Wimbledon 2026, Michelotti: «L’erba non livella, Zverev da evitare»

Wimbledon 2026 è alle porte. Nella puntata speciale di TalkBet, con il direttore Denis Michelotti, analizziamo pronostici, quote e strategie di giocata per lo Slam londinese, partendo dalle lezioni del Roland Garros.

Denis Michellotti e la scritta Wimbledon 2026

Intervista al direttore D. Michellotti su Wimbledon 2026 e i consigli di giocata

Come potete ascoltare nella nostra puntata di TalkBet dedicata allo Slam inglese, il nostro direttore, Denis Michellotti, ha le idee molto chiare. Il Roland Garros ha insegnato che nessuna certezza è valida in uno Slam. Si parte dall’esempio di Sinner, che «serviva per il match conducendo 2 set a 0 e 5-1 e da lì perde». La lezione per gli scommettitori è chiara: quando un torneo è così imprevedibile, la strategia migliore è la prudenza, aspettando che le quote live offrano più informazioni.

Michelotti smonta subito un luogo comune: «questa storia dell’erba che livella tutto». Se nei primi turni la superficie favorisce le sorprese, con l’avanzare del torneo seleziona i veri campioni. Nel maschile, infatti, da oltre vent’anni vincono quasi solo i fenomeni assoluti. Le quote dei favoriti, quindi, riflettono un «dominio reale» che emerge sulla lunga distanza.

Sul torneo femminile, il direttore frena gli entusiasmi su Andreeva dopo la vittoria a Parigi. «Sull’erba la storia cambia», spiega, indicando la quota 13 come «un prezzo corretto» ma non un affare. Le vere favorite sono altre, come Rybakina, definita «la più temibile», e Sabalenka, mentre la Swiatek potrebbe faticare di più su questa superficie.

Passando al tabellone maschile, la vittoria di Zverev al Roland Garros è vista come una svolta psicologica, ma il direttore avverte: «Sull’erba non ha mai fatto nulla in tutta la carriera». Su Djokovic il dubbio è grande, ma a Wimbledon la sua quota è «vera, non solo un omaggio al nome». Potrebbe arrivare in finale, ma per il direttore «ci credo per una partita, non per sette».

Sinner resta il favorito numero uno, nonostante la sconfitta di Parigi, definita «fisica, non tennistica» e quindi non un problema a livello mentale. Il vero “dark horse” italiano per Michelotti è Cobolli, mentre il rischio di derby nel tabellone è un fattore da considerare. La statistica che Sinner non vince mai le partite sopra le 3 ore e 50? Un dato fuorviante, che non dovrebbe pesare sulle giocate.

Infine, un consiglio sulle scommesse su Wimbledon live: il mercato più interessante è quello sul tie-break, quasi una norma sull’erba tra due buoni servitori. E il pronostico finale del direttore? Per il maschile, la testa dice Sinner mentre «l’azzardo di cuore» è Djokovic per «l’ultima danza». Nel femminile, la scelta di testa è la Rybakina mentre «contro ogni logica», il cuore ricade di nuovo sulla Andreeva, definita «più una speranza che una certezza».

Arianna Venegoni: Senior editor di sitiscommesse.com
Arianna Venegoni

Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

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