Outsider Champions League 2026/27: chi punta alla top 8

Trentasei club per ventiquattro posti, otto partite per giocarsi la qualificazione e un numero agguerritissimo di pretendenti al ruolo di sorpresa della Champions League 2026/27: ecco quali squadre tenere d’occhio.

Chi sono le outsider della Champions League 2026/27

Non è solo una questione di soldi, dicono. Eppure le outsider di questa Champions League 2026/2027 si giocano moltissimo anche sul piano economico, vista la torta da spartirsi. Certo, le entrate milionarie fanno sempre comodo, ai grandi come ai piccoli club. Ma evidentemente la differenza è più grande quando si parte da un livello più basso.

Basta pensare a squadre come il Sabah FK, il cui valore complessivo della rosa ammonta, secondo Transfermarkt, a circa 18 milioni di euro, vale a dire poco meno della cifra che la squadra azera incasserà solo per la partecipazione alla fase campionato della Champions: 18,62 milioni di euro, equamente distribuiti a tutte e 36 le squadre qualificate.

Pallone con logo Champions League, loghi di Galatasaray, Lipsia, Betis, Villarreal, Como, Fenerbahçe

Le outsider Champions da non sottovalutare

Ci sono poi 2,1 milioni per ogni vittoria, 0,75 milioni per i pareggi, il bonus da 2 milioni per la qualificazione fra le prime otto, quello da 1 milione per il passaggio del turno classificandosi fra il nono e il sedicesimo posto e ancora un bonus classifica che parte da 275.000 euro per l’ultima classificata sino ad arrivare a 9,6 milioni di euro per la prima.

Senza contare gli 11 milioni supplementari per il raggiungimento degli ottavi: insomma, anche un semplice pareggio, per una squadra con un budget limitato, fa davvero la differenza. Ho citato il Sabah FK ma in questo senso squadre come il LASK Linz, lo Slovan Bratislava, il Viking FK, il Bodo Glimt, l’AEK Atene, tutte con valori delle rose sotto i 100 milioni di euro, si giocano moltissimo.

È per questo che il discorso delle outsider Champions ha un valore di grande fascino non solo sportivo, ma anche finanziario. Un tema che vale decisamente la pena esplorare, per capire quali squadre potrebbero insinuarsi fra le grandi, sia per i primi otto posti, che per i secondi otto che per le posizioni dalla 17esima alla 24esima, che regalano comunque l’accesso allo spareggio.

Sulla carta le otto squadre più forti sono Arsenal, Real Madrid, Bayern Monaco, Paris Saint-Germain, Barcellona, Inter, Manchester City e Liverpool, che sono anche le favorite per la vittoria finale. Subito dietro troviamo Atletico Madrid, Manchester United, Aston Villa, Borussia Dortmund. Queste, sulla carta, le dodici squadre che, per blasone e valori delle rose, dovrebbero contendersi i primi otto posti.

Per fortuna, però, il calcio non è sempre così prevedibile e allora la realtà è che ci sono almeno tre squadre fuori da questa lista che potrebbero insidiare i primi otto posti e diverse altre che si giocheranno in maniera molto seria l’entrata ai piani alti della qualificazione.

Roma, Porto, Betis Siviglia, sono tre squadre, ad esempio, che daranno fastidio a tutti e che, se dovessero arrivare al rush finale nella condizione di poter entrare fra le prime otto, potrebbero tentare il colpaccio. Con loro, vale la pena fare attenzione anche alle due turche Fenerbahce e Galatasaray, due squadre che, anche grazie a condizioni finanziarie particolari, hanno costruito organici di altissimo livello.

A fare la differenza, allora, potrebbe essere il calendario. In questo senso, il Betis Siviglia (che peraltro è partito bene anche in Liga, quindi è in forma) sembrerebbe avere un vantaggio importante. Gli andalusi avranno infatti due delle top 8 (Arsenal e Bayern) soltanto nelle ultime due giornate, e prima sembrerebbero avere sfide alla portata.

