Favoriti per i sedicesimi dei Mondiali 2026: quote e previsioni

Dopo l’antipasto di Sudafrica-Canada, con i nordamericani promossi agli ottavi, cominciano le partite da dentro o fuori, e alcuni match promettono immediatamente scintille. Facciamo il punto su tutto il tabellone dei sedicesimi dei Mondiali 2026.

Brasile-Giappone apre i sedicesimi: l’analisi del tabellone

Chi scrive si era approcciato a questo inizio di Coppa del Mondo in maniera molto scettica. Troppo sembravano 48 squadre, un grande caos che sembrava ingiustificato. Quando sono appena iniziati i sedicesimi di finale dei Mondiali, invece, il verdetto è ormai pressoché unanime: a parte qualche eccezione, questo torneo allargato non ha visto partecipazioni del tutto fuori contesto.

Questo non cancella le altre evidenti storture di una competizione falsata dall’ottusità delle istituzioni statunitensi, dall’incapacità di garantire le stesse condizioni a tutte le squadre partecipanti (vedi l’Iran), dall’orribile pastrocchio combinato con la qualificazione delle migliori terze, che ha regalato un turno finale che sembrava una biscotteria.

Logo Mondiali 2026 e stadio

Sedicesimi di finale, le possibili sorprese ai Mondiali 2026

Ciò detto, abbiamo assistito a una prima fase divertente, con tante storie dal sapore “olimpico”, con “piccole” nazionali sorprendenti felici anche solo di segnare un gol, o di conquistare il primo punto della storia ai Mondiali, o di esserci, ma con onore, senza sbracare.

Anche per questo, e per evitare lo schifo dei biscotti delle migliori terze, l’idea di una prossima Coppa del Mondo ancora più grande, a 64 squadre, sarebbe certo logisticamente più complessa (tantissime partite nella prima fase) ma eliminerebbe i calcoli (16 gironi da 4, passano le prime 2) e, dal punto di vista tecnico, per quanto visto, potrebbe tenere.

Intanto, sono cominciati i sedicesimi di finale di questa Coppa del Mondo. Il Canada ha piegato il Sudafrica con un gol di Eustaquio, arrivato al 91esimo, e ha mandato i nordamericani agli ottavi per la prima volta nella loro storia, in quello che era forse il match meno blasonato di questo turno a eliminazione diretta.

Adesso, invece, si comincia a fare sul serio. Quindici partite fra lunedì 29 giugno e la mattina presto del 4 luglio (o la notte tardi del 3-4, dipende dai punti di vista), che regaleranno al torneo le migliori sedici squadre dei Mondiali.

Una delle sfide più affascinanti e incerte di questi sedicesimi è la prima del lotto, cioè quella che mette di fronte Brasile e Giappone lunedì 29 giugno alle 19 italiane. A sentirla così, a guardare il passato, non dovrebbe esserci partita.

La realtà invece racconta che se i nipponici non vengono considerati favoriti è solo perché dalla loro parte non hanno la Storia, con la S maiuscola, di cui i verdeoro sono invece portatori, visto che per il resto hanno fatto vedere cose molto interessanti non solo a questi Mondiali, ma in generale nell’ultimo triennio.

La squadra di Ancelotti, infatti, è arrivata a questa Coppa del Mondo con un gruppo che, per talento (poco) ricorda la squadra un po’ anonima che andò a vincere, in maniera molto rocambolesca, i Mondiali di USA ’94, quelli che anche i più giovani avranno rivisto decine di volte: i rigori sbagliati in finale di Roberto Baggio e Franco Baresi.

Nelle partite del gruppo, chiuso al primo posto, non ha impressionato, pur portando a casa i risultati che ci si aspettava, e allora contro un Giappone redivivo e organizzato, il pronostico è molto più aperto di quanto ci si possa immaginare.

Dalla profezia di Holly e Benji, il mitico cartone animato anni ’80 su dei giovani calciatori giapponesi che sfidano i brasiliani e vincono 3 a 2, portando a casa il Mondiale (una circostanza che all’epoca sembrava semplicemente folle) si è arrivati alla realtà di una squadra che gioca come un meccanismo perfetto, facendo girare alla grande il pallone con diverse individualità importanti, da Suzuki a Ueda.

