Favoriti Nations League 2026/27: l’Italia parte da lontano

La doppia sfida alla Turchia, il Belgio in casa, la Francia fuori. Parte così l’avventura della nazionale italiana del Mancio II, fra l’attesa per i nuovi convocati e la speranza di ritrovare una buona Italia. Scopriamo le sfide del girone dell’Italia in Nations League 2026/2027.

Il girone dell’Italia: Belgio, Turchia e Francia

25 settembre. Stadio Olimpico di Roma. Ore 20.45. Sono le informazioni di base per seguire l’ennesima ripartenza azzurra, che dopo aver mancato la terza qualificazione consecutiva alla Coppa del Mondo, sfumata il 31 marzo nello spareggio con la Bosnia, ha (ri)scelto Roberto Mancini per provare a ricostruire sulle macerie.

Al di là delle valutazioni di circostanza sulla scelta di puntare sul Mancio (aveva abbandonato la squadra in un momento delicato per firmare un contratto milionario per allenare l’Arabia Saudita), è giusto sottolineare come l’ultimo grande successo azzurro porti la sua firma: Euro 2020, giocato nel 2021.

Logo UEFA Nation League e bandiera italiana

Gli azzurri aprono il girone il 25 settembre con il Belgio

Allo stesso modo, è giusto ricordare che la sua Italia aveva mancato il pass Mondiale in circostanze poco fortunate, e diversamente dai cicli Ventura e Spalletti-Gattuso, più disastrosi nelle loro eliminazioni.

Insomma, simpatie personali a parte, con Mancini sulla carta si va sul sicuro e allora, visto che il calcio italiano sembra allergico alle trasformazioni, che almeno si vada sulle certezze: Mancini dovrebbe esserlo. Il compito, certo, non è semplice.

La nuova nazionale italiana di calcio di Roberto Mancini parte infatti con quattro sfide ad alto coefficiente di difficoltà, incastrate in un arco temporale di dieci giorni, a inaugurare una sosta lunga per le nazionali che è un’altra delle grandi novità di questa stagione 2026/2027: il calendario completo del girone azzurro si chiude poi a novembre.

È una competizione nella quale è importante evitare tracolli. Le ultime classificate di ogni gruppo scendono in Lega B, mentre le terze si giocano uno spareggio con le seconde di Lega B per evitare di perdere una categoria.

Sembra un dettaglio, ma non lo è. Le dodici «sopravvissute» della fase a gironi, infatti, saranno teste di serie nei gruppi di Euro 2028, che verranno sorteggiati a dicembre. Per evitare gironi di ferro, oltre che per non incappare nell’ennesima figuraccia, sarebbe bene restare nella Lega A di Nations League: non sarà facile.

L’esordio, come scritto in apertura, sarà contro il Belgio, a Roma, il 25 settembre. La squadra, sulla cui panchina è arrivato l’ex Milan Van Bommel, ha chiuso il Mondiale ai quarti di finale, persi per 2 a 1 contro la Spagna poi campione del mondo.

Ora, dal lavoro di Van Bommel dovrà venir fuori una mini-rivoluzione, con l’inserimento di talenti come Godts e Lavia. Dalla parte degli Azzurri c’è la storia: il Belgio non batte l’Italia dal novembre del 2015, un 3 a 1 in amichevole, mentre per trovare un successo dei Diavoli Rossi in una gara ufficiale bisogna tornare alle qualificazioni per l’Europeo 1972.

Diverso il discorso per la sfida alla Francia, che si disputerà venerdì 2 ottobre, alle 20.45, allo Stade de France di Parigi. La nazionale francese, allenata da Zinedine Zidane dopo i 14 anni in panchina di Didier Deschamps, può contare sull’organico più forte al mondo e non sembra alla portata dell’Italia.

La sfida alla Turchia, infine, è la più delicata: andata all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa il 28 settembre, ritorno al Dall’Ara di Bologna il 5 ottobre. Contro la nazionale turca, allenata da Vincenzo Montella, gli Azzurri si giocano gran parte della Nations League.

Sulla carta, infatti, quella contro i turchi sarebbe la sfida da vincere, per superiorità tecnica e di blasone. Ma la realtà è che la Turchia in questo momento ha molte più certezze dell’Italia, è andata ai Mondiali e può contare su una rosa di grande livello, Arda Guler su tutti. Perdere con la Turchia significherebbe retrocessione quasi certa e addio testa di serie per le qualificazioni all’Europeo.

Quote Nations League 2026/27: l’Italia lontana

L’Italia di Roberto Mancini abbandonerà (ed era ora) la difesa a 3 tanto cara al calcio italiano per tornare a un più internazionale 4-3-3. I principi di gioco dovrebbero ricalcare quelli della nazionale vittoriosa in Inghilterra cinque anni fa: blocco basso, proposta offensiva, esterni d’attacco creativi e grande focus su seconde palle, ripartenze e calci da fermo.

Il blocco di base sarà formato da Donnarumma, Calafiori, Bastoni, Tonali, Barella, Cristante, Dimarco, Pio Esposito e Kean. Tanti ragazzi che da tempo sono nel giro continueranno a far parte dei convocati, da Mancini e Pisilli della Roma fino a Di Lorenzo, Carnesecchi, Scamacca e Frattesi. E poi ci saranno le novità dei giovani, con Doumbia, Romano, Inacio e Cissé, solo per citarne alcuni, pronti alla chiamata.

Guardando le quote dei bookmaker per le scommesse sulla Nations League ci si può già fare un’idea dell’incertezza che regna sulle reali potenzialità dell’Italia. Planetwin365 quota la vittoria dell’Italia a 35.00*, dietro Spagna e Francia, date a 4.00, Inghilterra a 6.00, Germania a 6.50, Portogallo a 9.00, Paesi Bassi a 12.00, Norvegia a 15.00, Belgio a 20.00 e persino Croazia a 34.00.

In pratica dietro, a parte la Danimarca, data a 35.00 come l’Italia, ci sono soltanto Turchia, Serbia, Grecia, Repubblica Ceca e Galles, date vincenti fra 100.00 e 200.00. Leggermente più fiduciose le quote Sisal, che danno l’Italia vincitrice della Nations League a 34.00, davanti a Croazia e Danimarca, date a 40.00, ma molto dietro a Francia e Spagna, entrambe a 3.75, Inghilterra a 6.00, Germania a 7.50, Portogallo a 9.00, Norvegia e Paesi Bassi a 16.00 e Belgio a 25.00.

Rapporti di forza leggermente diversi, davanti, secondo bwin, che vede come favorita assoluta la Francia, a 3.75, poi la Spagna a 4.00, quindi Germania e Inghilterra appaiate a 5.50, poi Portogallo a 9.00, Paesi Bassi a 13.00, Norvegia a 15.00, Belgio a 19.00 e infine Italia e Danimarca a 34.00.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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