AGCOM: in approvazione l’atto di indirizzo sul gioco responsabile
Dopo alcuni rinvii, si è tenuta la seduta del consiglio AGCOM che ha approvato l’atto di indirizzo relativo alle comunicazioni sul gioco responsabile. Ora ci sarà un periodo di consultazione pubblica, prima dell’entrata in vigore.
Dopo numerosi rinvii iniziati addirittura un anno fa e un prolungato imbarazzo dovuto a un possibile inghippo normativo, AGCOM si è infine riunita lo scorso 25 marzo, per approvare l’atto di indirizzo su una materia divenuta delicatissima: le comunicazioni sul Gioco Responsabile. Il pronunciamento dell’Agenzia per le Garanzie nelle Comunicazioni si era reso necessario per dirimere un evidente conflitto tra due normative, contenute nel Decreto Dignità e nel Decreto di riordino del gioco online.
Il primo, come saprete già, stabiliva il divieto totale di pubblicità al gioco d’azzardo, in ogni sua forma. Nel decreto di riordino del gioco online, invece, si permette che ogni concessionario investa lo 0,2% dei suoi ricavi netti in comunicazione sul gioco responsabile, fino a un massimo di un milione di euro. Tali campagne informative devono riguardare temi stabiliti annualmente da un’apposita commissione governativa.
Questo conflitto ha reso necessario l’intervento dell’Autorità, chiamata a definire o ridefinire un perimetro entro il quale aziende e concessionari possono muoversi legalmente. L’atto di indirizzo è stato approvato e la procedura prevede adesso l’apertura di una consultazione pubblica, della durata di 30 giorni, prima che il documento venga definitivamente adottato. Il suo contenuto è secretato, ma ci sono alcune indiscrezioni.
In questo ultimo anno avrete visto anche voi diversi spot sul gioco responsabile di alcuni operatori di gaming. In buona parte di essi, si fa ricorso a personaggi noti del mondo dello spettacolo e dello sport: Lino Banfi, Diego Abatantuono, Luca Toni tra questi. L’atto di indirizzo di AGCOM serviva proprio a dare un orientamento anche su questo aspetto, e le indiscrezioni parlano di un orientamento abbastanza leggero, ma presente.
Le limitazioni riguarderebbero “testimonial sensibili”, definizione che racchiude sia calciatori tesserati che personaggi con un potenziale forte appeal sui minori. I citati non dovrebbero essere a rischio, ma era comunque opportuno stabilire dei confini. Sarà interessante, però, vedere cosa succederebbe nel caso in cui il divieto venisse tolto. L’ultimo a provarci era stato Claudio Lotito, ma altri ne verranno.
In linea generale, se è vero che il divieto cieco ha prodotto molto più danni che benefici, è altrettanto vero che la strada verso la sostenibilità è stata da tempo intrapresa, da parte dell’industria del gioco pubblico legale italiano. E indietro non si torna, perché nel frattempo è cambiata la sensibilità sul tema, e attenzioni e tutele verso i più vulnerabili sono doveri dai quali nessun operatore si potrà più esimere.
Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

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