Pronostico NBA Finals Golden State Warriors – Cleveland Cavaliers

Nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 giugno, alle 03.00 ora italiana, andrà in scena gara-3 delle NBA Finals 2017/2018 tra Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers. È una partita decisiva soprattutto per i Cavs di “King” LeBron James, che devono risalire da un doppio svantaggio contro i campioni in carica guidati da Stephen Curry.

Le finaliste

Il logo dell'NBA e quelli dei Golden State Warriors e dei Cleveland Cavaliers

Golden State e Cleveland sono pronti a darsi battaglia in gara-3.

Lo scontro in finale tra i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers sta diventando, per la NBA, un classico pari alle sfide leggendarie tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics o tra gli stessi Lakers e i Detroit Pistons degli anni ’80: è infatti dalla stagione 2014-15, che la franchigia di Oakland e quella dell’Ohio si sfidano sotto canestro per la conquista dell’anello. Al momento il risultato parziale di questa saga vede i californiani avanti per 2 vittorie a 1, e l’andamento attuale della serie, che vede i gialloblù guidati da Stephen Curry condurre per 2-0, sembrerebbe lasciare non troppe speranze al quintetto in canotta bordeaux. Quello del 2015-16, per Cleveland, è anche l’unico titolo NBA vinto, mentre per Golden State quello di quest’anno sarebbe il numero 6.

Golden State Warriors

Più che una squadra di basket, Golden State è un meccanismo perfetto, in cui assi di calibro assoluto si armonizzano perfettamente con un gioco e uno spirito collettivo in grado di esaltare le doti individuali di ogni giocatore ma anche le trame tattiche disegnate da coach Steve Kerr. La stella assoluta è naturalmente Stephen Curry, uno dei giocatori più forti dell’NBA attuale e tra i migliori di sempre: 30 anni a marzo, lo specialista del tiro da tre e fenomeno del pick-and-roll è coadiuvato da una squadra di veri talenti, a partire dall’ala piccola Kevin Durant, micidiale tanto nel tiro dal campo che in difesa, per continuare con la guardia Klay Thompson, l’ala grande Draymond Green e il centro turco-georgiano Zaza Pachulia: un quintetto base fenomenale con seconde linee di primissimo piano come Andre Iguodala. La regular season di Golden State, seppure naturalmente più che positiva, si è conclusa con uno score di 58 vittorie e 24 sconfitte: non un’annata eccezionale, visti gli exploit di Toronto (59-24) e soprattutto Houston (65-17). Nei playoff, però, è stata tutta un’altra musica: il quintetto della Bay Area ha polverizzato San Antonio e New Orleans con un doppio 4-1, prima di sfidarsi in una fantastica Finale di Conference proprio con gli Houston Rockets, domandoli solo al termine di sette tiratissimi incontri.

Cleveland Cavaliers

Se la forza di Golden State è, prima ancora che nel manipolo di campioni, nel gioco di squadra, l’arma letale di Cleveland è una: LeBron James. “King” James è uno di quei giocatori-leggenda alla Magic Johnson, Jordan, Bird o Kobe Bryant, di devastante potenza fisica, velocità, grinta e tiro: definirlo semplicemente ala piccola è davvero riduttivo. Capace, letteralmente, di caricarsi l’intera squadra sulle spalle (vedi gara-1 di queste Finals, concluse con lo stratosferico tabellino di 51 punti, 8 rimbalzi e 8 assist) LeBron è, nella sua imprescindibilità per le trame orchestrate da coach Tyronn Lue, la chiave di Cleveland: se gira lui, si vince, o comunque ce la si gioca alla pari anche contro Golden State; se gira meno del solito, è quasi finita, perché il quintetto base, pur formato da giocatori più che buoni, come Isaiah Thomas, Wade e Love, non sembra avere la tempra per tenere in piedi la baracca nei pochi istanti di pausa che anche un superman come James deve prendersi. Alle Finals, Cleveland è arrivata disputando una stagione un po’ sottocoperta, conclusa con 50 vittorie e 32 sconfitte. Nei playoff, però, è emersa tutta la voglia di vincere di James e compagni, che, dopo qualche sofferenza di troppo nel superare gli Indiana Pacers (4-3) hanno strapazzato Toronto (4-0) per poi superare, proprio come Golden State, solo alla settima gara i tenacissimi Boston Celtics.

