Gioco illegale, Guardia di Finanza in prima linea contro le frodi

Nel 2018 la Guardia di Finanza ha sostenuto oltre 7.900 interventi per tutelare il monopolio statale del gioco in Italia. Tutti i numeri dell’attività delle Fiamme Gialle contro la criminalità nel settore delle scommesse e dei casinò nel nostro Paese.

2018, anno movimentato: oltre 1.000 persone denunciate per gioco illegale

Il logo della Guardia di Finanza italiana

Guardia di Finanza attiva contro il gioco illegale: i numeri.

La Guardia di Finanza italiana ha reso noto, in una collaborazione con l’agenzia di stampa Agimeg, tutti i numeri relativi alle sue attività di contrasto al gioco illegale nel nostro Paese. Le azioni di tutele nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno portato nel corso del 2018 ad oltre 7.900 interventi, dei quali oltre 1.300 hanno evidenziato irregolarità e 1.037 hanno portato a denunce.

Evasione fiscale e criminalità organizzata

Il settore del gioco, sia in agenzia che online, è in Italia regolamentato nei dettagli: il nostro mercato, in questo settore, è uno dei più articolati e ambiti del mondo. Le Fiamme Gialle, durante le attività di verifica dello scorso anno, hanno rilevato 2.056 violazioni della legge vigente e oltre 44 milioni di euro di evasione fiscale nel solo settore del gioco illegale. Visto il giro di affari considerevole del comparto, è stato possibile appurare le infiltrazioni della criminalità organizzata, che ha raccolto puntate per oltre 4,5 miliardi di euro tra scommesse e slot.

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 860 apparecchi da gioco, 534 Totem e ha rilevato le attività di oltre 1.200 centri scommessa clandestini, opportunamente fatti chiudere. Tra le operazioni più importanti in questo campo, vanno citate Revolutionbet, Galassia e Scommessa, portate a termine in Sicilia, Puglia e Calabria. L’azione dei finanzieri è stata mirata anche alla prevenzione degli illeciti nel mondo delle scommesse, con azioni mirate a evitare alterazione dei risultati sportivi di diverse competizioni.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!
Share on Pinterest

Articoli correlati