Insomma, per la squadra di Ancelotti, che è capitata in una parte di tabellone durissima (un ipotetico percorso verso la finale potrebbe vedere il Brasile trovarsi di fronte, dopo il Giappone, la Norvegia agli ottavi, l’Inghilterra ai quarti e l’Argentina in semifinale…), non sarà per niente semplice.

Sembra molto più scontata, per quanto i teutonici non abbiano rubato l’occhio nelle partite del girone, la sfida fra Germania e Paraguay di lunedì 29 alle 22.30: troppo ampio il divario tecnico, qui una sconfitta tedesca sarebbe davvero il più grande “upset” dei sedicesimi.

Un’altra partita di “cartello” vedrà invece di fronte due nazionali che sono molto piaciute ai gironi: Olanda e Marocco, che si giocano l’accesso ai quarti martedì mattina, 30 giugno, alle 3, all’Estadio Monterrey di Guadalupe. Peraltro, queste sono due squadre che hanno anche una “rivalità” legata alla grande comunità marocchina presente in Olanda.

Afellay, calciatore di culto di origine marocchina, ma che ha rappresentato gli Orange per 53 volte in carriera, ha dichiarato in una trasmissione sportiva nei Paesi Bassi che lui tiferà Marocco: già questo da solo spiega le tante trame sottese a questa partita.

Dal punto di vista prettamente tecnico, da una parte abbiamo un’Olanda che ha fatto vedere un bel calcio, senza giocatori di spicco assoluto ma con tantissimo talento sparso, da Brobbey a Malen, da Gakpo a Reijnders.

Il Marocco invece, dopo il quarto posto all’ultima Coppa del Mondo e una Coppa d’Africa di spessore, persa sul campo ma riconquistata in tribunale (per ora), non è più una sorpresa e ha un tasso di talento tale da poter immaginare di ripetere l’exploit di quattro anni fa: sarà una grandissima sfida quella contro l’Olanda.

Dal Senegal alla Bosnia: le sfide più aperte dei sedicesimi

Il sedicesimo fra Costa d’Avorio e Norvegia potrebbe essere meno scontato di quanto ci si aspetterebbe. Si gioca martedì 30 giugno alle 19 ad Arlington, in Texas, e se è vero che Haaland e compagni partono con i favori del pronostico, forse l’hype che circonda la squadra scandinava sta facendo passare sotto traccia l’ottimo girone giocato dalla squadra africana.

Decisamente più sbilanciato il confronto che vede la Francia giocare contro la Svezia sempre martedì 30 giugno, ma alle 23 a New York. Gli svedesi hanno forse la coppia d’attacco più forte della loro storia, con Gyökeres e Isak, e un gruppo in generale di ottimo livello, ma la Francia di queste prime partite, pur non mostrando chissà quale gioco, è sembrata di un altro pianeta per talento e individualità.

Nella mattina di mercoledì 1 luglio, all’1, allo stadio Azteca di Città del Messico, andrà in scena la sfida dei padroni di casa messicani all’Ecuador. I ragazzi di Aguirre, che non arrivavano a questo torneo con chissà quali pretese, hanno fatto un bel girone e stanno sfruttando al meglio il vantaggio di giocare in casa, che significa 2.200 metri di altezza e tifosi scatenati.

In condizioni “standard”, l’Ecuador, che si è qualificato ai sedicesimi con una vittoria di maturità contro la Germania e ha fatto vedere una buonissima organizzazione, partirebbe favorito, per talento e impostazione tattica, ma in questo contesto è difficile non dire Messico.

Inghilterra contro Repubblica Democratica del Congo, mercoledì 1 alle 18 ad Atlanta, non dovrebbe riservare sorprese. I ragazzi allenati da Tuchel, dopo un buon esordio, hanno un po’ perso il bandolo della matassa ma la RDC sembra essere già andata ben oltre le proprie possibilità, acciuffando una storica qualificazione: battere gli inglesi sarebbe stupendo (anche per chi scrive) ma sembra un’impresa impossibile.