Le Finals: cosa è successo finora

Warriors e Cavs si presentano all’appuntamento con Gara-3 con due stati d’animo molto diversi. Il punteggio dice che Golden State ha sfruttato al meglio il fattore-campo, vincendo le prime due gare della serie e preparandosi a spostarsi in Ohio alla Quicken Loans Arena forte di un 2-0 pesantissimo dal punto di vista psicologico. I californiani sanno che, ora che hanno azzannato i rivali, non possono permettersi di mollare la presa e farli rientrare in gioco. D’altra parte, però, anche perdere una delle due partite a Cleveland non sarebbe gravissimo. I Cavs, invece, hanno addosso tutta la pressione del mondo e sanno che devono fare due partite perfette. Molto diverso è stato anche l’andamento dei due incontri. Gara-1 è stata combattutissima, ricca di intensità e risolta solo dopo un tempo supplementare, con i padroni di casa che hanno avuto più benzina soprattutto nel cervello rispetto ai Cavs, come dimostra l’incredibile episodio che ha deciso il match. Sul 107-106 nei tempi regolamentari per Golden State, infatti, a una manciata di secondi dalla sirena, i Cavs hanno ottenuto un prezioso fallo, ma George Hill ha realizzato solo il primo tiro libero, pareggiando i conti. Con 4.7 secondi sul cronometro, J.R. Smith ha poi recuperato palla in attacco per i Cavs, ma anziché passare a un liberissimo James, ha tenuto palla facendo melina come se i Cavs fossero in vantaggio. Nei supplementari, poi, i Warriors hanno preso il controllo. Film diverso in gara-2, invece: Golden State è stata sempre avanti e tutti i meccanismi di squadra hanno girato alla perfezione, consentendo a Curry di infilare 9 triple per 33 punti totali, ben aiutato da Durant (26) e Thompson (20). Dall’altra parte, ancora un mostruoso LeBron, seppure con “soli” 29 punti e 13 assist, non è bastato per tenere in piedi i suoi.

Il pronostico di gara-3*

LeBron James e Stephen Curry

Golden State Warriors – Cleveland Cavs. Sarà il trionfo di “King” LeBron James o del cecchino Stephen Curry?

Sul 2-0 Warriors è arrivato il momento di lasciare la Baia e spostarsi in Ohio. Il morale di Cleveland in vista di gara-3 non è esattamente alle stelle e la speranza di chi si augura una serie combattuta è che la Quicken Loans Arena riesca a far ritrovare un po’ di sicurezza in se stessi ai Cavaliers. In particolare al supporting cast di LeBron James: fondamentale per lui sarà ritrovare JR Smith, che dopo l’amnesia nel finale di gara-1 ha disputato una gara-2 sottotono, per usare un eufemismo, fermandosi a 5 punti con 2/9 dal campo e un solo rimbalzo catturato, con il pubblico della Oracle Arena che lo inneggiava, trollandolo, a MVP. King James non può continuare a predicare nel deserto e, anche se l’inerzia della serie sembra tutta a favore di Golden State, proprio il tifo delle mura amiche potrebbe dare una spinta in più a giocatori umorali come Love e Hill. Un dato statistico: due volte su tre, nella storia delle ultime Finals tra Cavaliers e Warriors, gara-3 in Ohio è stata appannaggio di Cleveland, a dimostrazione del peso del fattore campo. Le probabilità di assistere ad un incontro più combattuto rispetto all’ultimo andato in scena a Oakland sono superiori e un finale punto a punto non è da escludere. Se da una parte il LeBron visto in questi playoff sembra una garanzia assoluta, dall’altra Golden State non pare avere quella irresistibile continuità di gioco degli ultimi anni.

Consiglio scommessa gara-3: 1 Testa a testa – Fiducia media. Vediamo possibile una vittoria di Cleveland. Visti anche i precedenti degli ultimi anni, ci aspettiamo una gara tirata e giocata punto a punto. LeBron James vorrà sicuramente rifarsi davanti al suo pubblico e la vittoria Cavs data a 2.65 è da provare.

Consiglio scommessa Finals: Risultato esatto serie 4-1 – Fiducia medio bassa. Da giocare a 2.30. I Cavaliers potrebbero riuscire a portare a casa un punto in uno dei due match che si disputeranno alla Quicken Loans Arena. Ma la compagine guidata da Kerr ha un gioco di suadra talmente rodato e tanti campioni amalgamati da far pensare che probabilmente la sfida si chiuderà una volta tornati alla Oracle Arena. Chi vuole osare può provare il 4-2 Warriors dato a 8.00.

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