Polymarket rinuncia alla cautelare TAR, oscuramento ADM resta
Polymarket ha ritirato il 19 agosto la richiesta di sospensiva d’urgenza presentata al TAR del Lazio contro l’oscuramento ADM dei suoi domini. Il provvedimento, adottato il 10 luglio, resta in vigore: la piattaforma continua a essere inaccessibile dall’Italia.
A inizio agosto il presidente del TAR aveva già respinto una prima istanza cautelare presentata da Polymarket in via d’urgenza. La società aveva quindi preparato una nuova richiesta, in vista dell’udienza collegiale fissata per il 25 agosto. Il ritiro depositato il 19 agosto ha reso quella data superata. Il collegio non si è pronunciato nel merito della sospensiva.
L’oscuramento dei 293 domini riconducibili a Polymarket, disposto da ADM il 10 luglio, non è stato toccato dalla vicenda giudiziaria. Il blocco, descritto nell’inserimento di Polymarket in black list, resta attivo su tutto il territorio italiano: gli utenti che provano ad accedere alla piattaforma dall’Italia continuano a trovare i domini non raggiungibili, a prescindere dall’esito del ricorso principale ancora pendente.
Il meccanismo con cui ADM ha bloccato Polymarket è lo stesso applicato agli operatori di scommesse e casinò online privi di licenza italiana che operano dall’estero: inibizione dell’accesso ai domini da rete italiana, disposta in via amministrativa senza che sia necessaria una previa pronuncia di un giudice. Il ricorso al TAR arriva sempre dopo l’oscuramento, non prima.
La rinuncia riguarda solo la fase cautelare, cioè la richiesta di sospendere in via d’urgenza gli effetti del provvedimento in attesa della decisione finale. Non comporta l’abbandono del ricorso presentato contro l’oscuramento: la causa prosegue e il TAR dovrà comunque pronunciarsi nel merito sulla legittimità del blocco disposto da ADM.
Il nodo centrale del giudizio resta stabilire se l’attività di prediction market offerta da Polymarket configuri raccolta di scommesse o gioco d’azzardo riservato ai soggetti muniti di licenza italiana. È lo stesso tema su cui ADM ha fondato il provvedimento di luglio, e su cui il TAR dovrà esprimersi quando la causa arriverà a una decisione di merito.
Non è la prima volta che Polymarket si scontra con l’oscuramento italiano. Nel 2025 la piattaforma era già stata bloccata con lo stesso meccanismo, salvo poi ottenere la revoca del provvedimento dopo aver introdotto restrizioni tecniche che impediscono agli utenti italiani di registrarsi o effettuare transazioni sulla piattaforma, misure che bastarono a chiudere la vicenda senza un pronunciamento del TAR.
Il calendario del processo non prevede al momento nuove udienze fissate: la causa resta iscritta a ruolo per la decisione di merito, senza una data già indicata. L’elenco aggiornato dei siti inibiti da ADM resta comunque consultabile sul portale dell’Agenzia, dove i domini Polymarket compaiono tra quelli oscurati dal 10 luglio.
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