MotoGP-covid19: la stagione non parte, Rossi & Co. fermi ai box

Quando tutto era pronto, in Qatar è arrivata la doccia fredda: GP di MotoGP cancellato per i rischi legati all’epidemia di coronavirus. Anche il GP di Thailandia è stato rinviato, stessa sorte toccherà a quello di Austin. Rossi, Marquez e colleghi non sanno ancora quando e se potranno tornare a correre.

GP del Qatar: il coronavirus ferma la MotoGP

Valentino Rossi in azione su Yamaha

Mondiale MotoGP 2020 a rischio.

Tra emergenza e incertezza, il mondo dello sport si è trovato improvvisamente a fare i conti con le conseguenze dell’epidemia di coronavirus. Anche la MotoGP è stata toccata dal problema in modo serio. Tutto era pronto In Qatar per il via della stagione mondiale 2020, ma l’arrivo del circus maggiore è stato bloccato dagli organizzatori locali del circuito di Losail.

Potranno gareggiare infatti soltanto Moto2 e Moto3, i cui protagonisti si trovavano già in loco al momento dell’inizio dell’emergenza, anche se le gare conosceranno alcune restrizioni. Al di fuori di meccanici e piloti, nessuno potrà accedere al paddock.

Cosa succederà ora al motomondiale

Ora si guarda al futuro: quello di Losail sembra purtroppo destinato a non rimanere un caso isolato. Il secondo GP della stagione, quello in programma in Thailandia, è stato rinviato al 4 ottobre. A questo punto però forti dubbi aleggiano sulla corsa che dovrebbe dare il via alla stagione di Valentino Rossi e Marc Marquez: il Gran Premio di Austin, in Texas, è fissato per il 5 aprile, ma aleggiano forti dubbi sul suo effettivo svolgimento, viste le misure restrittive che stanno prendendo gli Stati Uniti in questi giorni.

Sembra difficile che poi che la MotoGP possa partire dal quarto GP del calendario originario, quello previsto in Argentina per il 19 aprile sull’anello di Termas de Rio Hondo. La Dorna sta lavorando su possibili soluzioni, anche perché un rinvio di questa corsa, così come di quella texana, non sarebbe possibile: l’unico slot libero per un possibile recupero è stato occupato dal GP thailandese e l’unica soluzione praticabile da qui in avanti consisterebbe nell’annullamento definitivo.

Il motomondiale potrebbe quindi prendere il via il 3 maggio con il classico appuntamento spagnolo del Gran Premio di Jerez de la Frontera. Ma anche su questa corsa le certezze sono poche, visto l’aumento esponenziale di casi che ha interessato la Spagna negli ultimi giorni. Lo stesso Valentino Rossi ha espresso molto rammarico per la situazione di quella che potrebbe essere la sua ultima stagione da centauro nella classe regina.

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