AGCOM: le nuove linee guida sulle campagne di gioco responsabile
AGCOM ha pubblicato l’atto integrativo alle linee guida sulle campagne di comunicazione contro il disturbo da gioco d’azzardo. Il testo chiarisce cosa gli operatori possono inserire nei messaggi di prevenzione e cosa no, per evitare che diventino pubblicità indiretta.
La delibera è la 200/26/CONS, adottata il 29 luglio e pubblicata il 10 agosto 2026. Integra le linee guida sulle campagne di gioco responsabile ed è entrata in vigore l’11 agosto: si applica alle campagne che gli operatori con licenza ADM devono realizzare per legge contro il disturbo da gioco d’azzardo, non alla pubblicità ordinaria di scommesse e casinò.
Il provvedimento è arrivato al termine di una consultazione pubblica avviata il 7 aprile 2026, dopo l’audizione sul disturbo da gioco d’azzardo che questa testata aveva seguito a giugno. Nei mesi successivi sono arrivati oltre trenta contributi scritti e venti audizioni, tra associazioni dei consumatori, operatori, concessionari, media ed enti istituzionali.
Le nuove regole vietano promesse di vincita, bonus, jackpot e quote nei messaggi di prevenzione. Vietano anche i call to action, gli slogan commerciali e i riferimenti diretti al prodotto di gioco. Restano escluse le immagini di slot, carte, dadi o interfacce di gioco, gli screenshot da siti e app, e i suoni o le animazioni tipici delle sale gioco.
Resta consentito il logo del concessionario in funzione identificativa, secondaria e non promozionale: mai al centro della comunicazione. Sono ammessi link a pagine informative neutre sulla tutela del giocatore, separate dalle aree promozionali, e messaggi di moderazione automatici per chi mostra comportamenti a rischio, come sessioni di gioco frequenti o accessi ripetuti in orario notturno.
Le campagne dovranno includere anche contenuti positivi, non solo divieti. Le linee guida chiedono avvisi sui rischi del gioco e indicazioni di prevenzione, insieme a informazioni sui servizi di assistenza per chi sviluppa comportamenti problematici, come i numeri verdi e i centri di ascolto attivi sul territorio. È lo stesso equilibrio, tra informare e non promuovere, che regge l’intero provvedimento.
Sull’uso di testimonial, influencer o personaggi noti le linee guida chiedono particolare cautela, per non normalizzare il gioco agli occhi del pubblico. Se vengono comunque coinvolti, la comunicazione deve mettere in primo piano moderazione e consapevolezza del rischio, non l’immagine del testimonial. Il testo integrale della delibera è consultabile sul sito di AGCOM.
Secondo quanto chiarito dall’Autorità, l’atto integrativo non introduce nuovi obblighi: definisce solo le modalità applicative di norme già in vigore sulle campagne contro il disturbo da gioco d’azzardo. Resta fermo l’investimento obbligatorio dello 0,2% dei ricavi netti degli operatori, con un tetto massimo di un milione di euro l’anno destinato proprio a queste campagne di prevenzione.
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