Scommesse in Italia: le regioni in cui il betting sul calcio cresce di più
La nuova mappa del betting in Italia svela le regioni in cui il volume delle puntate sul calcio sta crescendo più velocemente, nonostante gli affanni di un movimento che stenta a riformarsi e coglierne i frutti.

Il calcio rimane il traino del mercato betting italiano, ma in alcune regioni cresce più che in altre
La mappa delle scommesse calcistiche italiane
Se i valori assoluti continuano a premiare i territori più grandi e strutturati, la crescita sul quinquennio racconta una storia meno scontata, fatta di regioni che accelerano, altre che consolidano il proprio ruolo e altre ancora che, dopo lo shock della pandemia, non sono tornate agli stessi livelli di “prima”.
Nel dataset regionale 2019-2024 sulle somme scommesse sul calcio che abbiamo elaborato, il totale nazionale passa da 4.787 milioni di euro nel 2019 a 5.479 milioni nel 2024. Significa che il mercato, nel complesso, è cresciuto del 14,5%. Ma questa media nazionale nasconde differenze territoriali molto marcate.
Perché il calcio resta il vero motore del betting sportivo
C’è un motivo preciso se una mappa territoriale delle scommesse sportive in Italia finisce per ruotare soprattutto intorno al calcio: è qui che continua a concentrarsi la parte più grande del mercato.
Secondo il ReportCalcio 2025 della FIGC, nel 2024 la raccolta delle scommesse sul calcio ha superato i 16,1 miliardi di euro, mentre il gettito erariale ha raggiunto 401,6 milioni. Lo stesso rapporto ricorda che, in diciannove anni, la raccolta sul calcio è cresciuta di otto volte: un dato che spiega bene perché parlare di betting sportivo in Italia significhi, ancora oggi, parlare soprattutto di pallone.
Il peso del calcio emerge anche dal confronto con le altre discipline. Un’elaborazione riportata da Calcio e Finanza su dati Agipro mostra che la Serie A vale il 13% delle scommesse, il tennis il 15%, il calcio estero il 16% e il basket il 7%. Questo significa che, anche quando una parte delle puntate si distribuisce su altri sport o su campionati stranieri, il calcio nel suo insieme — sommando Serie A, tornei esteri e coppe — continua a occupare il centro del mercato.
Non è solo una questione di offerta, ma anche di cultura sportiva. Sempre secondo il ReportCalcio 2025, oltre 30 milioni di italiani maggiorenni dichiarano interesse per il calcio, che resta lo sport più seguito nel Paese. Ed è proprio per questo che una lettura territoriale del betting calcistico ha senso: non stiamo parlando di una nicchia, ma del segmento più ampio, più visibile e più radicato dell’intero comparto.
La classifica della crescita sugli ultimi 5 anni
La prima fotografia è quella della crescita percentuale c tra 2019 e 2024. E il primo dato che colpisce è che in testa non ci sono soltanto le regioni più grandi.
| Posizione | Regione | 2019 (mln €) | 2024 (mln €) | Crescita % |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Trentino-Alto Adige | 42 | 52 | +23,8% |
| 2 | Campania | 1.141 | 1.392 | +22,0% |
| 3 | Lazio | 517 | 624 | +20,7% |
| 4 | Abruzzo | 109 | 130 | +19,3% |
| 5 | Marche | 117 | 137 | +17,1% |
| 6 | Lombardia | 576 | 672 | +16,7% |
| 7 | Friuli-Venezia Giulia | 47 | 54 | +14,9% |
| 8 | Sicilia | 414 | 469 | +13,3% |
| 9 | Liguria | 84 | 95 | +13,1% |
| 10 | Veneto | 173 | 195 | +12,7% |
| 11 | Puglia | 454 | 496 | +9,3% |
| 12 | Calabria | 159 | 172 | +8,2% |
| 13 | Toscana | 266 | 287 | +7,9% |
| 14 | Piemonte | 266 | 286 | +7,5% |
| 15 | Molise | 18 | 19 | +5,6% |
| 16 | Emilia-Romagna | 259 | 267 | +3,1% |
| 17 | Umbria | 55 | 55 | 0,0% |
| 18 | Basilicata | 38 | 34 | -10,5% |
| 19 | Sardegna | 50 | 43 | -14,0% |
| 20 | Valle d’Aosta | 2 | 0* | -100,0%* |
*Il dato sulla Valle d’Aosta relativo a 2023 e 2024 è indicato come 0 nell‘ultimo Report Calcio della FIGC, per cui è non possibile ottenere una percentuale di crescita attendibile.
