Betfair esulta: il Tar blocca la tassa salva-sport per l’exchange

Buone notizie per Betfair, e indirettamente anche per BetFlag. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del bookmaker inglese, nel quale si richiedeva l’annullamento della cosiddetta tassa salva-sport riconoscendo di fatto la penalizzazione per gli operatori di betting exchange e sospendendo il pagamento fino al 2 dicembre.

Perché Betfair aveva fatto ricorso

Il logo di Betfair, la schermata di un bookmaker online e un uomo in giacca e cravatta

Betfair esulta, il TAR del Lazio dà ragione al bookmaker sul pagamento della “tassa salva-sport”.

Nei mesi scorsi, il governo italiano aveva previsto l’adozione di un fondo salva-sport, per venire incontro alle difficoltà che l’intero comparto sportivo, segnatamente le società, le polisportive e il cosiddetto movimento di base, avevano dovuto affrontare nei duri mesi di lockdown imposto dalla pandemia di coronavirus, e che in queste settimane stiamo purtroppo nuovamente sperimentando.

Questo fondo prevedeva la raccolta di introiti, tra l’altro, dal comparto del betting online, attraverso una tassa dello 0.5% sulla raccolta proveniente da scommesse sportive di qualsiasi genere, comprese le cosiddette virtual bet su eventi sportivi virtali generati al computer.

Betfair si era opposta, presentando ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, organo competente nel dirimere vertenze di questo genere, sostenendo “oggettiva ed immediata lesività dei provvedimenti […] specialmente nella parte in cui impongono un cospicuo versamento entro il prossimo 30 novembre”.

La decisione del Tar del Lazio e i suoi effetti

La scorsa settimana è arrivato l’atteso responso del Tar, che ha accolto il ricorso presentato da Betfair. È stata riconosciuta la sua fondatezza, ritenendo che siano effettivamente “sussistenti i presupposti dell’estrema gravità e urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a.”.

I giudici hanno stabilito che Betfair si troverebbe fortemente penalizzata dalle modalità di calcolo e applicazione dell’importo dello 0.5%, poiché, “in qualità di soggetto economico che offre scommesse tradizionali a quota fissa, soprattutto attraverso una tipologia particolare di gioco pubblico, regolata dalla normativa italiana e conosciuta come Betting Exchange per la quale non effettua alcuna attività di effettiva raccolta, si trova ad essere al momento incisa dall’adozione della determinazione direttoriale” dell’Agenzia Dogane e Monopoli.

La notizia è di notevole importanza, perché stabilisce la sospensione di fatto del pagamento della tassa entro il 30 novembre (con rinvio al 2 dicembre, data in cui si terrà la trattazione collegiale del caso in camera di consiglio) per gli operatori di betting exchange, e quindi di fatto e in automatico anche per BetFlag. L’operatore lucano, infatti, è l’unico altro allibratore a proporre la modalità di gioco conosciuta anche come Punta & Banca.

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