Sport più praticati e scommesse in Italia coincidono?
Gli sport che pratichiamo di più sono anche quelli su cui scommettiamo di più in Italia? La risposta, guardando i numeri disponibili, è no. Non in modo automatico. In Italia la pratica sportiva è molto più varia del mercato delle scommesse, che invece resta fortemente concentrato sul calcio. Nel 2024 più di 21,5 milioni di persone di 3 anni e più hanno praticato uno o più sport nel tempo libero, pari al 37,5% della popolazione; il 28,7% lo ha fatto con continuità e l’8,7% saltuariamente.
Cosa pratichiamo davvero: la classifica degli sport più diffusi in Italia
Se però si guarda a cosa pratichiamo davvero, la prima sorpresa è che il calcio non è in testa. Secondo Istat, tra gli sportivi italiani il gruppo più diffuso è quello di ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica, praticato dal 33,1% degli sportivi, pari a circa 7 milioni 133 mila persone. Il calcio, calcetto compreso, è al secondo posto con il 20,3% e circa 4 milioni 327 mila praticanti. Al terzo posto ci sono gli sport acquatici e subacquei con il 18,7%, poi atletica/footing/jogging al 18,3%, sport invernali e di montagna all’11,3%, sport ciclistici al 10,7% e gli sport con palla e racchetta all’8,5%. La pallavolo è al 5,8%, la pallacanestro al 4,9%.
Già qui si capisce il primo scarto: ciò che pratichiamo di più non coincide con ciò su cui possiamo scommettere di più. Fitness, jogging, ciclismo ricreativo o nuoto amatoriale sono attività enormi nella vita reale, ma non generano un’offerta di betting paragonabile a quella degli sport professionistici con calendari fitti, tornei internazionali e mercati live. In altre parole, il mercato delle scommesse fotografa soprattutto gli sport che riescono a trasformarsi in evento continuo, programmabile e quotabile, non la pratica sportiva quotidiana. Un indizio sta anche nell’offerta dei bookmaker: bwin parla di quote su più di 90 sport, dai più popolari alle nicchie come hockey, cricket, freccette e ping pong.
Il calcio nel betting: oltre il 70% della raccolta sportiva italiana
Quando passiamo al lato betting, il quadro si ribalta. I dati più solidi disponibili dicono che nel 2024 la raccolta delle scommesse sul calcio in Italia ha superato i 16,1 miliardi di euro, con un gettito erariale di 401,6 milioni; nello stesso arco di tempo la raccolta complessiva delle scommesse sportive è arrivata a circa 22,8 miliardi. Tradotto: il calcio vale da solo poco più del 70% dell’intera raccolta sportiva italiana. Inoltre, nella top 50 storica degli eventi sportivi con la maggiore raccolta compaiono solo partite di calcio.
Questo significa che il calcio domina le scommesse molto più di quanto domini la pratica sportiva. Tra i praticanti pesa il 20,3%; tra le giocate pesa oltre il 70%. È una forbice enorme, e aiuta a spiegare perché il betting italiano somigli più a una macchina costruita attorno al palinsesto globale del pallone che a uno specchio fedele delle abitudini sportive del Paese. Del resto la FIGC ricorda che il calcio è ancora la principale passione sportiva nazionale: oltre 30 milioni di italiani maggiorenni si dichiarano interessati, ed è lo sport più seguito sia dagli uomini sia dalle donne.
Tennis e calcio estero superano la Serie A nelle giocate
Il secondo dato interessante è che nemmeno dentro il solo mondo “scommettibile” la classifica ricalca perfettamente quella della pratica. Un’elaborazione citata da Calcio e Finanza su dati Agipro mostra che la Serie A pesa per il 13% del totale delle scommesse, mentre il tennis arriva al 15% e il calcio estero, comprese le coppe europee, al 16%. Il basket si ferma al 7%, mentre altri sport come volley e motori non superano il 4%. È un passaggio importante: anche se il calcio resta nettamente il motore principale del mercato, dentro il dettaglio delle competizioni gli scommettitori premiano moltissimo il tennis e una parte consistente del calcio non italiano.
Qui emerge il secondo scarto. Il tennis, nella fotografia Istat, non compare da solo ma dentro la categoria “sport con palla e racchetta”, che vale l’8,5% degli sportivi; il basket, invece, è un’attività praticata dal 4,9% degli sportivi. Eppure entrambe le discipline hanno un peso nelle scommesse superiore o comunque molto competitivo rispetto alla loro diffusione pratica. Il motivo è strutturale: tennis e basket offrono partite quasi ogni giorno, circuiti internazionali lunghi, quote live continue e mercati più facili da costruire rispetto a sport molto praticati ma meno serializzabili.
