Cassazione: vincite da gioco da dichiarare per il Reddito di Cittadinanza

La Corte di Cassazione ha confermato una sentenza della Corte d’Appello di Palermo, rigettando il ricorso di un uomo che aveva perso il diritto a percepire il Reddito di Cittadinanza, per mancata dichiarazione di vincite.

Martelletto del giudice e scritta Reddito di Cittadinanza

Vincite da gioco e Reddito di Cittadinanza: la Cassazione chiude il caso

La vicenda è singolare e, al tempo stesso, emblematica di alcune delle polemiche che hanno accompagnato il Reddito di Cittadinanza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un uomo, confermando la sentenza della Corte d’Appello di Palermo che ne aveva decretato la perdita del diritto al sussidio per la mancata dichiarazione di alcune vincite ottenute al gioco.

L’uomo, un cittadino siciliano, non aveva inserito nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) i proventi derivanti da attività di gioco, ovvero vincite conseguite nel biennio 2017-18. L’accusa riteneva, e la Corte d’Appello palermitana lo aveva confermato, che le vincite costituivano una voce rilevante nella composizione del reddito familiare. L’aspetto curioso della vicenda è costituito dalle diverse argomentazioni portate dalla difesa dell’uomo, tutte respinte.

Il legale aveva prima richiamato un vizio di forma, sostenendo che l’obbligo di dichiarare le vincite da gioco non fosse stato ancora chiaramente istituito, al momento della presentazione della DSU. La Cassazione, tuttavia, ha respinto tale tesi. Del resto, il rapporto tra Reddito di Cittadinanza e gioco d’azzardo era stato discusso fin dall’introduzione della misura, ma in questo caso il punto centrale era un altro: le vincite andavano dichiarate nella DSU.

La vicenda riguarda comunque una misura del passato, visto che il Reddito di Cittadinanza, istituito dal Governo Conte 1 nel 2019, è stato confermato dagli esecutivi successivi fino alla sua cancellazione da parte di quello attuale. Infatti, il Governo Meloni lo ha cancellato a partire dal gennaio 2024, sostituendolo due nuove misure di inclusione sociale e lavorativa.

Nei suoi cinque anni di vita, il Reddito di Cittadinanza è stato spesso oggetto di feroci polemiche, anche per i casi in cui la normativa è stata aggirata dai cosiddetti “furbetti”. In questo senso, la vicenda del ricorso respinto dalla Cassazione è piuttosto emblematica: la difesa dell’uomo aveva opposto diverse argomentazioni, tutte ritenute infondate o irrilevanti.

I legali avevano sostenuto che i conti di gioco non fossero riconducibili all’imputato, ma dagli atti è emerso che il conto era stato registrato con un suo documento di identità e con un numero di cellulare a lui intestato. Inoltre, la difesa aveva provato ad attribuire l’omessa dichiarazione a un mancato avviso da parte del patronato CAF. Anche in questo caso, tuttavia, l’Alta Corte ha respinto la tesi come irrilevante.

Denis Michelotti
Denis Michelotti

Denis Michelotti è direttore di sitiscommesse.com dal 2025. Vanta oltre dieci anni di esperienza in editoria digitale e product management, con collaborazioni per Sky Italia, Gracenote e realtà internazionali. Cura le strategie editoriali e lo sviluppo strategico del sito.

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