Devin Booker scommette 1 milione sul Super Bowl: la NBA reagisce
La stella dei Phoenix Suns Devin Booker ha piazzato una scommessa da $1 milione sul Super Bowl LX. L’operazione, resa pubblica su Instagram, riaccende il dibattito sull’integrità sportiva mentre la NBA implementa nuove restrizioni sulle scommesse individuali.
Il 30 gennaio 2026, Devin Booker ha ufficializzato una puntata da $1 milione sui Seattle Seahawks contro i New England Patriots nel Super Bowl LX, coprendo uno spread di 3,5 punti. Con una quota di 125, il giocatore NBA potrebbe incassare $1,8 milioni in caso di vittoria, realizzando un profitto netto di $800.000 attraverso la piattaforma Fanatics Sportsbook gestita da Michael Rubin.
La scommessa nasce da un’interazione virale su Instagram con la sua ex compagna Kendall Jenner, testimonial della campagna “Bet on Kendall” di Fanatics. Jenner ha puntato lo stesso importo sulla moneyline dei Patriots con quota +188 (2.88), creando una rivalità mediatica che trasforma il betting in performance sociale destinata a milioni di follower attraverso i canali social della celebrity.
Il volume totale delle scommesse per il Super Bowl LX è stimato in $1,5 miliardi, segnando un calo del 2% rispetto all’anno precedente nonostante l’espansione legale in stati come il Missouri. Gli analisti interpretano questo dato come segnale di saturazione del mercato retail, controbilanciata dalle puntate milionarie di celebrità che generano visibilità mediatica e attirano nuovi utenti.
La campagna Fanatics sfrutta la narrativa della “Kardashian Curse”, trasformando una superstizione digitale in meccanica di scommessa. L’operatore capitalizza sul legame parasociale tra Jenner e i suoi follower, molti dei quali non sono scommettitori abituali, normalizzando il betting come partecipazione culturale piuttosto che semplice gioco d’azzardo secondo strategie di marketing innovative.
La scommessa di Booker arriva mentre la NBA affronta una crisi di integrità senza precedenti. Nel 2024, Jontay Porter dei Toronto Raptors ha ricevuto un bando a vita per aver manipolato le proprie prestazioni e fornito informazioni riservate a scommettitori per coprire debiti di gioco personali. A dicembre 2025, la lega è stata scossa dagli arresti di alto profilo come Billups e Rozier che hanno coinvolto figure note.
In risposta, la NBA ha inviato un memorandum a tutte le 30 franchigie delineando cambiamenti strutturali. Le squadre devono presentare report ufficiali sugli infortuni tra le 11:00 e le 13:00 dei giorni di gara, con aggiornamenti pubblici su NBA.com ogni 15 minuti. Questa misura neutralizza il valore delle informazioni insider, garantendo accesso simultaneo agli scommettitori professionisti e al pubblico.
La lega sta negoziando con FanDuel, DraftKings e BetMGM per limitare le scommesse sull’under per giocatori con contratti precari da 10 giorni, considerati più vulnerabili a causa dell’instabilità economica. Il Commissioner Adam Silver ha proposto di eliminare mercati legati a singole giocate come il prossimo fallo o tiro libero, eventi interamente sotto il controllo del singolo atleta. Per approfondire le dinamiche, è utile consultare il report ESPN sulle nuove policy NBA pubblicato dalla testata americana.
Gli Stati Uniti operano sotto un regime di regolamentazione frammentata, con 39 stati che hanno legalizzato le scommesse ma con differenze operative marcate. New York sta valutando il divieto totale di determinate prop bets per prevenire molestie coordinate contro giocatori, mentre l’Ohio ha imposto un limite di $200 sulle scommesse MLB dopo scandali universitari.
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