Favoriti per i quarti dei Mondiali 2026: analisi e quote

Sei europee, una sudamericana, un’africana. Queste le nazionali sopravvissute in un torneo che sta dimostrando, ancora una volta, l’altissimo livello proposto dal calcio del Vecchio Continente. Ecco il quadro dei quarti dei Mondiali 2026.

L’Europa domina il tabellone dei quarti dei Mondiali ’26

Dopo 96 partite su 104 siamo arrivati, come al Gioco dell’Oca, lì dove avevamo cominciato: a commentare una Coppa del Mondo di calcio nella quale l’Europa domina in lungo e in largo. Bellissimo il mondiale allargato a 48 squadre, ma alla fine, a quanto pare, nonostante i tentativi di Infantino di limitare le squadre UEFA, il campo non tradisce.

Sei squadre su otto delle qualificate ai quarti di finale dei Mondiali sono infatti rappresentanti del Vecchio Continente, e sarebbero potute essere anche di più, se fra sedicesimi e ottavi non ci fossero stati ben quattro scontri diretti tra nazionali europee (Spagna-Austria, Francia-Svezia, Portogallo-Croazia, Portogallo-Spagna).

Calciatori in azione. logo Mondiali FIFA 2026

Quarti Mondiali 2026, l’Europa domina

L’UEFA è l’unica confederazione ad aver visto, nei turni a eliminazione, sfidarsi due rappresentative affiliate, un segnale forte anche verso la FIFA, che nell’allargare il Mondiale fino a 48 squadre aveva premiato l’Asia (+100 di squadre rappresentate in maniera diretta), il Nord e Centro America (anche loro 100%) e l’Africa (+80%).

All’Europa invece, era stato concesso solo un +23%, inferiore anche al +50% di posti in più riservati alla Conmebol sudamericana. Risultato? Francia contro Marocco, Inghilterra contro Norvegia, Spagna contro Belgio e Svizzera contro Argentina: il campo, alla fine, raramente sbaglia.

Di certo, questi quarti di Coppa del Mondo si preannunciano particolarmente aperti. Partendo da Francia contro Marocco, una partita sulla carta sbilanciata dalla parte dei Bleus, che incontrano però una squadra in forma, che a quattro anni da un quarto posto mondiale che era stato salutato come una rivelazione ritroviamo in fondo al torneo, segno della stabilità della squadra marocchina.

La partita, che si giocherà giovedì 9 luglio alle 22 italiane a Boston, è un rematch della semifinale dei mondiali 2022. Allora vinse 2 a 0 la Francia, ma fu una sfida equilibrata, combattuta, giocata alla morte dal Marocco, in partita sino al novantesimo e più volte vicino al pareggio.

C’è poi il percorso che porta queste due squadre a sfidarsi. Da una parte abbiamo una Francia che ha impressionato, ma che ha anche faticato più del previsto per liberarsi del Paraguay e che ha spesso dato l’impressione di affidarsi più al talento, strabordante, dei suoi singoli, che a un piano tattico chiaramente organizzato e definito.

Dall’altra invece una nazionale, il Marocco, che ha già incontrato, fra le altre, squadre importanti come il Brasile, la Scozia, l’Olanda, mostrando grande organizzazione e mettendo in mostra una rosa che, rispetto al 2022, sembra avere molta più profondità, in ogni reparto. Insomma, Francia favorita, ma forse meno di quanto le previsioni non dicano.

L’altro quarto della parte alta del tabellone è forse il più affascinante fra le quattro sfide, in quanto mette di fronte l’eterna incompiuta Inghilterra, arrivata a questi quarti dopo due partite a eliminazione diretta tesissime, e la sorprendente Norvegia, giunta ai Mondiali da regina delle outsider e che sta mantenendo le promesse di un ultimo biennio giocato alla grande.

Tuchel ha costruito una squadra inglese fondata su Rice, Bellingham e Kane. Anche per questo ha deciso di lasciare a casa due talenti come Foden e Palmer, per evitare protagonismi e creare un impianto tattico privo di compromessi: tutto deve ruotare intorno alle capacità del capitano e di Jude: questa è la forza, ma anche il grande limite, di un’Inghilterra che sta crescendo in fiducia.