Lille, Porto, Feyenoord, Borussia Dortmund, Slovan Bratislava, Como, sono partite difficili per il Betis Siviglia, ma non impossibili. Considerato che la soglia di punti per la qualificazione fra le prime otto, guardando alle due Champions League con il nuovo formato disputate nel 2024/2025 e l’anno scorso, si è attestata a 16 punti, puntare sul Betis potrebbe avere senso.

Più difficile il percorso della Roma, che oltre a Real Madrid e Paris Saint-Germain ha preso Manchester United e Fenerbahce fuori casa, più lo Sporting Lisbona: partite decisamente non banali. Occhio anche al Porto, che incontra Liverpool e Manchester City ma che ha poi una serie di sfide gestibili, con Slavia Praga e LASK Linz alle ultime due che potrebbero portare 6 punti.

Galatasaray e Fenerbahce, le outsider turche in Champions

Dicevamo di Galatasaray e Fenerbahce, che rischiano di diventare le due schegge impazzite di questa competizione. Il Gala ha in rosa giocatori come Leao, Osimhen, Sané, Gundogan, e un calendario non morbidissimo, ma che potrebbe regalare sorprese. La sfida in casa al Barcellona del 13 ottobre è molto affascinante e le partite contro Stoccarda e Feyenoord in casa e con AEK Atene fuori potrebbero regalare 9 punti e la certezza come minimo della qualificazione fra le top 24.

Attenzione anche al Fenerbahce, che ha pescato dall’urna tre delle squadre sulla carta più deboli della fase campionato: Shakhtar Donetsk, LASK e Slavia Praga. Il resto del calendario è duro, con Liverpool, Aston Villa, Roma, Atletico Madrid, Villarreal, ma con tre vittorie contro ucraini, austriaci e cechi, si può pensare in grande.

Pensando alle italiane invece, sembra scontato dare l’Inter come sicura qualificata, possibilmente fra le prime otto, visto un calendario tutto sommato abbordabile. Alle sfide contro Real Madrid (partita d’esordio, al Bernabeu) e Liverpool (in casa, alla penultima giornata), si aggiungono Bruges, Slovan Bratislava, Stoccarda, e Shakhtar Donetsk, da cui è legittimo aspettarsi almeno 10 punti, più le pericolose, ma comunque alla portata, Feyenoord e Borussia Dortmund fuori casa.

Anche il Napoli dovrebbe mettersi d’impegno per non passare almeno fra le top 24, considerando che l’ultimo terzetto di partite prevede Bruges e i norvegesi del Viking in casa e gli azeri del Sabah fuori. Prima il calendario è impegnativo, con l’esordio in casa contro l’Arsenal e le trasferte a Villarreal, Porto e Manchester City, ma un posto anche fra le prime 16, Allegri permettendo, è possibile.

Il Como non avrà vita facile, ma molto dipenderà dalla sua capacità di riuscire a portare in Europa la splendida insolenza tattica con cui da ormai due anni approccia la Serie A italiana. Le ultime due sfide a PSG, in casa, e Barcellona, fuori, sembrano impossibili (ma occhio a quello che Fabregas potrebbe combinare al Camp Nou). Prima, però, ci sono Lens e AEK che sembrano sfide fattibili e i match con Feyenoord, Manchester United, Betis e Lipsia che promettono scintille.

Le quote di GoldBet danno il Galatasaray fra le prime otto quotato a 7.00*, il Fenerbahce a 10.00, la Roma a 4.75, il Betis a 6.00, il Porto a 5.50, il Napoli a 4.25, il Como a 6.00. Per Betsson invece il Galatasaray fra le prime otto è dato a 10.00, il Fener a 9.00, la Roma a 4.50, Betis e Porto a 5.00, il Napoli a 4.00, il Como a 6.50.

Anche per Sportium il Galatasaray, quotato a 10.00, è meno probabile del Fenerbahce, quotato a 9.00, fra le prime otto classificate. Anche qui troviamo poi la Roma a 4.50, Betis e Porto a 5.00 e poi il Napoli a 4.00, il Como a 6.50.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

Articoli correlati
Articoli più letti
Back to Top