Il Trentino-Alto Adige guida la classifica con un +23,8%, ma è la Campania a raccontare la storia più forte in termini editoriali: cresce del 22% pur partendo già da numeri enormi, passando da 1,141 miliardi a 1,392 miliardi di euro scommessi sul calcio. In altre parole, non è soltanto una regione che cresce: è una regione che cresce restando largamente la prima in Italia.
Anche il Lazio accelera in modo netto, con un +20,7% che lo porta da 517 a 624 milioni. Subito dietro ci sono Abruzzo e Marche, due regioni che non giocano la partita dei volumi assoluti di Campania o Lombardia, ma che nel quinquennio mostrano una dinamica molto vivace.
Sul lato opposto, la mappa evidenzia anche le aree in maggiore difficoltà. Sardegna e Basilicata sono le uniche regioni, insieme alla Valle d’Aosta, a chiudere il 2024 sotto i livelli del 2019. L’Umbria, invece, torna sostanzialmente al punto di partenza, senza crescita reale nel periodo.
Chi ha guadagnato davvero peso nel mercato italiano
La classifica percentuale, però, non basta. Una regione può crescere molto perché parte da una base piccola. Per capire chi ha davvero rafforzato il proprio ruolo nel mercato nazionale bisogna guardare a un altro dato: la quota sul totale italiano.
Da questo punto di vista la Campania è ancora il caso più rilevante. Nel 2019 valeva il 23,8% dell’intero betting calcistico italiano; nel 2024 arriva al 25,4%, con un aumento di +1,57 punti percentuali. Significa che nel frattempo non si è limitata a crescere: si è presa una fetta ancora più grande del mercato nazionale. Anche il Lazio guadagna terreno, passando dal 10,8% all’11,4%, pari a +0,59 punti percentuali, mentre la Lombardia cresce in modo più contenuto, dal 12,0% al 12,3% (+0,23).
Tra le regioni di dimensioni più piccole si segnalano anche i progressi di Abruzzo (+0,10), Marche (+0,09) e Trentino-Alto Adige (+0,07), che migliorano la loro posizione pur restando mercati meno rilevanti in valore assoluto. La Sicilia, invece, rimane sostanzialmente stabile, con una quota invariata all’8,6% (+0,00).
Questa lettura cambia parecchio la prospettiva. Perché ci sono regioni che salgono in euro, ma non abbastanza da pesare di più sul totale. La Puglia, per esempio, passa dal 9,5% al 9,0%, perdendo -0,43 punti percentuali. Lo stesso vale per Piemonte (-0,40) e Toscana (-0,38), mentre l’Emilia-Romagna registra la flessione più marcata tra le regioni principali, passando dal 5,4% al 4,9% (-0,51). Più contenute le variazioni negative di Calabria (-0,16), Veneto (-0,05) e Liguria (-0,02). In altri termini, non tutte le regioni che crescono stanno davvero guadagnando centralità: alcune accompagnano semplicemente l’espansione generale del mercato, mentre altre stanno allargando il proprio spazio in modo netto.
Il Covid ha cambiato la mappa: chi ha resistito meglio e chi è ripartito più forte
Per leggere bene questi numeri bisogna ricordarsi che il quinquennio 2019-2024 attraversa la fase più dura della pandemia. E questo, nella serie storica, si vede chiaramente. Nel dataset elaborato il punto più basso arriva nel 2021, quando il totale nazionale scende a 2.052,4 milioni di euro, meno della metà del dato del 2019. Da lì in poi il mercato risale: 4.507 milioni nel 2022, 5.125 nel 2023, fino a 5.479 nel 2024. La prima domanda, quindi, è: chi ha retto meglio durante la crisi?
