Polonia, -10% il gettito fiscale dei bookmaker a giugno 2020
Brutte notizie per l’erario polacco. Il contributo fiscale garantito dai bookmaker online è calato drasticamente, nei primi sei mesi del 2020, totalizzando una somma di poco superiore ai 780 milioni di euro. La causa principale è naturalmente la lunga sospensione degli eventi sportivi a causa della pandemia di covid-19.
Il contributo fiscale dei bookie cala del 10%
Nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate polacca ha reso noti i numeri relativi al contributo fiscale fornito dal mercato regolamentato del Paese, per quanto riguarda le scommesse sportive online. I dati sono davvero poco positivi, anche se la notizia non può essere una sorpresa, visti i lunghi mesi di stop alle attività sportive in seguito alla pandemia di coronavirus.
Nello specifico, parliamo di un calo del 10% nella contribuzione fiscale dei siti scommesse, che nella prima metà dell’anno è stata pari a 343.4 milioni di zloty (ovvero 781 milioni di euro). L’effetto del covid-19 si è fatto sentire particolarmente nel secondo trimestre, che ha fatto segnare un calo del 27% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Secondo i dati dell’associazione di categoria polacca, Graj Legalnie, il leader del mercato del betting online nello stato slavo è stato STS, che detiene circa il 50% delle quote di mercato, un valore in crescita del 4% rispetto al secondo trimestre di un anno fa. Questo è l’aspetto più positivo di tutti, perché dimostra che gli operatori hanno saputo adattarsi con successo alle circostanze.
I numeri forniti da Graj Legalnie
L’associazione dei bookmaker online operanti in Polonia ha anche fornito altri dati utili a capire lo stato di forma del mercato regolato a Varsavia e dintorni. Fortuna Entertainment, l’operatore numero due, ha visto calare la sua fetta di mercato del 7%, e raggiungere adesso il 25% complessivo. Al terzo posto Forbet, capace di un ottimo exploit e di aumentare la sua quota dell’1%, fino a raggiungere il 7% complessivo.
LV Bet, Betclic e Betfan possono contare ognuno su una quota di mercato del 3% (sempre nel secondo trimestre), mentre il restante 9% è diviso tra operatori minori (E-Toto, Totolotek Totalet, Superbet, Ewinner, Pzbuk e Noblebet).
Le prossime mosse del mercato polacco
Appurato che i colpi dell’epidemia di coronavirus sul mercato del betting in Polonia sono stati molto pesanti per tutti gli operatori, il mondo delle scommesse online del Paese slavo ha di fronte a sé due sfide importanti per i prossimi mesi.
La prima è l’abbassamento, almeno temporaneo, della tassa sui ricavi delle scommesse al 10% (attualmente è al 12%); la seconda è la capacità di far fronte al sempre più evidente trasferimento del core-business del mercato dalle agenzie all’online. Un fenomeno, questo, accentuato ovviamente dalla pandemia e che ha portato alla situazione attuale, in cui alcuni bookmaker, sempre secondo Graj Legalnie, generato già ora l’85% dei propri ricavi dalle scommesse piazzate sul web.
La capacità di far fronte a queste due sfide da parte del settore potrà forse mutare una condizione che gli stessi operatori definiscono, in Polonia, di “cronica mancanza di vantaggiosità” del mercato.

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