Rivoluzione nel rugby: parte il Nations Championship con l’Italia
Una nuova competizione rugbistica vede la luce e sconvolge alcuni equilibri consolidati. Si chiama Nations Championship, ed è un torneo che punta a mettere i due emisferi della Terra uno contro l’altro. E l’Italia c’è.
Il rugby si prepara a un periodo di grandi trasformazioni, con la riforma dei calendari internazionali nella direzione di una maggiore chiarezza, per favorire la crescita dell’intero movimento mondiale. Il primo step di questo processo di cambiamento è una nuova competizione internazionale, che si chiamerà Nations Championship e la cui prima edizione parte il 4 luglio prossimo, per concludersi soltanto a fine novembre.
Il torneo è frutto di una cooperazione tra Six Nations Rugby e SANZAAR ed è approvato dal consiglio di World Rugby. Il Nations Championship si propone come un ambizioso scontro fra i due emisferi del pianeta Terra, per un totale di 12 squadre divise in due pool. Del primo fanno parte tutte le squadre del Sei Nazioni, ovvero Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia.
Per l’emisfero australe ci saranno invece le quattro nazioni del Rugby Championship (Argentina, Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica), oltre a due nazionali dell’area pacifica invitate per l’occasione, Giappone e Fiji. La competizione si articolerà su tre weekend di luglio e tre di novembre, mentre a fine novembre è previsto il Finals Weekend che si terrà in Inghilterra, a Twickenham.
Il CT dell’Italrugby Gonzalo Quesada è già in Giappone con i 17 convocati per il primo match, in programma sabato 4 luglio a Tokyo contro la nazionale nipponica. La particolare struttura del torneo, infatti, prevede che ogni nazionale incontri tutte le sei dell’altro pool, tre fuori casa e tre in casa. Nella fattispecie, dopo il Giappone l’Italia andrà a Wellington e Perth, per affrontare Nuova Zelanda e Australia.
Dopo le grandi trasferte di luglio, il Nations Championship dell’Italia riprenderà in novembre con le tre gare casalinghe: il 7 a Torino contro il Sudafrica, il 14 a Genova contro l’Argentina e il 21 a Udine contro Fiji. Il torneo prevede quattro punti per ogni vittoria, due per ciascun pareggio e zero in caso di sconfitta. Dopo i sei weekend, si chiude la classifica e ci si dirige a Londra per la fase finale.
A Twickenham ci saranno sfide incrociate in base ai punti accumulati in precedenza, sfide che determineranno poi la classifica finale. L’Italrugby è solo un’outsider, mentre fra le più attese ci sono sicuramente il Sudafrica, campione del mondo in carica dopo la vittoria ai Mondiali di Rugby 2023 che ha bissato il successo del 2021, e la Francia che ha vinto le ultime due edizioni del Sei Nazioni. Per il rugby, comunque vada, sarà l’alba di una nuova era.
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