Guardando al calo tra 2019 e 2021, la regione più resiliente è la Liguria, che perde il 45,2%: è comunque una flessione pesante, ma più contenuta rispetto al resto d’Italia. Regge relativamente meglio anche l’Abruzzo, mentre regioni come Basilicata, Emilia-Romagna e Toscana accusano contraccolpi molto più forti.
La seconda domanda è: chi ha recuperato di più dopo il minimo pandemico? Qui in testa c’è il Lazio, che passa da 216 milioni nel 2021 a 624 nel 2024, con un rimbalzo del 188,9%. Subito dietro arrivano Campania (+179,0%), Emilia-Romagna (+178,1%), Toscana (+176,0%) e Marche (+174,0%).
Sono numeri che mostrano due cose insieme. Da una parte, la pandemia ha colpito ovunque. Dall’altra, non tutte le regioni sono ripartite con la stessa velocità. Alcune hanno recuperato rapidamente, tornando sopra i livelli del 2019. Altre sono ancora sotto. Ed è qui che la mappa regionale diventa davvero interessante: non racconta solo dove si scommette di più, ma quali territori hanno mostrato più capacità di tenuta e quali invece hanno avuto bisogno di più tempo per riprendersi.
La rete fisica conta ancora: cosa dice il dato ADM sugli operatori
Per capire meglio come si distribuisce il fenomeno sul territorio, i dati sulle somme scommesse sul calcio possono essere letti insieme alla tabella del Libro Blu 2023 ADM dedicata al “gioco a base sportiva – n. operatori”, che fotografa la rete fisica regionale del settore.
Questo incrocio aiuta a distinguere due profili diversi. Da una parte ci sono regioni dove il betting calcistico è forte e dove esiste anche una presenza più ampia di operatori. Dall’altra ci sono territori in cui la crescita del volume scommesso appare vivace pur a fronte di una rete meno estesa.
La Campania spicca anche da questo punto di vista. Non è solo la prima regione per somme scommesse sul calcio nel 2024: è anche il territorio che, secondo il Libro Blu ADM, concentra il maggior numero di operatori del gioco a base sportiva. Il suo primato, quindi, non si regge soltanto sui volumi, ma anche su una struttura territoriale molto radicata.
Il dato, però, non va forzato. Una regione che presenta volumi alti rispetto a una rete fisica meno estesa non dimostra automaticamente una maggiore incidenza dell’online. Quello che si può dire, più correttamente, è che la raccolta appare elevata rispetto alla presenza territoriale degli operatori: un segnale compatibile con una più alta intensità media per operatore o con una maggiore rilevanza dei canali non fisici. In questo senso, la tabella ADM sugli operatori non serve solo a contare i presidi presenti sul territorio, ma anche a leggere quanto il mercato sia diffuso o concentrato regione per regione .
Le province che trainano il mercato sportivo nel 2025
Se la fotografia regionale spiega dove il betting calcistico è cresciuto di più negli ultimi cinque anni, il dato più fresco disponibile aiuta a capire quali territori trainano davvero il mercato oggi. Secondo AGIMEG, che riporta dati ADM sulle scommesse sportive in agenzia riferite all’intero 2025, la spesa complessiva ha superato 1 miliardo di euro, mentre le vincite hanno raggiunto 4,26 miliardi.
In testa alla classifica provinciale c’è ancora una volta Napoli, con 154.747.411 euro di base imponibile. Dietro c’è Roma con 73.908.632 euro, poi Milano con 50.567.920 euro. Completano la top 5 Caserta con 39.451.689 euro e Palermo con 37.402.184 euro.
