Scommesse, imposta unica ADM: cosa cambia dopo il 31 agosto
Il 31 agosto è scaduto il termine per il versamento dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, relativo alla raccolta del primo quadrimestre 2026. L’adempimento riguarda tutti i concessionari ADM, sia su rete fisica sia a distanza.
L’adempimento riguarda l’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, il tributo che grava sui concessionari titolari di licenza ADM per l’attività di raccolta, distinto dall’imposta unica sui giochi a distanza, versata ogni mese. La base imponibile non è il totale delle giocate, ma la differenza tra quanto incassato dagli operatori e quanto restituito ai giocatori sotto forma di vincite.
Il termine del 31 agosto copriva la raccolta del primo quadrimestre 2026, le giocate registrate tra il primo gennaio e il trenta aprile su scommesse sportive, ippiche, eventi simulati e betting exchange. L’imposta si versa a scadenze periodiche nel corso dell’anno, non in un’unica soluzione, e riguarda sia la rete fisica sia la raccolta a distanza.
Le aliquote applicate nel 2026, fissate dalla legge di bilancio, distinguono i due canali di raccolta: 20,5% sulla rete fisica e 24,5% sul canale a distanza, per scommesse sportive e ippiche a quota fissa. Gli eventi simulati restano fissati al 24,5% a prescindere dal canale scelto dal giocatore per piazzare la scommessa.
Il versamento avviene tramite modello F24 Accise, con codici tributo differenziati in base alla tipologia di scommessa e al canale di raccolta: per il primo quadrimestre 2026 sono applicabili i codici 5103, 5104, 5105 e 5352, ciascuno legato a una combinazione specifica di disciplina e modalità di gioco, fisica oppure a distanza.
Il mancato o tardivo versamento espone i concessionari a sanzioni e interessi di mora, calcolati secondo la disciplina generale dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse. In caso di condanna, anche non definitiva, per omesso pagamento, l’Agenzia delle Dogane può ordinare la chiusura del punto vendita, con l’esecuzione affidata alla Guardia di Finanza.
Per un giocatore, questo adempimento è un segnale di garanzia. Solo gli operatori con licenza ADM sono soggetti all’imposta unica e ai controlli fiscali. Chi opera senza concessione si colloca di fatto nel mercato del gioco illegale, un’area grigia e priva di tutele. Questo elemento è quindi essenziale per distinguere una piattaforma autorizzata da una non regolamentata
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