La logica del mercato: quotabilità contro popolarità
Per questo la risposta corretta alla domanda iniziale è doppia. No, gli sport che pratichiamo di più non sono automaticamente quelli su cui scommettiamo di più: il caso del fitness lo dimostra meglio di tutti. Ma c’è anche un sì, parziale: se restringiamo il campo agli sport professionistici con grande visibilità e ampia offerta bookmaker, allora il calcio resta sia uno sport molto praticato sia, soprattutto, quello che assorbe la maggior parte delle giocate. Solo che nel betting il suo peso diventa gigantesco, sproporzionato rispetto a qualunque altra disciplina.
In sintesi, il mercato italiano delle scommesse non segue la classifica della pratica sportiva, ma quella della quotabilità: calendario fitto, eventi riconoscibili, copertura internazionale, possibilità di live e profondità di mercati. È anche per questo che i bookmaker italiani mettono in vetrina sport molto diversi tra loro e talvolta molto più “globali” che radicati nella vita sportiva quotidiana del Paese. SNAI parla di una “moltitudine di eventi sportivi”, Eurobet offre live anche sul baseball, e BetFlag ha perfino una pagina dedicata alle tipologie di scommessa sul baseball: segnali chiari di un mercato che non rincorre soltanto ciò che gli italiani praticano di più, ma ciò che può restare in palinsesto più a lungo e con più continuità.
Metodologia
Per rispondere alla domanda “gli sport che pratichiamo di più sono anche quelli su cui scommettiamo di più in Italia?” abbiamo lavorato su due piani distinti, perché in Italia non esiste un’unica fonte pubblica che metta direttamente in relazione, sport per sport, numero di praticanti e volume di scommesse.
1) Misurazione della pratica sportiva in Italia
Per il lato “quali sport pratichiamo di più” abbiamo usato come fonte principale il report ISTAT – La pratica sportiva in Italia (2024), che fornisce i dati più aggiornati e istituzionali sulla diffusione dello sport nel tempo libero tra le persone di 3 anni e più. Da qui sono stati ricavati: il numero complessivo di sportivi in Italia; la quota di pratica continuativa e saltuaria; la distribuzione per grandi gruppi di discipline sportive; i dati specifici su categorie come calcio, pallavolo e pallacanestro.
2) Misurazione del peso del betting per sport
Per il lato “su quali sport si scommette di più” abbiamo incrociato più fonti, perché anche qui i dati pubblici non sempre sono disponibili in forma completa e uniforme per singola disciplina. La base principale è il ReportCalcio 2025 della FIGC, che contiene dati ufficiali o consolidati sul peso economico del calcio, inclusi: la raccolta delle scommesse sul calcio, che ha superato i 16,1 miliardi di euro; il gettito erariale generato; l’interesse del pubblico italiano verso il calcio, stimato in oltre 30 milioni di adulti; il peso del calcio nel sistema sportivo e mediatico nazionale. Per il confronto tra discipline abbiamo usato anche un’elaborazione riportata da Calcio e Finanza su dati Agipro, utile per avere una distribuzione comparativa delle puntate tra Serie A, tennis, calcio estero, basket e altri sport.
3) Verifica della struttura dell’offerta dei bookmaker
Poiché l’articolo non voleva limitarsi ai volumi di gioco ma spiegare anche perché alcuni sport pesano più di altri nel betting, abbiamo controllato direttamente le pagine pubbliche di alcuni bookmaker operanti in Italia per verificare ampiezza del palinsesto, varietà degli sport offerti e presenza di mercati live. Tra gli elementi usati: bwin dichiara di offrire quote su più di 90 sport; SNAI parla di “una moltitudine di eventi sportivi”; BetFlag ha una pagina informativa specifica dedicata alle scommesse sul baseball.
Fonti
- ISTAT – La pratica sportiva in Italia (comunicato): https://www.istat.it/comunicato-stampa/la-pratica-sportiva-in-italia/
- ISTAT – La pratica sportiva in Italia 2024 (PDF): https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/06/La-pratica-sportiva-in-Italia_2024.pdf
- FIGC – ReportCalcio 2025 (PDF): https://www.figc.it/media/277126/report-calcio-2025.pdf
- Calcio e Finanza – Serie A, le scommesse sul campionato scendono al 13%: sorpasso del tennis: https://www.calcioefinanza.it/2024/01/18/su-quale-sport-scommettono-in-italia/
- ADM – Concessionari autorizzati al gioco a distanza: https://www.adm.gov.it/portale/monopoli/giochi/gioco_distanza/gioco_dist_concessionari
Denis Michelotti è direttore di sitiscommesse.com dal 2025. Vanta oltre dieci anni di esperienza in editoria digitale e product management, con collaborazioni per Sky Italia, Gracenote e realtà internazionali. Cura le strategie editoriali e lo sviluppo strategico del sito.

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