La classifica aggiornata è quindi questa:
- Napoli – 154.747.411 euro
- Roma – 73.908.632 euro
- Milano – 50.567.920 euro
- Caserta – 39.451.689 euro
- Palermo – 37.402.184 euro
È un dettaglio che rafforza quello che si vede già nei dati regionali. La Campania non domina solo perché ha numeri alti nel complesso: domina anche perché può contare su più di un grande motore territoriale, con Napoli e Caserta entrambe nelle prime cinque province italiane . Allo stesso tempo, la presenza di Roma, Milano e Palermo conferma il ruolo decisivo dei grandi poli urbani nella geografia delle scommesse sportive.
La vera storia che raccontano questi numeri
La mappa delle scommesse calcistiche in Italia non racconta solo dove si concentra più denaro. Racconta soprattutto dove il fenomeno sta cambiando più velocemente. Ci dice, per esempio, che la Campania non è semplicemente la prima regione italiana: è il territorio che negli ultimi cinque anni ha consolidato più di tutti il proprio peso nel mercato.
Ci dice anche che regioni molto diverse per dimensione, come Lazio, Abruzzo, Marche e Trentino-Alto Adige, stanno vivendo fasi di crescita molto più dinamiche di altre aree storicamente forti. E ci mostra che la pandemia non ha lasciato ovunque le stesse tracce: alcune regioni hanno assorbito meglio il colpo, altre hanno ricostruito più in fretta, altre ancora non hanno recuperato del tutto.
Guardare soltanto al valore assoluto scommesso sarebbe riduttivo. Per capire davvero come si sta muovendo il betting calcistico bisogna osservare chi cresce, chi guadagna quota e chi riesce a trasformare una ripresa in un rafforzamento strutturale. È lì che la geografia delle scommesse smette di essere una semplice classifica e diventa una storia territoriale molto più interessante.
Metodologia
Per questo articolo sono stati incrociati quattro livelli di dati. Il primo è il dataset regionale sulle somme scommesse sul calcio tra 2019 e 2024, fornito dall’utente e basato sulla serie Statista “Amount wagered for soccer betting in Italy 2019-2024, by region”. Su questo dataset sono state calcolate la crescita percentuale 2019-2024 per ciascuna regione, la variazione della quota regionale sul totale nazionale, la dinamica durante la fase pandemica e il recupero dal minimo del 2021 al 2024.
Il secondo livello è il Libro Blu 2023 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in particolare la tabella relativa al “gioco a base sportiva – n. operatori” a pagina 216 della relazione (224 del PDF), usata come indicatore della rete fisica regionale del comparto. Questo dato è stato impiegato in chiave descrittiva per leggere la distribuzione territoriale degli operatori e confrontarla con l’andamento del betting calcistico.
Il terzo livello è costituito dai dati di contesto sul peso del calcio nel mercato delle scommesse sportive in Italia, ricavati dal ReportCalcio 2025 della FIGC e da un’elaborazione riportata da Calcio e Finanza su dati Agipro. Queste fonti sono state utilizzate per spiegare perché una mappa territoriale delle scommesse sportive abbia senso proprio a partire dal calcio, che resta il segmento economicamente e culturalmente più rilevante del comparto.
Il quarto livello è il dato più recente disponibile sulle scommesse sportive in agenzia nel 2025 per provincia, pubblicato da AGIMEG su base ADM. Da questa fonte è stata ricavata la classifica delle prime cinque province italiane per base imponibile ai fini della tassazione ordinaria: Napoli, Roma, Milano, Caserta e Palermo.
Fonti
ADM – Libro blu 2023: pagina ufficiale con relazione e appendici
Libro Blu 2023 ADM – Relazione (PDF)
FIGC – ReportCalcio 2025 (PDF)
Calcio e Finanza – Serie A, le scommesse sul campionato scendono al 13%: sorpasso del tennis
AGIMEG – Scommesse sportive in agenzia: dati 2025 di tutte le province
Statista – Amount wagered for soccer betting in Italy 2019-2024, by region
Simone Cola, redattore esperto di betting, ha collaborato con testate autorevoli come Fox Sports Italia e operatori del calibro di bwin.it. La sua esperienza diretta nel settore garantisce pronostici e analisi sportive credibili e approfondite.
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