Outsider Mondiali 2026: le squadre “sorpresa” che possono puntare al titolo

Sono diverse le formazioni che, al riparo dalle aspettative legate al blasone, arrivano a questa Coppa del Mondo 2026 con l’ambizione di arrivare molto oltre le previsioni. Vediamo chi potrebbe davvero sorprendere.

Norvegia ai Mondiali 2026: record di qualificazione e rosa

Le pretendenti più accreditate per la vittoria della Coppa del Mondo 2026 sono note già da tempo. Ci sono invece squadre che tramano quasi nell’ombra, nazionali che sulla carta si stanno preparando per questi Mondiali con l’unico obiettivo di fare una bella figura, ma che in realtà, sotto sotto, covano il segno di un exploit storico.

Certo, lo spazio non è molto. Francia e Spagna sembrano decisamente un passo davanti a tutte le altre, Brasile e Inghilterra arrivano a questo torneo parecchio agguerrite. Argentina, Portogallo e Germania sono invece, un po’, le outsider di alto livello, quelle che non dovrebbero vincerlo, questo Mondiale, ma che se invece lo portassero a casa, non sarebbe poi chissà quale assurda sorpresa.

Calciatori in azione, logo Mondiali FIFA 2026, scritta Outsider

Mondiali 2026, le nazionali che potrebbero stupire

Fra le squadre che sognano di potersi iscrivere alla corsa per aggiudicarsi il titolo di campioni del mondo, o perlomeno per andare molto avanti nella competizione, ce ne è una che torna al mondiale per la prima volta dal 1998 e che nelle sua sporadiche partecipazioni (tre in totale), non è mai andata oltre gli ottavi di finale. Si tratta delle Norvegia.

La nazionale più hipster del calcio mondiale ha cannibalizzato il girone di qualificazione, 8 vittorie in 8 partite, 37 gol segnati (record storico delle qualificazioni UEFA) e appena 5 subiti. Il tutto in un girone non esattamente abbordabile, ma facendo fare all’Italia due tremende figuracce e annientando sotto valanghe di gol Israele, Estonia e Moldavia.

Gli scandinavi, che hanno in panchina dal 2020 l’esperto Ståle Solbakken, possono contare su una generazione di calciatori mai vista prima, con tantissime opzioni affidabili e di alto livello e almeno due calciatori fra i migliori al mondo nel loro ruolo: Odegaard e Haaland.

La Norvegia si candida insomma al ruolo di vera scheggia impazzita di questi Mondiali, un cavallo pazzo che potrebbe stravolgere del tutto la competizione. Haaland e compagni giocano con un 4-4-2 fondato su transizioni veloci, gegenpressing e straordinaria applicazione difensiva.

In campo dovrebbero schierarsi Nyland, esperto portiere del Siviglia, fra i pali. Dietro la linea sarà quasi certamente composta dal bolognese Heggem con Ajer al centro, supportati da Ryerson e Moller Wolfe sulle fasce. A centrocampo dovremmo vedere Berge, Berg, Odegaard e il furetto Nusa, mentre in attacco Sorloth dovrebbe affiancare Haaland.

L’unico ostacolo fra la nazionale norvegese e i sogni di gloria è legato al girone di Coppa del Mondo. Il gruppo I, infatti, è uno dei più tosti della competizione, in quanto include la fortissima Francia, i campioni d’Africa del Senegal e l’Iraq. Insomma la qualificazione bisognerà giocarsela, ma in fondo la Norvegia non ha nulla da perdere e non è da escludere una grandissima sorpresa in questo girone.

Marocco, Turchia, Giappone: le altre outsider da seguire

Fra le squadra fuori dalla lista di favoritissime in prima fascia c’è anche, decisamente, il Marocco. La squadra nordafricana partecipa al terzo mondiale consecutivo, quattro anni fa fu la sorpresa assoluta, arrivando quarta e giocando una semifinale commovente contro la Francia, e ormai, visto l’organico, ha senso accreditarla fra le nazionali più insidiose di questa competizione.