La Norvegia, invece, continua a dimostrare una grandissima organizzazione, con un approccio proattivo alle partite, una squadra alla quale piace tenere il pallone, che ha soluzioni importanti sugli esterni (da Nusa, a Bobb a Schjelderup), e due perni, Odegaard e Haaland, ad alzare il livello quando necessario.

Si gioca sabato 11 luglio alle 23 italiane, a Miami. La storia, il blasone, la somma dei talenti individuali, dice Inghilterra, ma questa è una partita da 50-50 e la vittoria della Norvegia, che trascinerebbe gli scandinavi in semifinale, non sarebbe salutata più da nessuno come un’incredibile sorpresa.

Furie Rosse favorite: analisi Spagna-Belgio e Argentina-Svizzera

Unai Simon, Cucurella, Cubarsi, Laporte, Pedro Porro. Tutti aspettavano Lamine Yamal, ma in una Spagna partita in sordina con il pareggio contro Capo Verde e che sta crescendo di match in match, è la difesa ad essersi presa la copertina.

Cinque partite giocate, 601 minuti in totale, e nemmeno un gol subito. Un clean sheet totale per la squadra di De La Fuente che si è riguadagnata i galloni della favorita di questa coppa del Mondo dopo le convincenti vittorie contro Austria e Portogallo e grazie a un gioco tornato alla fluidità del periodo pre-mondiale.

Il Belgio, dall’altra parte, arriva a questi quarti con la sensazione di essere una vittima sacrificale, o almeno così la vedono tutti gli analisti. Dopo un girone superato a fatica e i sedicesimi horror contro il Senegal, superati solo grazie al suicidio sportivo degli africani, Lukaku e compagni hanno trovato un bel successo contro gli Stati Uniti ma sembrano ancora molto indietro: difficile immaginarsi sorprese.

Molto meno leggibile è la quarta sfida fra un’Argentina molto ondivaga in questi turni eliminatori, dopo un girone in cui era sembrata in grande controllo, e una Svizzera che, pur senza accenti, sta facendo il suo, prima sfruttando un gruppo non impossibile (con Canada, Bosnia e Qatar) e sinora un tabellone alla portata (Algeria ai sedicesimi, Colombia agli ottavi).

A guardare la storia del calcio, non ci sarebbero certo dubbi, ed è chiaro che i campioni del mondo uscenti, a maggior ragione con il Messi tirato a lucido di questi Mondiali, partono favoriti. Sarebbe però sbagliato sottovalutare l’organizzazione della Svizzera, soprattutto alla luce di quanto fatto vedere da un’Albiceleste che a questi quarti c’è arrivata per puro miracolo: un successo svizzero non è assolutamente da escludere.

Per Francia contro Marocco il pronostico delle scommesse sui Mondiali è dalla parte dei ragazzi di Deschamps. Per SNAI la quota per il passaggio del turno dei francesi è a 1.25*, 3.75 per il Marocco. Per Daznbet Francia favorita a 1.28, Marocco in semifinale a 3.55. Per Sportium invece Francia favorita a 1.28, Marocco a 3.65.

Su Inghilterra-Norvegia SNAI prevede l’Inghilterra al prossimo turno con una quota di 1.42, contro il 2.75 norvegese. Daznbet vede l’Inghilterra avanti a 1.41, la Norvegia a 2.69, mentre per Sportium 1.41 Inghilterra, 2.70 Norvegia.

Davanti la Spagna, con margine, sul Belgio. SNAI vede le Furie Rosse vincenti a 1.30, contro il 3.25 del Belgio. Daznbet dà la Spagna avanti a 1.29, il Belgio a 3.25. Anche per Sportium siamo a 1.30 Spagna, 3.25 Belgio.

Argentina favorita per SNAI , data in semifinale a 1.30, contro il 3.40 della Svizzera. Stessa opinione per i bookmakers di Daznbet: Argentina avanti a 1.32, sorpresa Svizzera a 3.10. Uguali le quote di Sportium: 1.32 Argentina, 3.10 Svizzera.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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