AGCOM, audizione DGA: stop pubblicità sport e autoesclusione

Nella fase istruttoria di AGCOM sulle linee guida contro il Disturbo del Gioco d’Azzardo (DGA), le associazioni Assoutenti e Codici hanno presentato le proprie istanze chiedendo misure più stringenti sulla pubblicità nei contesti sportivi e sull’autoesclusione.

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AGCOM, audizione DGA, pubblicità scommesse e autoesclusione

Assoutenti e Codici hanno chiesto all’AGCOM l’introduzione di un divieto totale di pubblicità del gioco nei contesti sportivi. Le due associazioni hanno sottolineato come le sponsorizzazioni e le campagne legate agli eventi agonistici rappresentino un canale di promozione ancora attivo, in grado di aggirare di fatto il quadro normativo derivante dal Decreto Dignità.

L’istruttoria AGCOM ha lo scopo di definire le linee guida per la prevenzione del DGA, il Disturbo del Gioco d’Azzardo. In questa fase, l’Autorità ha raccolto le posizioni degli stakeholder, tra cui associazioni dei consumatori, operatori e rappresentanti del settore. Le audizioni servono a orientare il testo definitivo che andrà a regolamentare la materia.

Secondo le associazioni, le sponsorizzazioni nel calcio e negli altri sport rappresentano una forma indiretta di pubblicità che elude il divieto del Decreto Dignità del 2018. La richiesta alle linee guida AGCOM è di colmare questa lacuna, vietando esplicitamente qualsiasi forma promozionale legata a operatori di gioco in ambito sportivo.

In precedenza, AGCOM aveva già adottato un atto di indirizzo sulla pubblicità responsabile, con focus sulla tutela degli under 25 e sulla promozione dell’autolimitazione. Le richieste di Assoutenti e Codici puntano a rafforzare quel perimetro, estendendo i vincoli anche alle forme di comunicazione non coperte dalle linee guida AGCOM sul Decreto Dignità, come le partnership tra operatori e società sportive.

Sul fronte dell’autoesclusione, Assoutenti e Codici hanno evidenziato una criticità strutturale: accedere al gioco richiede pochi clic, mentre sospendere o chiudere un conto richiede procedure articolate e non sempre trasparenti. Le associazioni hanno chiesto un sistema in cui uscire dal gioco sia altrettanto immediato quanto entrarvi, con effetti verificabili in tempo reale.

Le due associazioni hanno inoltre chiesto che l’autoesclusione sia estesa a tutte le forme di gioco, sia online sia fisiche. In particolare, una volta attivata, l’esclusione dovrebbe produrre effetti immediati su tutti i canali, dall’online alle sale giochi, impedendo al giocatore di aggirare il provvedimento passando da un operatore all’altro.

Nella loro presentazione, le associazioni hanno ricordato all’AGCOM che il gioco d’azzardo patologico genera costi sanitari e sociali rilevanti. Per questo motivo, le tutele non possono fermarsi alla pubblicità: serve un approccio strutturale che comprenda educazione, prevenzione e accesso facilitato ai percorsi di cura, elementi che le associazioni chiedono di integrare nelle linee guida finali.

Le proposte si inseriscono nel percorso istruttorio avviato da AGCOM per la definizione delle linee guida contro il Disturbo del Gioco d’Azzardo. L’Autorità gestisce già il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo stabilito dal Decreto Dignità: le istanze di Assoutenti e Codici potrebbero ampliarne il perimetro nel testo definitivo che l’Autorità si appresta a formalizzare.

Alberto Lattuada
Alberto Lattuada

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