Decisamente meno scontata sarà Belgio – Senegal, che si gioca mercoledì 1 alle 22 a Seattle. Qui si sfidano due squadre dalle quali ci si aspettava decisamente di più nella fase a gironi e che invece hanno profondamente deluso. Fra le due, il Belgio è sembrata la nazionale più in difficoltà, un gruppo vecchio e con delle idee tattiche davvero poco interessanti.

Il Senegal, invece, sembra più aver pagato alcune problematiche extra-campo (caos in federazione, mister Thiaw senza contratto, la battaglia sui premi), ma se si rimette in sesto psicologicamente resta, insieme al Marocco, la squadra più forte d’Africa e parte leggermente favorita, almeno dal mio punto di vista.

Stati Uniti contro Bosnia, il 2 luglio alle 2 di mattina a San Francisco, vede i nordamericani favoriti ma occhio a non sottovalutare la Bosnia, che in questi mesi di “upset” ne ha regalati a bizzeffe, dal Galles all’Italia. Situazione simile per Spagna – Austria, il 2 luglio alle 21 a Los Angeles: Furie Rosse ampiamente favorite, ma occhio agli austriaci, che sono ostici, atletici e molto organizzati: non sarà una passeggiata.

Ancora, c’è una favorita chiara per Portogallo – Croazia, il 3 luglio all’1 a Toronto, ed è la squadra di Cristiano Ronaldo, però non si può mai sottovalutare la nazionale croata, soprattutto se di fronte c’è un XI come quello lusitano, che ha decisamente deluso nella prima fase.

Svizzera contro Algeria, il 3 luglio, alle 5 di mattina, a Vancouver, vede gli svizzeri molto più favoriti di quanto dicano le previsioni: per qualche ragione, nonostante facciano bene ormai da anni, gli elvetici vengono costantemente sottovalutati.

Aperto il match che vede l’Australia contro l’Egitto, che si gioca il 3 luglio alle 22 in Texas: i pronostici pendono, di poco, dalla parte di Salah, il sottoscritto, invece, vede leggermente davanti gli australiani, che hanno limitato talento, ma grande senso del gruppo e straordinaria organizzazione.

Chiudono il quadro Argentina contro Capo Verde, il 4 luglio a mezzanotte a Miami, una partita che è evidentemente sbilanciatissima dalla parte dei campioni del mondo in carica, e quindi Colombia contro Ghana, alle 3.30, a Kansas City. In questo caso la testa dice, e di gran lunga, Colombia, ma i ghanesi hanno dimostrato di sapere leggere alla grande le partite: occhio a una possibile sorpresa.

Analizzando alcune delle partite più incerte sulle scommesse sui Mondiali, vediamo come Marathonbet dia il Brasile agli ottavi a 1.33*, contro il 3.20 del Giappone. Simili le quote di Daznbet: 1.33 per il Brasile, 3.25 per il Giappone. Più basse le quote di Sportium, che vede il Brasile agli ottavi a 1.31 e il Giappone a 3.15.

Più equilibrata la situazione su Olanda-Marocco. Per Sportium è 1.61 Olanda, 2.17 Marocco. Per Daznbet siamo a 1.64 per gli Orange e 2.22 per i Leoni d’Atlante. Secondo Marathonbet invece le quote dicono 1.63 Olanda, 2.24 Marocco.

Per Costa d’Avorio-Norvegia Marathonbet vede gli ivoriani agli ottavi a 2.44, i norvegesi a 1.54: indicazione del pronostico molto chiara. Quote identiche, 2.44 Costa d’Avorio, 1.54 Norvegia, anche per Daznbet, mentre Sportium stringe di poco la forchetta, con quota di 2.38 per la Costa d’Avorio, 1.52 per la Norvegia.

Situazione super equilibrata per Australia contro Egitto, la partita più difficile da leggere di questi sedicesimi. Per Daznbet australiani che andranno avanti con quota di 2.04, Egitto a 1.70. Quota di 2.10 per l’Australia a 1.66 per l’Egitto su Sportium, mentre Marathonbet vede favorito l’Egitto, a 1.71, con l’Australia a 2.10.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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