AGCOM, relazione annuale 2026: le novità che riguardano il gioco

L’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera è stata teatro per la presentazione della relazione annuale 2026 di AGCOM. Nel corposo documento, sono stati affrontati diversi temi di grande interesse per l’industria legale del gioco d’azzardo.

Logo AGCOM, scritta 2026

Trattate diverse tematiche inerenti al gioco

Un corposo documento, da ben 224 pagine, ha racchiuso praticamente un anno delle attività di AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Si tratta della Relazione annuale 2026, la cui presentazione è stata ospitata il 14 luglio scorso, all’interno dell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Diversi sono stati i temi trattati che toccavano, direttamente o indirettamente, gli interessi del mondo del gioco.

Ad esempio, una parte importante della relazione riguardava il complesso rapporto tra lo sviluppo delle infrastrutture e la loro domanda. Le politiche di sviluppo infrastrutturale e quelle di demand-pull, ovvero di incentivo alla domanda, necessitano di una forte integrazione, poiché molte famiglie italiane non percepiscono come essenziale dotarsi di tecnologie avanzatissime come la fibra ottica FTTH.

Eppure, essa sarebbe cruciale proprio per il pieno sviluppo di attività in crescente diffusione come lo smart working, il gioco online, la fruizione di contenuti in streaming e le varie esigenze della domotica. Riguarda invece molto più direttamente l’industria del gaming legale la questione legata al divieto di pubblicità al gioco d’azzardo, sul quale è presente una novità normativa di grande importanza.

Nel documento integrale sulla relazione annuale 2026 si legge di un’ordinanza da parte del TAR del Lazio, all’interno della quale veniva sollevato un dubbio di legittimità costituzionale proprio dell’art. 9 comma 2 del Decreto Dignità, ovvero quello che regolava il sistema sanzionatorio. I 50.000 euro previsti per ciascuna violazione, senza margini di gradualità, secondo i giudici amministrativi va contro la carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

La ragione di tale violazione risiederebbe proprio nell’impossibilità di operare un adattamento della sanzione alla situazione concreta. Ma non basta: secondo il TAR Lazio, tale sistema sanzionatorio andrebbe contro agli art. 3, 42 e 117 della Costituzione. Una sanzione corretta dovrebbe poter venire modulata in base alla gravità dell’illecito e tenendo conto delle caratteristiche anche economiche del soggetto trasgressore.

La relazione racconta poi delle questioni finite davanti alla CGUE, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, riguardanti le sanzioni per le piattaforme digitali che stipulano partnership con content creator. A tal proposito, AGCOM annuncia l’applicazione del codice di condotta per gli influencer, redatto allo scopo precipuo di contrastare eventuali attività di pubblicità occulta o sponsorizzazioni nascoste, in particolare sul gioco d’azzardo.

Denis Michelotti
Denis Michelotti

Denis Michelotti è direttore di sitiscommesse.com dal 2025. Vanta oltre dieci anni di esperienza in editoria digitale e product management, con collaborazioni per Sky Italia, Gracenote e realtà internazionali. Cura le strategie editoriali e lo sviluppo strategico del sito.

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