Favoriti Mondiali di ciclismo 2026: chi vince senza Pogacar

La rovinosa caduta alla Vuelta di Pogacar ha riaperto il pronostico di una gara che sembrava invece già chiusa. Tutto torna in discussione e sono almeno tre i corridori che se la giocano sul serio, più gli outsider: vediamo chi sono i favoriti dei Mondiali di ciclismo su strada 2026

Chi è il favorito dei Mondiali di ciclismo senza Pogacar

Fino al pomeriggio del 29 agosto, la gara in linea maschile dei Mondiali di ciclismo, che si terrà a Montreal, in Canada, il prossimo 26 settembre, aveva un favorito molto chiaro. Quello solito, quello che vince tutto sempre e comunque: Tadej Pogacar.

Poi però è successo che proprio questa foga di dominare ogni momento, quest’ansia incontenibile di arrivare sempre davanti, anche nelle tappe in cui si potrebbe gestire, anche nelle fasi di gara durante le quali avrebbe senso riposare, è costata cara allo sloveno, che complice la sfortuna (la sua bici ha preso in pieno un sasso) si è schiantato a terra, sfondandosi la clavicola e dicendo addio al resto della stagione.

Logo UCI Mondiali di ciclismo 2026

Con Pogacar out, la caccia ai Mondiali è apertissima

È così che l’effetto Alcaraz-Sinner si è trasferito dal tennis al ciclismo: quando i dominatori non ci sono, il resto dei colleghi balla. Di colpo un Mondiale che sembrava già assegnato torna contendibile, anche per le caratteristiche del circuito, e a giocarselo saranno in molti, con tre favoriti in rampa di lancio e un manipolo di outsider da tenere in grande considerazione.

Senza Tadej Pogacar il primo nome che torna con forza in auge è quello di Evenepoel, che mai come in questa stagione si è consolidato come numero 2 al mondo, rimanendo dietro allo sloveno agli scorsi Mondiali, al Giro di Lombardia e soprattutto al Tour de France, dove ha sfoderato una prestazione di grandissima grinta, smentendo quanti lo davano fuori condizione e vincendo due tappe.

Evenepoel ha deciso, diversamente da molti colleghi, di passare l’estate ad allenarsi duramente, senza gareggiare, tornando in gara proprio in Canada per le prove in Quebec e a Montreal, a una settimana dall’appuntamento iridato: una rifinitura che lo stesso Evenepoel ha inquadrato come preparazione ai Mondiali.

Di certo c’è che in assenza di Tadej, Remco Evenepoel diventa il punto di riferimento assoluto del gruppo, l’uomo da non perdere di vista e anche il potenziale dominatore di una settimana nella quale potrebbe portarsi a casa il secondo titolo in linea della carriera e il quarto consecutivo a cronometro. A fermarlo potrebbe esserci Mathieu Van der Poel, che ha passato l’estate sulla mountain bike senza raccogliere grandi successi, ma che arriverà in Canada convinto di potersi giocare una chance più unica che rara per bissare la vittoria del 2023 a Glasgow.

Lo stesso pensiero ce lo avrà il terzo grande favorito di questa corsa post-Pogacar: Wout Van Aert. La sua ambizione da una parte renderà ancora più straordinaria la pattuglia belga, dall’altra però andrà gestita, visto che a un certo punto il Belgio dovrà scegliere su chi puntare, fra lui ed Evenepoel, e in passato non sempre le cose sono andate alla grande da questo punto di vista (vedi Mondiali 2021).

Wout, che ha deciso di fare la Vuelta, dove ha vinto diverse tappe e portato a casa la maglia a punti, sembrava penalizzato da un percorso, quello dei Mondiali di Montreal, con tante salite. La condizione mostrata in Spagna però ha sgombrato il campo dai dubbi, riportandolo fra i favoriti della corsa iridata.

Tutto, per Van Aert, ruoterà sulle scelte di Evenepoel, a cui è probabile verrà data priorità. Se Remco dovesse decidere di sferrare un attacco da lontano, allora Van Aert verrebbe usato come arma tattica nel gruppo, per un eventuale strappo finale, qualora la fuga di Evenepoel non riuscisse.

Una prospettiva molto interessante, invece, sarebbe quella di un Van Aert che spariglia le carte e decide di seguire Evenepoel in una eventuale azione d’attacco: in questo caso, ci sarà davvero da divertirsi, sia durante che dopo la fine della gara.

Outsider Mondiali ciclismo 2026: Pidcock il più pericoloso

Dietro i tre favoriti Evenepoel, Van der Poel e Van Aert c’è un nutrito gruppo di ciclisti ai quali non sembra vero di potersi giocare una chance di vittoria. Il primo di questo plotone è senza dubbio Tom Pidcock. L’inglese, che a inizio stagione in pochi consideravano fra i protagonisti di quest’annata, arriva infatti in Canada in un momento di forma strepitoso e va considerato l’outsider più pericoloso.

Pidcock ha appena vinto il suo secondo titolo mondiale di Mountain Bike e ha dominato lo scorso 6 settembre il Gran Premio Industria & Artigianato in Toscana, vincendo d’autorità con una bella fuga in salita. Insomma, l’inglese è in palla e, se a Montreal dovesse pescare il jolly, diventerebbe il primo corridore della storia ad aggiudicarsi Mondiali su strada e su mountain bike nella stessa stagione.

Seixas, Simmons, Del Toro e Pedersen restano infine quattro nomi forti da tenere in considerazione per degli exploit inattesi, soprattutto Paul Seixas, il nuovo fenomeno del ciclismo mondiale, per le caratteristiche del percorso: arrivano da stagioni consistenti e hanno nelle gambe, se la giornata è quella giusta, l’azione che può risultare vincente.

Per i bookmaker, e nello specifico per Daznbet, Evenepoel è dato vincente a 2.75*, quindi favoritissimo, poi c’è Van Aert a 6.50, quindi Seixas a 7.00, poi Van der Poel e Pidcock a 7.50, e Del Toro a 8.00. Più lontani Pedersen, a 40.00, e Simmons, a 65.00: scelte interessanti per chi punta su una chiamata a sorpresa.

Quote identiche su AdmiralBet: Evenepoel 2.75, Van Aert 6.50, Seixas 7.00, Van der Poel e Pidcock a 7.50, Del Toro 8.00, Pedersen 40.00, Simmons 65.00. Anche per StarCasinò gli equilibri sono questi: Remco Evenepoel guida a 2.75, dietro il compagno di squadra Van Aert a 6.50, a seguire il francese Seixas a 7.00, quindi Van der Poel e Pidcock a 7.50, poi Del Toro a 8.00, staccati Pedersen, a 40.00 e Simmons, a 65.00.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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