Al gruppo, già solido, del Mondiale in Qatar 2022, si sono aggiunti alcuni pezzi davvero importanti, come Salah-Eddine, Talbi, Saibari e, soprattutto, Brahim Diaz, che dopo aver aspettato lungamente la chiamata della Spagna ha deciso, nel 2024, di vestire la maglia del Marocco.

Come per la Norvegia, il sorteggio del girone non è stato dei più fortunati, visto che oltre al Brasile e ad Haiti, il Marocco ha pescato la Scozia, senza dubbio una delle nazionali più fastidiose fra quelle di terza fascia. Nonostante questo, è lecito aspettarsi un torneo di alto livello dalla squadra marocchina.

Andando invece a pescare nel vero e proprio sottobosco di questa Coppa del Mondo 2026, fra le squadra che in pochissimi stanno menzionando, anche fra le possibili outsider, vale la pena fare due nomi che potrebbero regalare grande entusiasmo.

Partiamo dalla Turchia. La nazionale turca, allenata da Vincenzo Montella, ha fatto i quarti di finale agli ultimi Europei e si è qualificata a questa coppa del mondo a 24 anni di distanza dall’ultima volta. Per staccare il pass verso gli Stati Uniti è dovuta passare dai playoff, dopo aver battagliato alla pari, nel girone, con la Spagna, da cui è rimasta staccata di soli 3 punti.

Arda Guler, Yildiz, Yilmaz, Akturkoglu, Calhanoglu, sono tutti calciatori che potrebbero giocarsi il posto in qualsiasi nazionale del mondo, e la Turchia, peraltro, potrebbe giovarsi di un girone non impossibile, essendo stata sorteggiata insieme ad Australia, Paraguay e Stati Uniti, tre squadre rispetto alle quali appare decisamente superiore.

Dovesse prendere ritmo ed entusiasmo, superando il girone con serenità, allora la squadra di Montella diventerebbe un cliente molto pericoloso. L’altra squadra da “sottobosco” che vale la pena tenere sotto controllo è il Giappone, di cui alcuni analisti parlano davvero benissimo.

Una sola sconfitta in sedici partite di qualificazione, un gruppo che può contare su tanti calciatori impegnati nei migliori campionati del mondo, da Endo al Liverpool a Suzuki del Parma (ancora per poco), passando per Kubo della Real Sociedad e Ueda del Feyenoord.

Non una squadra con una stella di prima grandezza, ma un collettivo che può fare molto bene, anche a partire da un girone, insieme a Olanda, Svezia e Tunisia, decisamente non trascendentale. Occhio, infine, anche alla Colombia, che con Luis Diaz in forma può dire la sua, in un girone alla portata, con Portogallo, Uzbekistan e Congo.

La squadra random invece, per chi vuole provare a pensare in grande, è la Repubblica Ceca. La nazionale dell’ex Roma Schick ha eliminato ai playoff la favorita Danimarca, ha un gruppo squadra solido e un girone alla portata, con Messico, Sudafrica e Corea del Sud: magari, chissà, ce la ritroviamo ai quarti. Occhio, come bonus track assolute, anche a Olanda ed Ecuador.

Sul fronte delle quote Vincente Mondiali 2026, per Sisal la Norvegia campione del mondo è quotata a 33.00*, un passo dietro l’Olanda, a 25.00. Giappone e Colombia sono date a 50.00, il Marocco a 66.00, l’Ecuador e la Turchia a 100.00, la Repubblica Ceca a 300.00.

Per Eurobet la Norvegia è invece vincente a 31.00, sempre dietro al 25.00 dell’Olanda, con la Colombia a 41.00, il Giappone a 51.00, il Marocco a 61.00, l’Ecuador e la Turchia a 91.00, la Repubblica Ceca a 301.00.

Ancora più fiduciosi rispetto a possibili sorprese i bookmakers di bwin, che vedono la Norvegia vincente a 26.00, ancora dietro l’Olanda, a 21.00, e poi Colombia e Marocco a 41.00, il Giappone a 51.00, l’Ecuador e la Turchia a 67.00 e infine, sempre limitandoci alle squadre che abbiamo menzionato, la Repubblica Ceca a 201.00.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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