Marco Bezzecchi, l’anti-Marquez: può vincere il titolo MotoGP 2026?
Marco “The Bez” Bezzecchi pare fare sul serio dopo due gran premi nei quali ha dominato per tutto il weekend, dalle qualifiche al giro veloce, sino, ovviamente, alla gara. Le chance per il titolo in MotoGP sembrano concrete: vediamo perché.
Bezzecchi-titolo MotoGP ’26, forse è l’anno giusto
Ventotto anni, alla tredicesima stagione nel Motomondiale, la quinta in MotoGp, Marco Bezzecchi non è un pilota che ha vinto moltissimo in carriera (14 GP nelle tre diverse categorie), ma nel tempo si è costruito una fama di motociclista solido, soprattutto di professionista che tira fuori sempre il massimo dalla moto che ha a disposizione.
L’anno scorso, nel 2025, con una moto, l’Aprilia Racing, evidentemente inferiore in quanto a prestazioni rispetto alla Ducati, era riuscito a vincere gli ultimi due gran premi, sfruttando da una parte una situazione di classifica ormai definita, con i due fratelli Marquez stabilmente davanti, dall’altra una crescita importante nello sviluppo della sua moto.
Prima dell’inizio di questa stagione 2026 il suo nome era considerato fra gli outsider che avrebbero potuto mettere in difficoltà il regno di Marc Marquez, ma oggi, dopo due Gran Premi, in Tailandia e Brasile, vinti alla grande, la sua candidatura per il successo iridato è tornata di primissimo piano.
A dare manforte all’idea che Bezzecchi possa davvero partecipare da protagonista alla corsa per il titolo ci sono anche le prestazioni del compagno di squadra, Jorge Martin. Campione del mondo nel 2024, Martin l’anno scorso ha vissuto una stagione maledetta, iniziato con una brutta caduta e seguita da una serie di problemi fisici che gli hanno praticamente fatto buttare via tutto il 2025.
In questa primissima parte di 2026 il pilota spagnolo ha però dimostrato di essere tornato a ottimi livelli, con un quarto e un secondo posto nelle prime due gare. Soprattutto, ha confermato le ottime sensazioni legate alla RS-GP26, una moto che in queste prime gare sta dando grandi risposte, premiando l’aggressività del Team Aprilia nel lavorare su miglioramenti aerodinamici, un telaio rinnovato e un motore con grande forza in rettilineo.
L’incognita più grande che circonda le chance di Bezzecchi nella lotta per il titolo riguarda la gestione della pressione. Il riminese, infatti, non ha la traiettoria professionale “classica” dei campioni del mondo. Non è, per essere chiari, un pilota che ha vinto nelle categorie inferiori e dal quale ci si aspetta un salto di qualità proporzionale ai suoi successi del passato.
No, Bezzecchi è un pilota che si è costruito la sua chance a colpi di duro lavoro e determinazione e di fatto, se dovesse continuare nel suo ciclo di vittorie, sarebbe per la prima volta coinvolto in maniera diretta nella battaglie per un titolo mondiale.
Proprio per questo c’è ancora un po’ di incertezza, fra addetti ai lavori e appassionati, nel conferirgli i galloni di sfidante di Marc Marquez, un pilota che, quando si tratta di correre sotto pressione, si scatena senza esclusione di colpi.
Le quote su Bezzecchi
Portogallo, Comunità Valenciana, Tailandia e Brasile. Sono gli ultimi due GP della passata stagione e i primi due di questa appena iniziata. In totale, 102 giri di gara, tutti e 102 dominati dall’Aprilia di Marco Bezzecchi, in testa ininterrottamente in queste quattro gare.
Dal punto di vista tecnico ad aiutare molto Bezzecchi in queste prime due gare sono state le gomme. Con le temperature alte di Burinam e Goiania la struttura più rigida della gomma posteriore ha dato un vantaggio fondamentale alle Aprilia, soprattutto perché, com’è apparso chiarissimi in questi primi gran premi, la Ducati fa ancora fatica a scaldare gli pneumatici a inizio gara.
C’è anche un altro elemento da considerare: Marc Marquez è ancora in una fase di recupero dal suo infortunio alla spalla destra e i primi due circuito di questa stagione tendevano molto a destra, il che non lo ha di certo aiutato.
La vera forza dell’Aprilia e di Bezzecchi si vedrà nei prossimi due Gran Premi. Ad Austin, negli Stati Uniti, le condizioni climatiche saranno standard, senza caldo eccessivo, e il Circuit of Americas è territorio di caccio di Marquez, che ha vinto ininterrottamente fra il 2013 e il 2021, mentre l’anno scorso non si è ripetuto solo a causa di una caduta decisamente evitabile.
Inoltre, il tracciato USA viaggia in senso antioriario, il che gli permetterà di forzare meno sulla spalla destra. Insomma, tutto sembra apparecchiato per un ritorno alla vittoria della Ducati negli Stati Uniti, e allora la prima vera battaglia per farsi un’idea più chiara sulle chance di titoli di Marco Bezzecchi ha una data molto chiara: domenica 26 aprile a Jerez de la Frontera, in Spagna.
Per le scommesse sulla MotoGP, un segnale da parte dei bookmakers è arrivato. Se prima dell’inizio della stagione la distanza fra Marc Marquez e i suoi sfidanti era di circa cinque punti, e prevedeva, quasi per tutti Alex Marquez come primo contendente, oggi quasi tutte le piattaforme di scommesse sportive hanno eletto Bezzecchi a prima alternativa alla conferma del campione in carica spagnolo, avvicinandone moltissimo le quote.
Per StarCasinò* Bezzecchi è quotato come vincitore del titolo iridato MotoGp 2026 a 2.25, contro l’1.70 di Marc Marquez e 10.00 di Acosta e Martin. Anche per GoldBet il favorito resta Marc Marquez, a 1.85, ma Bezzecchi è vicinissimo, a 2.10, mentre Acosta e Martin rimangono staccati, a 11.00. Per Sportium, la vittoria di Bezzecchi è quotata a 2.20, quella di Marc Marquez a 1.75 mentre gli outsider, che restano Acosta e Martin, sono dati a 12.00.
*Quote soggette a varizioni
Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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