Scottish Premiership 2025-26: una stagione sorprendente

L’ultima volta è successo nel 1984. All’epoca fu l’Aberdeen a conquistare il torneo, mentre quest’anno sono gli Heart, il club di Edimburgo, a cercare di estromettere le squadre di Glasgow dalla lotta scudetto della Scottish Premiership 2025-26. Ecco come.

Le sorprese della Premiership scozzese

La Premiership scozzese, in questa edizione 2025/2026, si è riscoperta, di colpo, un campionato equilibrato. Erano anni che non si assisteva a un torneo così combattuto, con tre squadre in tre punti a una decina di giornate dalla fine e il dominio delle squadre di Glasgow messo a repentaglio dai mitici Heart of Midlothian.

Il campionato di calcio, in Scozia, è una questione privata fra Celtic e Rangers, le due squadre che si sono divise, sino ad ora in maniera perfettamente equa (55 titoli a testa) ben 110 dei 129 tornei disputati nel paese del Cardo dal 1890 ad oggi.

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Premiership 2025-26, non è più duopolio

Bisogna andare indietro sino alla stagione 1984-1985 per trovare una squadra campione diversa da Celtic e Rangers. Allora fu l’Aberdeen a laurearsi campione ma da lì in avanti, per quarant’anni consecutivi, il titolo è sempre andato a una delle due squadre principali di Scozia.

Quest’anno, invece, tutto sembra andare in una direzione diversa. Ormai da inizio stagione, infatti, nelle prime posizioni di classifica si è installato il club degli Heart of Midlothian, la prima squadra della capitale, Edimburgo, che il campionato scozzese l’ha vinto per quattro volte, l’ultima nel lontano 1960.

Gli Hearts hanno costruito la loro fantastica stagione fra le porte di casa. Tutte e quattro le sconfitte di questa stagione, infatti, sono arrivate lontano dal catino del Tynecastle Park, lo stadio di casa nel quale quest’anno sono ancora imbattuti.

Da tempo non si vedeva un finale di Premiership così equilibrato. Nelle ultime sette stagioni il distacco fra vincitrice del torneo e terza classificata, a fine stagione, è sempre stato siderale: 34 punti nel 2024/2025, 25 punti nel 2023/2024, 42 punti nel 2022/2023, 32 punti nel 2021/2022, 39 punti nel 2020/2021, 34 punti nel 2019/2019, 20 punti nel 2018/2019, con Celtic e Rangers e dividersi sempre i primi due posti della classifica.

Per questo è quantomeno sorprendente guardare la classifica e vedere gli Heart of Midlothian in testa e con due punti di vantaggio sui Rangers e tre sui Celtic. Comunque vada a finire, è infatti lecito sperare che la squadra di Edimburgo non abbia un tracollo drammatico e possa quantomeno continuare con l’ottimo ruolino di marcia interno, il che dovrebbe garantire una sorta di “minimo sindacale” per mantenere lo status quo.

Peraltro, quattro delle ultime sei partite di stagione regolare gli Hearts le giocheranno in casa e in nessuno dei sei match sfideranno le squadre di Glasgow: ci sono insomma tutti gli ingredienti per arrivare alla fase finale delle ultime cinque partite ancora nel terzetto di testa, giocandosi poi il tutto per tutto.

Il format della Premiership scozzese prevede infatti che per le ultime cinque giornate il campionato venga diviso in due tronconi. Le prime sei giocano cinque partite, fra di loro, le ultime sei fanno altrettanto. I punti conquistati si aggiungono alla classifica regolare. Una sorta di raffica di scontri diretti per definire le posizioni sul rush finale.

Le reali prospettive di vittoria degli Hearts

Derek McInness, il coach degli Heart of Midlothian, ci crede. Per loro, dice, “è un’opportunità unica” e se la giocheranno fino in fondo. Certo, sarebbe davvero storico. Oltre ai ricorsi storici, di cui abbiamo scritto poco sopra, c’è infatti anche la forza economica delle squadre a marcare una differenza importante fra gli edimburghesi e le due squadre regine di Glasgow.

Secondo il sito Transfermarkt, il valore complessivo della rosa degli Heart of Midlothian è infatti pari a circa 22 milioni di euro, contro i 106 dei Rangers e i 143 dei Celtic. Sono numeri che fanno evidentemente la differenza e che sul lungo periodo potrebbero avere un impatto pesante.

Per ciò che riguarda le scommesse sulla Premiership, i bookmakers, in qualche modo, ci credono. Per Sportium gli Hearts non sono favoriti, ma sono comunque quotati come vincenti a 4.50*, contro l’1.90 dei Celtic e il 3.00 dei Rangers. Sisal riduce ancora di più le distanze. I Celtic restano favoriti, a 2.00, i Rangers sono subito dietro a 3.00 e gli Hearts invece accorciano, a 4.00.

Simili anche le quote di Planetwin365. Celtic favorito a 1.95, seguito dai Rangers a 3.00 e dagli Heart of Midlothian a 4.50. Insomma, sarebbe sicuramente un’impresa quella del club di Edimburgo, ma per la prima volta dopo anni davvero c’è la possibilità di spezzare il dominio “glaswegian” nella solitamente segnata Premiership scozzese.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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