Next Gen Manchester United: da Mainoo a JJ Gabriel

Kobbie Mainoo, con 102 presenze, a 21 anni è già praticamente un veterano. Dietro di lui ci sono però una serie di ragazzi molto interessanti, dai gemelli Fletcher a Shea Lacey, tutti da scoprire. Ecco chi sono i talenti della Next Gen del Manchester United.

Il vivaio del Manchester United: da McTominay a Mainoo

Da Ryan Giggs a David Beckham, da Paul Scholes ai fratelli Neville, la storia del Manchester United è costellata di giocatori cresciuti nelle formazioni giovanili del club e arrivati a esordire in prima squadra, molto spesso scalando i vertici del calcio inglese sino ad essere convocati nella nazionale maggiore.

Anche guardando all’ultimo decennio sono tanti i giocatori di alto livello usciti dal vivaio Red Devils. Pensiamo ad esempio a Scott McTominay, oggi uno dei calciatori più influenti della Serie A. Il centrocampista scozzese, 30 anni il prossimo dicembre, entrò a far parte della Youth Academy del Manchester United addirittura all’età di 5 anni, nel 2002, rimanendo nel club fino al 2024.

Kobbie Mainoo e Alejandro Garnacho

Next Gen Manchester United, chi vedremo nella prossima Premier

Mason Greenwood, Marcus Rashford, Jesse Lingard, Alejandro Garnacho, sono altri nomi che, usciti dalle formazioni giovanili del Manchester United, sono riusciti a costruirsi una carriera di altissimo livello, per quanto costellata da alti e bassi (dentro e, nel caso di Greenwood, fuori dal campo).

Diventa allora interessante andare a scoprire nuovi possibili talenti in rampa di lancio per esordire nella prima squadra del club inglese, che ha, come abbiamo appena visto, una lunghissima storia di giocatori cresciuti in “Primavera” e arrivati sino al vertice del calcio mondiale, da Bobby Charlton in avanti.

Parliamo d’altronde di un club che dall’ottobre del 1937 a oggi ha sempre nella rosa della prima almeno un giocatore cresciuto nel vivaio: una tradizione pazzesca. Il più famoso della nuova nidiata di talenti Red Devils è Kobbie Mainoo. Il centrocampista classe 2005 è ormai nel giro della prima squadra dal 2022/2023 e si appresta a iniziare la sua quarta stagione nel gruppo dei titolari del Manchester United.

Notato da Erik Ten Hag, che lo fece esordire in Coppa di Lega nel gennaio 2023, facendolo poi diventare praticamente un titolare nella stagione seguente, Mainoo, un centrocampista centrale di interdizione, ma con ottime capacità di impostazione, ha poi faticato a trovare spazio dopo l’arrivo di Amorim, al punto che a lungo si era parlato di una sua cessione al Napoli all’inizio della passata stagione.

Con l’arrivo di Carrick in panchina però Mainoo è tornato centrale nel discorso tattico dei Red Devils, al punto da conquistarsi la convocazione di Tuchel per i Mondiali 2026 appena conclusi, seppur senza mai scendere in campo. La stagione 2026/2027, nonostante una concorrenza aumentata nel suo ruolo con l’arrivo di Tielemans e Andrey Santos, dovrebbe vederlo fra i protagonisti.

Meno conosciuto, ma da tenere sotto osservazione è il giovanissimo JJ Gabriel, un classe 2010 che compirà 16 anni il prossimo ottobre. Gabriel è uno dei giocatori più promettenti dell’Academy del Manchester United e ha già attirato l’attenzione di tutti i top club europei.

Un profilo Instagram da 650.000 followers, un contratto con la Nike firmato all’inizio del 2025, il soprannome di Kid Messi arrivato dopo una serie di video YouTube da milioni di visualizzazioni nei quali vengono sottolineate le sue incredibili skills, Gabriel è stato eletto miglior giocatore della Premier League Under 18 2025/2026, pur avendo soltanto 14 anni all’inizio della stagione scorsa.

Parliamo insomma di un giocatore con enormi margini di crescita (anche fisica, in termini di sviluppo, considerata l’età), che possiede già grande velocità e il cui unico ostacolo, in questo momento, sembra la statura, 1 metro e 65. Nonostante questo, ha un potenziale praticamente infinito e non sarebbe sorprendente vederlo esordire già in questa stagione in prima squadra.

Fletcher e Lacey: i giovani del Manchester United da seguire

Dei gemelli Fletcher si parla già da un po’. Nati nel 2007, Jack ha esordito in prima squadra nel dicembre 2025, Tyler invece è entrato in campo per la prima volta con la maglia dei Red Devils lo scorso febbraio, contro il Tottenham, in Premier League.

Entrambi sono figli del mitico Darren Fletcher, centrocampista da 223 partite e 18 gol in maglia Manchester United fra il 2002 e il 2015, peraltro anche lui prodotto dell’Academy del club. Jack è un centrocampista di ritmo, con una buona visione di gioco e che potrebbe, sulla carta, crescere dietro Bruno Fernandes.

Tyler invece, che in questo momento sembra più avanti del gemello nelle gerarchie, è un giocatore che, sempre nell’area del centrocampo, si muove con caratteristiche più difensive, da mediano interditore puro, e ha già ricevuto una convocazione dalla nazionale maggiore scozzese, strappando addirittura la chiamata per i Mondiali dopo l’infortunio di Gilmour.

Un altro giocatore su cui tenere alta l’attenzione è Shea Lacey, classe 2007 che ha fatto il suo debutto ufficiale in prima squadra nell’ottobre del 2025, entrando all’ottantacinquesimo durante un match di Premier League contro l’Everton.

Lacey da questa stagione sarà a tutti gli effetti incluso nella rosa della prima squadra e anche se per lui, inizialmente, sembrava fosse possibile una partenza in prestito, Carrick ha deciso di tenerlo con sé, e potrà giocarsi le sue chance. Esterno mancino che parte da destra e si accentra, Lacey potrebbe, con personalità, ritagliarsi uno spazio importante nella stagione alle porte.

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

Articoli correlati
Articoli più letti
Back to Top