AGCOM, comunicazione sul gioco responsabile: l’atto di indirizzo

L’atto di indirizzo di AGCOM per la comunicazione sul gioco responsabile è realtà, pubblicato dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni nei giorni scorsi. Il risultato è una stretta, per evitare aggiramenti del divieto di pubblicità.

Loghi affiancati della Repubblica Italiana e di AGCOM

Stretta su link e uso dei testimonial

L’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha finalmente emesso un importante pronunciamento ai primi di aprile, dando seguito alle anticipazioni delle scorse settimane. Si tratta dell’atto di indirizzo, integrativo delle linee guida per la comunicazione contro la ludopatia e le campagne collegate. Questo documento era molto atteso perché si era venuto a creare un possibile conflitto normativo e istituzionale.

Da un lato c’era il divieto assoluto di pubblicità al gioco d’azzardo, contenuto nel Decreto Dignità del 2018. Dall’altro, il decreto di riordino del gioco online, entrato in vigore nell’autunno scorso, e che stabiliva il dovere, da parte di ciascun operatore, di destinare stanziamenti per la comunicazione sul gioco responsabile somme pari allo 0,2% dei ricavi netti, fino a un massimo di un milione di euro.

Per dirimere questo conflitto, serviva un pronunciamento da parte di AGCOM, che ha infine prodotto un atto di indirizzo con uno scopo ben preciso: stabilire cosa si può e cosa non si può fare. Il documento rimarrà in consultazione pubblica per la durata di trenta giorni, prima che le misure vengano definitivamente adottate. Vediamo adesso, in sintesi, le decisioni più importanti.

Nell’atto di indirizzo, consultabile liberamente sul sito di AGCOM, vengono stabiliti dei paletti in vari ambiti applicativi anche molto delicati. Va precisato che le linee guida non riguardano la comunicazione tout court sul gioco, ma solo queste campagne divenute obbligatorie per gli operatori concessionari di gioco pubblico. Tali campagne devono essere chiaramente riconoscibili e includere contatti dei servizi di supporto e canali di assistenza.

Un altro aspetto delicato riguarda l’uso dei testimonial, che ha raccolto diverse criticità negli ultimi mesi. AGCOM ha stabilito che nei messaggi delle campagne non possono venire utilizzati segni o personaggi che possano attrarre le categorie più deboli che sono quelle oggetto delle maggiori tutele possibili, come minori e anziani. Inoltre, questi messaggi non devono mai rivolgersi, né in modo diretto né indiretto, a una di queste categorie.

AGCOM ha poi stabilito altre limitazioni importanti. Nelle campagne sul gioco responsabile, la comunicazione non dovrà mai essere enfatizzata, deve contenere inviti alla limitazione e messaggi sui rischi connessi al gioco d’azzardo. A tal proposito, viene scoraggiato l’uso di reel (video brevi) perché non adeguati a veicolare questo tipo di messaggi. Sono infine vietati link cliccabili e QR code e i loghi o marchi degli operatori potranno apparire solo nella parte inferiore dello schermo.

Arianna Venegoni: Senior editor di sitiscommesse.com
Arianna Venegoni

Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

Articoli correlati
Articoli più letti
Back to Top