Gioco illegale: secondo i report, il sommerso in Italia vale 30 miliardi
Un recente studio effettuato dal GRIF (Gruppo Ricerche Industriali e Finanziarie) della LUISS Guido Carli, ha provato a stimare il fenomeno del gioco illegale in Italia. I numeri della stima, pure in difetto, sono pazzeschi.
A volte la realtà supera anche la più fervida immaginazione. Se, ad esempio, proviamo a pensare alle dimensioni di un business come quello del gioco illegale, probabilmente sbaglieremmo tutti per difetto. Un recente studio intitolato “Misura del mercato del gioco illegale in Italia”, redatto da una unità speciale della LUISS Guido Carli denominata GRIF (Gruppo Ricerche Industriali e Finanziarie) ha provato a identificare degli ordini di grandezza attendibili.
Lo studio prende in esame un periodo che va dal 2015 al 2023, anni in cui il settore del gioco ha vissuto grandissimi cambiamenti. In tale forbice temporale, infatti, rientra ad esempio anche il periodo del Covid, che è stato devastante per tutto il comparto retail dando un gigantesco assist al gioco online ma di fatto accelerando un processo che era già in essere.
La ricerca identifica quattro macro-aree all’interno dell’industria: gioco online, apparecchi da intrattenimento, scommesse in agenzia o luogo fisico e lotterie sempre in ambito retail. Proprio il digitale, secondo lo studio GRIF, rappresenta nettamente il principale canale di raccolta per il sommerso, pari a circa 25,4 miliardi di euro annui sui 29,8 miliardi totali. Seguono a enorme distanza le scommesse a 2,58 miliardi, quindi apparecchi a 1,28 miliardi e lotterie a 559 milioni.
Lo studio evidenzia ciò che può apparire a molti una sorta di segreto di pulcinella, ovvero che il gioco online è il più difficile da tracciare, nonostante i recenti progressi derivanti dall’AI, mentre l’illegalità nel gioco fisico è mediamente più controllabile. Tuttavia, la dimostrazione avviene tramite l’incrocio di tre metodologie scientifiche in ambito statistico: modello OLS (Ordinary Least Squares), stimatore panel e un algoritmo chiamato “Random Forest”.
La ricerca affianca e aiuta il lavoro già immane portato avanti dall’Agenzia Dogane e Monopoli. Proprio sul sito ufficiale dell’ente che regola il gioco nel nostro Paese è possibile osservare la lista dei siti illegali, ad aprile oltre 12.000 e legati in qualche modo a operatori off-shore. Nonostante questa concorrenza sleale, dal 2015 al 2023 il Gross Gaming Turnover (GGT) del gioco online è cresciuto da 16,6 a quasi 82 miliardi di euro.
Il comparto retail ha invece altre limitazioni, che permettono un’attività di controllo e repressione molto più immediata ed efficace. Ciò riguarda principalmente gli apparecchi da intrattenimento, ma anche le scommesse, che presentano qualche difficoltà in più nell’intercettazione delle reti. Del tutto irrilevante è infine l’illegalità nel comparto lotterie retail. Ad ogni modo, la stima di quasi 30 miliardi è da considerarsi in difetto, poiché soggetta ai canonici limiti dell’economia non osservata.
Denis Michelotti è direttore di sitiscommesse.com dal 2025. Vanta oltre dieci anni di esperienza in editoria digitale e product management, con collaborazioni per Sky Italia, Gracenote e realtà internazionali. Cura le strategie editoriali e lo sviluppo strategico del sito.

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