà Diogo Costa, che a 26 anni ha già messo insieme 42 presenze in nazionale e che quest’estate, come ogni estate, sarà al centro di numerose voci di mercato: in questo momento per lui si parla di Paris Saint Germain, Manchester United, Liverpool.

Martinez schiererà il Portogallo con un 4-2-3-1, un modulo sul quale molte delle squadre top stanno puntando in vista di questo mondiale. A occhio la formazione tipo dovrebbe vedere Diogo Costa in porta, Nuno Mendes, Inacio, Ruben Dias e uno fra Joao Neves e Cancelo, quindi Vitinha e Bernardo Silva con Pedro Neto, Bruno Fernandes e uno fra Leao e Trincao dietro a CR7.

Le quote del girone e del titolo

Il Portogallo si è qualificato a questa coppa del mondo vincendo il girone F della UEFA, battendo squadre non banali come Irlanda (contro la quale è arrivata anche una sconfitta, a Dublino, per 2 a 0) e Ungheria, oltre che l’Armenia.

Il sorteggio per il gruppo da affrontare ai Mondiali, invece, è stato abbastanza benevolo, considerato che il Portogallo è stato inserito nel girone K, e che dovrà dunque affrontare la squadra della Repubblica Democratica del Congo, la Colombia e l’Uzbekistan: tre delle squadre meno pericolose delle rispettive fasce.

L’esordio è fissato per il 17 giugno a Houston, con il Congo, una nazionale che arriva alla fase finale di una coppa del mondo per la seconda volta, dopo l’esordio del 1974 e che ha in Cedric Bakambu, trentacinquenne attaccante del Betis Siviglia, il suo calciatore più rappresentativo.

In generale, quella africana è una squadra con un’età media molto alta e senza particolari eccellenze tecniche, motivo per il quale la sensazione è che difficilmente potrà mettere in difficoltà l’XI allenato da Martinez.

Ancora più abbordabile dovrebbe essere l’impegno dei portoghesi contro l’Uzbekistan allenato da Fabio Cannavaro, una sfida che si giocherà il 23 giugno. Gli uzbeki sono all’esordio in coppa del mondo e puntano tutto sui due giocatori di alto livello della rosa: Khusanov, difensore del Manchester City reduce da una grande stagione, e il mitico Shomurodov, capitano che ben abbiamo conosciuto durante le sue cinque stagioni in Serie A.

Diverso il discorso relativo alla Colombia, che è arrivata terza nel girone sudamericano, ha grande tradizione e, nonostante manchi di un fenomeno generazionale (il capitano e punto di riferimento è ancora James Rodriguez, che gioca in Minnesota), ha un gruppo squadra molto compatto ed esperto, molti dei quali giocano in Europa.

Calciatori come Ospina, Lucumì, Mina, Rios, garantiscono grande sicurezza, e poi c’è Luis Diaz, che è senza dubbio, a 29 anni, uno dei calciatori più forti al mondo. Insomma, la sfida fra Portogallo e Colombia del 27 giugno potrebbe decidere chi chiuderà il girone in testa.

Per Marathonbet la sfida per la vittoria del gruppo K ai mondiali è aperta: Portogallo dato vincente a 1.45*, Colombia dietro, a 3.25. Il Congo invece è a 15.00. GoldBet vedono il Portogallo davanti a 1.42, poi la Colombia a 3.25, quindi il Congo a 18.00. Per SNAI invece le quote dicono Portogallo 1.45, Colombia 3.25, Congo 16.00.

Se guardiamo alle quote antepost Vincente Mondiali, sempre SNAI quota il Portogallo possibile vincente del torneo a 9.00, insieme a Brasile e Argentina, dietro a Spagna, 5.00, Francia, 6.00, e Inghilterra, 7.50. GoldBet quota il Portogallo campione del mondo a 10.00, dietro a Spagna, 5.50, Francia, 6.00, Brasile, 8.00 e Inghilterra, sempre 8.00.

Anche per Marathonbet la quota del Portogallo vincitore del titolo è 10.00, con la Francia a 5.50, la Spagna favorita a 6.00, l’Inghilterra a 5.50 e le due sudamericane storiche, Argentina e Brasile, appaiate con una quota da 9.00.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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In principio tutto ruotava intorno a Cristiano Ronaldo. Oggi, invece, la nazionale portoghese è una squadra solida, piena di talento e che può puntare molto in alto grazie alla profondità della sua rosa. Scopriamone i segreti in vista dei Mondiali 2026.

Nazionale portoghese, non solo CR7

2006, 2010, 2014, 2018, 2022, 2026: sono i Mondiali di calcio che, includendo quello che comincerà fra poche settimane in Canada, Messico e Stati Uniti, ha giocato in carriera Cristiano Ronaldo. Sei coppe del mondo consecutive, un record assoluto che condividerà con Messi e, molto probabilmente, con il mitico portiere messicano Ochoa.

Sarebbe sbagliato, però, ridurre la copertina della partecipazione del Portogallo alla Coppa del Mondo semplicemente al suo capitano, Cristiano Ronaldo. Questa squadra infatti, diversamente dal passato, è molto più del campione di Madeira, che al di là di una straordinaria carriera forse non è nemmeno, in questo momento, il giocatore tecnicamente più influente dei “Lusos”.

Roberto Martinez, logo Portogallo, logo Mondiali FIFA 2026

Portogallo, girone abbordabile e squadra solida

Il tecnico Roberto Martinez, arrivato sulla panchina del Portogallo dopo sei anni buoni, ma senza successi, ad allenare il Belgio, non ha riservato grandi sorprese nelle convocazioni. Fra i pochissimi nomi lasciati fuori che si sono veramente giocati una chance fino all’ultimo momento troviamo infatti soltanto quelli di João Palhinha, centrocampista del Tottenham, e di Rodrigo Moura, giovane numero 10 del Porto.

