Sisal Tipster: che successo per il primo social betting italiano

Possiamo già parlare di grandissimo successo, per Sisal Tipster. La prima piattaforma online italiana per il social betting, sviluppata dallo storico bookmaker, ha infatti raggiunto e superato quota un milione di tip condivisi in soli quattro mesi di attività. Segno che anche nel nostro Paese il social betting può avere un futuro.

Cos’è il social betting

Il logo di Tipster di Sisal e alcuni ragazzi che scommettono via smartphone

Grande successo per Sisal Tipster, la prima piattaforma di social betting in Italia.

In Paesi dalla tradizione più radicata, per quanto riguarda il mondo delle scommesse online, il social betting è già da tempo una realtà consolidata, mentre in Italia è solo dalla fine dello scorso anno che si sta affacciando alla ribalta. Ma di cosa parliamo, quando parliamo di social betting?

Si tratta in sostanza dell’interazione tra betting e social media, ovvero la fruizione di internet che sempre di più tutti noi adoperiamo. Essa può avvenire in diversi modi, dal semplice utilizzo di profili social da parte degli operatori alla creazione di vere e proprie community di utenti che si ritrovano all’interno di una piattaforma social.

In questo social network di scommesse, gli utenti mettono in comune le proprie giocate con altri scommettitori, così che questi possano replicarle, e si crea così una rete di contatti con cui, perché no, condividere puntate come i sistemi scommesse, che richiedono budget anche importanti e che magari da soli non si piazzerebbero.

Il successo di Sisal Tipster

Ed è proprio una community social, Sisal Tipster, la prima piattaforma di social betting italiana, integrata nella app mobile del celebre allibratore online tricolore. Lanciata lo scorso 15 dicembre, in quattro mesi di attività ha fatto registrare un successo enorme: a oggi risultano più di 42.000 iscritti, che hanno condiviso, in occasione della recente sfida-clou della Ligue 1 francese tra Lille e Montpellier, un milione di tip scommesse. I consigli (tip, appunto) vincenti sono stati invece ben 200.000: i numeri insomma parlano da soli e ci raccontano di una grande “fame” di social betting anche nella nostra penisola.

Il concetto alla base di Sisal Tipster è proprio quello della condivisione del talento (o dell’intuito, visto che parliamo pur sempre di gioco d’azzardo): all’insegna del motto “Share your talent”, gli scommettitori condividono le proprie giocate, così che gli altri iscritti al network possano giocarle, oppure semplicemente confrontarle con quelle dei tipster più esperti. Il tutto nel più genuino spirito di competizione, collaborazione e aggregazione che un tempo eravamo abituati a vedere nei classici Bar Sport delle nostre città.

E ha un nome, o per meglio dire un nickname, l’utente che ha condiviso il milionesimo tip, quello appunto relativo al match Lille – Montpellier che ha segnato questo incredibile traguardo per Sisal Tipster. L’utente “milionario” si fa chiamare Tommy15 e ha dichiarato che è proprio la possibilità di confrontarsi con altri appassionati che lo ha entusiasmato, del social betting. Utilizzando la piattaforma, infatti, può prendere ispirazione dalle schedine dei “colleghi”:

Conosco bene la Serie A e i campionati top europei: quando arriva il weekend inizia il divertimento. Esamino le statistiche e mi informo, ma vedere come hanno giocato i tipster più esperti e condividere le puntate dà la possibilità di un confronto che era ciò che mancava nelle scommesse online.Tommy15, utente, Sisal Tipster

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Il logo di Tipster di Sisal e alcuni ragazzi che scommettono via smartphone

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