Argentina favorita ai Mondiali 2026: perché può puntare al titolo
La squadra Albiceleste si presenta a questa Coppa del Mondo nel gruppo delle grandi pretendenti per la vittoria finale, eppure un po’ in sordina, quasi sottovalutata dagli opinionisti. Ecco come arriva al torneo.
Argentina, senza proclami
Quando nel 2022 l’Argentina di Scaloni arrivò in Qatar non erano in molti quelli che davvero credevano avesse chance reali di aggiudicarsi il torneo. Un allenatore con poca esperienza, un gioco spesso macchinoso, un girone superato con straordinaria fatica, avevano alimentato la sensazione che quella squadra fosse l’ennesima incompiuta, piena di talento ma senza costrutto.
Quattro anni dopo, quella squadra è ormai diventata leggenda, con un back to back Coppa del Mondo-Coppa America e la capacità di imporsi anche a livello estetico come una delle nazionali più solide e divertenti del calcio contemporaneo.
Quella che arriva ai mondiali di USA 2026 è una rosa leggermente rinnovata rispetto a quattro anni fa, con almeno due grandissime assenze da tenere in considerazione. Stiamo parlando del ritiro dalle competizioni internazionali del “Fideo”, Angel Di Maria, e della mancata convocazione di Paulo Dybala, che non è stato preso in considerazione nemmeno nella pre-lista da 55 giocatori.
Scaloni, sino ad ora, ha sempre giocato con una linea a 4 abbastanza classica, 3 centrocampisti e 3 attaccanti, per un 4-3-3 in grado di trasformarsi con estrema versatilità in un 4-2-1-3, con gli esterni offensivi a interpretare il ruolo secondo dettami molto offensivi.
I perni della squadra sono rimasti. Dibu Martinez in porta, Otamendi e Romero dietro, Paredes, Enzo Fernandez e De Paul a centrocampo, Lautaro Martinez, Julian Alvarez e soprattutto Lionel Messi davanti. A questi, però, si sono aggiunte alcune alternative di primissimo livello, che soprattutto dal punto di vista tecnico potrebbero dare eccezionale versatilità a questa squadra.
Il primo nome a saltare all’occhio è quello di Nico Paz. Il centrocampista del Como, figlio dell’ex difensore Pablo, 14 presenze con l’Albiceleste, quasi certamente farà parte della lista finale dei 26 convocati e c’è da credere che, da miglior giocatore della Serie A, potrebbe ritagliarsi un ruolo di primo piano nella squadra.
Davanti, sarà interessante vedere come verranno utilizzate, se saranno convocati, le qualità di José Lopez e Giuliano Simeone, due attaccanti che completano in maniera fantastica, per caratteristiche, il ventaglio di soluzioni tecniche e tattiche a disposizione di Scaloni.
Girone J, Argentina favorita
L’Argentina, sulla carta, ha avuto un sorteggio parecchio fortunato in quanto alle squadre incluse nel suo girone ai mondiali. Il gruppo J infatti è composto da squadre che sembrano nettamente inferiori, per talento ma anche per risultati recenti, alla squadra capitanata da Messi.
Allo stesso modo il percorso post-girone, come vedremo fra poco, non sembra dei più complessi, a meno di non incappare in qualche risultato inatteso: in quel caso l’accoppiamento col girone H, dove gioca la Spagna, molto probabile prima di quel gruppo, sarebbe sanguinoso.
Diversamente, in caso cioè tutti i pronostici dovessero essere confermati, l’Argentina dovrebbe trovare ai sedicesimi una fra Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde: squadre decisamente non trascendentali né sul fronte tecnico che su quello tattico.
L’esordio per la squadra di Scaloni arriverà il 16 giugno contro l’Algeria, una nazionale che nella recente Coppa d’Africa è uscita ai quarti senza infamia e senza lode, sembrando francamente molto sterile davanti e senza nessun talento fuori scala cui appoggiarsi.
Il percorso dei campioni del mondo in carica proseguirà con la sfida del 22 giugno all’Austria, senza dubbio l’avversaria più pericolosa della prima fase, che sotto la guida di Ralf Rangnick ha collaudato un gioco molto ambizioso, mettendo in mostra alcuni talenti di grande freschezza, come il centrocampista del Dortmund Carney Chukwuemeka.
La terza giornata, invece, dovrebbe scorrere via senza troppi rischi, contro una Giordania che verrà sfidata all’At&T Stadium di Arlington il 27 giugno e che dovrebbe dare a Scaloni, se tutto andrà come previsto, la possibilità di dare minutaggio ad alcuni elementi meno centrali della rosa.
Dando un’occhiata alle quote di GoldBet per le scommesse sui Mondiali, la vittoria del girone, per l’Argentina, dovrebbe essere una pura formalità ed è quotata a 1.30*. Dietro l’Austria, data a 5.50, quindi l’Algeria a 8.00. Identiche le quote proposte da BetFlag: 1.30 Argentina, 5.50 Austria, 8.00 Algeria. Per SNAI, invece, quote leggermente diverse: 1.33 Argentina, 6.00 Austria, 9.00 Algeria.
L’Argentina è nel gruppo delle favorite, ma non la favorita per la vittoria finale. SNAI la mette dietro a Francia e Spagna, 6.00, all’Inghilterra, 7.50, e alla pari col Brasile, a 9.00, davanti a Portogallo, dato vincente a 12.00, e alla Germania, a 16.00.
Anche per BetFlag l’Argentina è subito dietro alle grandi favorite Francia e Spagna, date a 6.00, e all’Inghilterra di Tuchel, quotata a 8.00: la quota dell’Argentina è 10.00, condivisa insieme a Brasile e Portogallo, davanti al 15.00 della Germania.
GoldBet conferma Francia e Spagna vincenti a 6.00, Inghilterra a 8.00 e l’Argentina in terza posizione, a 10.00, con Brasile e Portogallo: l’idea dei bookmakers sul ranking delle papabili vincitrici del torneo sembra cristallizzata, e l’Argentina parte leggermente dietro.
*Quote soggette a variazioni
Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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