Per entrambi, però, la concorrenza era fortissima, in un reparto, il centrocampo, dove il Portogallo può contare, in differenti posizioni e con caratteristiche di grande versatilità, su Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Vitinha, Joao Neves, Ruben Neves, tutti calciatori pazzeschi, tutti concentrati nella stessa zona di campo.

A loro, si è aggiunta la chiamata di Samu Costa, onesto lavoratore di centrocampo in forza al Maiorca che, quasi certamente, il campo lo vedrà soltanto con il binocolo. Grandissima la varietà di soluzioni, come dicevamo, anche davanti.

Insieme a CR7 infatti troviamo grandissima varietà di soluzioni: sugli esterni la velocità di Leao, l’elettricità di Conceição, la tecnica di Pedro Neto. E poi la fantasia di Joao Felix e Francisco Trincão e le caratteristiche più da bomber di Guedes e Ramos.

Dietro ci sono l’esperienza di Ruben Dias, per molti il miglior centrale difensivo al mondo, la freschezza di Inacio (in procinto di essere venduto a un top club di Premier, dallo Sporting Lisbona, per almeno 60 milioni) e poi, ovviamente, la fisicità di Nuno Mendes, la corsa sugli esterni di Cancelo, Semedo, Dalot.

In porta il titolare sarà Diogo Costa, che a 26 anni ha già messo insieme 42 presenze in nazionale e che quest’estate, come ogni estate, sarà al centro di numerose voci di mercato: in questo momento per lui si parla di Paris Saint Germain, Manchester United, Liverpool.

Martinez schiererà il Portogallo con un 4-2-3-1, un modulo sul quale molte delle squadre top stanno puntando in vista di questo mondiale. A occhio la formazione tipo dovrebbe vedere Diogo Costa in porta, Nuno Mendes, Inacio, Ruben Dias e uno fra Joao Neves e Cancelo, quindi Vitinha e Bernardo Silva con Pedro Neto, Bruno Fernandes e uno fra Leao e Trincao dietro a CR7.

Le quote del girone e del titolo

Il Portogallo si è qualificato a questa coppa del mondo vincendo il girone F della UEFA, battendo squadre non banali come Irlanda (contro la quale è arrivata anche una sconfitta, a Dublino, per 2 a 0) e Ungheria, oltre che l’Armenia.

Il sorteggio per il gruppo da affrontare ai Mondiali, invece, è stato abbastanza benevolo, considerato che il Portogallo è stato inserito nel girone K, e che dovrà dunque affrontare la squadra della Repubblica Democratica del Congo, la Colombia e l’Uzbekistan: tre delle squadre meno pericolose delle rispettive fasce.

L’esordio è fissato per il 17 giugno a Houston, con il Congo, una nazionale che arriva alla fase finale di una coppa del mondo per la seconda volta, dopo l’esordio del 1974 e che ha in Cedric Bakambu, trentacinquenne attaccante del Betis Siviglia, il suo calciatore più rappresentativo.

In generale, quella africana è una squadra con un’età media molto alta e senza particolari eccellenze tecniche, motivo per il quale la sensazione è che difficilmente potrà mettere in difficoltà l’XI allenato da Martinez.

Ancora più abbordabile dovrebbe essere l’impegno dei portoghesi contro l’Uzbekistan allenato da Fabio Cannavaro, una sfida che si giocherà il 23 giugno. Gli uzbeki sono all’esordio in coppa del mondo e puntano tutto sui due giocatori di alto livello della rosa: Khusanov, difensore del Manchester City reduce da una grande stagione, e il mitico Shomurodov, capitano che ben abbiamo conosciuto durante le sue cinque stagioni in Serie A.

Diverso il discorso relativo alla Colombia, che è arrivata terza nel girone sudamericano, ha grande tradizione e, nonostante manchi di un fenomeno generazionale (il capitano e punto di riferimento è ancora James Rodriguez, che gioca in Minnesota), ha un gruppo squadra molto compatto ed esperto, molti dei quali giocano in Europa.

Calciatori come Ospina, Lucumì, Mina, Rios, garantiscono grande sicurezza, e poi c’è Luis Diaz, che è senza dubbio, a 29 anni, uno dei calciatori più forti al mondo. Insomma, la sfida fra Portogallo e Colombia del 27 giugno potrebbe decidere chi chiuderà il girone in testa.

Per Marathonbet la sfida per la vittoria del gruppo K ai mondiali è aperta: Portogallo dato vincente a 1.45*, Colombia dietro, a 3.25. Il Congo invece è a 15.00. GoldBet vedono il Portogallo davanti a 1.42, poi la Colombia a 3.25, quindi il Congo a 18.00. Per SNAI invece le quote dicono Portogallo 1.45, Colombia 3.25, Congo 16.00.

Se guardiamo alle quote antepost Vincente Mondiali, sempre SNAI quota il Portogallo possibile vincente del torneo a 9.00, insieme a Brasile e Argentina, dietro a Spagna, 5.00, Francia, 6.00, e Inghilterra, 7.50. GoldBet quota il Portogallo campione del mondo a 10.00, dietro a Spagna, 5.50, Francia, 6.00, Brasile, 8.00 e Inghilterra, sempre 8.00.

Anche per Marathonbet la quota del Portogallo vincitore del titolo è 10.00, con la Francia a 5.50, la Spagna favorita a 6.00, l’Inghilterra a 5.50 e le due sudamericane storiche, Argentina e Brasile, appaiate con una quota da 9.00.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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