Scommesse sul tennis: sospetti di match fixing sul Roland Garros?

Si è appena concluso con l’incredibile vittoria di “Re” Nadal nel singolare maschile, la sua tredicesima, e della giovanissima Iga Świątek in quello femminile, ma il Roland Garros continua a far parlare di sé per un possibile caso di match fixing che riguarderebbe un incontro di doppio disputato lo scorso 30 settembre.

Un caso di combine nel doppio femminile?

Il logo del Roland Garros, una pallina da tennis e la scritta "Match fixing?"

Giallo al Roland Garros: si apre un’indagine per un flusso sospetto di scommesse su un match del torneo femminile.

C’è un match del torneo femminile di doppio che rischia di gettare un’ombra scura, sulla già tormentata edizione 2020 del Roland Garros, il più importante torneo tennistico sulla terra rossa, terminato domenica scorsa dopo che il coronavirus aveva costretto al rinvio della manifestazione, originariamente prevista in primavera.

Nel primo turno del torneo, disputato lo scorso settembre, il flusso di scommesse sulla vittoria della coppia formata dalle rumene Andreea Mitu e Patricia Maria Tig, impegnata contro il duo russo-americano formato da Yana Sizikova e Madison Brengle, è stato giudicato anomalo, tanto da spingere all’apertura di un’indagine della magistratura parigina, come riportano i quotidiani Die Welt e L’Equipe, con i capi di accusa di truffa organizzata e corruzione attiva e passiva.

Nello specifico, i dubbi riguardano il flusso di scommesse relativo al secondo set, per la precisione il quinto game. Durante questo gioco, la tennista russa ha commesso un doppio fallo e ha concesso il break alle due rumene. Il rischio è che la manipolazione delle scommesse porti a un giro di affari per centinaia di migliaia di euro.

Secondo i quotidiani tedesco e francese che hanno ipotizzato fosse proprio quello tra le rumene e la coppia russo-americana, quello oggetto dell’indagine, alcune fasi del match erano a livello di film comico, con le giocatrici responsabili di errori gratuiti davvero troppo stranamente evidenti.

Un’edizione complicata ma dagli importantissimi esiti finali

Sarebbe davvero un peccato, se un’edizione come quella di quest’anno degli Internazionali di Francia venisse macchiata da un episodio di match fixing. Andata in scena tra il 27 settembre e l’11 ottobre, e non come da tradizione in primavera, a causa dell’epidemia di coronavirus, la 119′ edizione del Roland Garros ha visto infatti imporsi due vincitori da record.

In campo maschile, il singolare è stato ancora una volta una marcia trionfale per Rafa Nadal. Il tennista spagnolo, assoluto dominatore della terra rossa, si è aggiudicato il trofeo per la tredicesima volta, un record difficilmente eguagliabile e che lo pone ancora più nell’Olimpo di questo sport.

In campo femminile, invece, la regina è stata la giovanissima polacca Iga Świątek. La diciannovenne di Varsavia, numero 56 del ranking WTA, è stata la prima atleta polacca in assoluto a vincere un torneo del Grande Slam, nonché la più giovane vincitrice dopo Monica Seles, trionfatrice nel 1992. Della tennista polacca hanno impressionato la grande forza fisica e una mentalità da vera schiacciasassi: in media, ha concesso alle avversarie solo 4 game a partita. Stiamo parlando insomma di una possibile predestinata al trono di numero uno al mondo.

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Il logo del Roland Garros, una pallina da tennis e la scritta

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